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16/07/2017 14:39Daniele PasseriniVaccini. Riflessione di Chiara Mussi
(medico chirurgo).
Quando ho iniziato a lavorare in ospedale, come studente, la maggior parte dei miei mentori mi insegnarono una regola molto importante: ascoltare i pazienti. Su questa base, vorrei invitare ad una riflessione i medici e tutti i cittadini sul decreto legge Lorenzin, che impone come obbligatorie 12 (±X) vaccinazioni in età pediatrica, pena, per le famiglie che non aderiscono a tutti i 12 (±X) obblighi vaccinali inaccessibilità ad asili e scuole, sanzioni pecuniarie di notevole entità, perdita della patria potestà.Tra le premesse alla riflessione vorrei ricordare alcuni punti.Nella pratica clinica, i trattamenti sanitari obbligatori (Tso), vengono raramente utilizzati e riservati a situazioni di emergenza e soggetti incapaci di intendere e volere. Caratteristiche che non vedo applicabili ai genitori di neonati sani. La medicina moderna è andata sempre più verso la condivisione tra medico e paziente delle scelte terapeutiche. L’alleanza terapeutica che si crea tra chi cura e chi è curato aumenta la compliance del paziente e porta a migliori risultati. Il consenso informato è nato a garanzia del paziente e rappresenta una tutela importantissima per il cittadino, alla quale una società civile non dovrebbe rinunciare. La nostra Costituzione e numerosi altre leggi e convenzioni nazionali e internazionali riconoscono l’inalienabilità del corpo umano, tutelano la salute del singolo cittadino, anche nei confronti degli obiettivi di salute pubblica, e limitano fortemente l’utilizzo di trattamenti sanitari obbligatori. A fronte di queste premesse mi chiedo se sia invece lecito che la classe medica si ponga così al di sopra del cittadino. Con questo approccio, gli “esperti” decidono che cosa rappresenta il meglio per i singoli e per la collettività, ma non sono tenuti a convincerli, possono imporre multipli trattamenti, anche in assenza di malattia, di emergenza, di incapacità di intendere e di volere. Con questo approccio, i genitori, ma direi in generale i pazienti, non contano più nulla. Sono assimilati ad interdetti mentali, poiché evidentemente ritenuti tali. Ho ascoltato in questi giorni i racconti di molti genitori. Non mi sono per nulla infastidita nel vedere mamme che hanno fatto ricerche bibliografiche su internet, degne di uno studente universitario. Anzi mi sono commossa. Mi sono ricordata di quello che diceva sant’Agostino: «Solo chi ama conosce». Mi sono ricordata dei miei grandi professori che mi hanno più volte suggerito, quando non capivo le complicazioni e la patologia di un paziente, di ascoltarlo, di vistarlo ancora, di sedermi al suo fianco a pensare e ripensare. Tra le migliaia di persone che hanno manifestato in questi giorni contro il decreto, nel silenzio assordante dei media e nell’indifferenza generale, ci sono moltissime famiglie che hanno figli con qualche disabilità in casa, che loro ritengono essere il risultato di un danno da vaccino. Far finta che queste persone non esistano, censurarne la voce, multarle, deriderle, non ha nulla né di etico né di scientifico. Queste malattie richiedono un focus da parte della comunità scientifica, che analizzi nel dettaglio cosa è capitato nel singolo soggetto e nella collettività. Questo focus può essere solo positivo, poiché darà chiarezza e conoscenza. Non è sufficiente laconicamente affermare che non sappiamo cosa è successo. Queste famiglie necessitano inoltre di un’attenzione umana e sociale, da parte dei medici, delle istituzioni e della comunità. L’indifferenza non fa che aumentare la rabbia.A questo proposito ho sempre avuto grande ammirazione e rispetto per le associazioni di pazienti e per i patient advocacy groups. Credo che diano un contributo fondamentale alla medicina e siano da incoraggiare, non scoraggiare. Ascoltare i pazienti è uno dei compiti del medico. I medici sono gli esperti della salute, ma i pazienti sono coloro che ricevono i trattamenti che i medici somministrano, per tanto hanno tutto il diritto di chiedere, mettere in discussione e soprattutto scegliere. Il dibattito scientifico sui vaccini è complesso, così come lo sono il nostro sistema immunitario e il corpo umano. Il dottor Berrino ha paragonato questo decreto a una tortura di un sistema totalitario, in cui si ripetono slogan che rappresentano un’enorme semplificazione della realtà e si minacciano coloro ancora non del tutto persuasi del lavaggio del cervello a cui vengono sottoposti.Spero che in questa confusione, che ha creato una vera frattura sociale, si possa riprendere un vero dibattito scientifico, che è quello che appassiona e libera la mente. Poiché la medicina deve andare avanti e non si deve mai accontentare dei risultati raggiunti. Spero soprattutto che si possa ridare serenità alle famiglie, che si sentono private del diritto all’informazione e alla scelta. Per quanto riguarda il diritto alla scelta, continuo a riflettere sul fatto che ogni nostra decisione influenza gli altri, da quando prendiamo la macchina al mattino per andare al lavoro, inquinando l’aria che è di tutti, a quando saliamo in metropolitana col mal di gola, esponendo altri al contagio. Per quanto riguarda i vaccini, questa riflessione dovrebbe tener conto di tutta la popolazione, non solo di quella pediatrica. Dal punto di vista tecnico, va invece ricordato che questo tema riguarda solo quelle malattie per le quali il vaccino dovrebbe produrre un effetto gregge (no tetano, pertosse, improbabile per meningite, ecetera) e questo effetto gregge dovrebbe essere scientificamente dimostrato e non solo desiderato. Dal punto di vista giuridico, il diritto dei pazienti che vorrebbero vaccinarsi ma non possono e la cui salute in qualche modo potrebbe dipendere dalla vaccinazioni di altri, si contrappone a quello di chi non vuole essere vaccinato perché teme complicazioni da vaccino o per altre ragioni. Dal mio punto di vista, questi diritti hanno pari dignità e credo che debba essere lasciata libertà di scelta, come per tutti i trattamenti che riguardano il nostro corpo e la nostra salute. In ogni caso, questo è sicuramente un complesso tema di riflessione, che necessita di approfondimenti giuridici e non di frettolosi provvedimenti.In generale penso che sia questa la differenza tra una tirannia e la democrazia. Nella democrazia i singoli hanno diritto a contribuire liberamente al raggiungimento del proprio bene e del bene pubblico. Nei regimi totalitari il bene pubblico è conosciuto da pochi, che lo impongono ai cittadini, che non sono più visti come protagonisti, ma come sudditi, da comandare, poiché incapaci di riconoscere la giusta strada da percorrere. Con tutti i limiti della democrazia e pur conscia che la verità non è democratica, continuo a ritenere il sistema democratico il men peggiore che l’uomo possa produrre. Infine, vorrei invitare tutti, anche coloro che non hanno figli, ad immedesimarsi nella situazione. Provate ad immaginare se foste voi a ricevere una lettera in cui gli esperti comunicano che hanno deciso che dovete sottoporvi, per garantire la vostra salute e quella pubblica, a 12 (±X) vaccinazioni (decise ad hoc dai tecnici, adeguate ai vostri rischi e alla vostra fascia d’età). Pena non poter andare più al lavoro. Per quest’anno. L’anno prossimo potrebbero essere di più, a seconda dei nuovi preparati a disposizione. Il numero verrà deciso da una commissioni di esperti e vi verrà comunicato. Ma dovete farle tutte e 12 (±X), altrimenti in ufficio non si entra. E si paga anche una multa. Così e basta. È questo il modo con cui vorreste che venga trattato il tema della vostra salute e del benessere della comunità? Questa lettera non è fantasia. È la realtà che stanno vivendo in questi giorni migliaia di famiglie. È così che i medici vogliono far valere le loro buone ragioni? È questo il futuro del rapporto medico-paziente?Chiara Mussi, medico chirurgo55
15/07/2017 11:18Daniele PasseriniInvito a soppesare con la massima attenzione la questione vaccini... siamo spiacenti: operazione nonÈ da ieri notte che cerco di utilizzare l'apposito form presente sul sito del Quirinale (https://servizi.quirinale.it/Webmail/) per inviare al nostro Presidente della Repubblica un "Invito a soppesare con la massima attenzione la questione vaccini". Ahimè ogni tentativo finora è sempre naufragato nel seguente messaggio di errore: Ogni campo obbligatorio è compilato, la lunghezza del testo (4.647 caratteri) è inferiore al limite di 5.000 indicato, ho provato a inserire sia un mio indirizzo email sia la mia pec... il risultato non cambia. Ne deduco - e spero - che il server della Presidenza della Repubblica sia sovraccarico per le missive che tantissimi Italiani come me stanno inviando e cercando di inviare in questi giorni per dimostrare quanto sbagli la Lorenzin a dipingerci e liquidarci come una "piccola parte".Continuerò a insistere e invito ogni persona che si è presa a cuore (ma rigorosamente con la testa!) la questione vaccini a scrivere a sua volta, con proprie parole, al Presidente Mattarella. Questo è il testo che sto cercando di inviare.***Egr. Presidente della Repubblica, Dott. Sergio Mattarella,sono un Cittadino (laureato, che lavora nei servizi socio-sanitari, in contatto con numerosi medici o infermieri coscienziosi) che, al pari di tantissimi altri cittadini responsabilmente informati, ritiene che sui vaccini il Governo stia percorrendo la peggiore strada possibile, sin dal fatto che il "decreto Lorenzin" si fonda su:1. un inesistente stato di emergenza sanitaria (l'epidemia di morbillo "raccontata" viene smentita dagli stessi dati epidemiologici ufficiali);2. una visione, assolutamente non condivisa da tutti gli scienziati, spacciata tout court per "verità scientifica".Legga per esempio questo articolo scientifico USA (solo uno fra tanti): “Pilot comparative study on the health of vaccinated and unvaccinated 6- to 12-year-old U.S. Children”. (http://www.cmsri.org/wp-content/uploads/2017/05/MawsonStudyHealthOutcomes5.8.2017.pdf)Molto umilmente, mi consenta di dirLe che finanche la posizione da Lei assunta al riguardo fino ad oggi, denota che Ella stessa, tra le tante evidenze e risultanze scientifiche disponibili in letteratura, ha dato credito esclusivamente a quelle su cui il Ministero della salute ha poggiato la sua campagna pro vaccini “senza se e senza ma”. Lo stesso “effetto gregge”, ormai sulla bocca di chiunque, è una mera ipotesi scientifica, sempre meno suffragata dai fatti e assai più simile alle teorie economiche volte a prevedere i comportamenti probabili dei mercati che alle verità delle “scienze esatte” (come la misura della “velocità della luce”).Sono certo che non Le sfugge che ogni organismo umano va valutato a sé, tanto più che, per definizione, la medicina non è una "scienza esatta", ma un insieme di conoscenze, sempre da soppesare e confrontare rispetto alla persona "reale", tanto più se si è nel campo della prevenzione piuttosto che della cura, della profilassi piuttosto che dell’emergenza. Non si possono vaccinare indiscriminatamente tutti i neonati e/o bambini. Caso per caso andrebbero, invece, rilevati gli antigeni già posseduti (onde evitare vaccinazioni superflue, e perfino dannose per un sistema immunitario in formazione) e somministrate solo quelle  vaccinazioni effettivamente utili e necessarie. Ma ciò potrebbe essere messo in pratica utilizzando vaccini singoli, non quelli quadri/esavalenti tanto cari alle industrie farmaceutiche, che rincorrono la massimizzazione del profitto piuttosto che l'interesse della salute pubblica.Pochi giorni fa il Senatore Vincenzo D'Anna ha suggerito un'idea che anche io sostengo da anni: i vaccini andrebbero prodotti direttamente dallo Stato, senza scopo di lucro, invece che essere acquistati dalle case farmaceutiche. Potremmo così avere disponibilità di vaccini “monovalenti” e prodotti "all'antica"... che, rispetto a quelli prodotti dall'industria farmaceutica, sono come la cucina “sana” di un ristorante a cinque stelle rispetto alla cucina “industriale” di un fast food. E non è una battuta, è l'amara verità. Quella verità offesa, nelle parole e nei fatti, dal ministro Lorenzin e al contempo difesa, in scienze e coscienza, da tanti medici che si stanno esponendo in prima persona, correndo coscientemente il rischio di essere espulsi dai propri albi professionali, semplicemente per ribadire - in ottemperanza alla deontologia medica - i più che fondati dubbi che la Scienza stessa nutre verso i vaccini dei nostri giorni.Presto approderanno inevitabilmente in tribunale le omissioni e manipolazioni di dati (e le vere e proprie bugie) di cui sono stati artefici Ministero della salute e ISS, nonché i paurosi conflitti di interessi che riguardano - per esempio - il Dott. Ranieri Guerra, la mente "ministeriale" donde è nata la "strategia" vaccinistica nazionale di cui il ministro Lorenzin è stato il "braccio armato".Capisco che - priva di un livello di cultura almeno universitaria - la sig.ra Lorenzin non possa che fidarsi dei suoi collaboratori e prendere per oro colato quella scienza mainstream che approda "a reti unificate" sui mass media, ma ciò non né attenua, bensì ne aggrava, le responsabilità e le colpe.Non possiamo aspettare che Giustizia sia fatta nei tribunali, il decreto va fermato prima e mi auguro che i nostri Senatori dimostrino la saggezza evocata dal loro ruolo.Ma qualora il decreto superasse la discussione parlamentare e fosse sciaguratamente convertito in legge, il senso civico m'impone di pregarLa di non firmarla, conscio dell'insanabile frattura che una tale legge creerebbe tra Stato e Popolo su una questione così delicata e importante. La ringrazio per l'attenzione e Le porgo distinti e sinceri saluti.Daniele Passerini8
