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21/02/2018 18:39Daniele PasseriniLe ragioni sono di tutti, torti compresi80 anni di storia d'Italia attorno al pranzo di Nonna della domenicaOvvero: ma mio nonno avrebbe votato 5 stelle?PROLOGO AD UN INVITO A PRANZO PER TUTTI VOI(fino ad esaurimento posti e scorte)A ROMA IL 25 MARZOpost di Alessandro PepeLa mia famiglia è un emblema del mio paese. Gente del sud e del nord con una cultura di sinistra ed un oscuro passato fascista. La parte meridionale con mia nonna paterna (nella foto) soggiogata dal padre Don Nicola (detto manin’inculo, e non spiego perché), dieci fratelli ed un’eroina, mia nonna appunto, sopravvissuta ai peggiori soprusi e mio nonno unico volontario della seconda guerra mondiale tornato nel ’46, un anno dopo, per scelta. A lato di questo, tante storie e leggende, barzellette e aneddoti, personaggi che fan parte della nostra mitologia privata. L’impegno politico come fil rouge (et noir), prima nel GUF (Giovani Universitari Fascisti) e poi nel partito comunista. Il ’68 vissuto dai miei nonni come una seconda rivoluzione per chiudere con Dalema e Berlusconi (il primo considerato un infiltrato della CIA, il secondo una specie di marziano indecifrabile, sintomo del decadimento strutturale dei valori buoni e cattivi del nostro paese).Poi la Nonna materna milanese con natali a Costantinopoli, che verrebbe oggi considerata radical chic o cattocomunista. Credente a suo modo, considerava Marx il suo secondo vangelo, amava il bridge, il Barolo e Mao Tse Tung e mi ha lasciato in eredità la leggerezza, il senso del bello e un pò di sano snobismo dissacrante. Così i passaggi strutturali di quel secolo, ossia della mia privata storia familiare dell’Italia recente, li ho conosciuti attraverso commenti, racconti ma soprattutto discussioni avvenute attorno ad un tavolo, precipuamente quel tavolo ovale che ospitava tutte le domeniche a pranzo la nostra brava famiglia meridionale. Mia nonna (paterna), cucinava per 20-30 persone (sia che fossimo in 4 o in 40) e noi tutti, familiari ed affini, ci si sedeva e come un rito o una preghiera iniziava la discussione. Il tema era di solito l’attualità, o l’ultimo cliente dello studio legale di mio zio (negli anni settanta con Nino Pecorella molto attivo con Soccorso Rosso - supporto legale gratuito dato a simil brigatisti ed affini - e negli anni ’80 legale di Gucci ed Epaminonda, detto ‘il Tebano’). Così a seguire un diluvio di parole urlate e scomposte che abbracciavano tutto l’arco costituzionale degli avvenimenti politici degli ultimi 50 anni (tacendo, per pudore, il passato fascista e di qualche sasso tirato in manifestazione nel ‘68). Un minestrone, o meglio polpettone, fatto di tutti gli ingredienti, dai carciofi fritti alle pizzelle, dai partigiani alle brigate rosse, dalle zite alla siciliana alla Cassouela. Fino al 1981-82 ero troppo piccolo per intendere (9-10 anni), e posso solo ricordare facce e fumi (le prime spesso nascoste dai secondi). Barbe lunghe, sguardi seri ed impegnati, toni perentori, apodittici, ma niente più. Poi dalla elezione di Ronald Reagan, che va di pari passo con il successo del Tenerone (poi Gabibbo), ecco intromettersi nei discorsi dei grandi un elemento estraneo, un virus, la contaminazione di un discorso che era anti-discorso, la cultura di massa che entrava nella politica, la televisione che inquinava e ammorbidiva tutte le tensioni. Dal mio punto di vista di bambino il ruolo principale di Ronald Reagan è stato quello di abbassare le tensioni, di ammorbidire i toni, di spostare l’ago della bilancia dalle rivendicazioni sindacali ai mondiali di Spagna. Non che a casa di nonna si sia smesso di urlare. Almeno finché mio nonno ha avuto fiato in gola, non ricordo domenica a pranzo, almeno fino al 1995-96, in cui non si finisse appunto sbraitando. Il tema di base era se Napolitano e Dalema fossero infiltrati della CIA, il trauma della morte del PCI, per alcuni passaggio essenziale, per altri segno della fine della Sstoria (con S minuscola e Maiuscola). Ma erano grida disperate, di una vis polemica che andava lentamente a morire, assuefatta ed edulcorata dalla commistione di generi, dai serial televisivi, dalla commercializzazione del tutto, dal sapere che il nostro unico ed inequivocabile nemico, Berlusconi, era anche il pusher dei nostri nuovi piccoli piaceri quotidiani. Poi i miei nonni sono andati a discutere da qualche altra parte, reincarnati secondo il credo di mio nonno, in nessun luogo secondo mia nonna (donna cara e tranquilla, ma guai a farle vedere un prete). Alla domenica non ci si vede più, solo alle famose feste comandate. Ci si vuole bene, si è smesso di discutere. Io e mio padre tiriamo fuori qualche volta la questione 5 stelle, creando scandalo (è visto, dalla più parte della famiglia, come il male assoluto). Tutto questo per dire che mi mancano i pranzi di Nonna, mi manca quella tribuna politica settimanale alla ‘riso, patate e cozze’ che è stata per tutta la mia infanzia ed adolescenza la bussola che mi aiutava a comprendere e soprattutto digerire la follia polinsatura e mediterranea della politica italiana. È forse per questo, su consiglio di mio padre, che ho cominciato a frequentare, nel 2011, 22passi. Perché qui, come allora, si parlava di massimi sistemi, si discuteva all’infinito senza soluzione di continuità su temi irrisolvibili ed irredimibili. Così adesso che ho aperto un locale dove servo Gnumariddu, cime di rape e pasta alla Sangiovannella, ho pensato di invitarvi tutti, una Domenica pranzo.Si è detto il 25 Marzo, di Domenica appunto, ed ovviamente a pranzo. Sarete miei ospiti (massimo 28 persone per questione di spazio). Il tavolo non è ovale ma rettangolare, ma abbiamo anche un video proiettore, e se qualcuno, come Franco Sarbia, vuol venire ad esporre le sue bellissime riflessioni e i suoi studi tra i più disparati, potremo parlare di tutto, come si faceva un a volta a pranzo, di politica, fisica nucleare, archeologia. Se lo faremo all’ombra di un governo Berlusconi allora non metterò limite allo stappo delle bottiglie (per la disperazione mia, e se qualcuno invece vuole festeggiare ben venga, a patto che riesca a spiegarmi secondo un principio di minima logica il perché).Ma poi chissà se mio nonno avrebbe votato 5 stelle. Per confermare presenza mandatemi email a: winetasting@rimessaroscioli.comAlessandro PepeRimessa RoscioliVia del Conservatorio, 58 - 00186 ROMA(vicino Campo dei Fiori / Ponte Silvio)p.s. per chi ha memoria questo post risulterà un dejavù, per la super sola che vi ho dato qualche mese fa. Questa volta non ci saranno ritrattazioni, prometto.***Postfazione dell'admin di 22passi. A nome di tutto il blog, ringrazio di cuore Alessandro per il magnifico invito. Ho sempre ammirato e invidiato (in senso buono) le persone che hanno forti radici, io per esempio mi sento molto meno focalizzato sulle radici che sui rami, pur ben consapevole che nella vita serva un giusto equilibrio di entrambi. Alessandro è molto fortunato a essere cresciuto nella famiglia che, con passione e giusto orgoglio, ci ha descritto; non vedo l'ora di captare nel suo locale gli echi della 'Sstoria' condita e metabolizzata nel Pepe! Forza lettori del blog, che non resti libero nessuno dei 28 posti! Sarà una tavolata di belle persone, cucina regionale, buone parole, in cui condividere radici e rami, tradizioni e speranze, interpretazioni del presente e visioni del futuro. E in vino veritas! Arrivederci a RomaDaniele Passerini27
