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26/05/2017 00:19Daniele PasseriniDieci centesimi di burocrazia...Post di Daniele PasseriniAhinoi, la nota che segue è autentica.  Dieci centesimi di euro sono probabilmente costati al popolo italiano, tra ore di lavoro del sottoscritto e del Ministero referente, almeno un migliaio di euro. E già questo è kafkiano. Ma ancora più avvilente è che sia in gioco un finanziamento indispensabile a permettere ai nostri uffici di dare gambe e contenuti a una pubblicizzatissima misura nazionale, avviata dal Governo come si potrebbe varare una nave con parti di scafo ancora incompiute sotto la linea d'immersione! A distanza di 5 mesi dalla presentazione, il nostro progetto è ancora in commissione a causa di ben 4 richieste di integrazione documentale... sulla cui "vitale importanza" giudicherà il lettore.Mal comune mezzo gaudio. Oggi, la collega di un altro Ente capofila, che il 23 dicembre scorso inviò il progetto al Ministero contemporaneamente a me, mi ha spiegato che il loro progetto - non avendo ricevuto richieste d'integrazione - è stato approvato "soltanto" 80 giorni dopo, il 12 marzo... poi sono trascorsi altri 38 giorni (20 aprile) prima che il Ministero inviasse un centinaio di pagine di convenzione dove inserire i dati del Sindaco firmatario. Il 24 aprile la collega ha rinviato al mittente (si parla sempre di pec, non di raccomandate) la convenzione completa e, adesso, sta ancora aspettando (nel frattempo son passati altri 30 giorni!) di sapere dal Ministero quando si potrà firmare la convenzione e avere certezza del finanziamento. E son volati via 5 mesi...Nel caso del mio Comune, spero che il tempo perso per le "gravi problematiche" segnalateci 4 volte dal Ministero, possa almeno essere recuperato nella fase di convenzionamento. In realtà, ho la precisa e spiacevole sensazione che il Governo abbia lanciato questa misura (a voi indovinare quale), senza essersi reso conto di non avere strutture e personale sufficienti alla gestione, né a livello centrale (Roma), né a livello locale. Per cogliere tutti i passaggi, serve molta attenzione e... il finale è a sorpresa!***Xxxxx, 23 maggio 2017 Prot. assegnato via pec                                                                  MINISTERO XXX XXXXXX                                                                  X XXXXX XXXXXXXXX XXXXXXX                                                                  Direzione Generale                                                                  xxx x’xxxxxxxxxx x xx xxxxxxxxx xxxxxxx                                                                  xxxxxxxxxxxx.xxxx@pec.xxxxxx.gov.it OGGETTO: Avviso pubblico x. x/xxxx XXX Xxxxxxxxxx                        – XXX_xx – riscontro Vs. pec del 22/05/2017 Gentile Segreteria XXX Xxxxxxxxxx, ieri ci avete segnalato via pec la presenza di “un'incongruenza tra l'importo […] indicato nella Scheda 1 […] Euro 423.519,70 e l'importo totale ricavato dalla somma delle tre Schede 2 […] Euro 423.519,90” e che “i due totali devono corrispondere, anche in termini di centesimi ed essere identici alla cifra da Voi richiesta nel Modello A (Euro 423.519,90)”. Prima di risponderVi, ci si consenta, per completezza documentale, un doveroso riepilogo delle integrazioni relative alla nostra domanda di ammissione all'Avviso x/xxxx (inviata via pec il 23/12/2016). 1. Il 24/02/2017 ci avete comunicato che il Modello A indicava “un importo che non corrisponde [Euro 423.520,00], seppur di pochi centesimi, al totale degli importi indicati” nelle 3 Schede 2 [Euro 423.519,90]”. En passant, l'incongruenza di 0,10€ da Voi rilevata era dovuta all'impossibilità di ottenere – utilizzando, come unità di calcolo, ore e giorni interi e costi orari al centesimo – una somma esattamente pari “al centesimo” a quella concessa: 423.519,90€ era la spesa complessiva ottenibile più vicina agli 423.520,00€ concessi. Il giorno stesso Vi abbiamo inviato via pec un nuovo Modello A in cui correggevamo in 423.519,90€ l'importo totale precedentemente richiesto, in modo che, sottratti 0,10€, corrispondesse perfettamente a quello indicato nella Scheda 1 e alla somma degli importi totali delle tre Schede 2. 2. Il 06/04/2017 ci avete fatto presente “la necessità di maggiori chiarimenti in merito all'Azione C.2.a alla quale è destinata una consistente voce di budget, pari a Euro 56.953,50 per la creazione di partnership, non sufficientemente descritta né motivata”, chiedendoci di “fornire chiarimenti e valutare la corretta attribuzione delle risorse alla voce C.2 […] destinate alla contrattualizzazione di una figura con compiti propri di coordinamento e rafforzamento dei servizi”. En passant, il Modello A descriveva i compiti di tale figura al punto 3 “Progettazione interventi”, dove – nello spazio di “2000 caratteri, spazi inclusi” – andavano indicati tutti gli interventi da finanziare con l'Avviso x/xxxx. Comprensibilmente, l'esiguo spazio consentito non permise descrizioni dettagliate in fase di redazione e presentazione del progetto; ciò non ci aveva preoccupato, poiché confidavamo che il membro della Regione Xxxxxx, presente in Commissione, Vi avrebbe agevolmente illustrato l'ultra-decennale esperienza nella nostra Regione della figura del “Xxxxxxxxx Xxxxxxx”, sulla quale avevamo modellato l'Azione C.2.a. Il 14/04/2017, preso atto – dopo una telefonata con un Vostro funzionario – che avevamo confidato male, Vi abbiamo inviato una “rimodulazione della proposta di intervento con rafforzamento dell'Azione A [introducendo la figura di un educatore professionale] e l'eliminazione dell'Azione C”, pur garantendo la realizzazione dell'Azione C al di fuori del XXX Xxxxxxxxxx con risorse proprie dei Comuni. Ciò ha comportato la presentazione di: un nuovo Modello B; una nuova Scheda 1(*); tre nuove Schede 2. 3. Il 26/04/2017 abbiamo trovato in segreteria telefonica un messaggio della Dott.ssa Xxxxxxxx Xxxxxxxx che chiedeva la correzione di un refuso trovato nella Scheda 1(*). Dopo avere parlato al telefono con la Dott.ssa Xxxxxxxx, il giorno stesso Vi abbiamo inviato via pec un'ulteriore Scheda 1(**) dove veniva corretto in 63.340,20€ (+0,20€) l'importo errato precedentemente inserito (63.320,00€). 4. Veniamo infine alla vostra ultima richiesta di integrazione. Stamattina, un controllo al telefono con la Dott.ssa Xxxxxxxx ha permesso di appurare che la Vostra segnalazione di incongruenza di ieri NON riguarda la corretta Scheda 1(**) inviata il 26/04/2016, bensì l'errata Scheda 1(*) inviata il 06/04/2017. In conclusione, con la presente si dà atto che la richiesta d'integrazione del 22/04/2017 decade, in quanto la Scheda 1(**) con il “costo totale dell'azione” pari a 423.519,90€ (vd. cella H13) è già ai Vostri atti. Si riallega la nostra pec del 26/04/2017. Cordiali saluti. PER L'UFFICIO XX XXXXX X.X.X Dr. Xxxxxxx Xxxxxxxxx VISTO IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO Dr.ssa Xxxxxx Xxxxx5
25/05/2017 00:23Daniele PasseriniTorino non vuole uno zooPost di Rosalba NatteroH1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; }H1.western { font-family: "Times New Roman",serif; font-size: 12pt; }H1.cjk { font-family: "Arial"; font-size: 12pt; }H1.ctl { font-family: "Tahoma"; font-size: 12pt; }P { margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; text-align: center; }COMUNICATO STAMPANO A UN NUOVO ZOO A TORINOLe associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE, LIDA, OIPA, PRO NATURA TORINO, SOS GAIA hanno organizzato per sabato 27 maggio una Manifestazione Nazionale per protestare contro la riapertura dello zoo di Torino.30 anni fa chiudeva lo zoo di Torino dopo le migliaia di proteste dei cittadini che assistevano allo spettacolo indegno e quotidiano di animali in gabbia, stressati e depressi, proprio nel cuore della città e quindi in mezzo al traffico cittadino.Ora, trent’anni dopo, se il progetto andrà avanti, la città farà un salto involutivo di decenni perdendo quella caratteristica di città sensibile agli animali che aveva acquisito in questi ultimi anni.Il piano del Comune prevede la svendita del parco a Zoom per un periodo di ben trent’anni (rinnovabili poi per ulteriori venti).Il sito prescelto è ancora quello del Parco Michelotti, un’area di grande pregio naturalistico situata sulle sponde del Po nel pieno centro della città, che da trent’anni attende di essere riaperta ai cittadini, e che rischia invece di essere privatizzata. Il parco è affiancato da un corso cittadino a grande scorrimento il cui traffico aumenterebbe notevolmente con gravi disagi per i residenti. Le strutture del nuovo zoo, sottrarrebbero per sempre un bene pubblico ai cittadini.Le amministrazioni comunali sono cambiate, ma la situazione non muta: l’amministrazione attuale, nonostante nel suo programma si mostri sensibile al benessere degli animali, su questo caso sembra rappresentrare una continuità con quella precedente, non facendo nulla per evitare un nuovo lager per gli animali.Osserviamo con rammarico come la nuova amministrazione comunale si sia schierata a favore del nuovo zoo, sotto la minaccia di fantomatiche multe plurimilionarie, che appaiono del tutto inverosimili da un punto di vista legale.Pertanto non possiamo fare a meno di notare l’assenza della reale volontà politica di contrastare il progetto figlio dell’amministrazione precedente, in netto contrasto con il programma elettorale.Le associazioni animaliste e ambientaliste, insieme a tutti coloro che amano e rispettano gli animali, non si fermeranno nel protestare contro il progetto. A questo proposito, il 27 maggio a Torino avrà luogo una grande manifestazione nazionale contro la riapertura dello zoo, organizzata dalle maggiori sigle dell’animalismo nazionale.Ritrovo ore 14 a Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre), corteo ore 15 da Porta Susa a Parco Michelotti.Per:ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE, LIDA, OIPA, PRO NATURA TORINO, SOS GAIARosalba NatteroTel: 338 7196 000nattero@inrete.it Comitato promotore: c/o SOS Gaia - Piazza Statuto, 15 - Torino - Telefono 011 530846Facebook: NO AGLI ZOO - www.nozootorino.org e-mail: manifestazione@nozootorino.org  3