13/07/2017 19:07Daniele PasseriniLettera aperta del Dott. Pietro Perrino al Ministro Beatrice LorenzinOggi è mancato il numero legale al Senato per votare la conversione in legge del Decreto Lorenzin sull'obbligo vaccinale: la votazione slitta al 18 luglio. Intanto si diffondono a macchia d'olio, in tutta Italia, le iniziative della società civile per rendere il Parlamento ben conscio di quali siano le reali evidenze scientifiche sull'utilità delle vaccinazioni di massa. Nei giorni scorsi, in aula, hanno già espresso la propria contrarietà al Decreto molti Senatori come: Alessia Petraglia (Gruppo misto Sinistra italiana - SEL), Vincenzo D'Anna (ALA Scelta civica), Giovanni Endrizzi (M5S), Elena Fattori (M5S), Bartolomeo Pepe (Grandi autonomie e libertà), Paola De Pin (Grandi autonomie e libertà), Erika Stefani (Lega Nord), Paolo Tosato (Lega Nord), Stefano Candiani (Lega Nord) ecc.Siamo ancora in tempo per aprire gli occhi ad altri ed a impedire la conversione in legge del decreto Lorenzin e a farlo decadere. Suggerisco di diffondere il più possibile, per esempio, la lettera aperta del Dott. Pietro Perrino al Ministro Beatrice Lorenzin.Ill.ma Ministra Lorenzin,sono un Genetista, già ricercatore del CNR, che ora si occupa a pieno tempo di salute.Sin dagli anni ’70, mi sono interessato di vaccini. Da favorevole sono diventato contrario. Sono stato convertito dalle conoscenze. Sono tante, ma per ragioni di spazio cito le principali.Non sono state le vaccinazioni di massa a salvare l’umanità dalle malattie infettive, ma le condizioni igieniche e l’uso di acqua potabile. Le vaccinazioni di massa sono arrivate dopo. Le case farmaceutiche hanno fatto di tutto per farci credere il contrario, tanto che la maggior parte della gente se n’era convinta. Fortunatamente c’è anche molta gente che non la pensa così, in quanto ci sono molti bambini morti o comunque danneggiati dalle vaccinazioni. I vaccini preparati per le vaccinazioni di massa non hanno nulla in comune con i vaccini di una volta: preparati in tempo reale e somministrati con modalità più vicine a quello che faceva la natura. La gente non si fida dei vaccini moderni perché sono sporchi: contengono pezzi di DNA estraneo e inquinanti vari che causano patologie varie, quando non la morte immediata. A ciò si aggiunga che il virus o il batterio, dopo la manipolazione non sono più quelli selvatici, ma spesso, dipende dal trattamento, sono mutati e quindi possono essere più virulenti e più pericolosi o meno virulenti e quindi addirittura non efficaci. Questi fatti insieme alla genetica dei soggetti vaccinati produce effetti diversi, che vanno, appunto, dalla morte allo sviluppo nel tempo di diverse patologie. Le vaccinazioni di massa, quando vanno bene, nel senso che il soggetto vaccinato non mostra patologie, producono immunità a breve tempo (5-10 anni) e non a vita, come invece accade quando la malattia infettiva viene contratta e superata naturalmente. Le malattie esantematiche erano le benvenute, perché inducevano immunità duratura e servivano a rinforzare il sistema immunitario contro altre malattie e disturbi neurologici anche in età avanzata. La gente faceva di tutto per contrarre le malattie esantematiche, perché esse erano garanzia di una vita più sana.Le vaccinazioni di massa sono responsabili della diffusione nelle popolazioni di virus e batteri modificati, dai quali la gente, soprattutto non vaccinata, pare si stia difendendo bene, ma su questo punto ritengo che solo uno studio attento potrà dirci quale sarà il futuro dell’umanità, alla quale si è tolta la possibilità di vaccinarsi naturalmente e si è imposta la vaccinazione artificiale. Sappiamo, però, che i bambini non vaccinati si ammalano di meno di quelli vaccinati. Lo sappiamo perché alcuni studiosi hanno svolto queste ricerche e non perché i Ministeri della Sanità si sono preoccupati di verificare se le vaccinazioni di massa fanno veramente bene, come dice la TV.Se le vaccinazioni imposte facessero veramente bene, perché si teme che i bambini non vaccinati possano infettare quelli vaccinati? I bambini vaccinati non sono già coperti? Semmai, sono i bambini non vaccinati che dovrebbero temere di essere infettati. I bambini immunodeficienti che non possono essere vaccinati devono temere di più i vaccinati e meno quelli non vaccinati, i quali almeno avrebbero il merito di non essere portatori, fino a quando non si ammalano.Il 90% dei bambini nasce già immune al Tetano. Eppure l’antitetanica è obbligatoria. Basterebbe un semplice test per evitare di fare anche questo vaccino. Questa nota è stata sollecitata anche da amici che oggi, 11 luglio 2017, sono a Roma per partecipare al presidio permanente dei no-vax davanti al Senato. Ministra, faccia un piccolo sforzo, ritiri il DDL. Gli italiani sapranno perdonarla.Bari, 11 luglio 2017Pietro Perrino10
10/07/2017 17:11Daniele PasseriniRicomincio da tre...Cari amici di 22 passi,avrete sicuramente notato che il tempo che dedico al blog è andato progressivamente diminuendo, ma presto sarà anche peggio. A 52 anni appena compiuti, sto infatti per iscrivermi nuovamente all'università, con l'obiettivo di avere entro 3 anni la mia terza laurea.E lo faccio insieme ad alcuni colleghi di lavoro, in modo da poterci spronare, motivare ed aiutarci a vicenda. Diciamo che, già ben oltre il "mezzo del cammin", abbiamo in progetto un reset a livello lavorativo e questa laurea (e forse anche un successivo Master) ne sono la base. Ovviamente il fatto di lavorare a tempo pieno ci ha portato ad esplorare l'offerta formativa delle università telematiche e alla fine abbiamo optato per Uninettuno. Nel mio caso, la Laurea Magistrale scelta è questa:Processi Cognitivi e Tecnologie - Indirizzo: Social media and communicationIn virtù delle lauree pregresse, mi iscriverò direttamente alla magistrale con un debito formativo di 72 CFU che assolverò sostenendo 8 esami della triennale in Psicologia (Psicologia Cognitiva, Psicologia della personalità, Psicobiologia del comportamento umano, Psicometria e analisi dei dati, Teoria e strumenti di valutazione psico-sociale, Psicologia dello sviluppo, Psicologia di comunità, Psicologia dinamica). Ho soppesato tutti i pro e contro: non sarà una passeggiata, ma so che ce la posso fare e ce la metterò tutta.Un abbraccio a tutti.8
06/07/2017 20:21Daniele PasseriniGentile Redazione de "La Gazzetta di Reggio"... Email di Luca Chiesi del 06/07/2017 indirizzata a La Gazzetta di Reggio, Il resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 ore, Il Giornale, Il Messaggero ecc.***Oggetto: Segnalazione di informazioni false, inesatte o tendenziose (articolo odierno su conferenza dr. Miedico del 4 Luglio 2017)Gentile Redazione de "La Gazzetta di Reggio"e p.c. altre Redazioni di giornali locali e nazionali Sono un cittadino reggiano che martedì 4 Luglio ha partecipato alla conferenza del dr. Dario Miedico al centro congressi dell'Hotel Astoria di Reggio Emilia. Sono anche uno degli organizzatori e pertanto vi devo segnalare molte informazioni false, inesatte o tendenziose in ciò che avete scritto oggi sul vostro quotidiano (in allego le fotografie dei testi a cui faccio riferimento).1) Fin dalla prima pagina, prima riga, si capisce la tendenziosità dell'articolo che ne sarebbe seguito; infatti di "polemica" non ce n'è stata minimamente, anzi tutta la serata si è svolta nella massima tranquillità e rispetto delle opinioni di tutti i partecipanti, anche grazie alla presenza delle forze dell'ordine.Tutto quello che è apparso sulla stampa locale e nazionale in queste settimane in merito all'obbligatorietà delle vaccinazioni e alle posizioni critiche a tale obbligo si può al massimo definire "dibattito", non certo "polemica".2) L'incontro non è stato organizzato dai contrari alle vaccinazioni. E' stato organizzato da numerosi cittadini reggiani e modenesi che sono contrari all'obbligatorietà. Riuscite a capire la (non troppo sottile) differenza? Perché scrivere una notizia falsa in prima pagina non vi fa molto onore. Tanto più che nessuno degli organizzatori è stato intervistato dal vostro cronista. Tanto più che io stesso avevo spedito alla vostra redazione un comunicato stampa (che avete persino pubblicato sulle vostre pagine) in cui era chiaramente espresso il nostro punto di vista, e che riguarda l'obbligatorietà, non i vaccini in sé.3) Il dottor Miedico non è stato radiato dall'Albo per avere sottoscritto una lettera contro l'obbligo delle profilassi. Di fatto - come ha sottolineato anche durante la conferenza - nemmeno lui sa il motivo per cui è stato radiato, perchè non gli è ancora stato comunicato nemmeno a distanza di circa 40 giorni. Appena conoscerà le motivazioni, farà ricorso. Pertanto come fate a scrivere le motivazioni della sua radiazione se nemmeno a lui sono state comunicate dall'Ordine dei Medici di Milano? Quali sono le vostre fonti?4) Non ci sono state accuse contro i vaccini. Sono stati proposti dati sui vaccini (tutti presi da fonti ufficiali italiane o mondiali), sono state date interpretazioni di questi dati da parte di una persona competente, ci sono stati riferimenti ai 40 anni di esperienza del dottor Miedico come medico legale, tutto con la premessa che i vaccini sono una importante forma di profilassi. Le eventuali accuse sono state semmai sulla farmacovigilanza carente, sui pochi dati a disposizione, sulle politiche sanitarie basate sulla paura invece che sull'informazione e sul dibattito. Essendo poi un medico legale, non poteva certo non parlare anche dei casi in cui i vaccini hanno causato reazioni avverse gravi o letali di cui lui stesso è stato testimone. E questo solo per rimanere alle 60 parole in prima pagina.In merito all'articolo c'è tanto altro, ad esempio:5) La definizione dei partecipanti come "anti vaccini" è tendenziosa, fuorviante e soprattutto falsa, come già spiegato.6) Non è stato un "ritrovo", ma una semplice conferenza pubblica: se è vero che alcuni partecipanti si conoscevano, moltissimi altri erano semplici cittadini che hanno saputo della conferenza dalle vostre pagine o dai social network e hanno deciso di partecipare.7) Il dottor Volta, a cui si attribuisce la frase "E' un'eresia dire che provocano la morte", non era presente a quanto ne so, pur essendo stato invitato per email alcuni giorni prima come quasi tutti i medici e pediatri delle province