15/02/2018 20:24Daniele PasseriniAvviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famigliaIeri ho scoperto un avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, costruito in quattro e quattr’otto a dicembre, pubblicato il 3 gennaio e che scade - guarda un po’ - il 28 febbraio. Si intitola Avviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia e mette in gioco 8 milioni di euro - mica bruscolini! - da destinare a un centinaio di progetti sociali (ogni progetto è finanziabile da minimo 50.000€ a massimo 250.000€), della durata di 18 mesi, da proporre e realizzare in una delle seguenti linee di intervento: conciliazione dei tempi tra famiglia è lavoro;invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni;sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità;promozione di contesto sociali ed economici “family friend” inclusioni sociale dei minori e dei giovani;sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie.Tanto di cappello alle lodevoli e finalità, ma sono davvero parecchie le cose “curiose” presenti nell’Avviso. Ne illustro qualcuna.È surreale che, mentre i quesiti devono essere inviati esclusivamente via pec, la domanda di partecipazione deve invece pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, esclusivamente in plico cartaceo via raccomandata (sic!) entro le ore 19 del 28 febbraio, NON facendo fede la data di spedizione, ma esclusivamente quella di arrivo. Come ai tempi dei Borboni!Sulla pagina web dedicata all’avviso il numero delle FAQ sta lievitando come un blob alieno (erano 7 al 9 gennaio, 20 al 12 gennaio, 40 al 19 gennaio, 57 al 23 gennaio, 81 al 28 gennaio, 134 al 4 febbraio, sono 191 all'11 febbraio e chissà quante diventeranno alla vigilia della scadenza): segno inequivocabile di quanto l'Avviso faccia acqua da tutte le parti. Le cooperative e associazioni con cui mi sono confrontato, per verificare se fossero in grado di fare dei progetti nel poco tempo che resta, dopo aver studiato avviso e allegati, mi hanno risposto negativamente: ritengono tutta l'impostazione dell'Avviso confusa e complicata, a partire dagli strani vincoli di budget (che evidentemente è stato congegnato ad hoc):max 5% retribuzione coordinatore e amministrazione max 30% risorse umane per l’attuazione dell’intervento max 60% destinatari [non di erogazioni economiche, ma solo di servizi], mezzi e attrezzature max 5% spese generali [pulizie, manutenzioni ecc.] Voglio sottolineare che la cosa più incredibile è che un Ente comunale di quasi 30.000 abitanti (quello in cui lavoro) abbia scoperto l'esistenza di questo Avviso per puro caso, nonostante ci arrivino ogni giorno PEC in abbondanza per informarci di tutto: dalle cose più insignificanti a quelle più importanti. Invece dell'Avviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia non ci ha informato NESSUNO: né la Presidenza del Consiglio dei Ministri, né il MLPS, né la Regione, né l’ANCI... mai visto nulla di simile.Un Avviso di cui magari “amici” ed "amici degli amici" sono stati direttamente informati prima ancora che uscisse... ed emanato in piena campagna elettorale... una perfetta macchina da voto di scambio insomma.Scommetto quel che vi pare che negli ultimi giorni di febbraio (ma anche prima, perché non è che progetti con i requisiti richiesti da questo Avviso si preparano in un settimana) partirà in pompa magna su TV, giornali e siti la pubblicità urbi er orbi di questa nuova misura sociale concessaci dal nostro buonissimo governo... buonissimo quanto ormai privo di ogni freno morale, ritegno e pudore.LINK: http://www.politichefamiglia.it/it/notizie/avvisi-e-bandi/avviso-pubblico-per-il-finanziamento-di-progetti-afferenti-le-politiche-per-la-famiglia/Altre "recensioni" delle politiche sociali del governo Gentiloni in questi post:1 dicembre 2017: inizia la REIvolution del Welfare italiano? (30/11/2017)La grande bufala (elettorale) della Carta Famiglia 2018 (28/01/2018)13
28/01/2018 13:52Daniele PasseriniLa grande bufala (elettorale) della Carta Famiglia 2018"La Carta presenta le caratteristiche di cui all'allegato A che costituisce parte integrante de presente decreto" L'immagine che vedete è l'Allegato A del Decreto Ministeriale 20 settembre 2017 "definizioni dei criteri è delle modalità per il rilascio" e la didascalia è il comma 1 dell'art. 2 del decreto stesso. Soffermatevi un'attimo su questa immagine. Vi piace? Mi auguro che sia stata realizzata a costo zero da qualche volontario dello staff del Ministro Poletti, perché se fosse pure costata qualcosa sarebbe molto peggio di qualsivoglia "spelacchio"!Cosa vi evoca e suscita?Non andate avanti nella lettura. Provate un minuto a capire che messaggio vi dà: l'appraisal è positivo o negativo?Fatto?Ok, vi dico cosa fa pensare a me. Vedo tante persone stilizzate, donne, uomini e bambini, estremamente massificate, non molto "umane", vagamente inquietanti essendo prive di braccia e mi fermo qua... perché di associazioni me ne vengono parecchie, ma tutte negative. Quel che è certo che assomigliano a dei birilli. Ecco, il subconscio dell'autore dell'immagine ci ha detto la verità: dalle alte torri dei ministeri romani i cittadini sono visti come meri birilli, da buttar giù sparando balle, soprattutto quando si è in piena campagna elettorale.Ma andiamo per ordine.Da qualche settimana mamme e papà di famiglie con almeno tre figli minori stanno presentandosi ai Comuni di tutta Italia per chiedere lumi sulla "Carta della Famiglia" (chiamata anche "Carta bonus famiglie numerose" o semplicemente "Carta Famiglia") che - a scanso di equivoci - non c'entra nulla con la Carta REI di Gentiloni (già Carta SIA di Renzi e prima ancora Carta acquisti di Berlusconi). La Carta della famiglia riguarda le famiglie residenti con almeno tre figli minori e con ISEE fino a 30.000€. Non ci sono altri requisiti. Pertanto il rilascio di questa Carta non comporta alcuna valutazione tecnica da parte dei Servizi Sociali. In altre parole, la Carta della famiglia è più materia da Anagrafi che da Assistenti Sociali... ma competerà alle singole amministrazioni comunali decidere a chi affidare questa ennesima "patata bollente" confezionata a Roma. È bene sottolineare che fino al 15 gennaio, nessuno si è premurato di informare i quasi ottomila Comuni italiani di questa nuova misura progettata dal MLPS (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), a cui i Comuni stessi dovranno provvedere - bada bene - "nei limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali già previste a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica" (art. 8 del DM 20 settembre 2017). Si tratta insomma di uno dei tanti "miracoli italiani" per la cui realizzazione lo Stato ordina "bonariamente" ai Comuni di attrezzarsi a costo zero, mentre con l'altra mano gli taglia fondi e, per effetto del "patto di stabilità", gli rende impossibile sostituire il personale che va in pensione. Avete presente le buche nelle strade? La scarsa manutenzione del verde pubblico e degli edifici pubblici (scuole, distretti sanitari ecc.), le liste di attesa per controlli medici et cetera? Sono la naturale conseguenza dei tagli generalizzati ai finanziamenti statali che da una decina di anni colpiscono come mannaie Regioni, ASL e Comuni... del resto non dimentichiamoci che ogni Italiano, bimbi e anziani compresi, si porta mediamente sulle spalle quasi 40.000 euro di debito pubblico.La Carta della famiglia nasce con la Legge di Stabilità 2016 (Legge. n. 208 del 28/12/2015), ne parla il comma 391 dell'articolone 1.A tale previsione, non dopo 3 ma dopo 20 mesi, ha fatto seguito - nel silenzio generale - uno striminzito D.M. 20 settembre 2017 di 2 pagine e 8 articoli (sic!), che sembra scritto da uno studente al primo anno di Legge, dove si definiscono, molto genericamente, criteri e modalità per il rilascio della carta della famiglia. Infine il 9 gennaio u.s. il suddetto D.M. è stato pubblicato in G.U.. Bastano pochi minuti per leggere il decreto e vi invito a farlo (scaricandolo da questo link), così vi renderete conto voi stessi del livello di pochezza che regna sovrano ai vertici ministeriali dello Stato.In sintesi, spetta ai Comuni rilasciare la carta "nel formato di tesserino cartaceo, previo pagamento degli interi costi di emessione, ove presenti" (art. 3, comma 4, del D.M.); la carta ha validità biennale (art. 3, comma 2, del D.M.) e "dovrà recare sul retro il numero del Comune emittente, il numero progressivo della tessera, preceduto dal codice Comune, i dati anagrafici e il codice fiscale dell'intestatario, il luogo e la data di emissione, nonché la data di scadenza. La carta dovrà recare l'indirizzo del sito internet dedicato." (art. 3, comma 2, del D.M.).Cosa ci fa il cittadino con questo "tesserino cartaceo"? "La carta consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi, ovvero riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa" (art. 4, comma 1, del D.M.) relativamente alle voci illustrate nell'Allegato B del D.M.:BENI ALIMENTARI:Prodotti alimentariBevande analcolicheBENI NON ALIMENTARIProdotti per la pulizia della casaProdotti per l'igiene personaleArticoli di cartoleria e cancelleriaLibri e sussidi didatticiMedicinali, prodotti farmaceuticie e sanitariStrumenti e apparecchiature sanitariAbbigliamento e calzatureSERVIZIFornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per riscaldamentoRaccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbaniServizi di trasportoServizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportivePalestre e centri sportiviServizi turistici, alberghi e altri servizi di alloggio, impianti turistici e del tempo liberoServizi di ristorazioneServizi socioeducativi e disostegno alla genitorialitàIstruzione e formazione professionaleMancano