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Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori17/09/2017 23:21Alessandro pepe00714072048408534686

Quoto mio padre in toto. Questo è il punto. La terra di mezzo. È proprio tra i confini delle cose che bisogna stare per capire

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori17/09/2017 23:09pegupe@gmail.com08434135141282389351

Mario Massa

“Chi ha la vera mentalità scientifica è assolutamente aperto alle novità, ma rigoroso nell'analisi”:

Affermazione che nessuna persona dotata di buon senso potrebbe mettere in discussione, ma tu parli di un mondo ideale e non di un mondo reale. Tra gli scienziati, come tra gli uomini comuni, ci sono persone capaci e incapaci, persone oneste e disoneste, persone che uccidono e persone che salvano. Tra la follia del seguire ogni balzana idea e la totale prudenza nel cestinare ogni nuovo progetto che non sia prime provato dai fatti, esiste una zona grigia che in qualche modo ci costringe a essere partecipi. La saggezza sta nel cogliere le nuove strade che hanno qualche probabilità di essere valide e, anche se non lo fossero, quel vigile sostegno sarebbe di aiuto alla creatività di altri. Ponzio Pilato docet.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori17/09/2017 13:46Alessandro pepe00714072048408534686

Ragazzi io veramente rinnovo offerta per pranzo con conferenza informale da me. Il locale è vivo e vegeto. Giuro che non vi solo stavolta. A voi una data. Si era detto domenica e pranzo giusto? Attendo vostre.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori17/09/2017 10:09Vincenzo Bonomo14918503979829590240

Ragazzi io cerco di volare basso e in qualità di "propulsore ufficiale" di 22Passi :):):):):) faccio una proposta alla Coca Cola Italia produttrice della mia bevanda preferita (una volta) che è alla ricerca di un sostituto dello zucchero con cui dolcificarla e ha rivolto un appello ai consumatori per avere suggerimenti. Usate la liquirizia e in un sol colpo eliminate lo zucchero per dolcificarla, il caramello per colorarla e la caffeina come eccitante, rendendo la bevanda molto più sana e aiutando i produttori di liquirizia del sud Italia e, cosa da non trascurare, poi anch'io potrei tornare a gustarla :):):)

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori16/09/2017 14:55Alessandro Pagnini04202972961931581347

@ Daniele
@ pegupe

Sicuramente le nostre paure/bisogni ancestrali sono alla base dei nostri comportamenti. Sono d'accordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che esiste la paura delle paure, quella della morte, che a sua volta è legata al concetto dell'IO. E' questo IO che, spesso, cerca appagamenti inefficaci nel tentativo di esorcizzare le proprie paure e la propria insoddisfazione. Così vediamo quello che ha la barca di 20 metri, invidiare quello che ce l'ha di 30, pensando che ne avrebbe bisogno pure lui, per essere finalmente felice (poi magari si scopre che è più felice Rocco Siffredi con 20cm ;-) ).
Ritengo che alla base di tutte queste distorsioni ci sia anche quella caratteristica che è così sviluppata solo nel genere umano, cioè la autoconsapevolezza e la possibilità di 'pensarsi' come individui anagraficamente ben definiti e, ahimè, a termine! Il grande successo delle religioni (ricordate quello che non ricordo chi, disse a Gesù: "Veniamo da te maestro, perchè solo tu hai parole di vita eterna") si basa proprio sull'offrire una qualche risposta a quella maledetta angoscia di dover rinunciare alla propria esistenza, alla propria identità.
Premesso che ritengo che per poter avere un discreto equilibrio, forse non sarà indispensabile, ma di certo aiuta avere una buona base di partenza per soddisfare i bisogni minimi, che possono comprendere anche quello di essere accettati dagli altri e di 'piacere'(Quasimodo era un gran campanaro, ma partiva sicuramente svantaggiato e questo magari non aiuta a sentirsi bene), nonchè quelli più immediati da immaginare (nutrirsi, ripararsi, scaldarsi, ecc...), credo che oltre a questi si debba trovare il modo di aprirsi a qualcosa che vada oltre la visione dell'IO. Come? Boh.... mica pretenderete che debba pensare a tutto io, vero? ;-) Comunque un po' di filosofia (pochina, che troppa fa male) e un po' di ricerca/pratica spirituale, talvolta aiutano.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori16/09/2017 12:32Daniele Passerini16270020544192693577* DANIELE PASSERINI *, Daniele, Daniele 22passi, Daniele Pa22erini, Daniele Passerini, Daniele Passerini (22passi)