di Reggio, Parma e Modena. Pertanto dubito che abbia ascoltato per intero e nel suo contesto il discorso del dottor Miedico sul fatto che invece, seppur raramente, sono i vaccini stessi a causare la morte, con tanto di sentenze dei tribunali. Come può quindi il vostro cronista chiedere un parere su una frase tolta dal suo contesto ad una persona che non era presente in sala? Tra l'altro, se fosse stato presente in sala, come tutti i partecipanti, avrebbe potuto tranquillamente prendere la parola e far conoscere a tutti i presenti la sua opinione in dettaglio. Tutti ne avrebbero beneficiato, no?8) Non esiste nessun "popolo degli antivaccinisti reggiani", anzi questa etichetta è profondamente offensiva, perchè vuole semplificare qualcosa che non è possibile semplificare. Le persone in sala erano tanti singoli cittadini interessati ad ascoltare un ulteriore punto di vista sulla questione. Perchè se qualcosa avevano in comune i presenti in sala, è senz'altro il fatto di essere persone che non si fermano mai al primo parere, che studiano seriamente anche questo problema da molti punti di vista e che vogliono fare una scelta il più possibile consapevole per la salute dei propri figli.9) "Anche se a loro non piacerebbe essere chiamati così", parlando dei partecipanti come di anti-vaccinisti? Ma si rende conto della malizia e dello scorretto uso delle parole che c'è in questa frase, che tra l'altro è persino scritta male, perchè il pensiero (chiamiamolo così) del cronista era semmai "Anche se a loro piacerebbe non essere chiamati così"?10) Vi sembra normale che un medico con 50 anni di esperienza, solo per aver "espresso perplessità" sulle vaccinazioni pediatriche di massa, venga sanzionato con la radiazione? Se questo vi sembra normale, allora capisco che abbiate accettato senza una piega anche che un vostro collega giornalista di Reggio Emilia sia stato segnalato all'Ordine dei giornalisti per aver intervistato dei genitori ad una manifestazione a Modena contro l'obbligatorietà delle vaccinazioni e scritto un articolo un merito, dando voce a chi voce in genere non ha. Ma anche questo è davvero così normale per voi?11) Dei circa 15 minuti dell'introduzione del dr. Battaglia il vostro cronista ha colto solo l'applauso perchè non ha figli vaccinati? Davvero non ha ascoltato nulla di più importante e meritevole di cronaca nelle sue parole? 12) Definite il dottor Dario Miedico un "ex medico". In base a che cosa, visto che un medico primo di diventare tale può attraversare ben 5 gradi di giudizio? Non ha ancora ricevuto le motivazioni della sua radiazione, non ha quindi nemmeno avuto ancora la possibilità di fare ricorso e per voi è già colpevole? Presunzione di colpevolezza, quindi? Interessante.Mi permetto di dire che una tale faciloneria e superficialità di giudizio dal parte del vostro cronista sono veramente imbarazzanti. Il mio parere personale è che ...è più probabile che il vostro cronista diventi un "ex giornalista", piuttosto che il dottor Miedico diventi un "ex medico"; ma questa è solo la mia opinione, ovviamente.13) La legge 210/92 esiste ed è un fatto. Tra l'altro dice testualmente: "I benefici di cui alla presente legge spettano alle persone non vaccinate che abbiano riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, i danni di cui al comma 1". E i dati riportati dal ministro Lorenzin in una interrogazione parlamentare di un paio di anni fa (fonte) sono questi: "Il Ministero della salute gestisce in via amministrativa circa 9.000 indennizzi, mentre le Regioni gestiscono complessivamente circa 16.000 indennizzi". Questa legge non è la PROVA che esistono i danneggiati da vaccini; ne è solo una delle conseguenze.14) È gravissima l'affermazione del cronista che scrive di un fantomatico "appello" del dottor Miedico a rifiutare alcuni tipi di vaccinazioni. Gravissima perchè falsa. Abbiamo la registrazione integrale della serata e già da domani sarà a disposizione vostra e della cittadinanza, per giudicare se il dottor Miedico ha fatto un tale appello o se piuttosto il vostro cronista non abbia equivocato tutto a causa dei suoi pregiudizi in merito.15) Anche la frase del dottor Volta: "Lo scenario però cambia quando si parla di vaccini che uccidono o di immunità di gregge che non esiste" è evidentemente il risultato di una richiesta di un parere da parte del vostro cronista su una frase completamente tolta dal suo contesto. Nella slide del dottore riferita all'epidemia di morbillo in Mongolia (paese con 4 milioni di abitanti, con coperture vaccinali vicine al 97%, dichiarato "morbillo free" per 4 anni e che nei due anni successivi ha avuto 50 mila casi di morbillo, che sarebbe come dire 750 mila casi di morbillo in due anni in Italia) c'era infatti scritto "Effetto gregge?" e il dottor Miedico ha affermato: "Una cosa del genere dimostra che l'effetto gregge non esiste. Bisogna studiare le malattie infettive per capire come può avvenire una cosa del genere: qui tutta la popolazione era vaccinata, una gran parte era rivaccinata, era morbillo - free da 4 anni, e poi avvengono due anni di questo genere? Questo va spiegato, non nascosto, come viene fatto ". 16) Rimane poi per me un mistero il motivo per cui metà articolo, che nel titolo sembrava riferito alla conferenza, sia invece un'intervista al dottor Alessandro Volta, che stimo peraltro al massimo sia come persona sia come professionista. Anzi, se tutti i pediatri, i ministri, i medici e i produttori di vaccini fossero persone integerrime, preparate, comprensive, attente e scrupolose come lui, in Italia avremmo probabilmente il 99% di vaccinati, senza bisogno di alcun obbligo. Se il vostro cronista non ha saputo trarre altri spunti significativi da ciò che è stato detto dai relatori, temo sia dovuto al fatto che fosse nettamente prevenuto sui contenuti della conferenza. Ciò non depone né a suo favore, né a quello del vostro giornale che lo ha inviato a seguire l'evento, perchè il tono generale dell'articolo è chiaramente denigratorio e manipolatorio, oltre che contenente molte falsità.Per quanto sopra scritto (e senza aver voluto andare troppo nei dettagli della critica al vostro articolo) chiedo da parte vostra pubbliche scuse ai partecipanti alla conferenza, agli organizzatori e soprattutto ai relatori. Oltre ad una rettifica delle informazioni false o inesatte in esso riportate. Se la cittadinanza (come oltre 24.000 persone hanno già fatto in rete durante le nostre 2 dirette streaming) vorrà ascoltare e giudicare autonomamente le parole del dottor Miedico, da sabato 8 luglio sarà disponibile su Youtube la registrazione integrale, in alta qualità video e audio, della conferenza.Certo di un vostro cortese riscontro, saluto cordialmente.Luca Chiesi19
03/07/2017 17:44Daniele PasseriniFisica del 4° livelloPost di Camillo UrbaniDurante il congressotenutosi il 30 giugno 2017 a Roma, vista l'enorme mole ditrasmutazioni della materia presentate, certificate e ripetibili, misono fatto le seguenti considerazioni. Provo a esporle diseguito, mi rendo conto che abbisognano di menti molto aperte. LaFisica in evoluzioneL'uomo è da sempreinteressato a capire come è fatto l'universo, in parte spinto dallanecessità, in parte per acquisire vantaggi dalla conoscenza, inparte per pura curiosità.La conoscenza vienerivelata attraverso livelli successivi, ognuno comprendente ilprecedente.Possiamo vedere la cosacome strati i una cipolla, oppure come l'avanzamento dellacomprensione di una funzione matematica scomponibile in terminisuccessivi.Detta F(t) la funzione“conoscenza della fisica” nella variabile t = tempo, possiamopensarla come scomponibile in termini di approssimazione successiva.F(x)= f1+f2+f3+f4....f1 rappresenta il primotermine che corrisponde alla conoscenza della fisica Newtoniana f2 rappresenta il passosuccessivo dato dalla relatività ristretta e generalef3 rappresenta lameccanica ondulatoria e la meccanica quantistica, che è l'attualefrontieraf4 rappresenta, in basealla mia esperienza, il livello in cui si amplia il concetto checompare sporadicamente già al 3° livello, in quantistica,l'osservato e l'osservatore sono un tutt'uno, con il corollario che lo stato mentale, emozionale... dell'osservatore influenza ciò cheosserva. Nel quarto livello questo concetto viene ampliato di molto.Fisica del quartotermine: detta anche fisica dell'attenzione o del “mentalismo”.Sotto la spintaevolutiva incessante la materia finisce con il produrre struttureorganiche con capacità crescenti di consapevolezza, attenzione,analisi, volontà, creatività.Col termine“CONSAPEVOLEZZA” riassumiamo tutte le suddette proprietà e moltealtre.Da una semplice analisistorica si costata come tutto l'universo tenda a creare, ampliare econservare la “CONSAPEVOLEZZA”.In tutta questosviluppo interviene un fattore fondamentale detto “energia”,l'energia se vista nei primi tre livelli ha un aspetto meccanicisticoben definito essa è uguale ad una forza per uno spostamento lungo ladirezione della forza.Al quarto livello lecose cambiano l'energia va vista in una nuova visione, sembra che unadefinizione di prima approssimazione possa essere questa: L'energia corrispondead un accumulo di attenzione.Preciso che nel quartolivello è la cosapevolezza che assume il punto di riferimento, inquesto livello non si parla più di forza essa viene sostituita dall'attenzione.L'energiaviene vista come attenzione moltiplicata per tempo(implica volontà, determinazione, costanza)Per comprendere un po' questo livello della fisica, occorre rendersi conto che la realtà che, se vista dai tre precedenti livelli di fisica, appariva solidae stabile, quando si passa al quarto livello la realtà èun'immagine su di uno schermo tridimensionale, cioè un ologramma.Semplificando immaginiamo la realtà come immagini su di un monitorgestite da un computer.Se noi operiamo sulmonitor, per quanto ci sforziamo non riusciremmo mai a cambiare larealtà proposta dal monitor, ma se dopo aver sviluppato unsufficiente grado di consapevolezza riusciamo a capire che dietroalle immagini c'è un programma che le gestisce, allora cominciamo arenderci consapevoli che se riuscissimo ad entrare nel computer emodificare il programma le immagini cambierebbero in modoincredibilmente più semplice di quanto lo lasciavano supporre leconoscenze raggiunte nei primi tre livelli (fisica newtoniana,relativistica, quantistica).Ora la mia esperienzapratica mi ha portato a questo livello già all'età di 27 anniancora fresco di laurea in Fisica. Le verifiche che hofatto le racconto qui:https://www.youtube.com/watch?v=MaaXGKOGS5w&t=15sUna volta accettatal'esistenza del 4° livello della Fisica occorre comprendere comeutilizzare pragmaticamente questa nuova informazione.In questo processo siarriva a conoscere strane strade alternative quali lo sciamanesimo,si riscopre la vecchia cara “alchimia”, quest'ultima grandescienza fu gettata dalla finestra dall'illuminismo e dalla “santainquisizione”, ora rientra dalla porta, ma sotto una nuova visione. A questo punto lavisione alchemica è collocata nel livello che le spetta. L'alchimiaè una scienza profonda, ma poco utile in quanto non ripetibile daipiù, entrare in questa conoscenza prima di aver sviluppato un saggioequilibrio e una retto comportamento è deleterio per l'individuo,questi potrebbe fare il passo più lungo della gamba, non maturandole necessarie riflessioni e non comprendendo che la realtà dei primitre livelli è una necessità evolutiva che genera consapevolezzecreative che evolvono principalmente sfruttando l'interscambioculturale. È la comunicazione benaccordata tra emittente e ricevente che accelera l'acquisizione dinuovi concetti, nuovi schemi di pensiero, l'individuo NON ècostretto a fare tutte le esperienze, ma può avanzare a piccolipassi usufruendo e accettando l'esperienza altrui. C'è in sostanzauna crescita di gruppo, che nel caso dell'umanità si estende a tuttoil mondo, in attesa di estendersi a tanti mondi, a tanti universi.La comunicazione peressere efficace deve essere accordata, i simbolismi di base devonoessere un patrimonio in comune. Questo implica la necessità di ununiverso percepito in modo stabile, con punti fermi quasi immutabili,ciò vien fatto agganciando la struttura dei corpi fisici allamemoria dei genitori e degli avi in genere. Il DNA è una specie di“hard disk” che permette di dare a tutti una stessa basepercettiva, ma nello stesso tempo introduce piccole variazioniindividuali per favorire anche l'aspetto creativo, immagazzinandoquindi i nuovi cambiamenti in un continuo miglioramento del DNA. Lacreatività implica la necessità di avere sviluppato una percezionesimile, ma non uguale.Risulta poi evidenteche la percezione sensoriale viene organizzata attraversol'educazione che si riceve nella prima parte della vita, essaintroduce un nuovo parametro nel gioco evolutivo. Il linguaggio diventa il miglior metodo di comunicazione, esso evolve verso la precisione,aumentando i vocaboli man mano che si entra in una analisi più finedella realtà.Potrebbe esserearrivato il tempo in cui una grossa fetta dell'umanità possacomprendere il 4° livello della fisica senza che la sua evoluzionene sia frenata; siamo in un'epoca in cui molto di ciò che prima eranascosto nel linguaggio alchemico, possa essere tranquillamenterivelato. La grande massa di informazioni presenti in Internet fa sìche l'individuo venga bombardato da mille informazioni in cui c'ètutto e il contrario di tutto. Pertanto alla fin fine spetterà a luistesso la scelta di abbracciare una teoria piuttosto che un'altra, inaltre parole è libero, quindi può evolvere.Viene così scavalcatoil pericolo che assillava gli antichi alchimisti, “non dare leperle ai porci”, cioè “non dare la bomba atomica in manoai bambini!”75