però ad oggi i pezzi più importanti: l'attivazione delle convenzioni con i soggetti che devono corrispondere sconti o ridurre le tariffe! L'art. 4, comma 3, del D.M. spiega che l'attivazione dei benefici compete a:MLPS "su base nazionale, previa formalizzazione di Protocolli d'intesa con le Amministrazioni centrali interessate o convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza nazionale";Regioni e Provincie autonome "su base regionale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza regionale"/;Comuni "su base comunale, mediante la stipulazione di convenzioni con soggetti pubblici e privati a rilevanza locale, ovvero riduzioni di tariffe dei servizi pubblici locali erogati direttamente o indirettamente".Capirete che stando così le cose, siamo in alto mare: il MLPS si è limitato ad attivare questa misera  pagina web (in attesa del "sito internet" previsto all'art. 7 del D.M.) per informare i cittadini "sulle modalità di emissione della Carta, sulle agevolazioni cui dà diritto, sui soggetti aderenti all'iniziativa e sulle modalità del rilascio del bollino...", Regioni e Comuni hanno scoperto l'esistenza di questa misura solo adesso... ergo, se per assurdo venissero rilasciate le Carta Famiglia, ad oggi (e per molto tempo ancora) non servirebbe ancora assolutamente a nulla. Basta aprire la pagina del MLPS per verificare che ad oggi non c'è alcun soggetto aderente all'iniziativa.Ma cosa è questo bollino di cui parla il decreto? È spiegato all'art. 6 del D.M.: "I soggetti che aderiscono al programma mediante a stipula dei protocolli d'intesa o delle convenzioni di cui all'art. 4, comma 3, possono valorizzare la loro partecipazione all'iniziativa a scopi promozionali e pubblicitari attraverso l'esibizione del bollino, associato al logo della Carta, con le seguenti diciture:a) ≪Amico della famiglia≫, laddove siano concessi sconti o riduzioni o agevolazioni pari o superiori al cinque per cento rispetto al normale prezzo di listino o all'importo ordinario;a) ≪Sostenitore della famiglia≫, laddove siano concessi sconti o riduzioni o agevolazioni pari o superiori al venti per cento rispetto al normale prezzo di listino o all'importo ordinario."Ecco perché la Carta della Famiglia è una sacrosanta bufala. Pensate che il MLPS riuscirà mai a fare una convenzione con CONAD, COOP, EUROSPIN ecc. per concedere questi sconti alle famiglie con tre figli, solo per avere un bollino in vetrina o sui depliant?Vi immaginate un Comune che deve realizzare convenzioni con gli esercizi commerciali del suo territorio... chi potrebbe mai aderire?Ma il MLPS potrebbe replicare che loro hanno fatto tutto quello che potevano e che spetta ora ai Comuni darsi da fare per attuare la misura. Che è come chiedere di trasformare l'acqua in vino! Ergo, se la Carta non funzionerà sarà colpa dei Comuni, eterno capro espiatorio di tutto ciò che in Italia non va. N.B. Tantissimi Comuni hanno già attivato, in convenzione con soggetti del terzo settore (per esempio le Caritas) iniziative simili: banchi alimentari, empori solidali ecc. Avrebbe avuto senso incentivare queste iniziative, non creare a livello centrale l'ennesima misura inutile, mal congegnata, irrealizzabile.Dunque la Carta della Famiglia così com'è, senza finanziamenti, per esempio, per incentivare gli esercizi commerciali ad aderire, non serve a nulla. Nonostante questo dal 10 gennaio scorso è partito il tam tam mediatico che presenta la Carta come una misura attiva ed esigibile dal cittadino:http://www.lastampa.it/2018/01/10/italia/i-tuoi-diritti/famiglia-e-successioni/carta-famiglia-in-gazzetta-la-disciplina-attuativa-rpbf6dm6rp7iPFTR57hwYI/pagina.htmlhttp://www.today.it/economia/carta-famiglia-2018-come-funziona-requisiti-informazioni.htmlhttp://www.aniv.it/2018/01/11/carta-della-famiglia-la-platea-dei-beneficiari-e-i-benefici-fruibili/https://www.investireoggi.it/fisco/carta-famiglia-2018-realta-cose-puo-richiederla-cosa-serve/https://www.avvenire.it/economia/pagine/arriva-la-carta-delle-famigliahttp://www.vita.it/it/article/2018/01/15/hai-tre-figli-nasce-la-carta-della-famiglia/145622/https://www.guidafisco.it/carta-famiglia-3-figli-domanda-requisiti-1469https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/24528-carta-famiglia-sconti-per-i-nuclei-numerosi.htmlIn Ufficio, a metà mese di gennaio, avevo scommesso sul fatto che, al progredire della campagna elettorale la pubblicità della Carta della Famiglia sarebbe partita ancora più in grande stile. E infatti ieri è scesa in campo La Repubblica (il cui vicedirettore - guarda un po' - si è appena candidato nelle liste del PD):http://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/diritti-consumatori/2018/01/27/news/debutta_la_carta_famiglia_sconti_in_arrivo_per_famiglie_numerose-187158555/Un'ultima considerazione, del tutto personale.Lavorare nella pubblica amministrazione (penso a Comuni, Sanità, Centri per l'Impiego, Scuole ecc.) è sempre più fonte di frustrazione e burn-out: di fatto ci viene chiesto di raccontare balle ai cittadini e macinare acqua. In 28 anni, da quando lavoro nel sociale, non ho mai visto un tale livello di sfascio generalizzato dei servizi: nemmeno Berlusconi era riuscito a portarci così in basso... ed era veramente difficile riuscire a fare peggio!Anche da ciò ho trovato la motivazione a iscrivermi di nuovo all’università, a 52 anni. Assisto da insider a una “fuga di cervelli” dalla P.A. che è del tutto inedita nella storia d’Italia. E ci sono anche sempre più colleghi - tutti quelli che possono permetterselo! - che stanno scegliendo di andare in congedo anticipato, perdendo fette consistenti di pensione, pensando in primis alla salute.36
27/01/2018 19:15Daniele PasseriniQuello che non ti hanno mai detto sull'auto elettricaConsiglio la visione di un video superlativo, tratto dal TEDxReggioEmilia di 8 mesi fa, che illustra la differenza tra economia lineare ed economia circolare e vi metterà voglia di rottamare la vostra auto a combustione e diventare protagonisti, il prima possibile, della mobilità elettrica e sostenibile. L'autore è Valerio Rossi Albertini laureato con lode in Fisica atomica e molecolare, nonché primo dottore di ricerca in Italia in Scienza dei Materiali. All’insegnamento di Chimica-Fisica, ha recentemente affiancato quello di Divulgazione della Scienza, presso l’università di Roma 2. È stato responsabile della divisione “Fotonica di raggi X” del CNR e delle attività applicative del Super-laser “Sparx”. Svolge attività di comunicazione scientifica per le maggiori reti televisive nazionali (oltre 700 presenze negli ultimi 5 anni).Se fate parte e leggete i post del mio gruppo Facebook Hyundai Kona Electric FAN GROUP ITALIA - che si occupa di mobilità elettrica a trecentosessanta gradi, con un occhio di riguardo a quella che spero sarà la mia prossima automobile - avrete già visto questo video. Se non fate parte di quel gruppo allora è il momento di iscrivervi:https://www.facebook.com/groups/13418842395121384
18/01/2018 08:05Daniele PasseriniNovità in arrivo per chi aspetta un'auto elettrica abbordabileTraduzione di Daniele Passerini dell'articolo di Pedro Lima, pubblicato il 17/01/2018 su pushevs.com (link originale: https://pushevs.com/2018/01/17/hyundai-starts-pre-orders-kona-electric/)***Hyundai avvia i preordini per la Kona elettricaLa Hyundai Kona elettrica, già pre-ordinabile in Corea del Sud.La versione EV elettrica della Hyundai Kona sarà disponibile con due opzioni di batteria: da 39,2 e 64 kWh.Lo scorso lunedì, Hyundai ha iniziato ad accettare preordini per la Kona EV in Corea del Sud.La tanto attesa versione elettrica della Hyundai Kona avrà powertrain (batteria e motore) realizzato da LG Chem. A seconda della versione scelta, il motore elettrico da 150 kW sarà alimentato da una batteria da 39,2 o 64 kWh. Mentre la batteria da 39,2 kWh garantirà un'autonomia di oltre 240 km (149 miglia), quella da 64 kWh garantirà almeno 390 km (242 miglia). Queste cifre provengono dal ciclo di test sudcoreano, che ottiene risultati molto simili agli EPA [ndr. a titolo di confronto, Opel Ampera-e aka Chevrolet Bolt è accreditate di 380km Ciclo EPA].In Corea del Sud, senza considerare incentivi, la Hyundai Kona EV costerà tra 43 milioni e 48 milioni di KRW (33.016 e 36.840 euro al cambio attuale). La versione elettrica sarà ancora molto più costosa della sua controparte a combustione, che nella maggior parte dei paesi europei può essere acquistata per meno di 20.000 euro.Per quanto riguarda le dimensioni, ci sono anche differenze, poiché la versione elettrica è leggermente più lunga della controparte a combustione:Hyundai Kona ICELunghezza: 