22/05/2017 19:59Daniele PasseriniVaccini: la caccia alle streghe è in atto.Oggi pomeriggio mi sono imbattuto su fb in un post toccante e - in tutti i sensi - condivisibile.Sui vaccini. Dr. Michela De Mattio - medico internistaQUANDO CI SI VENDE, POI ARRIVA IL CONTO DA PAGARE-VACCINI E ALTRI CAPRI ESPIATORI DI UN SISTEMA DI POTERE Scritto il 21 maggio 2017 Non sono mai stata contro i vaccini o le vaccinazioni, sono a favore della Salute, della Prevenzione e del Buon Senso. Considerare Salute o Prevenzione un decreto legge che comporta l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola, portandole da 4 a 12 è un atto di follia pura. Tuttavia era da aspettarselo, o almeno io in quanto medico me lo aspettavo. Il decreto legge peraltro, qualora non rispettato, comporterebbe la sospensione della patria potestà. Il decreto prevede infatti che il genitore inottemperante venga segnalato dall’ASL al Tribunale, laddove richiami e e fino a 7.500 euro non bastassero. Ora a me scappa da ridere. Mi scappa sempre da ridere quando mi trovo a disagio. Qui, va detto, sono nell’imbarazzo più totale. Per come funziono, però, sono abituata a chiedermi il perché delle cose, ovvero qual è lo scopo per il quale alcune cose accadono. Ad esempio, mi piacerebbe tanto che i medici parlassero, che ogni medico parlasse in scienza e coscienza per una volta. Perché alla fine è solo di questo che si tratta: di parlare delle nostre competenze acquisite e poi sperimentate sul campo per anni e anni. Per quale scopo non parliamo? Per ignoranza? Imperizia? Per paura? Certo il dr. Gava è stato radiato. Che bel capro espiatorio eh Si stringe il culo a molti, troppi medici. Perdonate il francesismo. Attualmente, secondo L’ Ansa, in tutta Italia sarebbero una decina, al momento, i procedimenti disciplinari noti aperti a carico di medici che sosterrebbero posizioni antiscientifiche. Maurizio Scassola, peraltro ha messo in guardia la categoria con il ditino alzato affermando: “ormai sono le dilaganti posizioni anti-scienza: stiamo vivendo un periodo molto pericoloso”. Dico qualcosa come medico, quale sono: Le vaccinazioni sono un atto medico, non un atto farmaceutico, non politico, non aziendale, non politico sanitario. Le vaccinazioni vanno somministrate in tempi e modalità seriamente ponderate, e che non possono essere valutate se non ad personam. Questo perché i bambini, come ogni medico sa bene anche quando sceglie di non dirlo, spesso hanno un sistema immunitario debole, e se non francamente portatori di una patologia, spesso sono portatori di disfunzioni strettamente correlate al sistema immunitario. Ciò può creare quello che scientificamente viene definito uno squilibrio vaccino-indotto che sarà tanto più grave quando più debole è la risposta immunitaria del bambino in quel momento. Questo vale anche per gli adulti, ma nemmeno di questo si parla: considerate che negli ultimi anni sono usciti studi su riviste scientifiche di alta rilevanza che riportano dati validati di come eventi anche solo emotivi modifichino la risposta immunitaria: è stato dimostrato che una diagnosi comunicata male comporta la caduta del 50% della risposta immunitaria dei linfociti T CD4+ in quanto esito post-traumatico. (I linfociti T helper (T4) vengono denominati linfociti CD+3/CD4+ perché oltre a esprimere l’antigene CD3, possiedono l’antigene CD4 che conferisce ai linfociti la proprietà di stimolare o aiutare (helper) in linfociti B a produrre anticorpi). C’è un’altra cosa: noi medici non sappiamo assolutamente nulla sui nuovi vaccini dato che riceviamo “informazioni scientifiche” solo dagli informatori farmaceutici pagati dall’industria farmaceutica o tramite convegni e seminari organizzati da queste ultima. Tuttavia sappiamo perfettamente come funziona il sistema immunitario, cosa lo fortifica, cosa lo deprime e tanto dovrebbe bastare per mettersi una mano sulla coscienza. Un comportamento medico basato su scienza e coscienza, un comportamento scientifico deve prendere in considerazione questi fattori che sono solo alcuni dei fattori importanti. Perché non accade? Qual è lo scopo per cui tutti parlano di vaccini e si scannano sul web e i medici tacciono ovunque e comunque? Se facciamo un passo indietro tutto è comprensibile: Se ti vendi allo Stato, alle sue nuove Politiche e alle sue Istituzioni Aziendali Sanitarie, poi ti viene presentato il conto. Il recente disegno di legge in materia di responsabilità professionalità medica ha illuso i medici che questa legge avrebbe salvato loro il culo e molti hanno festeggiato non svolgendo nemmeno un secondo lo sguardo a chi ci hanno rimesso davvero: i pazienti, i loro pazienti, quelli che abitano posizioni deboli. Non si sono però resi conto, i medici, che questo disegno di legge ha salvato il culo solo alle Aziende Sanitarie creando una “normativa speciale” per la categoria che ha tolto il paziente dalla centralità del lavoro del medico e al medico il diritto di esercitare in libertà la sua professione. La motivazione ufficiale di questa “normativa speciale” è stata quella del contrasto alla cosiddetta “medicina difensiva”, il fenomeno per il quale i medici, ormai, sotto la presunta pressione minacciosa di un contenzioso giudiziario crescente, sarebbero stati indotti, con sempre maggiore frequenza, più a badare all’illibatezza del loro certificato dei carichi pendenti che alla reale cura dei pazienti. A tal fine, obtorto collo, avrebbero disposto accertamenti e somministrato prestazioni di dubbia utilità agli effettivi fini terapeutici del paziente, pur di non esser tacciabili in alcun modo di negligenza o, soprattutto, imperizia. Ma, noi del mestiere, lo sappiamo benissimo quanto sia una cazzata tutta questa storia. Credo sia difficile per chiunque, anche per chi medico non è, sfuggire alla sensazione di trovarsi in presenza della coda della nobile onda lunga della legislazione di privilegio “ad qualcosa” in questo caso “AD PERSONAM, AD AZIENDAM” che ha segnato indelebilmente, “impreziosendolo”, l’ordinamento giuridico italiano nel ventennio berlusconiano; essendo a sua volta – quella legislazione – espressione di una connaturata tendenza delle classi dirigenti autoctone all’esenzione dal diritto comune, alla normativa di favore, all’insofferenza al controllo di legalità. In questo caso, si tratta di una legislazione “ad professionem”, quella medica, che riesuma nella sostanza, antiche visioni afferenti al cosiddetto “paternalismo medico” e, soprattutto, prassi giurisprudenziali di favore verso gli epigoni di Ippocrate invalse in un’epoca in cui, ancora, il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, affermato dall’art. 3 della Carta, non era considerato particolarmente vincolante, per così dire, da larghi settori del mondo giudiziario, anche di livello apicale. La categoria medica si è venduta alle politiche economiche aziendali e ha venduto così l’atto della cura, della prevenzione, della Salute e ha ricevuto per così dire una sorta di protezione da queste nuove politiche sanitarie. Ora queste stesse politiche pretendono che i medici ripaghino il favore fatto con la sudditanza, con la perdita della libertà di pensiero e di azione. La categoria dei medici oggi è una categoria di maggiordomi dentro la quale per fortuna ci sono delle persone che ancora sono capaci di un pensiero critico e autonomo. Io non credo nella ribellione, non credo serva andare contro. In fondo i medici, come categoria, hanno una grande responsabilità in tutta questa situazione, l’hanno co-creata consapevolmente. Sono co-creatori di un Sistema Sanitario fallace, manipolatorio e ipocrita. Se ci si vende, poi è untile lamentarsi. E’ chiaro che questo non vale per tutti, sto parlando di categoria (dentro la categorie esistono le persone e le persone fanno la differenza) Io, personalmente credo nella DISUBBIDIENZA, nel andare verso … Verso cosa? Verso la propria strada, verso ciò in cui ogni persona-medico crede, verso il paziente, verso l’essere umano lasciando andare paure,desideri di potere con tutti i suoi eventuali abusi. In più credo ancora nella Magistratura che è perfettamente consapevole dell’Articolo 3 della Costituzione e dell’Articolo 32: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Dr. Michela De Mattio Medico Specialista in Medicina Interna.Poche ore dopo la pubblicazione la sua stessa autrice ha preferito rimuoverlo... immagino molto bene a quale tipo di pressioni sia stata sottoposta nel frattempo. Ho cancellato dal Blog il mio articolo in modo consapevole dopo averci riflettuto molto. Ciò che penso lo avete letto e tanto basta. Grazie a coloro che hanno compreso il senso della riflessione che non era contro nessuno ma a favore della libertà di scegliere di ogni essere umano. La libertà ci viene tolta solo quando lo permettiamo. In questo, in ogni evento c'è una corresponsabilità. Non potrebbe esserci un carnefice senza che ci sia qualcuno disposto a essere consapevolmente o inconsapevolmente vittima e questo era il senso dell'intera analisi, in ogni suo passo. Personalmente penso che ognuno per sé potrebbe iniziare a prendersi le responsabilità delle sue azioni e dei suoi pensieri per iniziare a cambiare ciò che non gli piace. Penso ogni cosa che ho scritto. Io non detengo alcuna verità, io ho espresso un pensiero basato su studio continuo ed esperienza tuttavia non ho voglia di discutere, configgere, ricevere insulti gratuiti da persone sconosciute senza che ci sia spazio per un confronto costruttivo. Questo probabilmente non è il luogo per niente di tutto questo.Cosa fare? Ci ho riflettuto: ritengo che la cosa più giusta per tutti sia dare visibilità alle riflessioni così lucidamente esposte - in coscienza e scienza - da un medico. Se poi l'autrice mi chiederà di rimuovere questo mio post, eseguirò la richiesta.La caccia alle streghe è in atto... e la degnissima testimonianza della Dott.ssa De Mattio ne è stata vittima. Ogni ulteriore commento è superfluo. 63
22/05/2017 19:18Daniele PasseriniDalla parte del "Movimento Nazionale Libera Scelta Vaccinale"Post di Daniele PasseriniCi voleva l'inaudito decreto della Lorenzin per dare finalmente visibilità alle ragioni di chi dice: vaccini sì ma cun grano salis, non indiscriminatamente, non sempre e comunque, non a tutti, ma solo previa un esame pre-vaccinale.È bene ribadire per la milinesima volta che NON esiste alcun fronte antivaccinista che neghi tout court l'utilità, sia storica sia contemporanea, dei vaccini e si opponga a loro per principio, così come non esiste alcuna teoria gender messa in atto per destrutturare i ruoli maschili e femminili al fine di trasformali in un indistinto ruolo gender. Ma come i cattolici ultras si sono inventati di sana pianta la teoria gender, con pari retorica ideologica e pari mistificazione la propaganda governativa si è inventata di sana pianta un fronte antivax, onde dipingerlo come antiscientifico e retrogrado... e appiccicarci sopra la bandierina del M5S.E già, sembra proprio che gli spin doctor del PD abbiano identificato nei vaccini un tema che poteva essere usato a fini politico-elettorali, per far passare il Governo come difensore della scienza e il M5S come minaccia del medio-evo al potere. Ma stavolta hanno fatto molto male i loro conti.La petizione in favore del Dott. Gava, che era impantanata da settimane, da ieri ha ripreso a veleggiare verso il traguardo delle 10.000 firme.Il gruppo fb "Movimento Nazionale Libera Scelta Vaccinale" in pochi giorni ha superato le 20.000 firme.La petizione in sostegno all'azione del Codacons contro l'obbligo vaccinale, in pochi giorni, ha superato le 60.000 firme.Sono segnali importanti: una "massa critica" di persone deciso di dire "basta!" ed è pronta a organizzare azioni organizzate di protesta civile in difesa dell'art. 32 della Costituzione e in difesa dei medici che stanno venendo radiati per le loro posizioni critiche e coscienziose sui vaccini, proprio in quanto squisitamente scientifiche e senza alcuna copertura ideologica.Vi propongo due "documenti" su cui riflettere e mettere alla prova le vostre opinioni sui vaccini, sia che siano radicalmente provax, sia che siano radicalmente antivax, sia che siano scientificamente nel mezzo. Il primo è una recente video-intervista al Prof. Giuseppe Genovesi (qui il suo (qui il suo CV):David Gramiccioli intervista il Prof. Giuseppe Genovesi (15 minuti) da Vetrina TV, 20/05/2017.Il secondo è un recente ed equilibratissimo articolo del Prof. Ivan Cavicchi (qui il suo CV):Troppa euforia sul decreto vaccini da quotidianosanità.it. Ascoltate, leggete, confrontate le argomentazioni e i toni espressi da Genovesi e Cavicchi con quelli usate in questi giorni dal Ministro Lorenzin, dal Prof. Roberto Burioni, Matteo Renzi ecc. Poi siate oggettivi e traete le vostre conclusioni. P.S. Restano naturalmente di tuttà attualità - se non li avete già letti - i precedenti post che 22passi ha dedicato ai vaccini:Vaccino anti-papilloma: il prof. Garattini difende la trasmissione Report dalle polemiche montate dai soliti scientisti.Je suis Roberto GavaVaccini: la comunità scientifica ha una posizione tutt'altro che unanime!25