25/06/2017 14:23Daniele PasseriniIl ragionevole dubbio contro l'irragionevole obbligoIn questo video sentirete parlare medici con esperienza specifica diretta, non professoroni che fanno propaganda per la Glaxo né politici pieni di supponenza ed ignoranza. Checché sostenga la liceale Lorenzin, le "evidenze scientifiche" su cui sarebbe stato fondato l'obbligo dei dodici vaccini pediatrici non ci sono proprio, anzi, sono proprio i vaccini a godere di un'esenzione unica dalla sperimentazione  scientifica che, in genere, è obbligatoria per ogni farmaco.N.B. Il video è del 2012... ma è incredibilmente attuale. È sorprendente come il ragionevole dubbio sia stato spianato e sotterrato, 5 anni dopo, da un irragionevole obbligo.  63
11/06/2017 13:37Daniele Passerini#libertà #liberascelta #freevaxPreso atto dalla mancanza di copertura mediatica da parte degli organi di informazione, ho deciso di utilizzare questa pagina web come contenitore di tutte le immagini (e video e testi) in arrivo da tutti Italia riguardo le proteste civili in atto contro l'insensato obbligo vaccinale. Essere free-vax significa dire SI ai vaccini, ma caso per caso, in base alle indicazioni del pediatra e/o medico curante, non in modo ciecamente pro-vax, cioè partendo (a rovescio) da un obbligo ministeriale calato a pioggia indiscriminato su tutti.Invito ogni lettore del blog, ogni internauta di passaggio, ogni contatto su fb, a segnalarmi immagini e contributi simili che troverà sui propri social.1. Verona, 10 giugno 2016 - Secondo il Corriere di Verona erano in 500... in realtà almeno 2000 e questo è solo l'inizio. (immagine trovata sul gruppo fb Uniti per la libera scelta - 30.000 membri)2. 11 giugno 2017 - Freccia Rossa Milano-Roma delle 9.00, questo è il vagone n. 7: ottime premesse per oggi (dalla pagina fb di Elisabetta Carboni)3. Stanno andando a Roma...4. Diretta fb da Roma... https://www.facebook.com/harry.tallarita/videos/10213431634370359/117
09/06/2017 07:57Daniele PasseriniGlaxo - Lorenzin - Ranieri: attacco a tre punte "contro il morbillo" in una partita truccata?[Nota di Daniele Passerini: il testo che segue sta circolando in rete, in attesa di conoscere e citarne l'autore lo diffondo con questo post in forma anonima (il titolo del post è mio)]Washington, 29/09/2014 - da sinistra: Ranieri Guerra, Consigliere Scientifico Ambasciata a Washington, Sergio Pecorelli (Presidente AIFA), Bill Corr (UnderSecretary for Human Health Services - HHS), Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Luca Franchetti Pardo (Vice Ambasciatore italiano a Washington).Chiedo scusa a tutti gli amici se troveranno un pò lungo questo mio post, ma se siete veramente interessati all'argomento, non soffermatevi alle prime righe, perchè le riflessioni sono diverse e non riguardano solo il tema prettamente vaccinale.Alle ore 15 di oggi si è aperta una conferenza stampa presieduta dal Ministro Lorenzin per presentare il Decreto Legge che porta il suo nome, che vuole portare le vaccinazioni obbligatorie da 4 a 12, eliminando quello che oggi è un diritto di obiezione inalienabile da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale, soprattutto in un momento in cui non esiste alcuna epidemia, come evidente da tutte le fonti ufficiali che trattano la materia.All'apertura della conferenza, vengono presentati tutti gli ospiti alla stampa, tra questi il Dr. Ranieri Guerra, presentato in qualità di Direttore Generale di Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.Incuriosito come molti, ho fatto una ricerca e ho trovato, sul sito del Governo, il suo curriculum vitae regolarmente pubblicato:http://www.salute.gov.it/portale/CV692009/CV_pubblicazioni_Guerra_n.pdf(NB: il documento riporta un errore di battitura nel nome, ma controllando in calce a tutte le pagine del documento, viene scritto correttamente il nome "Ranieri").Sono rimasto sbalordito dalla "carriera" di questa persona, nulla da eccepire in questo, addirittura l'onoreficenza come Cavaliere della Repubblica nel 2005.Scorrendo il suo CV, a pagina 6 del documento di cui sopra, mi sono imbattuto in una NOMINA che mi ha fatto un attimo soffermare e qualche pensiero mi è partito:Consigliere d'amministrazione della "Fondazione Glaxo Smith-Kline"Probabilmente ai più questo nome non dice molto, a meno che non sia un "certo" consumatore di farmaci in generale.Se infatti si fa una ricerca su Google, si scoprirà che esiste una Glaxo Smith-Kline plc, una società britannica che ha una sua Fondazione in Italia, appunto quella sopra citata.Le informazioni sono reperibili a questa pagina web:https://www.gsk.it/siti-e-canali/fondazione-smith-kline/Nello specifico, come punto cardine per la strategia di condivisione, anche di informazioni, maggiori informazioni le troviamo anche qui:http://www.fsk.it/la-fondazione/storia-della-fondazione/dove si legge nello specifico "Nel 1987, è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "Centro di Collaborazione per la Formazione del Personale Sanitario" e nel 1997 come "Centro di Collaborazione in Management Ospedaliero" in Italia." ...e ancora... "Il sito internet Fsk.it appartiene a Fondazione Smith Kline che si mantiene grazie al finanziamento liberale annuale non vincolante del socio fondatore GLAXOSMITHKLINE SpA, oltre che con i proventi delle proprie attività progettuali."Ma giusto per non farci mancare nulla, alla fine della stessa pagina si legge: "I componenti del CDA, come indicato qui, sono nominati da Ministero della Salute, Ministero dell'Università e Ricerca, Ministero dell'Economia, ISS, Conferenza Stato Regioni e da GlaxoSmithKline S.p.A e approvano annualmente il piano di attività di FSK."Attenendomi quindi a quanto scritto in quest'ultimo paragrafo, i componenti del Consiglio di Amministrazione (quindi lo stesso Dott. Ranieri Guerra) sono nominati, tra gli altri, da:Ministero della Salute, rappresentanto nella suddetta conferenza stampa dal Ministro Beatrice LorenzinIstituto Superiore della Sanità, presente nella persona del Dr. Walter Ricciardila stessa GlaxoSmithKline S.p.A.Fin qui forse ai più la cosa non appare poi cosi "particolare", magari perchè i più non sanno chi è Glaxo.Allora vado a riprendere un articolo del 2016 del Sole 24 Ore, intitolato:"Vaccini e farmaci, Glaxo scommette 1 mld sull'Italia"http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6CNon voglio entrare nel merito dell'articolo, ma qui si parla di un investimento pari a 1 Miliardo di euro in Italia per i successivi 4 anni, che guarda caso vanno a prendere proprio dentro, oltre al 2016, gli anni relativi al nuovo Piano Nazionale Vaccini 2017/2019 tanto promosso dal Ministero della Salute.Un investimento certamente interessante, se pensiamo che in tutto il mondo il mercato dei vaccini muove un business di 35 Miliardi di Dollari.Detto quanto sopra, senza andare a cercare troppi complottismi, perchè qui mi pare tutto ben alla luce del giorno, SONO SOLO IO CHE VI VEDO UN EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI???In un paese dove si vuole parlare di "trasparenza" nelle istituzioni, a voi questo sembra normale?Troviamo il maggiore fornitore di VACCINI presente con un suo esponente presente nel CdA di una delle fondazioni controllate, esattamente nel nostro Ministero della Salute, in qualità di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria... e io, in qualità di genitore che oggi si sente dire che deve OBBLIGATORIAMENTE vaccinare la propria figlia, pena la NON AMMISSIONE ALLE SCUOLE e pure delle SANZIONI molto pesanti, NON DOVREI PORMI DELLE DOMANDE?Posso avere il dubbio che qui siano in gioco interessi realmente non solo mirati alla salute di mia figlia e della collettività?53
07/06/2017 22:49Daniele PasseriniSiamo un popolo di santi, poeti e... pecoroni!"Si apre una nuova stagione per la sicurezza, il Sistema Sanitario italiano e per la collettività. Il percorso porterà nei prossimi 5 anni le soglie di immunizzazione di massa nuovamente sopra il 95%. Chi non è vaccinato potrà così essere al sicuro".(Beatrice Lorenzin)Quando studiavo scienze politiche l'effetto gregge era quel particolare tipo di comportamento umano, oggetto di ricerca della Psicologia delle folle, in cui (cit. Wikipedia) "l'idea di un istinto del gregge viene offerta come spiegazione di fenomeni come le follie collettive, dove grandi numeri di persone agiscono allo stesso modo nello stesso momento. Tali persone vengono talvolta etichettate con il termine dispregiativo di 'pecoroni'".Oggi invece si parla spesso di effetto gregge in Medicina (ma s'iniziò in Veterinaria) come sinonimo di "immunità di gregge", vale a dire (cit. Wikipedia) "la forma di protezione indiretta che si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione (o di un allevamento) finisce con il fornire una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente".Checché ne sproloqui la Lorenzin, la non scientificità del concetto di immunità di gregge è dimostrata proprio dall'inesistenza di qualsivoglia evidenza scientifica secondo la quale la soglia minima della popolazione vaccinata debba essere fissata al 95%. Negli anni '30, per esempio, era decisamente inferiore (68%), poi è stata via via aumenta: melius abundare quam deficere?Quando poi qualcuno, in futuro magari dimostrerà, stavolta in modo scientifico per davvero, che tra 95% e 68% in medium stat virtus, forse pochi ricorderanno quella ministra senza arte né parte, senza laurea in medicina o quant'altro, che introdusse il TSO vaccinale e nemmeno cosa sia un sistema immunitario ancora sano e robusto, prima d'essere stato fiaccato dall'accanimento terapeutico di troppe vaccinazioni.Se la maggioranza degli Italiani si beve la favola di questo magico 95%, allora siamo realmente un popolo di pecoroni: questo è il vero "effetto gregge".20