4.165 mmLarghezza: 1.800 mmAltezza: 1.550 mmPasso: 2.600 mmHyundai Kona ElectricLunghezza: 4.180 mm (+ 15 mm)Larghezza: 1.800 mmAltezza: 1,55 mm (+ 5 mm)Passo: 2.600 mmA titolo di confronto le misure della Chevrolet Bolt EV sono:Chevrolet Bolt EVLunghezza: 4.170 mmLarghezza: 1,770 mmAltezza: 1.600 mmPasso: 2.600 mmAvendo anch'essa powertrain fornito da LG Chem e dimensioni simili, è chiaro che la Chevrolet Bolt EV è l'alternativa più diretta alla Hyundai Kona Electric.Inoltre, sapendo della concorrete in arrivo, GM ha recentemente annunciato che produrrà 5.000 unità di Bolt EV disponibili quest'anno per i clienti della Corea del Sud. Molte più delle 600 unità inviate in Corea del Sud l'anno scorso.Rispetto alla Chevrolet Bolt EV, la Hyundai Kona Electric presenta alcuni vantaggi:È una Hyundai, questo significa che la sua garanzia sarà decisamente migliore.Kona Electric sarà più efficiente. Avrà elementi batteria più recenti (NCM 811), che renderanno il pacco batterie più leggero di almeno 150 kg rispetto a quello presente oggi nella Bolt EV dotata di celle NCM 622. Inoltre avrà una pompa di calore, aspetto particolarmente importante nei luoghi più freddi.Il peso minore non solo migliora l'efficienza, contribuisce anche a migliorare le prestazioni (maggiore accelerazione) e incrementare la sicurezza (minore spazio di arresto).Ha in dotazione il cruise control adattivo. Sorprendentemente la Bolt EV ha i radar necessari per l'AEB (Autonomous Emergency Braking) ma non implementa il cruise control adattivo.Offrendo un'opzione batteria "entry-level" (39,2 kWh) l'acquisto è più abbordabile.Per quanto mi piaccia la Chevrolet Bolt EV, sembra che tutti i suoi buoni contenuti vengano da LG Chem, mentre i suoi aspetti peggiori vengono da Chevrolet.In ogni caso, le prime consegne in Corea del Sud sono programmate per la prima metà di quest'anno. Dopodiché si estenderanno all'Europa e solo successivamente al Nord America e al resto del mondo. L'arrivo di Hyundai Kona Electric andrà a beneficio della maggior parte dei clienti europei, dal momento che Opel Ampera-e sembra ormai un progetto senza futuro nel vecchio continente.Ulteriori informazioni:http://www.hyundai.com/kr/news/selectNewsDetail.do?blcSn=15088http://english.chosun.com/site/data/html_dir/2018/01/16/2018011601281.html***Ndr. Sto monitorando il mercato dell'auto elettrica da oltre un anno, in attesa dell'auto giusta con cui potere entrare nella mobilità elettrica; nel frattempo mi sono dotato a casa di un impianto fotovoltaico da 3kW e di un sistema di accumulo LG Chem da 10kWh. All'inizio avevo confidato nella Opel Ampera-e, poi è intervenuta la vendita di Opel da GM a PSA che ha "tagliato le gambe" proprio all'Ampera-e. Ma si chiude una porta e si apre un portone: infatti è dalla scorsa estate che seguo con attenzione ogni notizia in arrivo riguardo la prossima commercializzazione della bellissima Hyundai Kona EV, che verrà presentata ufficialmente al Salone dell'auto di Ginevra (8-18 marzo 2018) e arriverà in Europa nella seconda metà dell'anno.Non a caso, sono anche l'amministratore del gruppo facebook Hyundai Kona EV (elettrica) fan gropup ITALIA, il miglior punto di raccolta in lingua italiana di ogni informazione riguardo questa bella automobile che promette di poter dare una spinta importante alla mobilità elettrica a zero emissioni, svolta epocale a cui ormai si è convertito persino l'irriducibile Sergio Marchionne! E proprio del passaggio dall'età dell'ICE all'età EV, oltre che della Kona, si parla, commenta e ragiona ogni giorno dentro Hyundai Kona EV (elettrica) fan gropup ITALIA.Se siete su Facebook e siete curiosi anche voi di conoscere il mondo della mobilità elettrica iscrivetevi:https://www.facebook.com/groups/13418842395121380
10/01/2018 15:19Daniele PasseriniFenomenologia e controllo di una nuova reazione esotermica tra metallo e IdrogenoMentre in Italia la fusione fredda è stata messa al bando dalle università italiane, nel resto del mondo continuano a spuntare a ritmo crescente conferme indipendenti della realtà di un nuovo fenomeno (chimico? nucleare? ibrido?) in grado di creare energia pulita.Arriva dalla terra del Sol Levante un "Brief Summary Report of MHE* Project Phenomenology and Controllability of New Exothermic Reaction between Metal and Hydrogen", pubblicato il 1 gennaio scorso su Researchgate, i cui autori appartengono a:Technova Inc.;Nissan Motors Co.;Kyushu University;Tohoku University;Nagoya University;Kobe University. *MHE: Metal Hydrogen Energy.Dalla pagina sopra linkata è scaricabile il pdf del Brief Summary Report: Download full-text PDFVe ne estraggo e traduco soltanto l'abstract e le conclusioni:Abstract (EN) Project Aim: to verify the existence of new exothermic reaction between nano-metals and hydrogen which will be applicable for future new clean energy source, and to study the controllability of generated thermal energy. In the following, brief summary of implementation and results by MHE-group Japan is described in designated R&D issues for two years project period of 2015 October to 2017 October.  (ITA) Scopo del progetto: a) verifica dell'esistenza di una nuova reazione esotermica tra nano-metalli e idrogeno che sarà applicabile per una futura nuova fonte di energia pulita; b) studio della possibilità di controllare l'energia termica generata. Di seguito, un sintetico riepilogo (8 pagine) dell'implementazione e dei risultati ottenuti dal gruppo giapponese Metal Hydrogen Energy nel corso di un biennio di ricerca e sviluppo (ottobre 2015 - ottobre 2017). [...] (EN) Foreseeing the industrial applicability, road-map study was made by our joint-team to draw the realization of industrial devices in 5-10 years later. Direct usage devices of excess heat for warming EV cars and family rooms as well as electric power devices with thermos-electric conversion systems are looked for realization in 10-20 years later. (ITA) Prevedendo l'applicabilità industriale, il nostro team congiunto ha predisposto una road map della ricerca per arrivare alla realizzazione di dispositivi industriali in 5-10 anni. Per dispositivi per l'uso diretto del calore in eccesso (riscaldamento di auto elettriche e di abitazioni), così come per dispositivi di alimentazione elettrica con sistemi di conversione termoelettrici, si prevede la realizzazione in 10-20 anni.Se i ricercatori giapponesi avessero ragione e non si trattasse né di un fenomeno nucleare né di un fenomeno chimico noto, forse avremmo finalmente messo fine alla discussione tra sostenitori e negatori della fusione fredda che va avanti imperterrita da quasi trent'anni.P.S. Ahimè, il report finale integrale (169 pagine) che i ricercatori hanno prodotto al NEDO (New Energy and Industrial Technology Development Organization) è scritto in Giapponese! 68
08/01/2018 11:58Daniele PasseriniElogio alla protestaAmbiente:Società e politica: "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.  Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.  Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.  Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.  Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare."A buon intenditor poche parole.56
01/01/2018 14:55Daniele PasseriniChe ne pensi dei vaccini? Dillo alla Commissione Europea! - POSTILLAPost di Daniele PasseriniMi ha appena inviato una email la lettrice di 22passi che ha ispirato il post Che ne pensi dei vaccini? Dillo alla Commissione Europea! nonché tutta l'interessante discussione accesasi poi tra i vari commentatori del blog. La lettrice replica al commento lasciato ieri sera da Hermano Tobia (che a sua volta rispondeva all'email che la lettrice aveva inviato ieri).Per non farvi andare a riguardare indietro tra i commenti dell'altro post, trovate qui a seguire in ordine cronologico:l'email di ieri della lettrice;la replica di Hermano;l'email di oggi della lettrice.Sono molto in sintonia con gli argomenti e il punto di vista espressi dalla lettrice.