16/05/2017 19:28MISTERORosario Marcianò, le bugie a volte hanno le gambe lunghe, anzi no, lunghssime..Post di Andrea RampadoQuesta volta le bugie di Rosario Marcianò hanno le gambe lunghissime, poco più di sei anni, questo è il tempo che ci è voluto perché l'assurda denuncia nei miei confronti e nei confronti di Tom Bosco, direttore responsabile della rivista Nexus e Punto Zero, arrivasse ad una conclusione.La conclusione della denuncia di Rosario Marcianò, depositata presso la Stazione dei Carabinieri di Imperia il 15-09-2010, è un "decreto di citazione diretta a giudizio" del 5 Aprile 2017, notificato il 5 Maggio 2017. Nello stesso decreto di rinvio a giudizio è indicata chiaramente la data di prescrizione:Tutti i reati imputati nella denuncia sono stati prescritti il 15 Settembre 2016. Questo significa che alla data fissata per la prima udienza, il 16 Novembre di quest'anno, i nostri due avvocati difensori porteranno a casa la prescrizione, non essendoci stati in questi anni azioni interruttive della prescrizione. Questo a seguito il testo abbreviato della denuncia:Un vero peccato che sia andata in prescrizione, già dal testo della denuncia si evince quanto siano infondate le accuse; com'è possibile che due amministratori e proprietari di un forum si introducano "abusivamente" a casa propria, è ridicolo. Un peccato, perché per tutti questi anni ho atteso di poter presentare le prove a dimostrazione del fatto che il sig. Rosario Marcianò è un bugiardo, un manipolatore, un diffamatore, un calunniatore (si inventa reati contro di lui per passare da vittima e chiedere contributi e donazioni ai poveracci che gli credono), sostanzialmente una persona da rinchiudere, eventualità che, a quanto pare, con i processi in corso contro di lui (almeno 3, forse 4)  per diffamazione e calunnia, non è troppo remota. Probabili condanne che comunque in appello finiranno anche per Rosario Marcianò in prescrizione. Consapevole di questo, il Marcianò intendo, comunque non si esime dal fare la vittima e lanciare accuse non troppo velate al sistema, come è successo ieri nel suo profilo FB:leggi il resto / read more...49
10/05/2017 22:21Daniele PasseriniUmbria: dal PD querele come katiuscia contro il M5S.La Presidente Marini in queste ore, con profondo stupore, haappreso del contenuto di uno scritto diramato ad alcuni media dalConsigliere regionale Andrea Liberati, Capogruppo del ‘Movimento 5Stelle’ nel Consiglio regionale dell’Umbria. La predetta nota daltitolo ‘Con gli applausi di ieri l’autolesionismo del Pd non haconfini’ si ritiene gravemente denigratoria della reputazionepolitica e civile della Presidente Catiuscia Marini nonché della suaimmagine di pubblico amministratore, vieppiù in considerazionedell’incarico istituzionale che ella riveste. Infatti, sin da subito va osservata l’assoluta incongruitàdelle affermazioni in essa contenute con riferimento allapartecipazione della Presidente Catiuscia Marini all’eventosvoltosi a Terni durante la giornata del 5 maggio2017 a cui hanno, tra l’altro, presenziato la Vice Presidente dellaCamera dei Deputati, Marina Sereni, il Sottosegretario al Ministerodell’Interno, Gian Piero Bocci, i parlamentari umbri GiampieroGiulietti, Gianluca Rossi e Walter Verini, il Vice Presidente dellaRegione Umbria, Fabio Paparelli, il Consigliere regionale Eros Bregaed, infine, numerosi Sindaci del territorio nonché tanti esponentidelle Istituzioni locali.Con riferimento alla predetta nota si rappresenta che laPresidente Catiuscia Marini mi ha già conferito mandato al fine ditutelare nelle sedi competenti l’immagine e la reputazione anchedella Carica Istituzionale che ella riveste. Avvocato Nicola Pepe (fonte)Catiuscia MariniOhibò! Cosa mai avrà scritto il Consigliere regionale Andrea Liberati (MoVimento 5 Stelle) per suscitare cotantostupore e risentimento da parte della Presidente della Regione UmbraCatiuscia Marini (Partito Democratico)?Andrea LiberatiPer chi non segue le vicende politiche del piccolo cuore verde d'Italia e non può conoscere l'oggetto del contendere, è doveroso precisare che all'inizio della scorsa settimana la giunta PD del Comune di Terni è stata pressoché decapitata dalla Magistratura, con gli arresti domiciliari imposti al Sindaco Leopoldo Di Girolamo e all'assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari:Appalti a Terni: sindaco e assessore agli arresti domiciliari Bene, andiamo a vedere cosa ha scritto Liberati per meritarsi una (minaccia di) querela da parte del presidente della Regione Umbria.ARRESTI TERNI: “CON GLI APPLAUSI DI IERI L'AUTOLESIONISMO DELPD NON HA CONFINI” – NOTA DI LIBERATI (M5S) (Acs) Perugia, 6 maggio 2017 – “In una vicenda drammaticaquale quella in corso a Terni, con riflessi politici regionali enazionali, mancavano solo i reiterati applausi da capo ultrà diCatiuscia Marini”. È quanto dichiara il capogruppo regionale delMovimento 5 Stelle, Andrea Liberati.“Ieri, in un albergo della Città dell'Acciaio, – continuaLiberati in una nota firmata anche dal senatore Stefano Lucidi -Catiuscia Marini, dismettendo more solito gli scomodi abiti dipresidente di tutti, e indossando quelli a lei più consoni diesponente di punta della Curva Nord, non ha mancato di manifestareplatealmente il proprio appoggio al Sindaco, pur essendo questiancora in una posizione delicatissima, ristretto com'è in casa sua.Ecco: se esiste un modo per peggiorare la situazione, intervenendo agamba tesa nel pieno dell'azione della Magistratura, occorrericonoscere che Catiuscia Marini e il Pd lo stanno tenacementeperseguendo. Questo è autolesionismo senza confini. La comunità,pur abituata alla deriva della casta partitocratica, è allibita pertanta hybris. Non bastano – conclude Liberati - svariati decenni diimpunità per assumere oggi uno stile finalmente rispettoso delleIstituzioni tutte, a partire dall'adempiere con disciplina e onore ipropri incarichi politici, le proprie funzioni pubbliche?”. Sabato, 6 Maggio, 2017 - 13:00 (fonte)Cosa avrebbe mai fatto di così grave Andrea Liberati? Come suo diritto, ha semplicemente commentato un fatto: il gotha del PD umbro, pochi giorni dopo gli arresti di Sindaco e Assessore, si è riunito aTerni per fare quadrato attorno a loro, dimostrando ben poca fiducia nell'attività investigativa della Magistratura:http://www.umbria24.it/politica/sindaco-terni-arrestato-pd-umbro-conclaveComprensibilissimi a questo punto sia il comunicato del 6 maggio di Liberati, sia la replica dello stesso Liberati, l'8 maggio, alla minaccia di querela da parte della Marini:POLITICA: NELLA SESSIONE QUESTION TIME LIBERATI (M5S) IMPIEGAIL TEMPO DI ILLUSTRAZIONE DELL'INTERROGAZIONE PER PARLARE DELLEVICENDE GIUDIZIARIE DEL COMUNE DI TERNI (VIDEO)(Acs) Perugia, 8 maggio 2017 – Nella seduta odiernadell'Assemblea legislativa dell'Umbria, nella sessione dedicata aiQuestion time, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberatiha deciso di impiegare il tempo previsto per l'illustrazione del suoatto ispettivo all'ordine del giorno, concernente la superstrada E45e le sue “condizioni di grave degrado”, per parlare invece delleultime vicende giudiziare che stanno interessando il Sindaco el'amministrazione comunale di Terni. Liberati ha puntato il dito sulla maggioranza che governa laRegione per l'“assenza di una qualsiasi capacità di analisi edapprofondimento e di approccio serio a problemi che restano sullacarta, perché la pianificazione in Umbria è ferma. La E45 èsoltanto uno degli elementi di gravissima criticità. Chi amministrala Regione ha voltato le spalle ai problemi, ma siete molto attenti,nel momento in cui stanno tenendo agli arresti uno dei vostrirappresentanti, a ciò che diciamo noi, ci querelate. Apprendo dallastampa che questo è l’elemento fondamentale, per cui si va adenunciare un consigliere regionale che unitamente al Gruppo faquello che deve”. Dopo alcuni richiami ad attenersi all'oggetto dell'interrogazione,la presidente Porzi ha interrotto il tempo dedicato all'attoispettivo del M5S, invitando al contempo Carbonari e Liberati aritirare alcuni cartelli di protesta da loro esposti nel frattempo. Lunedì, 8 Maggio, 2017 - 14:00 (fonte)Proprio in una Regione come l'Umbria, Catiuscia (nomen omen!) Marini dovrebbe avere ben altre priorità che esplodere come katiuscia in querele che dovrebbero difendere la "reputazione" della sua carica istituzionale. Alcuni esempi di vere priorità: la gestione del post sisma non sta brillando per celerità; il SIApiù regionale (l'estensione umbra del Sostegno all'Inclusione Attiva nazionale a una platea più ampia di beneficiari), pubblicizzato sin dall'estate 2016 e annunciato attivo entro dicembre 2016, a tutt'oggi non è ancora stato attivato;i progetti sperimentali di Vita Indipendente sono impantanati - col disappunto delle associazioni disabili - negli uffici regionali - da un anno e mezzo;idem dicasi per le azioni previste dall'Asse 2 "Inclusione sociale e lotta alla povertà" del POR FSE 2014-2020, ferme al palo ormai da due anni, al punto che è ormai scontata la perdita della quota di "riserva dell'efficacia dell'attuazione", pari al 6% (€ 3.331.569,48) del finanziamento europeo (€ 55.526.158,00);eccetera...Però, in questo contesto, il vertice della Giunta regionale trova più importante preoccuparsi di arginare la crisi politica e di fiducia che sta fagocitando il PD umbro e querelare chi punta il dito contro tutto ciò, intimidire opposizione e mass media affinché non venga data troppa visibilità allo scandalo che ha colpito il Comune di Terni.È evidente a tutti che l'annunciata querela non mira a difendere gli interessi degli Umbri ma quelli del PD. Già è stato inopportuno per i vertici del PD umbro riunirsi in difesa di un loro sindaco e un loro assessore agli arresti domiciliari, senza aspettare che la Giustizia faccia il suo corso, ma ancora più inopportuna è stata la presenza della presidente regionale.Se la querela verrà fatta sul serio, mi auguro che la Marini paghi l'avvocato Pepe di tasca propria, sarebbe paradossale che attingesse alle spese legali a bilancio regionale per mettere una pezza a un'azione improvvida e inopportuna. Se la querela verrà fatta sul serio, in ogni caso, ci sono tutti gli elementi perché diventi un ulteriore epic fall. 20
09/05/2017 19:27Daniele PasseriniILLEGALITY DISTRICTUn vigile urbano che ruba i soldi delle contravvenzioni è più che un semplice ladro, infatti deruba due volte i suoi concittadini: direttamente dalle loro tasche di automobilisti, indirettamente poiché è dipendente di una pubblica amministrazione che ogni fine mese, a nome della collettività, gli paga uno stipendio.Ecco la notizia a cui mi riferisco (leggete il link): «Intascava soldi delle multe»: Assisi, arrestato vigile urbanoIl fatto che poi lavori per la stessa amministrazione per cui lavoro io stesso, pure se in settore diversi e anche a qualche chilometro di distanza come sede, mi fa doppiamente adombrare, perché so benissimo come funziona l'opinione pubblica: tende sempre a fare di tutta l'erba un fascio. Ma questo "genio" di un vigile, veramente merita di passare alla storia per l'intelligenza... andate a vedere nel suo profilo facebook la foto che aveva scelto per la home... magari tra qualche ora la cambierà, ma per ora è sempre là.Leggete bene la scritta sulla maglietta... oh my God! Senza parole... 4