03/06/2017 14:30Daniele Passerini12th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded MetalsPassano mode e stagioni, ma il tema della fusione fredda resta sempre caldo.Si svolgerà in Italia, ad Asti, dal 5 al 9 giugno 2017, il "12th International Workshop on Anomalies in Hydrogen Loaded Metals", consueto appuntamento scientifico organizzato dal ISCMNS.Sono previsti oltre 75 partecipanti, tra cui Peter Hagelstein (MIT), Michael McKubre (SRI International) e i nostri Francesco Celani (INFN), Vittorio Violante (ENEA), Ubaldo Mastromatteo (STMicroelectronics)...Vi anticipo alcune relazioni orali che si terranno nel corso del simposio "fusionista":P { margin-bottom: 0.21cm; }Yuri Bazhutov (Russia) ErzionInterpretation of Rossi "Lugano" Experiments with "HotE-cat" Cell & Our Plasma Electrolysis Experimental Results.David French Patents in the Land ofLENR.George Egely Forgotten effects andinventions of LENR.I. Goriachev “Road Map" forDeveloping Engineering Applications of LENR Technologies.Jacques Ruer (France) Re-analysis ofan Explosion.Takehiko Itoh Recent Progress onTransmutation Experiments induced by D2 gas permeation.Akira Kitamura (Division ofEnvironmental Energy Science; Kobe, Japan) Effect of SupporterMaterial on Heat Evolution from Ni-based Nano-Composite Samples underExposure to Hydrogen Isotope Gas.Jaques Dufour (France) An ImprovedDifferential Calorimeter to study the Synthesis of an IronPico-Hydride. Characterization of the Iron Pico-Hydride.Kirill Alabin (A.M. Prokhorov GeneralPhysics Institute; Moscow, Russia) Isotopic and ElementalComposition of Substance in Nickel-Hydrogen Heat Generators.Kiril Alabin (A.M. Prokhorov GeneralPhysics Institute; Moscow, Russia) Verification of the results ofG. L. Wendt and C. E. Irion experiment on electric explosion oftungsten.Anatoly Klimov (Institute of HighTemperature RAS; Moscow, Russia) Interaction of Erosive MetalClusters with Hydrogen Atoms in Heterogeneous Plasmoid.Vladimir Dubinko Peculiarities ofhydrogen interaction with Ni powders and melt spun Nd90Fe10alloy.Vladimir Dubinko Chemical andnuclear catalysis mediated by the energy localization in crystals andquasicrystals.Yashuiro Iwamura Anomalous ExcessHeat Generation by the Interaction between Nano-structured Pd/Nisurface and D2/H2 gas.Yashuiro Iwamura Anomalous HeatGeneration Experiments Using Metal Nanocomposites and HydrogenIsotope Gas.A. Gerasimova Demonstration of LargeExcess Heat in Ecological Plasma Electrolysis. Mykhaylo Vysotskii (Kiev NationalShevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) The reasonsand mechanism of giant LENR optimization at pulse formation ofcoherent correlated states of interacting particles.Mykhaylo Vysotskii (Kiev NationalShevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) Transmutationof heavy stable and radioactive isotopes in growing biologicalsystems.Mykhaylo Vysotskii (Kiev NationalShevchenko Univ., Radiophysical Dept.; Kiev, Ukraine) “Generationof undamped high frequency temperature waves and nucleartransmutation of isotopes under the action to target of shock wavesgenerated at cavitation of water jet”Francesco Celani (INFN – LNF;Frascati, Italy) Observation of Zener-like behavior in air, ofConstantan sub-micrometric wires after D2-Xeloading-deloading and related AHE.David Nagel (The George WashingtonUniversity; Washington DC, USA) Simulations & Measurements ofthe Thermal Behaviour of an Electrochemical Cell.David Nagel (The George WashingtonUniversity; Washington DC, USA) Theory Panel Discussion.William Collis (ISCMNS; Asti, Italy)“Can we avoid penetrating radiation?”Michael McKubre LENR - What we mustdo to complete Martin Fleischmann’s undertaking.J-François Geneste (Airbus Group;Blagnac Cedex, France) A LENR view after SSICCF20 and ICCF20.J-François Geneste (Airbus Group;Blagnac Cedex, France) News about symmetries in physics.Jean-Luc Paillet (France) DeepeningQuestions about Electron Deep Orbits of the Hydrogen Atom. Philippe Hatt Cold NuclearTransmutation Study of Various Atomic Nuclei Structures.Philippe Hatt Structure of theNeutron and Proton.Akito Takahashi (Osaka University;Osaka, Japan) Model Mechanism for AHE by Nano-Metal and H(D)-GasTuomo Toimela On the Heat Transferin LENR Experiments.Dan Szumski Design and InitialTesting of the Least Action Nuclear Process [LANP]. Computer Model ofthe Cold Fusion Process.Dimiter Alexandrov Synthesis ofhelium as result of interaction of deuterium with palladium.Alexei Rusetski X-ray, neutron, andcharged particle emission by X-ray irradiation of deuteratedstructures.Bob Greenyer (Martin Fleischmann Memorial Project) Can the use of rareisotopes help establish a working LENR theory? Se pensavate che la fusione fredda si fosse congelata nel lontano 1989, rinfrescatevi la memoria con la presentazione che Vittorio Violante fece al Parlamento Europeo esattamente 4 anni fa, il 3 giugno 2013:http://www.enea.it/it/Ufficio-Bruxelles/documenti/eventi/new-advancements-on-the-fleischmann-pons-effect/2-vittorio-violante-pdf/view56
03/06/2017 13:43Daniele PasseriniCHI FECE DAVVERO NASCERE LA REPUBBLICA  Dal profilo fb di Emanuele Macalauso Ogni anno, anche quest’anno, il 2 giugno, com’è giusto che sia, si celebra la festa della Repubblica con parate militari e civili. Oggi, come sempre, la parata è stata trasmessa in tv ed è stato un bel momento. I giornali si occupano di altro. Ma non si ricordano mai i protagonisti grazie ai quali oggi l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Alla vigilia del 2 giugno 1946, quando si svolse il referendum per decidere tra monarchia e repubblica, nulla era scontato. Le forze reazionarie e conservatrici fecero blocco attorno alla monarchia soprattutto nelle città del Mezzogiorno. Alla vigilia del voto a Palermo, nella grande piazza dove c’era il palazzo reale, oggi sede del parlamento regionale, il Re di maggio, Umberto II, si affacciò da un grande balcone insieme a generali, aristocratici e vecchi parlamentari per annunciare al popolo che la monarchia avrebbe vinto. Anche il cardinale benedisse la folla e nei quartieri popolari si distribuì pasta e pane. Eppure la Repubblica vinse, grazie ad un eccezionale lavoro politico ed organizzativo delle forze democratiche repubblicane. Ecco perché bisogna ricordare Pietro Nenni e il PSI ancora unito, che fu anche il primo partito della sinistra. E bisogna ricordare Palmiro Togliatti e il PCI: grazie alla “svolta di Salerno” e la costituzione di governi unitari fu possibile, in una situazione confusa e difficile, assicurare lo sbocco politico con l’elezione referendaria e la nascita della Costituente. I due partiti – PSI e PCI – uniti nel patto di unità d’azione erano presenti e attivi in tutti i Comuni, piccoli e grandi, dove c’erano un campanile ed un prete e, spesso, un maresciallo dei carabinieri che organizzavano il popolo per sostenere la monarchia. Bisogna anche ricordare Ferruccio Parri e il Partito d’Azione, Randolfo Pacciardi e il piccolo Partito Repubblicano, il partito Democrazia del Lavoro di Bonomi, Ruini e Molè e un pezzo, ma solo un pezzo, della DC di Alcide De Gasperi. Ho colto questa occasione nel ricordare fatti e persone e protagonisti della Repubblica anche perché la pubblicistica politica e alcuni storici dànno solo alla DC e a De Gasperi (il quale presiedette i governi anche dopo la nascita della Repubblica fatta da altri) la rinascita dell’Italia. Eh, no, cari signori, i partiti repubblicani, la sinistra e i loro dirigenti, prima e dopo la nascita della Repubblica, sono stati i grandi protagonisti della rinascita italiana. È bene ricordarlo, proprio oggi, nel giorno della Festa.2 giugno 2017 Emanuele Macaluso 2
26/05/2017 00:19Daniele PasseriniDieci centesimi di burocrazia...Post di Daniele PasseriniAhinoi, la nota che segue è autentica.  Dieci centesimi di euro sono probabilmente costati al popolo italiano, tra ore di lavoro del sottoscritto e del Ministero referente, almeno un migliaio di euro. E già questo è kafkiano. Ma ancora più avvilente è che sia in gioco un finanziamento indispensabile a permettere ai nostri uffici di dare gambe e contenuti a una pubblicizzatissima misura nazionale, avviata dal Governo come si potrebbe varare una nave con parti di scafo ancora incompiute sotto la linea d'immersione! A distanza di 5 mesi dalla presentazione, il nostro progetto è ancora in commissione a causa di ben 4 richieste di integrazione documentale... sulla cui "vitale importanza" giudicherà il lettore.Mal comune mezzo gaudio. Oggi, la collega di un altro Ente capofila, che il 23 dicembre scorso inviò il progetto al Ministero contemporaneamente a me, mi ha spiegato che il loro progetto - non avendo ricevuto richieste d'integrazione - è stato approvato "soltanto" 80 giorni dopo, il 12 marzo... poi sono trascorsi altri 38 giorni (20 aprile) prima che il Ministero inviasse un centinaio di pagine di convenzione dove inserire i dati del Sindaco firmatario. Il 24 aprile la collega ha rinviato al mittente (si parla sempre di pec, non di raccomandate) la convenzione completa e, adesso, sta ancora aspettando (nel frattempo son passati altri 30 giorni!) di sapere dal Ministero quando si potrà firmare la convenzione e avere certezza del finanziamento. E son volati via 5 mesi...Nel caso del mio Comune, spero che il tempo perso per le "gravi problematiche" segnalateci 4 volte dal Ministero, possa almeno essere recuperato nella fase di convenzionamento. In realtà, ho la precisa e spiacevole sensazione che il Governo abbia lanciato questa misura (a voi indovinare quale), senza essersi reso conto di non avere strutture e personale sufficienti alla gestione, né a livello centrale (Roma), né a livello locale. Per cogliere tutti i passaggi, serve molta attenzione e... il finale è a sorpresa!***Xxxxx, 23 maggio 2017 Prot. assegnato via pec                                                                  MINISTERO XXX XXXXXX                                                                  X XXXXX XXXXXXXXX XXXXXXX                                                                  Direzione Generale                                                                  xxx x’xxxxxxxxxx x xx xxxxxxxxx xxxxxxx                                                                  xxxxxxxxxxxx.xxxx@pec.xxxxxx.gov.it OGGETTO: Avviso pubblico x. x/xxxx XXX Xxxxxxxxxx                        – XXX_xx – riscontro Vs. pec del 22/05/2017 Gentile Segreteria XXX Xxxxxxxxxx, ieri ci avete segnalato via pec la presenza di “un'incongruenza tra l'importo […] indicato nella Scheda 1 […] Euro 423.519,70 e l'importo totale ricavato dalla somma delle tre Schede 2 […] Euro 423.519,90” e che “i due totali devono corrispondere, anche in termini di centesimi ed essere identici alla cifra da Voi richiesta nel Modello A (Euro 423.519,90)”. Prima di risponderVi, ci si consenta, per completezza documentale, un doveroso riepilogo delle integrazioni relative alla nostra domanda di ammissione all'Avviso x/xxxx (inviata via pec il 23/12/2016). 1. Il 24/02/2017 ci avete comunicato che il Modello A indicava “un importo che non corrisponde [Euro 423.520,00], seppur di pochi centesimi, al totale degli importi indicati” nelle 3 Schede 2 [Euro 423.519,90]”. En passant, l'incongruenza di 0,10€ da Voi rilevata era dovuta all'impossibilità di ottenere – utilizzando, come unità di calcolo, ore e giorni interi e costi orari al centesimo – una somma esattamente pari “al centesimo” a quella concessa: 423.519,90€ era la spesa complessiva ottenibile più vicina agli 423.520,00€ concessi. Il giorno stesso Vi abbiamo inviato via pec un nuovo Modello A in cui correggevamo in 423.519,90€ l'importo totale precedentemente richiesto, in modo che, sottratti 0,10€, corrispondesse perfettamente a quello indicato nella Scheda 1 e alla somma degli importi totali delle tre Schede 2. 2. Il 06/04/2017 ci avete fatto presente “la necessità di maggiori chiarimenti in merito all'Azione C.2.a alla quale è destinata una consistente voce di budget, pari a Euro 56.953,50 per la creazione di partnership, non sufficientemente descritta né motivata”, chiedendoci di “fornire chiarimenti e valutare la corretta attribuzione delle risorse alla voce C.2 […] destinate alla contrattualizzazione di una figura con compiti propri di coordinamento e rafforzamento dei servizi”. En passant, il Modello A descriveva i compiti di tale figura al punto 3 “Progettazione interventi”, dove – nello spazio di “2000 caratteri, spazi inclusi” – andavano indicati tutti gli interventi da finanziare con l'Avviso x/xxxx. Comprensibilmente, l'esiguo spazio consentito non permise descrizioni dettagliate in fase di redazione e presentazione del progetto; ciò non ci aveva preoccupato, poiché confidavamo che il membro della Regione Xxxxxx, presente in Commissione, Vi avrebbe agevolmente illustrato l'ultra-decennale esperienza nella nostra Regione della figura del “Xxxxxxxxx Xxxxxxx”, sulla quale avevamo modellato l'Azione C.2.a. Il 14/04/2017, preso atto – dopo una telefonata con un Vostro funzionario – che avevamo confidato male, Vi abbiamo inviato una “rimodulazione della proposta di intervento con rafforzamento dell'Azione A [introducendo la figura di un educatore professionale] e l'eliminazione dell'Azione C”, pur garantendo la realizzazione dell'Azione C al di fuori del XXX Xxxxxxxxxx con risorse proprie dei Comuni. Ciò ha comportato la presentazione di: un nuovo Modello B; una nuova Scheda 1(*); tre nuove Schede 2. 