***31 dicembre 2017 02:38 lettrice di 22passi (email firmata)...ho appena finito di leggere il PDF "Le domande difficili" che consigliava di leggere il Signor Massa e devo dire che ho fatto fatica ad arrivare sino alla fine per l'enorme superficialità con cui è stato scritto, per il fatto di citare solo pochi studi ben scelti e selezionati per far apparire inconfutabilmente vere le tesi che "propaganda" e per l'omissione (faccio fatica a pensare che non sia voluta) di specifiche che avrebbero inserito nelle argomentazioni che portava avanti, notevoli dubbi (faccio solo un piccolo esempio: quando parla di polio non cita per nulla il fatto che le recenti epidemie in Siria sono state indotte dal vaccino stesso). Insomma per farla breve sembra davvero una bella favoletta per bambini e forse solo quelli potrebbe riuscire a convincere.Inoltre vorrei aggiungere che, anche dando per buone queste teorie, rimane il fatto che la vaccinazione ha un elevato rischio e questo rischio è ancora più importante se si considera che viene imposto su bambini sani (già di fronte a situazioni patologiche solitamente il medico pone l'interessato o il suo tutore di fronte ai pro e ai contro di un eventuale intervento e lascia la decisione al paziente).Quindi ammettendo che si chieda di rischiare la salute dei propri figli per un l'immunizzazione globale, questo comunque va CHIESTO, come un dono che ognuno eventualmente vuole fare per la causa ma non può in nessun modo essere imposto altrimenti significa tornare ai tempi antichi in cui si facevano sacrifici umani agli Dei (la Scienza in questo caso viene rivestita di un'aurea divina) per i raccolti o per tenere lontane le varie pestilenze.Cordialmente***31 dicembre 2017 23:52  Hermano TobiaRispondo volentieri alla signora dell'email, quando mi chiede perché si può ragionevolmente affermare che l'aumento della copertura ha portato ad una diminuzione dell'incidenza, mentre non si può avere la stessa certezza in caso di contiguità temporale tra vaccino e sospetto danno.Premetto che fra le bufale della Lorenzin ritengo che la più odiosa sia proprio quella di aver negato, contro ogni evidenza scientifica, giudiziaria e statistica, l'esistenza dei danneggiati da vaccino, e che concordo con la lettrice sul fatto che dove c'è rischio, anche minimo, deve esserci libera scelta.Tuttavia l'esempio non sta in piedi per la legge dei grandi numeri, che è alla base della statistica frequentista e dice - semplificando - che per fare analisi e stabilire correlazioni servono molte osservazioni. Il caso di un bambino che manifesta un problema subito dopo un vaccino non ha in se significato statistico, potrebbe anche trattarsi di una coincidenza. Diverso il caso in cui per ipotesi ci fossero molti bambini ad avere problemi dopo il vaccino, allora la coincidenza sarebbe meno probabile.Questo studio (1) pubblicato su una rivista prestigiosa affronta esattamente questa casistica ovvero fra tutti (=grandi numeri) gli eventi avversi gravi (decesso o danni permanenti) individua quelli che si "clusterizzano" ovvero si "addensano" attorno alla data della vaccinazione MMR, quindi sospettati di esserne la causa. La frequenza trovata è (in USA dal 1970 al 1993) circa 1 su 1,2 milioni. Il governo USA è molto chiaro e trasparente sull'argomento, mantiene un registro aggiornato mensilmente sui risarcimenti dei danni da vaccino (2) e non nasconde che possono esserci conseguenze anche gravi, ma mostra anche che il rischio di non vaccinarsi è maggiore.Da noi invece l'informazione ha lasciato il posto alla propaganda ed alle bufale, da ambo le parti.(1) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/9481001/(2) https://www.hrsa.gov/vaccine-compensation/data/index.html***1 gennaio 2018 13:51 lettrice di 22passi (email firmata)Buongiorno, le chiedo l'ultima cortesia di pubblicare una mia risposta al signor Tobia, dopodiché chiudo e vi saluto augurando a tutti un felice 2018 (ma continuerò a leggervi perché è davvero un piacere leggere post e commenti così chiari ed equilibrati).Vorrei solo dire al signor Hermano Tobia che il problema purtroppo sono proprio i "numeri"; io personalmente (e non ho una grandissima cerchia di amici) conosco altre 3 persone i cui figli hanno avuto una crisi respiratoria dopo una (seconda o terza) dose di vaccino esavalente (nel mio caso è stata la terza dose a cui però si aggiungeva anche il vaccino del meningococco C) con accesso al pronto soccorso. E in tutti e 4 i casi (comprendendo il mio) nessuna segnalazione è stata fatta. Oltre a commentare questo fatto come altamente deplorevole perché il personale sanitario sarebbe "obbligato" a segnalare, e parlo solo di segnalazione non di correlazione, anche uno starnuto che avvenga nei giorni successivi al vaccino, questo le può dare una minima idea di quanta omertà ci sia sui numeri. E vogliamo poi parlare di tutte le morti di neonati (a cui ultimamente si sono aggiunti anche bambini di 2/3 anni) per strani ed inspiegabili arresti cardiorespiratori, catalogati semplicemente come SIDS, quindi rimasti senza causa) a cui ora penso seguirà un cambiamento della definizione di Sids (finora si parlava di morte improvvisa del lattante cioè fino all'anno. Ora si dovrà parlare di morte improvvisa del bambino, fino a 2, 3... 7 anni?).Lei si chiederà perché la segnalazione non l'ho fatta io, ma la risposta è che ovviamente nessuno dice ai genitori che qualunque cosa avvenga al bambino dopo la vaccinazione può essere segnalata anche dai genitori e all'epoca non avevo, nemmeno io, fatto subito l'associazione. Quando poi esattamente da quel momento la vita di mia figlia è completamente cambiata, nel senso che prima dei 15 mesi pur avendo avuto due volte la classica influenza non aveva mai avuto un broncospasmo mentre subito dopo il vaccino gli episodi hanno avuto una frequenza di anche due volte al mese e senza particolari fattori scatenanti tipo influenza o altro, sono andata indietro nel tempo e ho ricordato che dopo la prima dose aveva avuto un forte rigonfiamento della gamba ed era estremamente fastidiosa (gridava tutto il giorno), dopo la seconda dose a 5 mesi, la sua crescita (e cresceva come un torello) si è completamente arrestata per ben 2 mesi (certificato da controllo pediatrico) e poi, dopo la terza dose, il pronto soccorso per crisi respiratoria con insorgenza di broncoreattività permanente e duratura a tutt'oggi. A quel punto, per me e mio marito è stato tutto chiaro mentre per i medici "convenzionali" appartenenti ormai al "sistema" sono solo coincidenze non degne nemmeno di segnalazione.Poi onestamente non capisco nemmeno tutto il suo entusiasmo e fanatismo per gli americani.Crede forse che lì i medici del sistema non siano stati istruiti a negare ogni correlazione? Lo sa che organizzano corsi ad hoc tenuti da rappresentanti di case farmaceutiche scelti ed addestrati proprio per insegnare ai medici primari che a loro volta educheranno i sottoposti a come sia importante vaccinare a tappeto chiunque senza se e senza ma e a come rispondere e trattare con i genitori? E che ora questo si sta facendo anche in Italia? E questa non è un'ipotesi ma ne ho fonte diretta da uno di loro, il padre di una bimba che studia violino con mia figlia, è un rappresentante farmaceutico ed è stato addestrato proprio per fare i corsi ai medici (ovviamente lui lo raccontava, non come denuncia, ma come cosa buona e giusta, di cui andar fiero, un salto di categoria della sua carriera). Nella sua area, mi ha raccontato, sono stati scelti in due, hanno fatto un corso full immersion, tutta l'estate, e da quel momento non avrebbero più girato in tutti gli ambulatori dai medici di base, ma sono stati addestrati per tenere i corsi ai, diciamo così, "pezzi grossi".In più che dire di tutte le frodi delle ricerche del CDC, non ultima quella per selezionare solo casi specifici che avrebbero allontanato ogni sospetto dalla correlazione vaccini- autismo?Insomma, veramente non capisco tutta questa fiducia che pone sui dati americani, io credo che loro siano semplicemente più bravi (insomma è pur sempre la patria del grande cinema, dove gli attori possono diventare presidenti e governatori), nel presentarsi e presentare i dati. Perché, diciamoci la verità, nel paragone con i personaggi italiani chiunque ne uscirebbe vincente.Alla fine le dico, augurandole, un felice 2018, che purtroppo, il ragionamento sui numeri, ora come ora è purtroppo fallace, e purtroppo lo è di qualunque paese si parli, perfino degli efficientissimi scandinavi (non so se ha letto qualche feedback del link della Commissione Europea che ho dato, e tutti, perfino svedesi e danesi, lamentano mancanza di trasparenza). Secondo me sarebbe tutto da rifare ma con "VERA trasparenza" allora sì, persone ben preparate e intelligenti come voi potranno spiegare il significato dei "numeri".125
01/01/2018 13:50Daniele PasseriniA Roma il 24 febbraio per la LIBERTÁ DI SCELTAPost di Daniele PasseriniRicevo e molto volentieri diffondo:Piazza San GiovanniRoma, 24 febbraio 2018Manifestazione per la libertà di scelta Per proteggere i nostri bambini, perché sono davanti a tutto, in cima alle priorità.Per i nostri diritti di genitori e cittadini, perché la tutela della Salute è un DIRITTO.Perché la Scuola è un DIRITTO, perché battersi per la LIBERTÁ è un DOVERE.Per una medicina senza conflitti di interesse, per la libertà di pensiero e parola per i medici.Per risvegliare le coscienze, esserci per chi non c'è più, dare voce a chi non ne ha.Per tutto questo, per tanto altro e per Amore...NON INDIETREGGIAMO DI UN PASSO!0