06/05/2017 15:34Daniele PasseriniChe impressione ha suscitato Di Maio a Harvard? Non lo saprete leggendo La Stampa, La Repubblica, L'Mi è talmente piaciuto l'articolo pubblicato su La Voce di New York (link originale), segnalatoci oggi da Alessandro Pepe, che ho deciso di riportarlo nel blog integralmente. Buona lettura.Daniele***Cosa penso dopo aver visto Di Maio parlare ad HarvardPerchè a me, italiano negli USA, Luigi Di Maio è parso maturo, equilibrato, apertodi Francesco ErspamerÈ con parecchi pregiudizi che mercoledì sono andato alla Kennedy School (la scuola di scienze politiche di Harvard) ad ascoltare Luigi Di Maio, di cui peraltro sapevo pochissimo. Innanzi tutto non sono di quelli che credono che chi è giovane abbia automaticamente ragione, neppure nelle mode e nei consumi figuriamoci in politica. E poi sono ostile alla democrazia diretta, che era lo specifico tema dell’incontro organizzato dall’Ash Center for Democratic Governance and Innovation; è uno dei due o tre punti che finora mi hanno impedito di simpatizzare apertamente per il M5S, pur rendendomi conto che per l’Italia il pericolo di gran lunga più grave sia oggi rappresentato dal PD e che qualunque alternativa sia tatticamente preferibile a un protrarsi e consolidarsi del regime renziano. A indispettirmi ulteriormente, appena entrato nella sala dove di teneva l’incontro, la presenza di troppi italiani, parecchi dei quali palesemente senza alcun legame con Harvard o con gli Stati Uniti: giornalisti di quotidiani italiani e anche, pensavo, militanti del M5S. È una deplorevole usanza nazionale quella di andare all’estero solo per far notizia in patria e di portarsi dietro la claque.Mi sbagliavo. Di grillini non ce n’erano, o almeno non si sono fatti notare; ben più numerosi i piddini, presenti non per capire o dialogare ma per attaccare il M5S. E Di Maio mi è parso maturo, equilibrato, aperto. Una sola occasione non basta per esprimere un giudizio definitivo; però sono restato positivamente sorpreso e non vedo perché non ammetterlo. Del resto potete farvi la vostra opinione ascoltando la registrazione integrale dell’evento sulla pagina facebook dell’Ash Center; io mi limiterò a poche considerazioni, volte in particolare a smentire i resoconti faziosi con cui i giornali filo-renziani (con in testa La Stampa e prevedibilmente La Repubblica e L’Unità) hanno cercato di trasformare in una débâcle il convincente discorso di Di Maio e le sue lucide risposte alle domande che gli sono state poste.Significativa la conclusione di Archon Fung, professore di scienze politiche, direttore accademico della Kennedy School e moderatore della serata: “Ciò che avete ascoltato stasera è probabilmente uno dei più interessanti e sensati [la parola inglese che ha usato era mature] tentativi di rinnovare la politica in questa contingenza storica. Credo che nel prossimo futuro vedremo sempre di più emergere nuovi politici e nuovi candidati [e qui ha indicato Di Maio] capaci di inventare nuovi metodi di azione politica per cercare di riprendere contatto con la gente e darle una voce”. È un vero complimento, da parte di uno studioso che nella sua presentazione iniziale era stato cauto e aveva qualificato Di Maio come un rappresentante del “populismo di destra” (presumo che Di Maio avrebbe risposto subito se quell’introduzione fosse stata tradotta in italiano dall’interprete): chi davvero ama la democrazia, ha in sostanza detto Fung, non può snobbare gli sforzi per comprendere e trasmettere le esigenze del popolo – in altri tempi si sarebbe parlato di intellettuali organici.Per motivi simili Di Maio ha positivamente sorpreso me. Del suo discorso non ho apprezzato l’accenno alla meritocrazia come valore (io penso che il merito non debba portare a una kratía, ossia al dominio, e che la supremazia dei migliori, ammesso e non concesso che sia possibile stabilirla oggettivamente, sarebbe altrettanto pericolosa di una supremazia fondata sulla razza o, mettiamo, sul QI o la prestanza fisica). Altrettanto poco mi è piaciuto il suo vantarsi del rifiuto di finanziamenti pubblici, come se il problema fosse lo Stato e non fossero i privati e le multinazionali. Se potessi dargli consigli, gli suggerirei infine di evitare di parlare di post-ideologia come se ancora vivessimo negli anni sessanta o settanta, quando sarebbe stata una posizione provocatoria (simile a quella del grandissimo Montale della Lettera a Malvolio contro la religione pasoliniana dell’impegno); oggi puzza di deriva liberista, di consumismo delle idee.Anche perché poi, in realtà, erano anni che non sentivo un discorso così ideologico. Dopo vent’anni di narcisisti preoccupati solo di sembrare di successo (e, peggio, convinti che il successo sia l’unico valore), questo di Di Maio mi è finalmente sembrato un discorso politico, in cui si fanno proposte, si annunciano programmi, si ammettono le difficoltà che si incontreranno e lo stesso ci si sforza di andare avanti; il tutto esposto con competenza e una pacatezza ormai inconsueta in Italia.Nette alcune precisazioni sul M5S, a smentire le troppe fake news: ha per esempio negato la loro opposizione alle vaccinazioni dei bambini; e ha spiegato che non intendono uscire dalla NATO a patto che la NATO si rinnovi e trovi nuovi equilibri, anche rispetto ai paesi a essa esterni; però ritirerebbero i soldati italiani dall’Afghanistan e non aumenterebbero i contributi finanziari, come invece chiesto da Trump a Gentiloni. Mi è piaciuta anche la sua difesa di un’Europa unita a livello di popoli e di cittadini, non di banche e corporation; “l’euro è diventato più importante dell’Europa” ha detto. Sull’immigrazione ha fatto una distinzione fra profughi e migranti economici; so che non piace a certa sinistra (che però retoricamente parla sempre e solo di scampati a guerre e fame) ma per me è ragionevole e realistica.Ho sempre pensato che esista una differenza fondamentale fra un consenso ideologico e un consenso tattico; di questo secondo tipo è per esempio la mia convinzione che in assenza e in attesa di una vera sinistra nell’Italia attuale sia utile sostenere il M5S contro il PD, per impedire un totalitarismo liberista ma anche per prevenire l’affermazione di una destra sociale alla Le Pen. Ascoltando Di Maio mi sono però reso conto che esiste un altro tipo di consenso, che in mancanza di termini migliori chiamerei procedurale; in sostanza penso che, almeno per il modo in cui è stato descritto mercoledì sera, il M5S possa contribuire alla ricostruzione di uno spazio politico alternativo rispetto al gossip mediatico promosso da Berlusconi e Renzi. Uno spazio indispensabile per la rinascita della vera sinistra di cui sopra.12
02/05/2017 21:14Daniele PasseriniVaccini: la comunità scientifica ha una posizione tutt'altro che unanime!Post di Pino D'AgostinoGiusto per mettere ognuno al suo posto.  Scriverò in italiano così evito la fatica di dover fare una traduzione da qualunque altra lingua, cosa che blocca molti nell'approfondire argomenti che stanno particolarmente a cuore, anche se questo non sembra limitare le proprie certezze. Prima di tutto un po' di glossario: l'indice H o indice di Hirsch (a volte, in inglese, H-index), è un criterio per quantificare la prolificità e l'impatto scientifico di un autore, basandosi sia sul numero delle pubblicazioni, sia sul numero di citazioni ricevute;l'i10-index (detto anche H-10) indica il numero di pubblicazioni accademiche che un autore ha scritto e che hanno ricevuto almeno dieci citazioni. Ora vi presento le persone della foto. In alto a sinistra il Professor Yehuda Schoenfeld: Citazioni = 76202 Indice H = 117 i10-index = 1134 In alto a destra il Professor Roberto Burioni: Citazioni = 2516 Indice H = 27 i10-index = 60 In basso a sinistra il Dottor Salvo Di Grazia, ginecologo, famoso per il suo sito Medbunker in cui si diletta nel tentativo di smascherare le bufale nel mondo medico: Citazioni = 0 Indice H = 0 i10-index = 0 In basso a destra Alice Pignatti, amministratrice del gruppo Facebook IoVaccino, pasticciera: Citazioni = 0 Indice H = 0 i10-index = 0 (fonte google.scholar) Comprendo benissimo che mettere queste persone insieme nella stessa foto è imbarazzante più che mettere nella stessa trasmissione televisiva il buon Red Ronnie e Eleonora Brigliadori per fare da contraltare a Burioni, ma è necessario per comprendere il grado di credibilità scientifica che i tre punti di riferimento italiani del mondo dei vaccini hanno. Nulla in contrario con chi si fida ciecamente dei tre ultimi soggetti e passa le sue giornate a snocciolare parabole sui caschi e le cinture di sicurezza, ma una cortesia, abbiate la creanza di tacere quando poi le cose diventano serie. Nei video di cui allego i link si può ascoltare un vero Professore di Immunologia spiegare il perché i vaccini possano causare danni e perché il vaccino Hpv è pericoloso. Ricordo che il Professor Yehuda Schoenfeld è quello che afferma che i vaccini sono la più grande scoperta medica degli ultimi 300 anni e proprio per questo si batte perché ve ne siano di sicuri:http://www.medicinapiccoledosi.it/vaccinazioni/intervista-al-dr-shoenfeld/  Non credo ci sia null'altro da aggiungere, se non che Burioni è solo una delle campane e non rappresenta, come ama affermare, le idee di "tutta la comunità scientifica" e Di Grazia e la Pignatti rappresentano un bluff totale. Dispiace molto per tutti coloro che si trincerano dietro la frase "ti sei laureato su google...lascia fare chi ha studiato una vita..." Questa frase è la loro pietra tombale. Metaforicamente parlando. Buona visione dei video ( sottotitolati e tradotti per chi non sapesse l'inglese... ):http://www.infoautismo.it/radioautismo.org/watch.php… https://youtu.be/EFrlOZhMHAU Se volete condividete pure e lasciate perdere se vi chiameranno anti-vax, questo fa comodo a loro per buttare in rissa il confronto. Nessuno più di noi genitori vorrebbe avere vaccini sicuri, di questo si parla, non di altro e, finché non lo saranno, l'obbligo a vaccinare è coercizione pura. Fino ad allora ci corre l'obbligo di difendere quei medici che con scrupolo e coscienza proteggono i nostri figli facendo emergere i loro dubbi sulla vaccinazione indiscriminata di massa... vedasi la petizione sotto linkata che vi invito a firmare:Salviamo la democrazia e la libertà di cura. Io sto con il Dr. Roberto Gava.129
28/04/2017 23:29MISTEROQuantum Frebioenergy, sono iniziati i test dello GSVIT.Post di Andrea Rampado «La fisicaè su una strada sbagliata.Siamo tutti su una strada sbagliata»  Ettore Majorana, 1937Per chi ha poca memoria o per chi passasse di qui per caso, riporto per semplicità i link nei quali abbiamo presentato e discusso in merito ai dispositivi Quantum dell'azienda Freebioenergy:Quantum Freebioenergy e le bufale sbufalate di OcasapiensQuantum Freebioenergy: "È un imbroglio così palese"?!?Qua qua Quantum...Martedì pomeriggio ho ricevuto una mail dall'ing. Mario Massa che riporto integralmente:Ciao Andrea,ti allego il protocollo per il test del Quantum e ti do alcune informazioni che potrebbero esserti utili per il post che scriverai.1 - Il giorno 3/4 è stato definitivamente installato il gruppo di test del quantum presso la Stazione Sperimentale delle Conserve di Parma (SSICA), un ente storico con 2 sedi, una a Parma e l'altra ad Angri, che si occupa prevalentemente di conservazione di prodotti alimentari, ma ha anche un dipartimento specifico per le acque, il cui direttore è il dott. Gabriele Fortini che segue personalmente il test. Il sistema era stato posizionato e avviato il 31/04, presenti anche il sig. Vantangoli e un suo tecnico. Durante l'installazione ci ha fatto visita anche il presidente della SSICA incuriosito dalla cosa. Il sistema di test è stato pesato e fotografato smontato dal sig. Vantangoli prima della messa in funzione. In realtà il sistema è stato spostato rispetto alla posizione iniziale ove era stato posto perchè nella posizione iniziale si è scoperto che l'acqua arrivava tramite un decalcificatore. La posizione finale è nel porticato sotto un'altra palazzina del Centro a circa 50 metri e il Sig Vantangoli non ha ancora potuto vedere l'installazione (che comunque è rimasta identica a come l'aveva lasciata, è cambiata solo l'ubicazione), ma ritengo darà la sua approvazione non appena avrà la possibilità di passare a controllare. 