3. Il 26/04/2017 abbiamo trovato in segreteria telefonica un messaggio della Dott.ssa Xxxxxxxx Xxxxxxxx che chiedeva la correzione di un refuso trovato nella Scheda 1(*). Dopo avere parlato al telefono con la Dott.ssa Xxxxxxxx, il giorno stesso Vi abbiamo inviato via pec un'ulteriore Scheda 1(**) dove veniva corretto in 63.340,20€ (+0,20€) l'importo errato precedentemente inserito (63.320,00€). 4. Veniamo infine alla vostra ultima richiesta di integrazione. Stamattina, un controllo al telefono con la Dott.ssa Xxxxxxxx ha permesso di appurare che la Vostra segnalazione di incongruenza di ieri NON riguarda la corretta Scheda 1(**) inviata il 26/04/2016, bensì l'errata Scheda 1(*) inviata il 06/04/2017. In conclusione, con la presente si dà atto che la richiesta d'integrazione del 22/04/2017 decade, in quanto la Scheda 1(**) con il “costo totale dell'azione” pari a 423.519,90€ (vd. cella H13) è già ai Vostri atti. Si riallega la nostra pec del 26/04/2017. Cordiali saluti. PER L'UFFICIO XX XXXXX X.X.X Dr. Xxxxxxx Xxxxxxxxx VISTO IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO Dr.ssa Xxxxxx Xxxxx6
25/05/2017 00:23Daniele PasseriniTorino non vuole uno zooPost di Rosalba NatteroH1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; }H1.western { font-family: "Times New Roman",serif; font-size: 12pt; }H1.cjk { font-family: "Arial"; font-size: 12pt; }H1.ctl { font-family: "Tahoma"; font-size: 12pt; }P { margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; text-align: center; }COMUNICATO STAMPANO A UN NUOVO ZOO A TORINOLe associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE, LIDA, OIPA, PRO NATURA TORINO, SOS GAIA hanno organizzato per sabato 27 maggio una Manifestazione Nazionale per protestare contro la riapertura dello zoo di Torino.30 anni fa chiudeva lo zoo di Torino dopo le migliaia di proteste dei cittadini che assistevano allo spettacolo indegno e quotidiano di animali in gabbia, stressati e depressi, proprio nel cuore della città e quindi in mezzo al traffico cittadino.Ora, trent’anni dopo, se il progetto andrà avanti, la città farà un salto involutivo di decenni perdendo quella caratteristica di città sensibile agli animali che aveva acquisito in questi ultimi anni.Il piano del Comune prevede la svendita del parco a Zoom per un periodo di ben trent’anni (rinnovabili poi per ulteriori venti).Il sito prescelto è ancora quello del Parco Michelotti, un’area di grande pregio naturalistico situata sulle sponde del Po nel pieno centro della città, che da trent’anni attende di essere riaperta ai cittadini, e che rischia invece di essere privatizzata. Il parco è affiancato da un corso cittadino a grande scorrimento il cui traffico aumenterebbe notevolmente con gravi disagi per i residenti. Le strutture del nuovo zoo, sottrarrebbero per sempre un bene pubblico ai cittadini.Le amministrazioni comunali sono cambiate, ma la situazione non muta: l’amministrazione attuale, nonostante nel suo programma si mostri sensibile al benessere degli animali, su questo caso sembra rappresentrare una continuità con quella precedente, non facendo nulla per evitare un nuovo lager per gli animali.Osserviamo con rammarico come la nuova amministrazione comunale si sia schierata a favore del nuovo zoo, sotto la minaccia di fantomatiche multe plurimilionarie, che appaiono del tutto inverosimili da un punto di vista legale.Pertanto non possiamo fare a meno di notare l’assenza della reale volontà politica di contrastare il progetto figlio dell’amministrazione precedente, in netto contrasto con il programma elettorale.Le associazioni animaliste e ambientaliste, insieme a tutti coloro che amano e rispettano gli animali, non si fermeranno nel protestare contro il progetto. A questo proposito, il 27 maggio a Torino avrà luogo una grande manifestazione nazionale contro la riapertura dello zoo, organizzata dalle maggiori sigle dell’animalismo nazionale.Ritrovo ore 14 a Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre), corteo ore 15 da Porta Susa a Parco Michelotti.Per:ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE, LIDA, OIPA, PRO NATURA TORINO, SOS GAIARosalba NatteroTel: 338 7196 000nattero@inrete.it Comitato promotore: c/o SOS Gaia - Piazza Statuto, 15 - Torino - Telefono 011 530846Facebook: NO AGLI ZOO - www.nozootorino.org e-mail: manifestazione@nozootorino.org  7
22/05/2017 19:59Daniele PasseriniVaccini: la caccia alle streghe è in atto.Oggi pomeriggio mi sono imbattuto su fb in un post toccante e - in tutti i sensi - condivisibile.Sui vaccini. Dr. Michela De Mattio - medico internistaQUANDO CI SI VENDE, POI ARRIVA IL CONTO DA PAGARE-VACCINI E ALTRI CAPRI ESPIATORI DI UN SISTEMA DI POTERE Scritto il 21 maggio 2017 Non sono mai stata contro i vaccini o le vaccinazioni, sono a favore della Salute, della Prevenzione e del Buon Senso. Considerare Salute o Prevenzione un decreto legge che comporta l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola, portandole da 4 a 12 è un atto di follia pura. Tuttavia era da aspettarselo, o almeno io in quanto medico me lo aspettavo. Il decreto legge peraltro, qualora non rispettato, comporterebbe la sospensione della patria potestà. Il decreto prevede infatti che il genitore inottemperante venga segnalato dall’ASL al Tribunale, laddove richiami e e fino a 7.500 euro non bastassero. Ora a me scappa da ridere. Mi scappa sempre da ridere quando mi trovo a disagio. Qui, va detto, sono nell’imbarazzo più totale. Per come funziono, però, sono abituata a chiedermi il perché delle cose, ovvero qual è lo scopo per il quale alcune cose accadono. Ad esempio, mi piacerebbe tanto che i medici parlassero, che ogni medico parlasse in scienza e coscienza per una volta. Perché alla fine è solo di questo che si tratta: di parlare delle nostre competenze acquisite e poi sperimentate sul campo per anni e anni. Per quale scopo non parliamo? Per ignoranza? Imperizia? Per paura? Certo il dr. Gava è stato radiato. Che bel capro espiatorio eh Si stringe il culo a molti, troppi medici. Perdonate il francesismo. Attualmente, secondo L’ Ansa, in tutta Italia sarebbero una decina, al momento, i procedimenti disciplinari noti aperti a carico di medici che sosterrebbero posizioni antiscientifiche. Maurizio Scassola, peraltro ha messo in guardia la categoria con il ditino alzato affermando: “ormai sono le dilaganti posizioni anti-scienza: stiamo vivendo un periodo molto pericoloso”. Dico qualcosa come medico, quale sono: Le vaccinazioni sono un atto medico, non un atto farmaceutico, non politico, non aziendale, non politico sanitario. Le vaccinazioni vanno somministrate in tempi e modalità seriamente ponderate, e che non possono essere valutate se non ad personam. Questo perché i bambini, come ogni medico sa bene anche quando sceglie di non dirlo, spesso hanno un sistema immunitario debole, e se non francamente portatori di una patologia, spesso sono portatori di disfunzioni strettamente correlate al sistema immunitario. Ciò può creare quello che scientificamente viene definito uno squilibrio vaccino-indotto che sarà tanto più grave quando più debole è la risposta immunitaria del bambino in quel momento. Questo vale anche per gli adulti, ma nemmeno di questo si parla: considerate che negli ultimi anni sono usciti studi su riviste scientifiche di alta rilevanza che riportano dati validati di come eventi anche solo emotivi modifichino la risposta immunitaria: è stato dimostrato che una diagnosi comunicata male comporta la caduta del 50% della risposta immunitaria dei linfociti T CD4+ in quanto esito post-traumatico. (I linfociti T helper (T4) vengono denominati linfociti CD+3/CD4+ perché oltre a esprimere l’antigene CD3, possiedono l’antigene CD4 che conferisce ai linfociti la proprietà di stimolare o aiutare (helper) in linfociti B a produrre anticorpi). C’è un’altra cosa: noi medici non sappiamo assolutamente nulla sui nuovi vaccini dato che riceviamo “informazioni scientifiche” solo dagli informatori farmaceutici pagati dall’industria farmaceutica o tramite convegni e seminari organizzati da queste ultima. Tuttavia sappiamo perfettamente come funziona il sistema immunitario, cosa lo fortifica, cosa lo deprime e tanto dovrebbe bastare per mettersi una mano sulla coscienza. Un comportamento medico basato su scienza e coscienza, un comportamento scientifico deve prendere in considerazione questi fattori che sono solo alcuni dei fattori importanti. Perché non accade? Qual è lo scopo per cui tutti parlano di vaccini e si scannano sul web e i medici tacciono ovunque e comunque? Se facciamo un passo indietro tutto è comprensibile: Se ti vendi allo Stato, alle sue nuove Politiche e alle sue Istituzioni Aziendali Sanitarie, poi ti viene presentato il conto. Il recente disegno di legge in materia di responsabilità professionalità medica ha illuso i medici che questa legge avrebbe salvato loro il culo e molti hanno festeggiato non svolgendo nemmeno un secondo lo sguardo a chi ci hanno rimesso davvero: i pazienti, i loro pazienti, quelli che abitano posizioni deboli. Non si sono però resi conto, i medici, che questo disegno di legge ha salvato il culo solo alle Aziende Sanitarie creando una “normativa speciale” per la categoria che ha tolto il paziente dalla centralità del lavoro del medico e al medico il diritto di esercitare in libertà la sua professione. La motivazione ufficiale di questa “normativa speciale” è stata quella del contrasto alla cosiddetta “medicina difensiva”, il fenomeno per il quale i medici, ormai, sotto la presunta pressione minacciosa di un contenzioso giudiziario crescente, sarebbero stati indotti, con sempre maggiore frequenza, più a badare all’illibatezza del loro certificato dei carichi pendenti che alla reale cura dei pazienti. A tal fine, obtorto collo, avrebbero disposto accertamenti e somministrato prestazioni di dubbia utilità agli effettivi fini terapeutici del paziente, pur di non esser tacciabili in alcun modo di negligenza o, soprattutto, imperizia. Ma, noi del mestiere, lo sappiamo benissimo quanto sia una cazzata tutta questa storia. Credo sia difficile per chiunque, anche per chi medico non è, sfuggire alla sensazione di trovarsi in presenza della coda della nobile onda lunga della legislazione di privilegio “ad qualcosa” in questo caso “AD PERSONAM, AD AZIENDAM” che ha segnato indelebilmente, “impreziosendolo”, l’ordinamento giuridico italiano nel ventennio berlusconiano; essendo a sua volta – quella legislazione – espressione di una connaturata tendenza delle classi dirigenti autoctone all’esenzione dal diritto comune, alla normativa di favore, all’insofferenza al controllo di legalità. In questo caso, si tratta di una legislazione “ad professionem”, quella medica, che riesuma nella sostanza, antiche visioni afferenti al cosiddetto “paternalismo medico” e, soprattutto, prassi giurisprudenziali di favore verso gli epigoni di Ippocrate invalse in un’epoca in cui, ancora, il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, affermato dall’art. 3 della Carta, non era considerato particolarmente vincolante, per così dire, da larghi settori del mondo giudiziario, anche di livello apicale. La categoria medica si è venduta alle politiche economiche aziendali e ha venduto così l’atto della cura, della prevenzione, della Salute e ha ricevuto per così dire una sorta di protezione da queste nuove politiche sanitarie. Ora