@Guglielmo Pepe
...credo che queste ragioni abbiano origine nella paura ancestrale di non avere sufficienti scorte alimentari, paura che in passato era giustificata, mentre oggi potrebbe non esserlo. La paura, se stimolata, ha sempre dominio sulla ragione.
Condivido. Millennio dopo millennio, la rosa delle risorse indispensabili si è estesa, costruendo la cosiddetta "piramide dei bisogni": ottenuto il cibo (agricoltura, pastorizia, pesca) ci si preoccupa di coprirsi per non avere freddo, di avere un riparo dove dormire, di costruirsi/possedere utensili e attrezzi, di sviluppare la cultura (arte, scrittura, scienza ecc.) e possedere anche beni superflui che rispondo al gusto estetico, a status sociale ecc.
Una volta le persone sfruttavano la loro intelligenza al fine di procurarsi tali risorse. Però da secoli, sempre di più, archiviata l'economia fondata sul baratto di beni e scambio di servizi, l'intelligenza è divenuta funzionale a procurarsi in primis il denaro con cui ottenere tali risorse, fino al paradosso di oggi, dove abbiamo persone "intelligentissime" e superspecializzate ma lontane da praticità, concretezza e principio di realtà. Persone che scaraventate in un'isola deserta morirebbero nel giro di pochi giorni. Queste stesse persone però vanno alla grande nella nostra società. Se hanno problemi col vicinato non si preoccupano di parlare e cercare una mediazione, delegano il loro avvocato ad occuparsene. Se devono sistemare un giardino chiamano un giardiniere, per qualsivoglia piccola riparazione chiamano un artigiano ecc. Non sanno nemmeno cucinarsi un piatto di pasta, friggersi due uova, lavarsi i panni, stirare una camicia, farsi una piccola medicazione ecc. Assumono e pagano qualcuno per fare tutto questo. Non sanno nemmeno più fare i genitori, ma pagano per i loro figli i migliori baby sitter, istitutori, insegnanti, allenatori, psicologi e così via.
Da parte mia non ho mai dato importanza al denaro, ambisco solo ad averne il minimo necessario per poter vivere tranquillo: per me conta soprattutto la consapevolezza che, in un'isola deserta, in mezzo a una "crisi", una guerra, una rivoluzione ecc. (con un po' di fortuna che quella fa sempre comodo) avrei le competenze necessarie per sopravvivere. Ma quanti dei nostri figli oggi sarebbero in grado di affrontare quello che hanno affrontato i nostri nonni?

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori16/09/2017 11:46pegupe@gmail.com08434135141282389351

Alessandro Pagnini

“Quello che voglio dire è che coloro che impediscono il realizzarsi di condizioni migliori, sono, per certi versi, dei malati...“

Certo che sono dei malati, ma qualunque malattia sia fisica sia mentale è il risultato della risposta che ogni singolo da alle sollecitazioni che provengono dall’ambiente. Mentre non posso e non sono interessato alle ragioni dei singoli, sono invece interessato alle cause ambientali che favoriscono le loro aberrazioni e credo che queste ragioni abbiano origine nella paura ancestrale di non avere sufficienti scorte alimentari, paura che in passato era giustificata, mentre oggi potrebbe non esserlo. La paura, se stimolata, ha sempre dominio sulla ragione.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori16/09/2017 09:17Alessandro Pagnini04202972961931581347

@ Claudio
La malattia ha radici fin da quando inizi ad aspirare alla ricchezza e al potere, che magari non raggiungerai mai. Se pensi che quelle siano le chiavi della felicità e che questa le segua in proporzione, hai contratto il morbo. Credo sia uno dei problemi fondamentali dell' umanità. Siamo tutti, o quasi tutti, un po' impazziti.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 21:05CLaudio Rossi00050593082765079719

@ Alessandro

"..coloro che impediscono il realizzarsi di condizioni migliori, sono, per certi versi, dei malati.."