31/12/2017 00:22Daniele PasseriniBuon 2018 da 22Passi!Auguro a tutti un buon annodomo di utili E-Cat !!!Acqua, fuochino... o fuoco?Mio caro lettor, attento,ché cela l’augurio un giocosolvibile in un momento.Ma non arrenderti adesso!Se indovini a CapodannoSorte, Salute (e Sesso)a iosa t’arrideranno!Ndr.L'augurio vale proprio per tutti, specialmente per Andrea Rossi che ormai da 7 anni ci promette l'E-Cat commercializzato a breve. Direbbe Nino Manfredi: «Fusse che fusse la vorta bbona»!La voce dómo su treccani.it.La voce E-Cat su ecat.com.La voce E-Cat su Wikipedia.25
28/12/2017 21:02Daniele PasseriniChe ne pensi dei vaccini? Dillo alla Commissione Europea!Una lettrice segnala a tutti i frequentatori del blog un'importante iniziativa della Commissione Europea, partita dal 4 dicembre scorso e ormai in scadenza. Fino al 1 gennaio 2018 è ancora possibile lasciare la propria opinione (ed eventualmente inviare documentazione a sostegno) riguardo la roadmap europea sui vaccini che vuole promuovere - mettiamola così - il "modello Lorenzin-Guerra-Burioni" a tutta Europa. Ecco il link:Strengthened cooperation against vaccine preventable diseases | European CommissionLa medesima lettrice, con l'occasione, ha voluto aggiungere la propria opinione ai commenti letti sul post Quanto mi sbattono i dati manipolati (male):"Ho letto qualcuno dire (in relazione al rapporto dei casi di encefalite post vaccino ed encefalite post morbillo) che bisogna considerare che senza le vaccinazioni però si tornerebbe a 40.000-50.000 casi di morbillo all'anno. Secondo me non si può fare questa previsione, infatti essa parte dal presupposto che la riduzione dei casi di morbillo sarebbe dovuta in toto alla vaccinazione contro il morbillo. Ma in realtà non ci sono dati certi che confermino questo dato. Infatti i casi di morbillo stavano già calando in modo esponenziale prima dell'introduzione della vaccinazione. Quindi non si può dire, o sapere, quanto, se e come sarebbero calati i casi annui di morbillo e quanti quindi ce ne sarebbero oggi."Condivido. E aggiungo che, in generale, tutta l'imperante ideologia sui vaccini si basa su mere CORRELAZIONI, giammai su dimostrati rapporti di CAUSA-EFFETTO. E non dico ideologia a caso: le argomentazioni provax "senza se e senza ma" hanno molto più a che fare con lo scientismo neopositivista che con la scienza galileiana... tanto più che la "scienza medica" non è una "scienza esatta".Per concludere, che ne pensate della campagna provax della Regione Toscana Dammi un vaccino? Al "cerchio magico" della Lorenzin deve piacere parecchio, visto che l'hanno da poco resa nazionale. A me mette i brividi: dalla vera informazione pubblica sulla salute, che dovrebbe essere corretta e consapevole, alla più idiota "propaganda sanitaria" senza alcun contenuto... un bel passo avanti, complimenti!97
25/12/2017 16:06Daniele PasseriniL'errore di LinuxPost di Daniele PasseriniCome regalo di Natale, 22 passi vi regala una piccola recensione de L'Errore di Linux, ebook di Angelo Maci che, come si può intuire dall'immagine di copertina, trascende lo stretto ambito informatico che il lettore potrebbe dedurre dal titolo.Esattamente nove mesi fa, l'autore mi segnalò la sua opera con questa breve sintesi: "L'errore di Linux" parla di gentrification, eco-sostenibilità, open-source, tecnologia, mobilità, sharing-economy, e tanto altro, visto dal punto di vista di Linux (c'è persino un breve accenno alle L.E.N.R.). Partendo da tematiche concernenti Linux (il sistema operativo open-source gratuito e libero) e la relativa esperienza utente, vengono messi in luce alcuni importanti aspetti psicologici e viene mostrato come sia possibile assecondare le legittime esigenze di soddisfazione delle persone mediante modalità alternative a quelle consumistiche, anche attraverso la consapevolezza circa i valori e le sensazioni che l'uso di Linux può trasmettere, a patto però di non negare o trascurare quegli elementi che in Linux non si trovano ma che sono altrettanto importanti e di cui si esamina l'origine e il rapporto con dispositivi tecnologici, media e opere dell'ingegno. Quanto emerge nel libro alla fine si rivela utile anche più in generale per quel che riguarda le sfide che l'umanità si troverà ad affrontare quando le modalità odierne di produzione e consumo non saranno più sostenute dall'ecosistema e dalle risorse del pianeta.Poi, per impedimenti personali del tutto casuali, L’errore di Linux è rimasto parcheggiato nel mio smartphone 8 lunghissimi mesi. E l'ironia della sorte me lo ha fatto iniziare proprio quando l’unico tempo che potevo dedicare a letture extra-lavoro o extra-studio - la notte, prima di addormentarmi - era particolarmente limitato. Solo per questo ho impiegato un intero mese, un paio di capitoli per volta, a concluderlo, ma già ora, per tutti gli stimoli e le suggestioni che mi ha lasciato, ho voglia di rileggerlo da capo tutto d’un fiato in un paio di giorni. Il libro è costruito sulla chiave (apparentemente semplice e “innocua”) della dualità “feriale/festivo”, che l‘autore - lungi dal farne una dicotomia riduttiva della complessità del reale - riesce ad elevare a vera e propria "euristica" con cui traguardare e passare al setaccio il modello di sviluppo e consumo della nostra società, catturandone contraddizioni, parossismi, insostenibilità. Il continuo ribaltamento di prospettiva tra feriale e festivo (e vi invito a leggere il libro per verificare voi stessi quanto quest’ottica sia potente e acuta) parte dall’antitesi tra software open e software proprietari, a cominciare dai sistemi operativi e dunque dalla storia di Linux, parallela a quella dei sistemi Microsoft ed Apple. Dalla informatica il discorso si allarga all’ambito giuridico del diritto d’autore, ai mass media in generale, all’economia, agli stili di vita e alla psicologia dei consumatori, allo sviluppo urbanistico, alla gentrificazione, alla trasformazione del mercato del lavoro e del lavoro stesso, alla produzione dell’energia, alla mobilità sostenibile ecc.Non vi “spoilero” il motivo del titolo: scopritelo! Ribadisco solo che i temi affrontati vanno ben oltre le considerazioni su un sistema operativo: L’errore di Linux è nel complesso un testo di sociologia, un'analisi dei vicoli ciechi in cui l’umanità si dibatte, ahimè, spesso con ben poca consapevolezza.L'ebook è scaricabile sia da Amazon in formato Kindle sia da Kobo in formato omonimo al costo di 8,90€. Qualunque sito tra i due scegliate, una volta aperto il link cliccate sull'immagine della copertina: nella finestra che si aprirà potrete leggere la parte introduttiva e decidere se vi interessa acquistare il testo completo. Sono pronto a scommettere che vi interesserà!P.S. Su Kobo ho attribuito al libro 4 stelle su 5 anche se, in verità, sarebbe stato onesto dargli il voto massimo. Ho trattenuto una stella solo per stimolare l’autore a non fermarsi qui: L’errore di Linux è un saggio talmente geniale, che sarebbe davvero un peccato se tra qualche anno Angelo Maci non regalasse ai suoi lettori una nuova edizione, riveduta e ampliata.11
24/12/2017 06:48Daniele PasseriniBuone feste a tutto il blog!Daniele Passerini - blogger 22passi18