queste stesse politiche pretendono che i medici ripaghino il favore fatto con la sudditanza, con la perdita della libertà di pensiero e di azione. La categoria dei medici oggi è una categoria di maggiordomi dentro la quale per fortuna ci sono delle persone che ancora sono capaci di un pensiero critico e autonomo. Io non credo nella ribellione, non credo serva andare contro. In fondo i medici, come categoria, hanno una grande responsabilità in tutta questa situazione, l’hanno co-creata consapevolmente. Sono co-creatori di un Sistema Sanitario fallace, manipolatorio e ipocrita. Se ci si vende, poi è untile lamentarsi. E’ chiaro che questo non vale per tutti, sto parlando di categoria (dentro la categorie esistono le persone e le persone fanno la differenza) Io, personalmente credo nella DISUBBIDIENZA, nel andare verso … Verso cosa? Verso la propria strada, verso ciò in cui ogni persona-medico crede, verso il paziente, verso l’essere umano lasciando andare paure,desideri di potere con tutti i suoi eventuali abusi. In più credo ancora nella Magistratura che è perfettamente consapevole dell’Articolo 3 della Costituzione e dell’Articolo 32: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Dr. Michela De Mattio Medico Specialista in Medicina Interna.Poche ore dopo la pubblicazione la sua stessa autrice ha preferito rimuoverlo... immagino molto bene a quale tipo di pressioni sia stata sottoposta nel frattempo. Ho cancellato dal Blog il mio articolo in modo consapevole dopo averci riflettuto molto. Ciò che penso lo avete letto e tanto basta. Grazie a coloro che hanno compreso il senso della riflessione che non era contro nessuno ma a favore della libertà di scegliere di ogni essere umano. La libertà ci viene tolta solo quando lo permettiamo. In questo, in ogni evento c'è una corresponsabilità. Non potrebbe esserci un carnefice senza che ci sia qualcuno disposto a essere consapevolmente o inconsapevolmente vittima e questo era il senso dell'intera analisi, in ogni suo passo. Personalmente penso che ognuno per sé potrebbe iniziare a prendersi le responsabilità delle sue azioni e dei suoi pensieri per iniziare a cambiare ciò che non gli piace. Penso ogni cosa che ho scritto. Io non detengo alcuna verità, io ho espresso un pensiero basato su studio continuo ed esperienza tuttavia non ho voglia di discutere, configgere, ricevere insulti gratuiti da persone sconosciute senza che ci sia spazio per un confronto costruttivo. Questo probabilmente non è il luogo per niente di tutto questo.Cosa fare? Ci ho riflettuto: ritengo che la cosa più giusta per tutti sia dare visibilità alle riflessioni così lucidamente esposte - in coscienza e scienza - da un medico. Se poi l'autrice mi chiederà di rimuovere questo mio post, eseguirò la richiesta.La caccia alle streghe è in atto... e la degnissima testimonianza della Dott.ssa De Mattio ne è stata vittima. Ogni ulteriore commento è superfluo. 110
22/05/2017 19:18Daniele PasseriniDalla parte del "Movimento Nazionale Libera Scelta Vaccinale"Post di Daniele PasseriniCi voleva l'inaudito decreto della Lorenzin per dare finalmente visibilità alle ragioni di chi dice: vaccini sì ma cun grano salis, non indiscriminatamente, non sempre e comunque, non a tutti, ma solo previa un esame pre-vaccinale.È bene ribadire per la milinesima volta che NON esiste alcun fronte antivaccinista che neghi tout court l'utilità, sia storica sia contemporanea, dei vaccini e si opponga a loro per principio, così come non esiste alcuna teoria gender messa in atto per destrutturare i ruoli maschili e femminili al fine di trasformali in un indistinto ruolo gender. Ma come i cattolici ultras si sono inventati di sana pianta la teoria gender, con pari retorica ideologica e pari mistificazione la propaganda governativa si è inventata di sana pianta un fronte antivax, onde dipingerlo come antiscientifico e retrogrado... e appiccicarci sopra la bandierina del M5S.E già, sembra proprio che gli spin doctor del PD abbiano identificato nei vaccini un tema che poteva essere usato a fini politico-elettorali, per far passare il Governo come difensore della scienza e il M5S come minaccia del medio-evo al potere. Ma stavolta hanno fatto molto male i loro conti.La petizione in favore del Dott. Gava, che era impantanata da settimane, da ieri ha ripreso a veleggiare verso il traguardo delle 10.000 firme.Il gruppo fb "Movimento Nazionale Libera Scelta Vaccinale" in pochi giorni ha superato le 20.000 firme.La petizione in sostegno all'azione del Codacons contro l'obbligo vaccinale, in pochi giorni, ha superato le 60.000 firme.Sono segnali importanti: una "massa critica" di persone deciso di dire "basta!" ed è pronta a organizzare azioni organizzate di protesta civile in difesa dell'art. 32 della Costituzione e in difesa dei medici che stanno venendo radiati per le loro posizioni critiche e coscienziose sui vaccini, proprio in quanto squisitamente scientifiche e senza alcuna copertura ideologica.Vi propongo due "documenti" su cui riflettere e mettere alla prova le vostre opinioni sui vaccini, sia che siano radicalmente provax, sia che siano radicalmente antivax, sia che siano scientificamente nel mezzo. Il primo è una recente video-intervista al Prof. Giuseppe Genovesi (qui il suo (qui il suo CV):David Gramiccioli intervista il Prof. Giuseppe Genovesi (15 minuti) da Vetrina TV, 20/05/2017.Il secondo è un recente ed equilibratissimo articolo del Prof. Ivan Cavicchi (qui il suo CV):Troppa euforia sul decreto vaccini da quotidianosanità.it. Ascoltate, leggete, confrontate le argomentazioni e i toni espressi da Genovesi e Cavicchi con quelli usate in questi giorni dal Ministro Lorenzin, dal Prof. Roberto Burioni, Matteo Renzi ecc. Poi siate oggettivi e traete le vostre conclusioni. P.S. Restano naturalmente di tuttà attualità - se non li avete già letti - i precedenti post che 22passi ha dedicato ai vaccini:Vaccino anti-papilloma: il prof. Garattini difende la trasmissione Report dalle polemiche montate dai soliti scientisti.Je suis Roberto GavaVaccini: la comunità scientifica ha una posizione tutt'altro che unanime!44
16/05/2017 19:28MISTERORosario Marcianò, le bugie a volte hanno le gambe lunghe, anzi no, lunghssime..Post di Andrea RampadoQuesta volta le bugie di Rosario Marcianò hanno le gambe lunghissime, poco più di sei anni, questo è il tempo che ci è voluto perché l'assurda denuncia nei miei confronti e nei confronti di Tom Bosco, direttore responsabile della rivista Nexus e Punto Zero, arrivasse ad una conclusione.La conclusione della denuncia di Rosario Marcianò, depositata presso la Stazione dei Carabinieri di Imperia il 15-09-2010, è un "decreto di citazione diretta a giudizio" del 5 Aprile 2017, notificato il 5 Maggio 2017. Nello stesso decreto di rinvio a giudizio è indicata chiaramente la data di prescrizione:Tutti i reati imputati nella denuncia sono stati prescritti il 15 Settembre 2016. Questo significa che alla data fissata per la prima udienza, il 16 Novembre di quest'anno, i nostri due avvocati difensori porteranno a casa la prescrizione, non essendoci stati in questi anni azioni interruttive della prescrizione. Questo a seguito il testo abbreviato della denuncia:Un vero peccato che sia andata in prescrizione, già dal testo della denuncia si evince quanto siano infondate le accuse; com'è possibile che due amministratori e proprietari di un forum si introducano "abusivamente" a casa propria, è ridicolo. Un peccato, perché per tutti questi anni ho atteso di poter presentare le prove a dimostrazione del fatto che il sig. Rosario Marcianò è un bugiardo, un manipolatore, un diffamatore, un calunniatore (si inventa reati contro di lui per passare da vittima e chiedere contributi e donazioni ai poveracci che gli credono), sostanzialmente una persona da rinchiudere, eventualità che, a quanto pare, con i processi in corso contro di lui (almeno 3, forse 4)  per diffamazione e calunnia, non è troppo remota. Probabili condanne che comunque in appello finiranno anche per Rosario Marcianò in prescrizione. Consapevole di questo, il Marcianò intendo, comunque non si esime dal fare la vittima e lanciare accuse non troppo velate al sistema, come è successo ieri nel suo profilo FB:leggi il resto / read more...49
10/05/2017 22:21Daniele PasseriniUmbria: dal PD querele come katiuscia contro il M5S.La Presidente Marini in queste ore, con profondo stupore, haappreso del contenuto di uno scritto diramato ad alcuni media dalConsigliere regionale Andrea Liberati, Capogruppo del ‘Movimento 5Stelle’ nel Consiglio regionale dell’Umbria. La predetta nota daltitolo ‘Con gli applausi di ieri l’autolesionismo del Pd non haconfini’ si ritiene gravemente denigratoria della reputazionepolitica e civile della Presidente Catiuscia Marini nonché della suaimmagine di pubblico amministratore, vieppiù in considerazionedell’incarico istituzionale che ella riveste. Infatti, sin da subito va osservata l’assoluta incongruitàdelle affermazioni in essa contenute con riferimento allapartecipazione della Presidente Catiuscia Marini all’eventosvoltosi a Terni durante la giornata del 5 maggio2017 a cui hanno, tra l’altro, presenziato la Vice Presidente dellaCamera dei Deputati, Marina Sereni, il Sottosegretario al Ministerodell’Interno, Gian Piero Bocci, i parlamentari umbri GiampieroGiulietti, Gianluca Rossi e Walter Verini, il Vice Presidente dellaRegione Umbria, Fabio Paparelli, il Consigliere regionale Eros Bregaed, infine, numerosi Sindaci del territorio nonché tanti esponentidelle Istituzioni locali.Con riferimento alla predetta nota si rappresenta che laPresidente Catiuscia Marini mi ha già conferito mandato al fine ditutelare nelle sedi competenti l’immagine e la reputazione anchedella Carica Istituzionale che ella riveste. Avvocato Nicola Pepe (fonte)Catiuscia MariniOhibò! Cosa mai avrà scritto il Consigliere regionale Andrea Liberati (MoVimento 5 Stelle) per suscitare cotantostupore e risentimento da parte della Presidente della Regione UmbraCatiuscia Marini (Partito Democratico)?Andrea LiberatiPer chi non segue le vicende politiche del piccolo cuore verde d'Italia e non può conoscere l'oggetto del contendere, è doveroso precisare che all'inizio della scorsa settimana la giunta PD del Comune di Terni è stata pressoché decapitata dalla Magistratura, con gli arresti domiciliari imposti al Sindaco Leopoldo Di Girolamo e all'assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari:Appalti a Terni: sindaco e assessore agli arresti domiciliari Bene, andiamo a vedere cosa ha scritto Liberati per meritarsi una (minaccia di) querela da parte del presidente della Regione Umbria.ARRESTI TERNI: “CON GLI APPLAUSI DI IERI L'AUTOLESIONISMO DELPD NON HA CONFINI” – NOTA DI LIBERATI (M5S) (Acs) Perugia, 6 maggio 2017 – “In una vicenda drammaticaquale quella in corso a Terni, con riflessi politici regionali enazionali, mancavano solo i reiterati applausi da capo ultrà diCatiuscia Marini”. È quanto dichiara il capogruppo regionale delMovimento 5 Stelle, Andrea Liberati.“Ieri, in un albergo della Città dell'Acciaio, – continuaLiberati in una nota firmata anche dal senatore Stefano Lucidi -Catiuscia Marini, dismettendo more solito gli scomodi abiti dipresidente di tutti, e indossando quelli a lei più consoni diesponente di punta della Curva Nord, non ha mancato di manifestareplatealmente il proprio appoggio al Sindaco, pur essendo questiancora in una posizione delicatissima, ristretto com'è in casa sua.Ecco: se esiste un modo per peggiorare la situazione, intervenendo agamba tesa nel pieno dell'azione della Magistratura, occorrericonoscere che Catiuscia Marini e il Pd lo stanno tenacementeperseguendo. Questo è autolesionismo senza confini. La comunità,pur abituata alla deriva della casta partitocratica, è allibita pertanta hybris. Non bastano – conclude Liberati - svariati decenni diimpunità per assumere oggi uno stile finalmente rispettoso delleIstituzioni tutte, a partire dall'adempiere con disciplina e onore ipropri incarichi politici, le proprie funzioni pubbliche?”