Hai perfettamente ragione; ma non solo questi malati sono moltissimi, ma si tratta di un morbo molto contagioso che contraggono irrimediabilmente quasi tutti quando accumulano ricchezza o potere.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 20:36Alessandro Pagnini04202972961931581347

A mio parere, le cose dovrebbero essere come dice Mario, ma sono come dice Daniele. L'eterna lotta tra teoria e pratica! ;-)

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 18:57Alessandro Pagnini04202972961931581347

"... È necessario che le nuove risorse energetiche non rimangano nelle mani di pochi sia che si tratti dei soliti gnomi della finanza, dei vari signori della guerra, dei nuovi controllori dei media..."

Ecco, riflettendo su questo a volte mi chiedo quale sia l'insana molla che spinge taluni a issarsi verso posizioni di sempre maggior potere/ricchezza. Vediamo faccendieri, dittatori, capi clan, capitani d'industria e altri e ben più potenti 'padroni del vapore', come coloro che manovrano le leve della grande finanza internazionale, che si dannano l'anima e magari condannano altre persone a sofferenza e privazioni, per raggiungere obiettivi che fatico molto a credere possano renderli più felici di qualche medio borghese, che non avendo problemi ad arrivare a fine mese e possedendo con una più corretta igiene mentale, riesce a godersi la vita e le persone che lo circondano (talvolta ci riescono anche i più poveri, ma concediamo che se pure i soldi non portano la felicità, la loro mancanza porta un po' di ansia di troppo ;-) ). Quello che voglio dire è che coloro che impediscono il realizzarsi di condizioni migliori, sono, per certi versi, dei malati con delle strane forme di perversione, per le quali al momento Burioni non ha purtroppo ancora individuato una contromisura vaccinale ;-)

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 18:55Mario Massa04805835157798594813

@Alessandro Pepe
"Ci sei?"

Ci sono. Io vedo le cose in modo diverso da Daniele: per me non esistono due talenti, ma uno solo, quello del bravo scienziato. Chi ha la vera mentalità scientifica è assolutamente aperto alle novità, ma rigoroso nell'analisi: si appassiona alla novità ma essa rimane falsa finchè una analisi rigorosa non conferma che è vera. Chi rifiuta la novità senza analizzarla non ha un talento, ma è solo di inciampo. Chi si esalta per la novità senza verificarla non ha un talento, ma è solo una persona pericolosa.
Poi ci sono i geni, quelli che fanno progredire la Scienza. Ma questi sviluppano, fanno, inventano, non giudicano ciò che fanno gli altri.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 17:15triziocaioedeuterio03255015145879115765

Distrutto la documentazione di anni di ricerche ?
Ma sei sicuro?
Pazzesco...

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 17:13triziocaioedeuterio03255015145879115765 Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 15:28pegupe@gmail.com08434135141282389351

Daniele passerini.
Ottima sintesi. I tuoi commenti volano sempre al di sopra delle sterili contrapposizioni e delle tifoserie, cercando di andare all’origine delle cose.

Domenico Canino.