22/12/2017 17:02Daniele PasseriniQuanto mi sbattono...QUANTO MI SBATTONO I DATI MANIPOLATI (MALE)di Fabio di MatteoNon ce la posso fare. È più forte di me. Non riesco a capire come sia possibile che chi decide della salute di 60 milioni di italiani, faccia le valutazioni con la matematica inventata.Tutti gli "scienziati" stanno martellando la popolazione con il concetto "mettetevi il casco perché 1 su 10 cade prima o poi dalla moto e il casco gli salva la vita".Ma voi in motocicletta non ci andate. La moto non ce l'avete neanche.Pazienza, ti risponderanno: "Metti il casco perché 1 persona su 10 prima o poi cade dalla moto. Non sei nessuno per dubitare del mio punto di vista. Io so cosa dico, tu no. Da domani, casco obbligatorio per tutti, anche se non hai la moto."Eppure è quello che fanno gli illustri virologi, i presidenti delle associazioni di pediatria, e medici di famiglia da giugno.Inventano numeri per terrorizzare la popolazione e costringerla a utilizzare i farmaci.Da giugno circola infatti una frase ad effetto, che oramai tutti ripetono a pappagallo, dalle mamme ai presentatori TV di turno.La frase, a prima battuta convince tutti:"I danni da vaccino sono 1 ogni milione, mentre l'encefalite da morbillo colpisce 1 su 1.000".CHI L'HA RIPETUTA A PAPPAGALLO?Il senatore Piero Aiello (NCD, discussione DL Lorenzin - 11 luglio 2017): https://www.youtube.com/watch?v=tjllKBGjvVQIl Prof Burioni (a proposito, buongiorno Prof!)Il Dott. Mantovani anche nella recente intervista per FQM (foto sotto): "Eventi avversi? Con l'antimorbillo il rischio più grave è un'encefalite in un caso su un milione, ma la malattia UCCIDE in un caso su tremila"ASL Alto Adige: “Sta di fatto - ha continuato l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige - che le complicanze dopo la malattia sono molto superiore a quelle che si possono riscontrare dopo la vaccinazione. Nel morbillo l'encefalite si sviluppa in un caso su mille dopo la malattia, dopo la vaccinazione in un caso su 1.000.000."La lista dei partecipanti al gioco del telefono è lunga; elencarli tutti è praticamente impossibile. Vanno dai presidenti delle principali associazioni mediche a ministri e esponenti del sistema sanitario a cari livelli.Costoro ti raccontano che sei un genitore scellerato a non vaccinare tuo figlio perché:danno da vaccino = 1 su 1.000.000encefalite da morbillo = 1 su 1.000Quale genitore non correrebbe a fare il vaccino MPR con questi dati?ECCO INVECE LA STATISTICA CORRETTACome afferma anche l'Istituto superiore di sanità nelle infografiche 2017, è vero: l'encefalite da morbillo copre lo 0,1% (quindi davvero 1 su 1.000).Ma uno su QUALI 1.000?Su tutta la popolazione dei vaccinati con cui si vuole fare il raffronto di cui parlano (quello dere reazioni avverse)?No. Uno su 1.000 di coloro che prendono il morbillo.Ahh... ecco che le cose cambiano...In Italia nel 2017 sono stati riscontrati 4.500 casi circa, ma la media del ciclo morbillare (che ogni 4 anni ha un anno di picco come quello del 2017), è di circa 1.500 casi l'anno.Quindi, uno su 1.000 dei 1.500 casi l'anno, ha preso l'encefalite.Per proporzione, 1 cittadino e mezzo l'anno in Italia prende l'encefalite da morbillo. In tutta Italia.In Italia siamo 60.000.0001 cittadino e mezzo (1,5) su 60.000.000 (60 milioni) prende l'encefalite da morbillo l'anno.Per proporzione, poichè 1,5 cittadini è un numero "strano" (un uomo e un mezz'uomo), abbiamo che:1 cittadino su 40.000.000 prende l'encefalite da morbillo.Il rischio di contrarre l'encefalite da morbillo in Italia, oggi, nel 2017, non è di 1 su 1.000, ma di 1 su QUARANTA MILIONI.E le reazioni gravi avverse da vaccino?Gli "scienziati" che devono difendere a tutti i costi i vaccini, affermano ossessivamente che le reazioni gravi da vaccino sono 1 su 1.000.000 quindi già stando così le cose, il danno da vaccino è 40 volte più frequente dell'encefalite da morbillo...Peccato che i signori non abbiano letto il rapporto di AIFA 2017 (agenzia del farmaco italiano) in cui emerge un dato allarmante.Solo per l'esavalente, in Italia, si sono contati di media, nel triennio 2014-2016, 7000 reazioni avverse l'anno, di cui 151 l'anno definite GRAVI.Quindi, se contiamo che ogni anno nascono 450.000 bambini circa, ma che il 10% è figlio di famiglie novax (statistica di Repubblica) abbiamo 410.000 bambini l'anno circa che ricevono l'esavalente.Si ottengono 151 reazioni avverse gravi l'anno su 400.000 vaccinati.Quindi abbiamo una reazione grave ogni 2.700 vaccinati.Ripeto: SOLO per l'esavalente. Se poi si somma a MPR, e altri vaccini pediatrici, il numero delle reazioni gravi aumenterà ancora, ma purtroppo, il documento AIFA fornisce questi dati esclusivamente per l'esavalente, quindi a questo dobbiamo attenerci.Ora, abbiamo scoperto che:l'encefalite da morbillo incide su 1 cittadino ogni 40.000.000le reazioni avverse gravi da esavalente incidono su 1 cittadino ogni 2.700Di cosa stiamo ancora discutendo?Perché devono continuare ad imbottirci di cazzate?Ahh.. quanto mi sbatte quell'uno su mille.33
18/12/2017 20:42Daniele PasseriniStockholm, Sweden, June 18-19 2018, NEWS - New Energy World SymposiumDal 2011 a oggi, seguendo il filone delle ricerche sulle Low Energy Nuclear Reactions, ho avuto modo di capire perché l'Italia, negli ultimi 30 anni sia potuta precipitare così in basso, nei servizi, nelle infrastrutture, nell'educazione, nella cultura, nella scienza, nella politica ecc.È una cartina di tornasole davvero rivelatrice osservare come in Italia chi ritiene di poter parlare a nome della scienza reagisca di fronte all'idea stessa delle LENR, di fronte cioè alla massa crescente, proveniente da ogni parte del mondo, di indizi di un'intera nuova vasta categoria di fenomeni nucleari naturali. Le LENR sono dei fenomeni irriverenti: non si vergognano di verificarsi pur contraddicendo i fondamentali insegnati all'università ai corsi chimica e fisica nucleare! Pertanto, la reazione standard alle LENR degli "esperti" dello Stivale è negare a priori la possibilità che esistano e concludere, per esclusione, che possono essere solo  frutto di errore o di frode, tertium non datur.È quasi un bias cognitivo inconscio quello che porta fin troppe persone a dimenticare quante volte sia già successo che l'occhio indagatore della scienza, talvolta ahimé fin troppo rigido, non sia riuscito per molto tempo a mettere a fuoco un nuovo paradigma scientifico, restando ancorato per inerzia al precedente. La NASA in USA, Airbus in Europa, Mitsubishi in Giappone ecc. si interessano di LENR e sfornano articoli e richieste di brevetto al riguardo? Sicuramente - rispondono i negazionismi delle LENR - si tratterà di pochi ricercatori fuori di testa che, lavorando per queste organizzazioni, ne usano loghi e carte intestate senza che le organizzazioni stesse ci facciano caso! Lette le richieste di brevetto, i negazionisti le trovano ridicole, illogiche, mal fatte; nemmeno prendendo in considerazione l'idea che, cambiando prospettiva, tutto potrebbe acquistare un senso. Basterebbe che svuotassero solo un pochino la loro tazza già colma e traboccante di scienza, per permettere a qualche nuova idea, migliore, di soppiantare quelle inadatte ai nuovi ambiti di studio.Poiché la mia tazza è vuota, posso permettermi di "sedere dalla parte del torto", e mi sento pure in ottima compagna.A Stoccolma, per esempio, il 18 e 19 giugno 2018 si terrà il NEWS* - New Energy World Symposium, proprio per affrontare le implicazioni date, su industria, sistema finanziario e società, dalla disponibilità di una fonte di energia  abbondante, economica, priva di emissioni di CO2, semplice e pulita. Implicazioni potenzialmente dirompenti quanto quelle della digitalizzazione, se non di più. Tra gli speaker troviamo già:1) Mats Lewan. Author, science and technology journalist and international speaker. Lewan has been a senior staff writer at the Swedish technology weekly Ny Teknik for 15 years. In 2011 he was the only journalist in mainstream media to report regularly on the new energy source and in his book An Impossible Invention he tells the story of what he saw and learnt behind the scenes. At the symposium, Lewan will be the moderator. He holds a MSc degree in Engineering Physics from the Royal Institute of Technology in Stockholm.  2) Bob Greenyer. Serial entrepreneur with a background in the pharmaceuticals, advertising, adult education and finance industries, and also Managing Director of Green Child Imaging Solutions Pvt. Ltd. Greenyer holds a Bachelor of Engineering from Brunel University, London, UK, and he is co-founder of Martin Fleischmann Memorial Project, MFMP—an international group that aims at creating repeatable and conclusive experiments within LENR, building its work on open science where results and methods are published in real time on the Internet. 3) John Joss. Author, journalist, and entrepreneur. Joss has been writing about technology worldwide for major media, primarily in the areas of computing, energy, and aviation. He has participated in the founding of a dozen high-tech startups in Silicon Valley. He is the author of a dozen books, fiction, and nonfiction. 4) David Orban. Investor, entrepreneur, author, keynote speaker, and thought-leader of the global technology landscape. Orban is the Managing Partner of Network Society Ventures, a seed stage global venture investment firm, focusing on disruptive technology-based companies that are leading the transformation from the post-industrial age to the Network Society. He is a member of the Faculty of, and Advisor to the Singularity University, an interdisciplinary university whose mission is to assemble, educate and inspire leaders who strive to understand and facilitate the development of exponentially advancing technologies in order to address humanity’s grand challenges, and the Founder and Trustee of Network Society Research, a London based global think tank analysing the socio-economic consequences of decentralisation. 