2 - Il giorno 14/4 è stato installato il secondo gruppo di test presso la emmepiemme srl di Basilicanova (Pr). Questo secondo gruppo non verrà seguito dalla SSICA, ma verrà tenuto sotto controllo da miei ingegneri e dal personale Freebioenergy. La posizione era stata concordata col sig. Vantangoli e con l'ing. Renati in occasione di precedenti loro visite.3 - I gruppi consistono in un normale tubo zincato da 1" 1/4 da acquedotto con inserita una normale resistenza da scaldabagno da 1200W. L'acqua prima di entrare nel tubo passa attraverso un piccolo scambiatore realizzato in tubo di rame che recupera in controcorrente il calore dell'acqua che viene scaricato in modo da ridurre il consumo di energia e avere l'acqua all'interno del tubo zincato a una temperatura non troppo diversa fra ingresso e uscita. Il tutto è racchiuso in un guscio in polistirene che funge da sostegno e isolante termico. In pratica l'acqua dell'acquedotto (a circa 17°C) entra nel preriscaldatore da cui esce a circa 60°C e entra nel tubo zincato (che è l'elemento ove si faranno le misure di deposito/eliminazione del calcare) da cui esce a una temperatura di circa 80°C. La quantità di acqua è regolata mediante una elettrovalvola che si apre e chiude a tempo in modo da dare la portata richiesta (non ricordo la regolazione finale ma penso intorno a 5 l/h, i dati esatti li ha tutti il dott. Fortini). La resistenza elettrica è sottoalimentata in modo da dare la potenza necessaria per avere gli 80°C in uscita (circa 100W).4 - Il tubo zincato ha un tappo a vite svitabile manualmente che consente di verificare a occhio in modo rapido l'accrescimento del calcare. Quando si riterrà che lo strato sia sufficiente, si smonterà, presente qualcuno di Freebioenergy, il gruppo per pesare e fotografare il tubo zincato e la resistenza, poi si rimonterà il tutto e il sistema verrà rimesso in funzione seguendo il protocollo.Si è deciso di aggiungere alle verifiche indicate nel protocollo, su richiesta del sig. Vantangoli, una verifica in laboratorio di un fenomeno che il sig. Vantangoli e l'ing. Renati dicono di avere notato quando viene installato il Quantum: la temperatura di ebollizione dell'acqua nelle vicinanze si abbassa di alcuni decimi di grado (Vantangoli ha detto anche più di 1 °C). Se il risultato di questa prova di laboratorio sarà negativa (come sono praticamente certo), non influirà sul risultato della verifica, ma se positiva, almeno per me, è sufficiente ad affermare che il Quantum esercita una azione inspiegabile con la normale fisica.Ti informerò quando si fisserà un incontro presso SSICA per controllare l'avanzamento del test.Credo che questo test dimostri come sia possibile condurre una verifica condivisa tra un inventore e tecnici scettici anche in casi estremi come questo (per la fisica le probabilità che il Quantum funzioni sono molte meno che per la FF).Se hai bisogno di altro fammelo sapere. CiaoMarioIl grassetto è mio ovviamente, lode e merito a Mario Massa per l'impegno e la dedizione e alla ditta Freebioenergy per aver messo a disposizione i suoi dispositivi, a seguito il protocollo dei test concordati:7
26/04/2017 16:02Daniele PasseriniCome evolverà il lavoro nel prossimo decennioSala dei Notari, Palazzo dei Priori, Perugia (foto di C. Pelagracci)Post di Daniele PasseriniSegnalo un convegno che si terrà tra pochi giorni, in una delle più belle sale medioevali d'Italia (di fronte alla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre), nel centro storico del capoluogo dell'Umbria:Lavoro 2025come evolverà il lavoro nel prossimo decenniovenerdì 28 aprile p.v.dalle ore 15.30 alle 20.00c/o Sala dei Notari di PerugiaNel corso del pomeriggio verranno illustrati e commentati i risultati di una ricerca scientifica realizzata con la collaborazione del noto sociologo Domenico De Masi (che interverrà al Convegno) ed il contributo di undici esperti della materia: Leonardo Becchetti, Federico Butera, Nicola Cacace, Luca De Biase, Donata Francescato, Diego Fusaro, Fabiano Longoni, Walter Passerini, Umberto Romagnoli, Riccardo Staglianò, Michele Tiraboschi.I risultati dello studio sono già stati presentanti a Roma nel corso di una due-giorni tenutasi il 18 e 19 gennaio 2017 presso l'Aula magna del palazzo dei gruppi parlamentari. Per ulteriori informazioni si rimanda ai seguenti link:http://www.claudiocominardi.it/convegno-lavoro-2025/http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-17/lavoro-2025-m5s-prova-ad-allungare-sguardo-064002.shtml?uuid=AExcYYBhttps://www.wired.it/economia/lavoro/2017/01/20/convengo-lavoro-2025-m5s/http://www.pagina99.it/2017/01/28/rapporto-lavoro-2025-movimento-5-stelle-beppe-grillo-occupazione-futuro-studio-masi/L'evoluzione del lavoro nel prossimo decennio è un tema che ho molto a cuore e che è strettamente connesso al dibattito sul Reddito di Cittadinanza (da non confondere col Reddito d'Inclusione - RE.I. - di Poletti). L'espansione dell'I.A. e della robotica nei processi produttivi sono fenomeni epocali destinati a ridurre drasticamente e trasformare, ancor più di quanto stia già accadendo, il ruolo umano nel lavoro: è importantissimo che la politica si interroghi su come anticipare i tempi piuttosto che continuare a rincorrerli.A proposito, per il 20 maggio p.v. il MoVimento 5 Stelle ha organizzato, dopo la marcia del 2015 (a cui dedicai un paio di post nel blog), una nuova marcia per il Reddito di Cittadinanza. Se qualche amico del blog volesse partecipare, è il benvenuto. Io ci sarò. Qui le informazioni sulla marcia:http://www.beppegrillo.it/m/2017/04/20_maggio_marcia_perugia_assisi_per_il_redditodicittadinanza.html15
22/04/2017 07:24Daniele PasseriniJe suis Roberto GavaPost di Daniele PasseriniScrive su twitter Walter Ricciardi presidente dell’Istituto superiore di sanità: “Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini."Il twitt del presidente dell'ISS è stato tempestivamente amplificato dalle colonne di La Repubblica.Scrivono i legali del Dott Gava su Il Fatto Quotidiano:"...gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l’indipendenza e la trasparenza delle valutazioni."Dobbiamo prendere atto che in Italia, rispetto alla Salute come rispetto a 1000 altre cose, la narrazione di ciò che è reale si spacca in visioni diametralmente contrapposte, rappresentate molto bene dal giornalismo di Repubblica da un lato e da quello del Fatto Quotidiano dall'altro.Da parte mia, oltre a prenderne dolorosamente atto, non posso che trovare decisamente più "connesse" alla realtà le cronache del Fatto Quotidiano.Se a tutto questo immenso "casino" aggiungiamo che il Dott. Gava, oltre ad essere uno stimato e competente professionista, è un blogger de Il Fatto Quotidiano, la radiazione dall'albo acquista un tono molto più "politico" che "scientifico" e chi fino a ieri protestava per i tentativi di chiudere Report deve oggi indignarsi ancora di più per l'attacco al Dott. Gava.http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/21/vaccini-ordine-dei-medici-di-treviso-radia-il-dottor-roberto-gava-legali-condanna-con-arbitrio-impugniamo-la-sanzione/3535858/Valutate voi quanto Gava "meritasse" la radiazione:http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/25/vaccini-cosa-penso-veramente-a-scanso-di-equivoci/3121366/(postato by iPhone)217
19/04/2017 19:58Daniele PasseriniVaccino anti-papilloma: il prof. Garattini difende la trasmissione Report dalle polemiche montate daPost di Daniele PasseriniPer secoli, nell'inconsapevolezza generale, l'umanità è stata sottoposta all'effetto di svariate sostanze nocive; oggi le persone informate si rendono conto di come sia oggetto delle più svariate "sperimentazioni" ambientali, alimentari, farmacologiche... Riporto da Il Fatto Quotidiano una intervista (link originale), molto equilibrato, da contrapporre alle "crociate" in atto contro la trasmissione Report, accusata in parole povere di "lesa Scienza", di avere puntato i riflettori lì dove i mass media, secondo gli scientisti dell'establishment e i lobbisti di Big Pharma, non dovrebbero mai... i link inseriti nel testo, nonché le sottolineature, sono opera mia.Report e l’inchiesta sul vaccinoanti-papilloma. Il farmacologo Garattini: “Nessuno scandalo, servetrasparenza”Intervista al direttore dell’Istitutofarmacologico Negri: “Sui farmaci sappiamo poco”di Ferruccio Sansa | 19 aprile 2017Silvio Garattini“Ci sono troppe voci che cidescrivono i benefici dei farmaci. E poche che invece indagano sullaloro tossicità. Sappiamo tutti che ci sono grandi interessi chespingono a far vendere le medicine, proprio per questo serve unmaggiore equilibrio per poterne valutare i pro e i contro”, paroladi Silvio Garattini, 88 anni, il padre dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri che ha fondato a Milano nel 1963 e cheoggi dirige.Professore, ancora polemiche suivaccini. Stavolta dopo la puntata di Report che parlava del vaccinocontro il papilloma virus…Attenzione, non si mettevano indiscussione tutti i vaccini, il conduttore l’ha detto più volte,ma si parlava soltanto delle reazioni avverse a quello contro il papilloma virus. Che è un tipo molto particolare.Qual è la sua particolarità?Il vaccino agisce contro il papillomavirus che sarebbe tra le cause del tumore della cervice uterina.Finora, però, non esistono prove certe di questa correlazione. Lasicurezza si avrà tra qualche anno quando vedremo se, con unapopolazione vaccinata, caleranno i casi di tumore.Nella trasmissione Report si citava unreclamo ufficiale di un gruppo di studiosi indipendenti danesi cheanche lei avrebbe sottoscritto. Destinataria è l’Agenzia europeaper il farmaco (Ema)…Il punto, per me, è la trasparenza.Che riguarda tutti i farmaci, non soltanto i vaccini. Perché nonpossiamo valutare le conseguenze dell’assunzione dei farmacibasandoci soltanto sugli studi presentati dalle industriefarmaceutiche. Sugli studi è riportato il 10 per cento di quello chedovremmo sapere sulle sostanze che assumiamo.Di che cosa abbiamo bisogno?Di una farmacovigilanza attiva. Distudi indipendenti e approfonditi. Perché un conto sono analisicompiute in laboratorio, in condizioni ottimali, un altro sono studicompiuti su persone vere, che magari insieme con quel farmacoassumono altre sostanze.Colpa dell’Ema e dell’Unioneeuropea?L’Ema riceve le segnalazioni. Sonogli Stati nazionali che devono andare a cercare i casi di reazioni aimedicinali, che devono realizzare degli studi organici.Come sono messi gli altri paesi?Insomma… la Danimarca, da cui èpartita anche questa segnalazione, e la Svezia sono un po’ piùattente. Ma è un problema generalizzato.E in Italia?Siamo piuttosto scarsi. Non abbiamoprogrammi efficaci di ricerca della tossicità.Colpa dei costi eccessivi?Costerebbe un po’, ma il ServizioSanitario Nazionale spende 18 miliardi l’anno per acquistare farmaci, possiamo dedicare l’1 per cento di questa somma allericerche sulla tossicità. Tra l’altro conoscendo gli effettinegativi dei farmaci potremmo evitare somministrazioni dannose,risparmiando ben più dell’uno per cento.Lei ha visto Report?Sì, l’ho visto. Metteva insieme unpo’ tante cose. C’è la questione del vaccino contro il papillomavirus che va distinto dagli altri vaccini. E c’è soprattutto laquestione della trasparenza e dei controlli, che riguarda tutti ifarmaci. Serve vigilanza, servono studi indipendenti e accurati. Neva della salute delle persone.78