Come non essere d’accordo sull’influenza degli interessi economici, sul distorto senso di potere dei pochi sui molti e su come ogni forma di cambiamento radicale possa rappresentare una grave minaccia alla conservazione di ciò che i tempi ci dicono che è necessario superare. Se ci dovessimo fermare all’analisi e alla critica dei poteri della finanza, dei moderni signori della guerra o di coloro che speculano sulle malattie, allora la partita sarebbe già persa in partenza, perché sono più di diecimila anni che la prepotenza vince sul potere e se non si comprende da cosa abbia origine la prepotenza allora sarà impossibile ristabilire il potere che ognuno di noi ha il dovere e il diritto di esercitare.
Sono da tempo convinto che l’umanità intera sia sulla soglia di un cambiamento epocale e che questo cambiamento o ci riporterà all’età della pietra oppure verso una civiltà che sia degna di essere chiamata tale. Sono convito di questo perché da pochi decenni, per la prima volta nella storia, l’umanità ha la possibilità concreta di provvedere al benessere di ognuno di noi, senza per questo renderci tutti dei “felici” miserabili. Questo cambio strutturale è l’effetto degli straordinari risultati ottenuti dalla scienza e dalla tecnologia. In passato, invece, il timore che le risorse vitali potessero non essere più sufficienti, a causa di carestie o di altri fattori, i potenti prepotenti hanno cercato di accumulare anche più di quanto gli fosse necessario e così i più forti hanno da sempre sottomesso i più deboli. Chi teorizzava la realizzazione di una società giusta e felice era con ragione tacciato di utopia, perché l’egoismo si giustificava a causa di una concreto stato di insicurezza. Le abitudini sono come un enorme volano che continua a girare anche quando cadono le ragioni che lo tengono in movimento. Naturalmente un grande sviluppo tecnologico ha bisogno di essere diretto da un pari sviluppo etico ed è per questo che l’umanità si trova sul crinale di una catastrofe o di una salvezza. Oggi, al contrario, è utopistico pensare che le cose possano continuare a seguire lo stesso flusso dei secoli e dei millenni che ci hanno preceduto. Siamo arrivati alla fine di un gigantesco ciclo dopo il quale o si cambia o si muore.
Mi piace essere ottimista, tanto la fatica di essere ottimisti o pessimisti è le stessa, e spero che le nuove generazioni possano maturare, e maturare in fretta, una nuova coscienza, perché solo così la prepotenza, almeno nella forma che conosciamo, potrà essere sconfitta. Se non avviene questo cambiamento di paradigma etico, la transizione verso la produzione di energia eco-sostenibile non risolverà l’inerzia di un egoismo che non avrebbe più alcun senso. È necessario che le nuove risorse energetiche non rimangano nelle mani di pochi sia che si tratti dei soliti gnomi della finanza, dei vari signori della guerra, dei nuovi controllori dei media o di uno tra i mille Andrea Rossi. L’energia pulita prima o poi si produrrà, ma occorre che vada, per quanto possibile, nelle mani di chi la consuma, perché da sempre chi possiede l’energia possiede il potere. Questa è la vera battaglia che dovrà essere combattuta.
Se è pur vero che devono essere i giovani a farsi carico di questo cambiamento è altrettanto vero che è compito di chi non è più giovane essere, come dice Daniele, propulsore piuttosto che zavorra.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 12:39cikagiuro13594580377772334007

@ domenico canino

Condivido "ALTRI sono i veri attori".

Ad esempio ecco cosa ci si prospetta per un futuro ormai prossimo

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1811

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1812

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 12:36Barney14450856859912011120

Io mi godrei il tuffo di Cassini, invece che le "notizie" cinesi sull'EMDrive...

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 08:26domenico canino10237968745137954191

@Daniele
Zavorre e propulsori. Magari fosse solo questo. Grazie al tuo blog ho imparato molto altro. Che il gioco (!) è molto più grande. Il punto è a chi giova tenere nascoste certe conoscenze scientifiche sulle energie LENR, chi ne rallenta lo sviluppo e l'arrivo sul mercato. Ad una elite industrial-finanziaria- politico-militare, che ha interessi enormi a mantenere il controllo delle tecnologie avanzate, a non farle arrivare a tutti. Non sono solo i petrolieri che avrebbero da perdere un mondo, non sono solo i finanzieri che perderebbero tutti gli investimenti su commodities (energia elettrica liberamente prodotta da utenti singoli), sull'industria delle automobili che dovrebbe riconvertirsi a nuovi paradigmi, ai trasporti navali che si dovrebbero riconvertire, e non muoverebbero più petrolio e non inquinerebbero i mari con il carburante. Le nuove energie libere per tutti cambiano il mondo anche dal punto di vista ambientale, meno inquinamento, ma anche fine totale di eolico, solare, ed altre rinnovabili meno effcienti delle LENR. cambierebbero totalmente anche gli equilibri politici ed economici del pianeta, pensate ai paesi produttori di petrolio che non conterebbero più un tubo, dovrebbero ricpnvertire TUTTE le loro economie.Un mondo in cui tutto andrebbe sotto sopra, ed in cui chi sta sopra OGGI, farà di tutto per non andare SOTTO.Insomma Zavorre e propulsori sono solo comparse sbiadite, ombre cinesi, su una scena dove ALTRI sono i veri attori.

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori15/09/2017 02:53Alessandro pepe00714072048408534686

@Daniele
Come riassumere 5 anni di blog in poche righe, perfetto. Manca adesso un commento di Mario Massa. Ci sei?

Il talento delle zavorre e il talento dei propulsori14/09/2017 23:41Daniele Passerini16270020544192693577* DANIELE PASSERINI *, Daniele, Daniele 22passi, Daniele Pa22erini, Daniele Passerini, Daniele Passerini (22passi)

@Cikagiuro
Né dimenticanza né omissione. Mettiamola così: il "prezzemolo" avrebbe coperto i sapori di questo post! :)
Quando ci saranno novità concrete da/su Rossi riparleremo di lui.

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