. Sabato, 6 Maggio, 2017 - 13:00 (fonte)Cosa avrebbe mai fatto di così grave Andrea Liberati? Come suo diritto, ha semplicemente commentato un fatto: il gotha del PD umbro, pochi giorni dopo gli arresti di Sindaco e Assessore, si è riunito aTerni per fare quadrato attorno a loro, dimostrando ben poca fiducia nell'attività investigativa della Magistratura:http://www.umbria24.it/politica/sindaco-terni-arrestato-pd-umbro-conclaveComprensibilissimi a questo punto sia il comunicato del 6 maggio di Liberati, sia la replica dello stesso Liberati, l'8 maggio, alla minaccia di querela da parte della Marini:POLITICA: NELLA SESSIONE QUESTION TIME LIBERATI (M5S) IMPIEGAIL TEMPO DI ILLUSTRAZIONE DELL'INTERROGAZIONE PER PARLARE DELLEVICENDE GIUDIZIARIE DEL COMUNE DI TERNI (VIDEO)(Acs) Perugia, 8 maggio 2017 – Nella seduta odiernadell'Assemblea legislativa dell'Umbria, nella sessione dedicata aiQuestion time, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberatiha deciso di impiegare il tempo previsto per l'illustrazione del suoatto ispettivo all'ordine del giorno, concernente la superstrada E45e le sue “condizioni di grave degrado”, per parlare invece delleultime vicende giudiziare che stanno interessando il Sindaco el'amministrazione comunale di Terni. Liberati ha puntato il dito sulla maggioranza che governa laRegione per l'“assenza di una qualsiasi capacità di analisi edapprofondimento e di approccio serio a problemi che restano sullacarta, perché la pianificazione in Umbria è ferma. La E45 èsoltanto uno degli elementi di gravissima criticità. Chi amministrala Regione ha voltato le spalle ai problemi, ma siete molto attenti,nel momento in cui stanno tenendo agli arresti uno dei vostrirappresentanti, a ciò che diciamo noi, ci querelate. Apprendo dallastampa che questo è l’elemento fondamentale, per cui si va adenunciare un consigliere regionale che unitamente al Gruppo faquello che deve”. Dopo alcuni richiami ad attenersi all'oggetto dell'interrogazione,la presidente Porzi ha interrotto il tempo dedicato all'attoispettivo del M5S, invitando al contempo Carbonari e Liberati aritirare alcuni cartelli di protesta da loro esposti nel frattempo. Lunedì, 8 Maggio, 2017 - 14:00 (fonte)Proprio in una Regione come l'Umbria, Catiuscia (nomen omen!) Marini dovrebbe avere ben altre priorità che esplodere come katiuscia in querele che dovrebbero difendere la "reputazione" della sua carica istituzionale. Alcuni esempi di vere priorità: la gestione del post sisma non sta brillando per celerità; il SIApiù regionale (l'estensione umbra del Sostegno all'Inclusione Attiva nazionale a una platea più ampia di beneficiari), pubblicizzato sin dall'estate 2016 e annunciato attivo entro dicembre 2016, a tutt'oggi non è ancora stato attivato;i progetti sperimentali di Vita Indipendente sono impantanati - col disappunto delle associazioni disabili - negli uffici regionali - da un anno e mezzo;idem dicasi per le azioni previste dall'Asse 2 "Inclusione sociale e lotta alla povertà" del POR FSE 2014-2020, ferme al palo ormai da due anni, al punto che è ormai scontata la perdita della quota di "riserva dell'efficacia dell'attuazione", pari al 6% (€ 3.331.569,48) del finanziamento europeo (€ 55.526.158,00);eccetera...Però, in questo contesto, il vertice della Giunta regionale trova più importante preoccuparsi di arginare la crisi politica e di fiducia che sta fagocitando il PD umbro e querelare chi punta il dito contro tutto ciò, intimidire opposizione e mass media affinché non venga data troppa visibilità allo scandalo che ha colpito il Comune di Terni.È evidente a tutti che l'annunciata querela non mira a difendere gli interessi degli Umbri ma quelli del PD. Già è stato inopportuno per i vertici del PD umbro riunirsi in difesa di un loro sindaco e un loro assessore agli arresti domiciliari, senza aspettare che la Giustizia faccia il suo corso, ma ancora più inopportuna è stata la presenza della presidente regionale.Se la querela verrà fatta sul serio, mi auguro che la Marini paghi l'avvocato Pepe di tasca propria, sarebbe paradossale che attingesse alle spese legali a bilancio regionale per mettere una pezza a un'azione improvvida e inopportuna. Se la querela verrà fatta sul serio, in ogni caso, ci sono tutti gli elementi perché diventi un ulteriore epic fall. 20
09/05/2017 19:27Daniele PasseriniILLEGALITY DISTRICTUn vigile urbano che ruba i soldi delle contravvenzioni è più che un semplice ladro, infatti deruba due volte i suoi concittadini: direttamente dalle loro tasche di automobilisti, indirettamente poiché è dipendente di una pubblica amministrazione che ogni fine mese, a nome della collettività, gli paga uno stipendio.Ecco la notizia a cui mi riferisco (leggete il link): «Intascava soldi delle multe»: Assisi, arrestato vigile urbanoIl fatto che poi lavori per la stessa amministrazione per cui lavoro io stesso, pure se in settore diversi e anche a qualche chilometro di distanza come sede, mi fa doppiamente adombrare, perché so benissimo come funziona l'opinione pubblica: tende sempre a fare di tutta l'erba un fascio. Ma questo "genio" di un vigile, veramente merita di passare alla storia per l'intelligenza... andate a vedere nel suo profilo facebook la foto che aveva scelto per la home... magari tra qualche ora la cambierà, ma per ora è sempre là.Leggete bene la scritta sulla maglietta... oh my God! Senza parole... 4
06/05/2017 15:34Daniele PasseriniChe impressione ha suscitato Di Maio a Harvard? Non lo saprete leggendo La Stampa, La Repubblica, L'Mi è talmente piaciuto l'articolo pubblicato su La Voce di New York (link originale), segnalatoci oggi da Alessandro Pepe, che ho deciso di riportarlo nel blog integralmente. Buona lettura.Daniele***Cosa penso dopo aver visto Di Maio parlare ad HarvardPerchè a me, italiano negli USA, Luigi Di Maio è parso maturo, equilibrato, apertodi Francesco ErspamerÈ con parecchi pregiudizi che mercoledì sono andato alla Kennedy School (la scuola di scienze politiche di Harvard) ad ascoltare Luigi Di Maio, di cui peraltro sapevo pochissimo. Innanzi tutto non sono di quelli che credono che chi è giovane abbia automaticamente ragione, neppure nelle mode e nei consumi figuriamoci in politica. E poi sono ostile alla democrazia diretta, che era lo specifico tema dell’incontro organizzato dall’Ash Center for Democratic Governance and Innovation; è uno dei due o tre punti che finora mi hanno impedito di simpatizzare apertamente per il M5S, pur rendendomi conto che per l’Italia il pericolo di gran lunga più grave sia oggi rappresentato dal PD e che qualunque alternativa sia tatticamente preferibile a un protrarsi e consolidarsi del regime renziano. A indispettirmi ulteriormente, appena entrato nella sala dove di teneva l’incontro, la presenza di troppi italiani, parecchi dei quali palesemente senza alcun legame con Harvard o con gli Stati Uniti: giornalisti di quotidiani italiani e anche, pensavo, militanti del M5S. È una deplorevole usanza nazionale quella di andare all’estero solo per far notizia in patria e di portarsi dietro la claque.Mi sbagliavo. Di grillini non ce n’erano, o almeno non si sono fatti notare; ben più numerosi i piddini, presenti non per capire o dialogare ma per attaccare il M5S. E Di Maio mi è parso maturo, equilibrato, aperto. Una sola occasione non basta per esprimere un giudizio definitivo; però sono restato positivamente sorpreso e non vedo perché non ammetterlo. Del resto potete farvi la vostra opinione ascoltando la registrazione integrale dell’evento sulla pagina facebook dell’Ash Center; io mi limiterò a poche considerazioni, volte in particolare a smentire i resoconti faziosi con cui i giornali filo-renziani (con in testa La Stampa e prevedibilmente La Repubblica e L’Unità) hanno cercato di trasformare in una débâcle il convincente discorso di Di Maio e le sue lucide risposte alle domande che gli sono state poste.Significativa la conclusione di Archon Fung, professore di scienze politiche, direttore accademico della Kennedy School e moderatore della serata: “Ciò che avete ascoltato stasera è probabilmente uno dei più interessanti e sensati [la parola inglese che ha usato era mature] tentativi di rinnovare la politica in questa contingenza storica. Credo che nel prossimo futuro vedremo sempre di più emergere nuovi politici e nuovi candidati [e qui ha indicato Di Maio] capaci di inventare nuovi metodi di azione politica per cercare di riprendere contatto con la gente e darle una voce”. È un vero complimento, da parte di uno studioso che nella sua presentazione iniziale era stato cauto e aveva qualificato Di Maio come un rappresentante del “populismo di destra” (presumo che Di Maio avrebbe risposto subito se quell’introduzione fosse stata tradotta in italiano dall’interprete): chi davvero ama la democrazia, ha in sostanza detto Fung, non può snobbare gli sforzi per comprendere e trasmettere le esigenze del popolo – in altri tempi si sarebbe parlato di intellettuali organici.Per motivi simili Di Maio ha positivamente sorpreso me. Del suo discorso non ho apprezzato l’accenno alla meritocrazia come valore (io penso che il merito non debba portare a una kratía, ossia al dominio, e che la supremazia dei migliori, ammesso e non concesso che sia possibile stabilirla oggettivamente, sarebbe altrettanto pericolosa di una supremazia fondata sulla razza o, mettiamo, sul QI o la prestanza fisica). Altrettanto poco mi è piaciuto il suo vantarsi del rifiuto di finanziamenti pubblici, come se il problema fosse lo Stato e non fossero i privati e le multinazionali. Se potessi dargli consigli, gli suggerirei infine di evitare di parlare di post-ideologia come se ancora vivessimo negli anni sessanta o settanta, quando sarebbe stata una posizione provocatoria (simile a quella del grandissimo Montale della Lettera a Malvolio contro la religione pasoliniana dell’impegno); oggi puzza di deriva liberista, di consumismo delle idee.Anche perché poi, in realtà, erano anni che non sentivo un discorso così ideologico. Dopo vent’anni di narcisisti preoccupati solo di sembrare di successo (e, peggio, convinti che il successo sia l’unico valore), questo di Di Maio mi è finalmente sembrato un discorso politico, in cui si fanno proposte, si annunciano programmi, si ammettono le difficoltà che si incontreranno e lo stesso ci si sforza di andare avanti; il tutto esposto con competenza e una pacatezza ormai inconsueta in Italia.Nette alcune precisazioni sul M5S, a smentire le troppe fake news: ha per esempio negato la loro opposizione alle vaccinazioni dei bambini; e ha spiegato che non intendono uscire dalla NATO a patto che la NATO si rinnovi e trovi nuovi equilibri, anche rispetto ai paesi a essa esterni; però ritirerebbero i soldati italiani dall’Afghanistan e non aumenterebbero i contributi finanziari, come invece chiesto da Trump a Gentiloni. Mi è piaciuta anche la sua difesa di un’Europa unita a livello di popoli e di cittadini, non di banche e corporation; “l’euro è diventato più importante dell’Europa” ha detto. Sull’immigrazione ha fatto una distinzione fra profughi e migranti economici; so che non piace a certa sinistra (che però retoricamente parla sempre e solo di scampati a guerre e fame) ma per me è ragionevole e realistica.Ho sempre pensato che esista una differenza fondamentale fra un consenso ideologico e un consenso tattico; di questo secondo tipo è per esempio la mia convinzione che in assenza e in attesa di una vera sinistra nell’Italia attuale sia utile sostenere il M5S contro il PD, per impedire un totalitarismo liberista ma anche per prevenire l’affermazione di una destra sociale alla Le Pen. Ascoltando Di Maio mi sono però reso conto che esiste un altro tipo di consenso, che in mancanza di termini migliori chiamerei procedurale; in sostanza penso che, almeno per il modo in cui è stato descritto mercoledì sera, il M5S possa contribuire alla ricostruzione di uno spazio politico alternativo rispetto al gossip mediatico promosso da Berlusconi e Renzi. Uno spazio indispensabile per la rinascita della vera sinistra di cui sopra.12
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22/07/2017 04.22