02/04/2017 00:11Daniele PasseriniLavori di ordinaria folliaDue giorni fa, rispondendo a un commento di Franco,  mi scappava un "piccolo" sfogo:...è il lavoro stesso che faccio a spegnermi quell'ottimismo che fino a pochi anni fa sentivo innato e inaffondabile in me. Ormai mi sogno di notte POR FSE, PON Inclusione, SIA, REI, HCP INPS ecc. ecc. ecc.. nella forma di un incubo... se dovessi ragionare alla Napalm51 direi che Poletti sta perseguendo l'obiettivo di distruggere la rete di Welfare nazionale per poterne poi giustificare la chiusura: mai visto, in 25 anni di lavoro nel Sociale, un disastro (inco)scientemente pianificato come questo... penso che la "Grecia" sia veramente a un passo.Interveniva Alessandro Pepe, rivolgendomi queste parole:Mi spieghi meglio la questione Poletti? Sarebbe da farci un post. So che sei in fase di rifiuto blog ma nessuno parla di politica agìta oggi, quella legata agli effetti sul territorio dei decreti ministeriali.Ieri notte, svegliatomi nel cuore della notte e non riuscendo a riaddormentarmi, senza alzarmi dal letto, ho preso in mano lo smartphone e scritto tra le 4 e le 7 del mattino - e pubblicato poi in cinque commenti di fila - la risposta ad Alessandro. Segue la riunione di tali commenti - (corretti dei refusi e integrati di qualche precisazione) in forma di post.***Caro Alessandro, non saprei da che parte cominciare... dalla sperimentazione del SIA (Sostegno all'Inclusione Attiva) forse?www.lafedelta.it/Attualita/Lotta-alla-poverta-il-Sostegno-all-inclusione-attiva-non-funzionaIl SIA... a sua volta estensione a tutto il territorio nazionale della Carta Acquisti (partorita a suo tempo dai governi Berlusconi e poi rilanciata da quello Renzi come Social Card), ma già soppiantata/ibridata/sorpassata/incasinata (boh, ancora non ho capito!) in corso d'opera dal RE.I. (Reddito d'Inserimento).www.nextquotidiano.it/reddito-inclusione-rei-senato/amp/Posso cominciare a dire che la Carta Acquisti per lo meno era pubblicizzata per quel che era: una sperimentazione. S.I.A. e RE.I. invece sono stati "raccontati" dal MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) come "misure universali", mentre ciò è drammaticamente e clamorosamente falso. Per la precisione il S.I.A. è stato configurato come "misura ponte" per anticipare alcuni elementi essenziali del RE.I. A fine febbraio la Regione Umbria ha riferito ai suoi Comuni - così come le altre Regioni ai loro - che, verificato che il 75% delle domande SIA erano state respinte dall'INPS - in base alle regole stesse messe a punto da "quei geni" (per dirla alla Alonso!) del MLPS - il MLPS stesso aveva informato le Regioni che "a giorni" avrebbe modificato i requisiti di accesso, per esempio:drastica riduzione del punteggio minimo per accedere alla misura (da 45 a 25 punti, 20 in meno);regole meno stringenti per le autovetture di un nucleo familiare con persone N.A. (Non Autosufficienti).È passato più di un mese... si è visto qualcosa: NO, ancora nulla!L'applicazione della misura SIA è come... come pretendere di mandare in pista una Ferrari a fare un tempo record facendo finta di non accorgersi che non sono state montate le ruote!Proprio perché il MLPS sa bene che gli Uffici Servizi Sociali - cronica ultima ruota del carro dei Comuni - sono già tragicamente sotto-organico e non possono gestire anche il SIA, ad agosto scorso ha partorito l'Avviso 3 non competitivo del PON Inclusione per presentare progetti di rafforzamento degli uffici. Intendiamoci, parliamo di un rafforzamento non strutturale, ma con personale precario, assunto con contratti a termine, per mettere una "pezza" per 3 anni (finché dura il finanziamento)... poi Dio - o meglio, il prossimo Governo - vedrà e provvederà... I progetti PON Inclusione sono stati presentati da tutti gli ambiti territoriali sociali d'Italia tra fine autunno e inizio inverno scorso (ad Assisi, per esempio, a metà dicembre).Peccato che il SIA è partito a settembre 2016 e, ormai ad aprile 2017, non si sa ancora nulla dell'esito dei progetti PON inclusione presentati... o meglio, alla mia Zona Sociale è stato comunicato informalmente (3 settimane fa) dalla nostra Regione che il MLPS ci avrebbe chiesto formalmente, a strettissimo giro, di rifare il budget triennale perché così com'è non va più bene (N.B. parliamo di un budget costruito al 100% secondo le stringentissime regole previste dall'Avviso 3 redatto dal MLPS): dobbiamo annullare le azioni di networking territoriale (rafforzamento della collaborazione tra i vari soggetti che cooperano nella realizzazione dei progetti di inclusione) e favorire invece il più possibile le azioni di pre-assestment e presa in carico. Benissimo, ma stabilirlo in partenza no?Il budget l'ho rifatto in due ore, ma sono 3 settimane che aspettiamo la comunicazione ufficiale dal MLPS in modo da potergli inviare il nuovo progetto rimodulato. Però a gennaio, il MLPS ci ha comunicato subito - in fase di pre-valutazione del nostro progetto - che c'era una discrepanza (in meno!) di 10 centesimi (sic!!!) tra il budget indicato e il finanziamento concesso (500.000€ per tre anni). Ahimè, non è una barzelletta! :(Ho chiesto se potevamo cofinanziare i 0,10€... potevo provvedere io stesso! :)))Risposta: non era possibile!Allora ho fatto due conti al volo e (seriamente, ma allo stesso tempo sghignazzando dentro di me!) ho controproposto che potevo correggere al volo il piano finanziario e renderlo preciso al centesimo: bastava che mi permettessero di inserire un costo orario fino all'ottava cifra decimale, fino ai centomilionesimi!!! :)Ci hanno pensato un attimo e mi hanno risposto che preferivano che rifacessimo la richiesta di finanziamento, corretta di 10 centesimi in meno.E io a correre a rintracciare il sindaco, a spiegarle la questione e a far sì che firmasse digitalmente la nuova richiesta con l'importo ridotto di 10 centesimi e ad inviarla via PEC al Ministero. Ho dedicato quasi un'intera mattina di lavoro a tutto questo, più il tempo perso dalla segreteria del Sindaco, quello perso dal Sindaco stesso... quanto sono costati alla collettività quei 10 centesimi? Fate due conti.Solo per darti un'idea del tipo di burocrazia con cui devo fare i conti nel mio lavoro.E mentre il Ministero rumina e rimugina il nostro progetto, il tempo passa, i cittadini attendono risposte e i nostri uffici scoppiano. E anche quando il nostro progetto PON Inclusione sarà stato approvato, ci vorranno almeno un paio di mesi per selezionare il nuovo personale tramite avvisi pubblici... personale che dovrà poi diventare operativo... come dire che la misura SIA è stata fatta partire a settembre 2016 e poco ci mancherà che passi un anno prima di riuscire ad avere il personale aggiuntivo per attuarla compiutamente!Fino a qualche tempo fa, dicevo che la metafora più efficace per spiegare il mio lavoro è quella di una squadra di manutenzione/pulizie che si impegna a lustrare/aggiustare a puntino gli interni di una nave mentre naviga in pieno oceano. Poi aggiungevo che la nave era il Titanic e stava già affondando... ma noi intanto tutti a impazzire e correre come matti per lucidare le maniglie delle porte e oliare le cerniere che cigolano!Negli ultimi mesi ho cambiato metafora: il mio lavoro è come stare su una nave che è stata varata prima ancora che lo scafo stesso fosse stato completato, per cui ora stiamo cercando di collocare in extremis il fasciame, mentre l'acqua entra e la nave cola a picco!Per fare i progetti di inclusione previsti dal SIA i Comuni devono obbligatoriamente avvalersi della collaborazione dei CPI (Centri per l'Impiego, prima in capo alla Provincia e ora alla Regione). Detto altrimenti, alla EM (équipe multidisciplinare) formata da assistenti sociali ed educatori in forza ai Servizi sociali deve aggiungersi l'orientatore del CPI. Al momento in tutta l'Umbria sono disponibili 7 orientatori e in queste condizioni:www.umbriaon.it/centri-per-limpiego-trascurati-in-umbria/E l'Umbria si trova già in condizioni migliori di altre regioni del Centro e di quelle del Sud! Anche i CPI potranno rafforzarsi con un loro PON Inclusione... ma fino ad allora?Vale la pena di riepilogare, un attimo, l'incredibile meccanismo SIA messo "a punto" dagli esperti del MLPS: il cittadino presenta domanda al Comune;il Comune verifica il possesso dei requisiti e carica i dati sul sito dell'INPS;l'INPS completa l'istruttoria, rigetta o accoglie la domanda e, se il punteggio acquisito è sufficiente, la ammette alla misura SIA, più precisamente alla parte passiva della misura (contributo caricato ogni bimestre sulla Carta Acquisti o Social Card o Carta SIA che dir si voglia);il Comune vede sul sito l'esito dell'istruttoria e la comunica al cittadino;il cittadino si reca alle Poste Italiane per ritirare la Carta Acquisti;Comune, CPI e cittadino concordano un progetto d'inclusione sociale (parte attiva del SIA);il cittadino accetta e sottoscrive il progetto, pena la sospensione del SIA e il blocco della Carta Acquisti.Oltre alle criticità già viste - mancanza di personale, nei Comuni e nei CPI, da dedicare alla realizzazione, attuazione e monitoraggio dei progetti di inclusione sociale - c'è ne sono altre ancora più surreali. A marzo l'INPS ha informato i Comuni che:nella trasmissione dati da INPS a Poste Italiane ci sono dei bug e capita pertanto che una parte dei beneficiari SIA non risultino a Poste Italiane e non possono vedersi attivata né consegnata la loro Carta Acquisti;non tutti gli Uffici postali sono informati della misura SIA e i cittadini che vi si recano speranzosi di ricevere la Carta Acquisti vengono spesso rimandati indietro all'INPS o al Comune. E tutto questo mentre - almeno in Umbria - i Comuni sono alle prese con l'avvio dei progetti sociali POR FSE (quelli che ci finanzia l'Europa) in clamoroso ritardo: si rischia di perdere il 6% dei finanziamenti se entro aprile 2018 non sarà stato speso il 30% delle risorse 2014-2020 (diventate nel frattempo 2017-2023). Da un anno e mezzo abbondante i Comuni sollecitano la Regione a fare gli atti indispensabili per mettere in moto il processo! Idem con patate per i progetti di Vita Indipendente per le persone con disabilità, fermi in rampa di lancio da quasi due anni ormai per palleggi vari tra MLPS e Regione. E la cosa paradossale è che dobbiamo chiudere dei servizi (quelli di promozione di stili di vita salutari tra bambini, adolescenti e giovani, per esempio, ormai sono diventati un "lusso" non sostenibile... e non saprei dire se ciò più per cecità o per incoscienza di chi alloca a monte le risorse che arrivano ai Comuni) e inventarcene in continuazione di nuovi, perché le risorse che arrivano da EU, Roma, Regione sono vincolatissime e possiamo solo attrezzarci per spenderle come è stato deciso nelle altissime stanze dei Ministeri o delle Regioni, non da chi conosce sul serio le comunità locali e i bisogni dei cittadini. Insomma è stata tradita e inapplicata la Legge 328/2000 e - per inciso - il Sociale si avvia a grandi passi a tornare nel contenitore/calderone della Sanità da cui si era emancipato una trentina d'anni fa. Corsi e ricorsi certo, ma si va a peggiorare non certo a migliorare.E cosa ti ho detto, caro Alessandro, con tutto questo? Forse giusto il 10% delle frustrazioni/incazzature lavorative di chi si sente costretto a macinare acqua invece che grano... che sa in coscienza di lavorare per tre persone (ma che dopo 25 anni di lavoro, laurea, livello D4, posizione organizzativa, grandissime responsabilità e stress, lavoro portato a casa - perché in ufficio non c'è tempo per finirlo - non arriva a guadagnare 1.600€ al mese... quando c'è chi intasca un migliaio di euro al giorno di vitalizio!!!).E ho parlato solo dei progetti più grandi, di mezzo milione d'euro di PON Inclusione (per 3 anni), di un milione e mezzo di POR FSE (per 7 anni), di 100.000€ all'anno di Vita Indipendente (tutto riferito a un territorio di 65.000 residenti). Non ho detto nulla dello stillicidio di micro-finanziamenti annuali, preconfezionati in Regione o al Ministero, che dobbiamo trasformare in progetti da attuare, per esempio:2.000€ sulle politiche giovanili;8.000€ sulla promozione della natalità;3.000€ per sostenere gli oratori;16.000€ per gli sportelli per gli stranieri;3.000€ per i giovani disabili ecc. ecc. ecc.Ma che un progetto abbia 1.000€ o 100.000€ di budget, il carico di lavoro è lo stesso, il tempo per costruirlo, attuarlo, coordinarlo, controllarlo, rendicontarlo è lo stesso. :(((Da anni imploriamo la Regione di non sommergerci di microprogettualità INUTILI e di concentrare le risorse su poche ma UTILI azioni... ci ascoltano? NO!Ti faccio un ultimo esempio: il SAL, il Servizio di Accompagnamento al Lavoro delle Zone Sociali dell'Umbria, che realizza tirocini extracurricolari (in deroga per l'inclusione socio-lavorativa o a fine terapeutico-riabilitativo) in favore delle persone disabili e/o svantaggiate. Il SAL dell'Assisano, con due operatori part time, segue una 50ina di persone all'anno e fino a una 30ina di loro tirocini in contemporanea nelle aziende del territorio). Ne sono il coordinatore, e se potessi occuparmene in esclusiva, con tutte le azioni che vorrei mettere in campo per farlo funzionare meglio, non me ne starei certo con le mani in mano. Invece devo dedicarmici a pezzi e bocconi, di fretta e furia tra 1000 cose più urgenti da fare. Sono diventato giocoforza un tuttologo del sociale: seguo 1000 cose, ognuna meglio che posso ma nessuna bene come dovrei e vorrei, se solo avessi il tempo necessario. Per questo ti assicuro - e non esagero - che faccio il lavoro minimo di 3 persone (e poi ci lamentiamo della disoccupazione!), prendendo un solo stipendio, arrivo a casa DISTRUTTO, svuotato, senza più forze per nulla... tanto meno per il blog.E mi mancano 16 anni per andare in pensione... quando ci arriverò mancheranno - grazie alle lacrime della Fornero -  un paio di mesi al 68esimo compleanno!E tutto questo nel contesto di una vulgata generale che dipinge noi dipendenti pubblici - tutti indiscriminatamente - come dei nullafacenti, assenteisti, imbroglioni, incompetenti ecc. Ti assicuro che non è per nulla gratificante.Caro Alessandro, non so se sono riuscito a darti un minimo l'idea del perché penso che Poletti viva in un altro pianeta e non tra noi comuni mortali... pensavo che avessimo toccato il fondo coi governi Berlusconi, ahimè mi sono dovuto ricredere e temo, doppio ahimè, che siamo ormai vicini al precipizio "greco". Per tutto questo ho smesso, da almeno 3 tornate elettorali, di votare PD (io che, dal PCI al PD, ero sempre stato "fedele alla linea" salvo sporadici voti a Verdi, Radicali e Democrazia Proletaria) e ora voto M5S, anche se (e sottolineo ANCHE SE) Grillo non mi piace e non vedo l'ora che la smetta di comportarsi nei confronti del Movimento come un padre nei confronti di un figlio adolescente a cui non dà fiducia!Ecco, raccontandoti tutto questo, ti ho anche spiegato perché ho perso gran parte del mio ottimismo e come mi sento facendo (comunque meglio che posso, perché ci tengo!) il mio lavoro, con tutta la frustrazione di essere solo uno e non potermi realmente moltiplicare in tre, di dover fare il tuttologo per fare meglio che posso tantissime cose invece di potermi specializzare e farne meno, ma molto meglio. Finché il Titanic va...90
22/03/2017 23:54Daniele PasseriniNucleon polarizability, quark-x e-cat e una postilla fuori tema.Post di Daniele Passerini Rieccomi su queste pagine virtuali, visto che oggi, 22 marzo, i lettori del blog mi hanno segnalato una news che ha dell'incredibile e che non potevo lasciar passare senza battere un colpo! Senza, soprattutto, rispondere all'appello di Domenico e alla sollecitazione di Andrea:22 marzo 2017 08:39domenico caninoha detto...   @DanielePer me merita un post apposito.Andrea Rossi ed il prof. Di Uppsala Gullstrom, annunciano su arxiv un cop=22.000!!! (leggesi ventiduemila). Esperimento sul quark-x del 7 marzo 2107! Aspetto il commento di Mats Lewan. E spero che sia affidabile e che arrivi alla collettività, e non rimanga nei laboratori.Penso che ormai le LENR stiano raggiungendo la massa critica collettiva, per cui non possono più essere nascoste alle masse.https://arxiv.org/pdf/1703.05249.pdf22 marzo 2017 11:15Andrea Michielinha detto...  Ciao a tutti.Spero stiate tutti bene.Ogni tanto ricapito a scrivere (anche se vi leggo spesso).Leggo su e-catworld:"A simple calculation using Ohm’s Law (.105 V / 1 Ohm = .105 A) gives the input power of 0.01102 Watts (.105 x .105)To calculate COP: 244.9 (W out) / 0.01102 (W in)COP = 22,223.23049"Il caro amato blog è ancora nei pensieri di Rossi? :)La notiziona non è sfuggita nemmeno a Francesco Celani, che l'ha subito diffusa alla sua cerchia di contatti con interessanti chiose:Data:       22 marzo 2017 11:46Da:          Francesco Celani Oggetto: "Articolo" di Rossidepositato su ARXIV: Prima volta. SEMBRA usino Costantana...Cari Colleghi,Vi invio, in allegato, un articolo scritto da Andrea Rossi-Gollastad, e depositato/pubblicato, per la prima volta, su ArXiv.L'articolo si riferisce alla possibile spiegazione del funzionamento del suo nuovo "giocattolo",  un mini-reattore, denominato QuarkX.Cambiamento di "strategia"?Mi SEMBRA di capire  (dopo una BREVISSIMA lettura del documento) che, a parte le complesse equazioni teoriche, anche Lui utilizzi un "Coin Metal con manganese", cioè  spesso proprio la Costantana della IsabellenHutte (Cu_55*Ni_44*Mn_1) da Noi utilizzata dal 2011. La famiglia delle Costantane, date le eccellenti proprietà meccaniche e chimiche, è usata ANCHE per le monete da 1 e 2 Euro.Ovviamente, se ciò fosse vero, sarebbe un bel "segnale".Cercherò di leggere il, non facile, articolo.I Vostri commenti sono benvenuti, come sempre.Francesco Se l'articolo "Nucleon polarizability and long range strongforce from σI=2 meson exchange potential" è difficile per Celani - ricercatore di prima classe e lungo pelo dell'INFN - figuriamoci per noi autori e lettori di 22 passi!Chissà che qualche Re Magio autentico (quelli millantati restano inesorabilmente fermi in moderazione) non possa affacciarsi qui a dirci cosa ne pensa...Comunque sia, nello spazio commenti di questo post potrete sbizzarririvi a scambiarvi idee e impressioni sull'ultimo paper dedicato al quark-X di Andrea Rossi.***Postilla fuori tema (ma giustificata).Vi rubo solo un minuto per spiegarvi perché il 10° anno di vita del blog 22 passi, il 2016, sia stato quello con meno post di tutti.Ai primi di giugno 2016 a mia suocera fu diagnosticato un tumore incurabile. Elisa (mia moglie) ed io abbiamo provato allora, con tatto, a proporle delle cure alternative, orientandola verso un mix tra un protocollo a base di ascorbato di potassio e un altro che prevede la nutrizione con estratti di frutta e verdura, facendo riferimento a due stimati medici del nord Italia che prescrivono i loro protocolli a titolo totalmente gratuito, a riprova di grande umanità e serietà.Dopo un paio di mesi, in cui tra l'altro sembrava rispondere positivamente a questo mix, purtroppo mia suocera ha deciso di interromperlo e affidare le sue ultime speranze a una chemioterapia meramente palliativa (così gli stessi oncologi hanno detto a noi parenti) e questo per seguire i "consigli ortodossi" di un medico che conosceva da una vita e per il quale nutriva una fiducia cieca. Non abbiamo potuto far altro che rispettare la sua scelta, starle vicino e farle forza, fino al 13 marzo scorso, quando è spirata (forse meno per le conseguenze del tumore che della chemioterapia). E per un soffio non ha fatto in tempo a vedere sua figlia laurearsi Infermiera. Infatti proprio oggi, 22 marzo, all'aula 22 della Facoltà di Medicina della nostra città, nel primo pomeriggio, Elisa ha superato brillantemente l'Esame di Stato di Infermiera, come sua madre sperava. Dal 13 marzo ad oggi, Elisa aveva continuato a sentirla vicina e a parlarle tra sé e sé; e mentre ripeteva uno a uno tutti i piani assistenziali infermieristici, l'ha pregata di esserle accanto stamattina all'esame e magari di far uscire una domanda relativa all'Alzheimer, argomento della sua tesi di laurea. Per una settimana ha fatto questo "pensiero positivo". Stamattina quando è arrivato il suo turno, Elisa ha estratto il piani assistenziale n. 13, guardacaso proprio quello corrispondente al piano assistenziale per l'alzheimeriano... solo una coincidenza? In tutta sincerità, credo proprio di no.121
25/02/2017 22:53Daniele PasseriniCome ti risolvo i problemi di Roma in meno di 13 minuti - Verso un’ecologia della mente…Post di Alessandro PepeIl 22 Febbraio 2017, alle 11.35am ho risolto i problemi di Roma. O meglio ho risolto la questione della percezione dello sporco di questa città, che stando alle statistiche è la prima questione sensibile secondo i cittadini romani. Sporco inteso non solo come immondizia nei cassonetti, ma quel senso diffuso di non pulito. Ci sono ancora le questioni dei mezzi pubblici, del degrado culturale, del traffico, della corruzione ma sono convinto che tutti questi temi verrano risolti a seguire.Quanto tempo ci  è voluto? quanto mi è costato?Se consideriamo anche il tempo per l’approvvigionamento materiale e per la campagna promozionale circa 26.10 minuti. Ma va considerato che di questi 12.25  minuti sono stati utilizzati per l’acquisto dell’attrezzatura, quindi una tantum.Il costo sostenuto è stato di 7.50 euro, al momento finanziato da una ditta privata (me stesso) ma conto di trovare in futuro finanziatori esterni.Ma partiamo dall'inizio.La percezione della sporcizia a Roma più che dai cassonetti pieni e dai frigoriferi è data da una monnezza minuta, tra gli interstizi, tra i gradini dei marciapiedi, fatta di materiale urbano di risulta di varia natura: bottigliette di plastica, carta di giornale, depliant pubblicitari, cicche di sigarette, escrementi di cane, etc… È in questa zona di confine che si annida lo sporco più ostinato ed è proprio lì che percepiamo quel senso di impotenza, dove ci sentiamo inferiori rispetto agli svizzeri, ai tedeschi e agli emiliani.  Abito al Pigneto, quartiere semiperiferico di Roma, da alcuni considerato il Greenwich Village romano, da altri un immondezzaio a cielo aperto. Io mi ci trovo bene. Ha i suoi problemi, ma si respira (oltre alla monnezza) un sano senso di comunità. Anche se…Abito precisamente in via Ettore Giovenale 44. Proprio al confine con la movida e dove inizia una sconnessa ma simpatica area residenziale. Ecco, succede che dal civico 44 al civico 52 (circa 32 metri di marciapiede) vi è un accumulo di sporcizia composta dagli elementi di cui sopra che a giudicare dalle incrostazioni sembrerebbe lì da qualche mese, sicuramente da prima dell’8 Dicembre (giorno del mio insediamento in questa zona). Non so perché proprio questo tratto di strada sia ignorato dall’AMA. Sta di fatto che un giorno mi dico: perché non scendere e pulire. Avevo programmato di spenderci un pomeriggio di un mio giorno libero, ma  in meno di 15 minuti ecco che ho sistemato un tratto di marciapiede di quasi 40 metri. A Roma è una bella giornata di sole, ho riempito mezzo sacco nero 80 x 120 e riciclato 6 bottiglie di vetro e 12 di plastica (il resto nell’indifferenziata).Intendiamoci, non sono un maniaco dell’ordine e sono pochissimo attento alla questione rifiuti e differenziata. Ho uno scarsissimo senso civico e sono in ritardo di 3 mesi con la rata condominiale.Ma una volta finito il lavoro mi sono fermato a fare due conti. Correggetemi se sbaglio: se lo 0,6% dei cittadini romani dedicasse 15 minuti alla settimana alla pulizia delle strade, Roma non splenderebbe più di Zurigo? Non è forse in questa dimensione atomica del problema che si scatena la reazione nucleare della moderna potenziale democrazia partecipata? Ipotizzate che per magia ci si fermasse un attimo e invece di condividere il video del cane che rutta si decidesse di mettersi in gioco per qualche minuto? Quale sarebbe la risultante esponenziale di quest’equazione? Qui non si tratta di fare una rivoluzione, ma di dirigerla, perché la rivoluzione in termini tecnici c’è già, solo che è una forza in potenza e non in atto.In fondo e proprio su questi temi che ci si scontra oggi. Forse è proprio qui che avviene il cambio di paradigma.La settimana prossima metto a disposizione della collettività altri 12 minuti e ad Aprile, precisamente Domenica 23 alle ore 11am, il mio locale per un incontro tra gli amici del blog 22 passi per parlare di:Vino, archeologia, LENR, democrazia partecipata, filiere produttive, cibernetica, paradigmi, etc... e ancora vino.Appuntamento alla Rimessa RoscioliVia del Conservatorio 58, Roma (max 40 posti)Ci saranno video proiezioni, dibattiti e incontri sullo scibile umano senza discriminazione alcuna.A presto!Alessandro Pepe 15
25/02/2017 22:53Daniele PasseriniCome ti risolvo i problemi di Roma in meno di 13 minuti - Verso un’ecologia della mente…Post di Alessandro PepeIl 22 Febbraio 2017, alle 11.35am ho risolto i problemi di Roma. O meglio ho risolto la questione della percezione dello sporco di questa città, che stando alle statistiche è la prima questione sensibile secondo i cittadini romani. Sporco inteso non solo come immondizia nei cassonetti, ma quel senso diffuso di non pulito. Ci sono ancora le questioni dei mezzi pubblici, del degrado culturale, del traffico, della corruzione ma sono convinto che tutti questi temi verrano risolti a seguire.Quanto tempo ci  è voluto? quanto mi è costato?Se consideriamo anche il tempo per l’approvvigionamento materiale e per la campagna promozionale circa 26.10 minuti. Ma va considerato che di questi 12.25  minuti sono stati utilizzati per l’acquisto dell’attrezzatura, quindi una tantum.Il costo sostenuto è stato di 7.50 euro, al momento finanziato da una ditta privata (me stesso) ma conto di trovare in futuro finanziatori esterni.Ma partiamo dall'inizio.La percezione della sporcizia a Roma più che dai cassonetti pieni e dai frigoriferi è data da una monnezza minuta, tra gli interstizi, tra i gradini dei marciapiedi, fatta di materiale urbano di risulta di varia natura: bottigliette di plastica, carta di giornale, depliant pubblicitari, cicche di sigarette, escrementi di cane, etc… È in questa zona di confine che si annida lo sporco più ostinato ed è proprio lì che percepiamo quel senso di impotenza, dove ci sentiamo inferiori rispetto agli svizzeri, ai tedeschi e agli emiliani.  Abito al Pigneto, quartiere semiperiferico di Roma, da alcuni considerato il Greenwich Village romano, da altri un immondezzaio a cielo aperto. Io mi ci trovo bene. Ha i suoi problemi, ma si respira (oltre alla monnezza) un sano senso di comunità. Anche se…Abito precisamente in via Ettore Giovenale 44. Proprio al confine con la movida e dove inizia una sconnessa ma simpatica area residenziale. Ecco, succede che dal civico 44 al civico 52 (circa 32 metri di marciapiede) vi è un accumulo di sporcizia composta dagli elementi di cui sopra che a giudicare dalle incrostazioni sembrerebbe lì da qualche mese, sicuramente da prima dell’8 Dicembre (giorno del mio insediamento in questa zona). Non so perché proprio questo tratto di strada sia ignorato dall’AMA. Sta di fatto che un giorno mi dico: perché non scendere e pulire. Avevo programmato di spenderci un pomeriggio di un mio giorno libero, ma  in meno di 15 minuti ecco che ho sistemato un tratto di marciapiede di quasi 40 metri. A Roma è una bella giornata di sole, ho riempito mezzo sacco nero 80 x 120 e riciclato 6 bottiglie di vetro e 12 di plastica (il resto nell’indifferenziata).Intendiamoci, non sono un maniaco dell’ordine e sono pochissimo attento alla questione rifiuti e differenziata. Ho uno scarsissimo senso civico e sono in ritardo di 3 mesi con la rata condominiale.Ma una volta finito il lavoro mi sono fermato a fare due conti. Correggetemi se sbaglio: se lo 0,6% dei cittadini romani dedicasse 15 minuti alla settimana alla pulizia delle strade, Roma non splenderebbe più di Zurigo? Non è forse in questa dimensione atomica del problema che si scatena la reazione nucleare della moderna potenziale democrazia partecipata? Ipotizzate che per magia ci si fermasse un attimo e invece di condividere il video del cane che rutta si decidesse di mettersi in gioco per qualche minuto? Quale sarebbe la risultante esponenziale di quest’equazione? Qui non si tratta di fare una rivoluzione, ma di dirigerla, perché la rivoluzione in termini tecnici c’è già, solo che è una forza in potenza e non in atto.In fondo e proprio su questi temi che ci si scontra oggi. Forse è proprio qui che avviene il cambio di paradigma.La settimana prossima metto a disposizione della collettività altri 12 minuti e ad Aprile, precisamente Domenica 23 alle ore 11am, il mio locale per un incontro tra gli amici del blog 22 passi per parlare di:Vino, archeologia, LENR, democrazia partecipata, filiere produttive, cibernetica, paradigmi, etc... e ancora vino.Appuntamento alla Rimessa RoscioliVia del Conservatorio 58, Roma (max 40 posti)Ci saranno video proiezioni, dibattiti e incontri sullo scibile umano senza discriminazione alcuna.A presto!Alessandro Pepe 12
22/02/2017 18:16Daniele PasseriniIl diritto di contare (Hidden Figures, 2016)Ieri ho avuto l'opportunità di vedere in anteprima Il diritto di contare, film statunitense del 2016, che verrà distribuito nei cinema italiani a partire dall'8 marzo 2017, giornata internazionale della donna. Diciamo subito che si tratta di una storia vera, tratta dal libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly, pubblicato in Italia da HarperCollins col titolo Il diritto di contare (traduzione che non tradisce lo spirito dell'opera).L'autrice è figlia di uno scienziato dei laboratori NASA di Langley e questo l'ha sicuramente aiutata a rievocare il contesto storico del libro: gli anni della guerra fredda, la corsa allo spazio con gli USA a rincorrere l'Unione Sovietica, il programma Mercury e il primo volo orbitale di John Glenn (10 mesi dopo l'exploit di Gagarin), i primi computer IBM che occupavano stanze intere (e che, anche smontati, non passavano per le porte!). Ma anche gli anni in cui la segregazione razziale era ancora la norma in molti stati USA, tra cui appunto la Florida, e le pari opportunità tra uomini e donne erano ancora molto in là dal venire, cosicché essere donna di colore significava scontrarsi contro i pregiudizi due volte, vuoi nella vita quotidiana (persino fare la pipì diventava un problema!), vuoi nell'ambito dello studio, vuoi nell'ambito del lavoro, anche quello altamente specializzato della NASA.Vi sembra un pout pourri? Troppe cose per riuscire a funzionare insieme? Invece il film (e suppongo ancora di più il libro) ci riesce in modo appassionante, restituendoci uno spaccato dei primi anni '60 attraverso la vita di tre matematiche di colore che lavoravano al Centro Ricerche di Langley, Katherine Johnson (classe 1918), Dorothy Vaughan (1910-2008), Mary Jackson (1921-2005), tre amiche e colleghe che sono state capaci, ciascuna di loro, di primeggiare in un determinato campo scientifico-tecnologico all'interno della NASA:al fondamentale contributo dato da Katherine Johnson alla navigazione spaziale è debitore l'intero programma spaziale americano (Programmi Mercury, Gemini, Apollo, Shuttle ecc.);Dorothy Vaughan è stata la prima donna afro-americana a essere riconosciuta responsabile di un gruppo di lavoro NASA, nonché pioniera della programmazione FORTRAN dei sistemi mainframe;Mary Jackson a sua volta è stata la prima donna afro-americana a conseguire la laurea in ingegneria (fino ad allora alle persone di colore non era consentito accedere a questo titolo di studio) grazie al quale ha condotto importanti ricerche nel campo dell'aerodinamica.Se tutto questo non vi basta per incuriosirvi, aggiungo che:il film si presenta alla notte degli Oscar 2017 con tre candidature, al Miglior film, alla Migliore sceneggiatura non originale e alla Miglior attrice non protagonista - per il ruolo di Dorothy Vaughan - a Octavia Spencer (già vincitrice della medesima statuetta nel 2012 grazie alla sua indimenticabile performance in The Help);la protagonista Katherine Johnson è magistralmente interpretata da Taraji P. Henson, che ha sfiorato l'Oscar 2009 alla Miglior attrice non protagonista con il film Il curioso caso di Benjamin Button;nel film riveste un ruolo importante Kevin Costner, con una interpretazione finalmente degna dei suoi tempi migliori;per ultimo la colonna sonora è opera dell'immancabile Hans Zimmer e vede la partecipazione di un mattatore di hit qual è Pharrell Williams.Buona visione al cinema dall'8 marzo in poi.1
22/02/2017 18:16Daniele PasseriniIl diritto di contare (Hidden Figures, 2016)Ieri ho avuto l'opportunità di vedere in anteprima Il diritto di contare, film statunitense del 2016, che verrà distribuito nei cinema italiani a partire dall'8 marzo 2017, giornata internazionale della donna. Diciamo subito che si tratta di una storia vera, tratta dal libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly, pubblicato in Italia da HarperCollins col titolo Il diritto di contare (traduzione che non tradisce lo spirito dell'opera).L'autrice è figlia di uno scienziato dei laboratori NASA di Langley e questo l'ha sicuramente aiutata a rievocare il contesto storico del libro: gli anni della guerra fredda, la corsa allo spazio con gli USA a rincorrere l'Unione Sovietica, il programma Mercury e il primo volo orbitale di John Glenn (10 mesi dopo l'exploit di Gagarin), i primi computer IBM che occupavano stanze intere (e che, anche smontati, non passavano per le porte!). Ma anche gli anni in cui la segregazione razziale era ancora la norma in molti stati USA, tra cui appunto la Florida, e le pari opportunità tra uomini e donne erano ancora molto in là dal venire, cosicché essere donna di colore significava scontrarsi contro i pregiudizi due volte, vuoi nella vita quotidiana (persino fare la pipì diventava un problema!), vuoi nell'ambito dello studio, vuoi nell'ambito del lavoro, anche quello altamente specializzato della NASA.Vi sembra un pout pourri? Troppe cose per riuscire a funzionare insieme? Invece il film (e suppongo ancora di più il libro) ci riesce in modo appassionante, restituendoci uno spaccato dei primi anni '60 attraverso la vita di tre matematiche di colore che lavoravano al Centro Ricerche di Langley, Katherine Johnson (classe 1918), Dorothy Vaughan (1910-2008), Mary Jackson (1921-2005), tre amiche e colleghe che sono state capaci, ciascuna di loro, di primeggiare in un determinato campo scientifico-tecnologico all'interno della NASA:al fondamentale contributo dato da Katherine Johnson alla navigazione spaziale è debitore l'intero programma spaziale americano (Programmi Mercury, Gemini, Apollo, Shuttle ecc.);Dorothy Vaughan è stata la prima donna afro-americana a essere riconosciuta responsabile di un gruppo di lavoro NASA, nonché pioniera della programmazione FORTRAN dei sistemi mainframe;Mary Jackson a sua volta è stata la prima donna afro-americana a conseguire la laurea in ingegneria (fino ad allora alle persone di colore non era consentito accedere a questo titolo di studio) grazie al quale ha condotto importanti ricerche nel campo dell'aerodinamica.Se tutto questo non vi basta per incuriosirvi, aggiungo che:il film si presenta alla notte degli Oscar 2017 con tre candidature, al Miglior film, alla Migliore sceneggiatura non originale e alla Miglior attrice non protagonista - per il ruolo di Dorothy Vaughan - a Octavia Spencer (già vincitrice della medesima statuetta nel 2012 grazie alla sua indimenticabile performance in The Help);la protagonista Katherine Johnson è magistralmente interpretata da Taraji P. Henson, che ha sfiorato l'Oscar 2009 alla Miglior attrice non protagonista con il film Il curioso caso di Benjamin Button;nel film riveste un ruolo importante Kevin Costner, con una interpretazione finalmente degna dei suoi tempi migliori;per ultimo la colonna sonora è opera dell'immancabile Hans Zimmer e vede la partecipazione di un mattatore di hit qual è Pharrell Williams.Buona visione al cinema dall'8 marzo in poi.10
17/02/2017 14:42Daniele PasseriniImproved stability and performance of surface-modified Constantan wires, by chemical additions and Post di Francesco Celani  Cari Colleghi,ho il piacere di informarVi che il Nostro recente articolo sulle LENR, a seguito del Congresso ICCF20 tenutosi presso l'Università di Tohoku - Giappone (2-9 Ottobre 2016), ha ottenuto (dal Comitato Organizzativo) il PERMESSO di libera distribuzione, anticipata, anche in formato elettronico.Al documento, in allegato [download file], deve essere apposta la dicitura:"Pre-print submitted to ICCF20 Committee. To be, eventually, published in  the Proceedings of ICCF20".Il lavoro è stato apprezzato per l'elevato livello di "innovazione". Particolare attenzione è stata posta all'utilizzo, di fatto innovativo, del gas Xenon come co-catalizzatore dei fenomeni di AHE (Anomalous Heat Excess).Il Comitato Organizzatore si augura che tale innovativo lavoro sperimentale possa dare ulteriore impulso agli studi sulle LENR in generale, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico/applicativo.Grazie per la Vostra attenzione,Francesco CELANI148
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registrazioni dalla 1 alla 20 di 2551
27/05/2017 15.22