5) Jim Dunn. President of Energy Technology Consultants, and past Director of NASA’s NE Regional Technology Transfer Center. Dunn has over 35 years experience in a variety of high technology ventures, with companies from startups to Fortune 100 companies like IBM and Exxon. His technology specialty fields include Alternative and Renewable Energy, Hydrogen and Fuel Cells, Advanced Energy Storage techs., Solar PV technology, Free Energy devices, and LENR technology. In addition to being an inventor of the laptop, Dunn holds a number of patents in the battery and energy storage field, and led the development of the World’s First manned Fuel Cell powered Electric Airplane, the ‘E-plane’. 6) Thomas Grimshaw. Research Affiliate at The Energy Institute, The University of Texas at Austin. Dr. Grimshaw currently works in energy policy, with emphasis on emerging energy technologies, particularly on cold fusion or LENR as a major potential source of energy. His policy work has covered both public support for LENR development and proactive planning for dealing with its disruptive impacts, both on the energy industry and on social systems that are closely tied to the energy infrastructure. 7) John Michell. Serial entrepreneur with a background in financial services and banking. Currently CEO of Loudwater Estate Ltd, an event center in NW London, UK. Michell holds a BSc degree from Loughborough University (UK) in Chemistry and is the author of two books on decentralization, including Rossi’s eCat (2011). He is currently writing The decentralization of Finance. An early adopter of Bitcoin and a lecturer on crypto-currencies and decentralized finance, John is particularly interested in how decentralized energy systems such as the E-Cat can support the security of crypto-currencies so that a truly distributed global financial system can emerge. 8) Prof. Stephen Bannister. Assistant Professor of Economics at the University of Utah. Bannister is an economist specializing in the role of energy revolutions in causing industrial revolutions and the impact on economic and financial systems. He builds long-range models of economic activity, energy consumption, and consequent financial and environmental impacts. 9) David Gwynne-Evans. Botanist and bionaut, David Gwynne-Evans, has identified over 100 plant species new to science for his botanical PhD. He is founder and CEO of CASABIO, The Home of Biodiversity. His aspirations include establishing the longest and most species-rich nature reserve in the world, developing radical new software that aims to revolutionize the way biodiversity is documented, and fostering the uptake of clean energy within Africa. This latter project, called ElecTrek, aims to be the first trans-Africa expedition in electric cars aided by promising new technologies including LENR. 10) Prof. David H. Bailey. Mathematician and computer scientist, recently retired from the Lawrence Berkeley National Laboratory and currently a Research Fellow at the University of California, Davis. Bailey’s published work of nearly 300 technical papers and six books include studies in high-performance computing, computational mathematics, and mathematical finance. He operates the Math Scholar and Math Investor blogs, and has authored articles on mathematics, computing, science and society for The Conversation and the Huffington Post.Sembra insomma, vista anche l'accoglienza riservata ad Andrea Rossi il mese scorso, che Stoccolma stia diventando il fulcro della rivoluzione LENR... è forse sentore di riconoscimento Nobel in arrivo?Lasciatemi sognare di essere un lungimirante Svedese, piuttosto che figlio di una nazione in caduta libera, che non si preoccupa di esportare "cervelli in fuga" e svendere il proprio futuro, ma si preoccupa di importare salme reali dal suo peggior passato, dichiarare guerre sanitarie contro epidemie inesistenti, votare ancora Berlusconi o Renzi o accontentarsi di un Gentiloni sine die...58
16/12/2017 14:03Daniele PasseriniDanni da vaccino: per ora se ne occupa la Corte Costituzionale, prima o poi dovrà occuparsene la CorQualcosa, finalmente, si muove intorno alla questione dei vaccini e ne vedremo presto della belle. Si legga il comunicato del 14 dicembre 2017 dell'Ufficio stampa della Corte Costituzionale...VACCINO ANTINFLUENZALE, DIRITTO ALL’INDENNIZZO IN CASO DI MENOMAZIONI PERMANENTI  La Corte costituzionale, con sentenza n. 268, (relatore Nicolò Zanon), ha dichiarato costituzionalmente illegittima la legge n. 210 del 1992 nella parte in cui non prevede il diritto a un indennizzo in favore di chiunque abbia subito una permanente menomazione dell’integrità psico-fisica a seguito della vaccinazione contro il virus influenzale, purché sia provato il nesso di causalità tra l’una e l’altra. La legge sottoposta a giudizio della Corte prevede il diritto all’indennizzo solo se la menomazione consegue a una vaccinazione obbligatoria, mentre la vaccinazione influenzale appartiene a quelle raccomandate dalle autorità sanitarie pubbliche. La Corte ha ritenuto che, come accade per quelle obbligatorie, anche la vaccinazione raccomandata antinfluenzale ha l’obbiettivo di assicurare la tutela della salute collettiva, attraverso il raggiungimento della massima copertura vaccinale della popolazione. Pertanto, anche in questo caso esigenze di solidarietà sociale e di tutela della salute del singolo richiedono che sia la collettività ad accollarsi l’onere dell’eventuale pregiudizio individuale, mentre sarebbe ingiusto consentire che siano i singoli danneggiati a sopportare il costo del beneficio collettivo. La sentenza precisa poi che l’estensione del riconoscimento del diritto all’indennizzo non implica affatto valutazioni negative sul grado di affidabilità scientifica della somministrazione delle vaccinazioni. Al contrario, la previsione dell’indennizzo, sempre che sia accertato un nesso di causalità tra somministrazione del vaccino e menomazione permanente, completa il “patto di solidarietà” tra individuo e collettività in tema di tutela della salute e rende più serio e affidabile ogni programma sanitario volto alla diffusione dei trattamenti vaccinali, al fine della più ampia copertura della popolazione.  Roma, 14 dicembre 2017Al seguente link potete scaricare i pdf sia del comunicato stampa che della stessa sentenza n.  268/2017:http://www.regioni.it/news/2017/12/15/vaccino-antinfluenzale-diritto-allindennizzo-sentenza-268-corte-costituzionale-543867/Quindi, che la vaccinazione sia obbligatoria per legge o solo raccomandata dal medico, lo Stato deve indennizzare chi ne ha ricavato reazioni avverse con danni permanenti. Questo è il principio sancito dalla Corte Costituzionale.Sarà molto interessante vedere cosa succederà quando lo Stato s'accorgerà che i fondi a bilancio per indennizzare le vittime della "Guerra ai virus" dichiarata dal Ministero della Salute (a beneficio più dei profitti delle case farmaceutiche che del benessere della popolazione), sono clamorosamente insufficienti rispetto al numero di casi con nesso di causalità provato tra menomazioni permanenti (o morte) e vaccino. È una semplice questione di ordini di grandezza, che porterà, prima o poi, la Corte dei Conti ad interessarsi, finalmente, all'operato del Ministro Lorenzin.7
12/12/2017 08:26Daniele PasseriniE venne la NASA, che vide il gatto, che si mangiava il topo...Domenico tra i commenti di ieri, Roberto in privato stanotte (e anche Silvio prima di loro... ma avevo la testa altrove!) segnalano giustamente a tutti i lettori del blog una domanda di brevetto internazionale in stretto ambito LENR presentato dalla NASA il 09/03/2016 e resa pubblica il 14 settembre scorso. O meglio, segnalano un articolo di pochi giorni fa del Martin Fleischmann Memorial Project che sottolinea la convergenza delle evidenze diffuse dal MFMP stesso a febbraio 2016 con quelle pesantissime documentate dalla NASA in due paper scientifici (il primo risalente al 2015, il secondo a febbraio 2017) e richiamate nella domanda di brevetto NASA.Alcuni esempi di possibili applicazioni sono contenute nelle ultime tre righe dell'abstract del brevetto: Such processes may be used for power generation, head production, nuclear waste remediation, material creation, and/or medical isotope production, for example.Generazione di energia, calore, trattamento dei rifiuti nucleari, trasmutazione della materia et cetera: insomma, tutta la panoplia rivendicata dai ricercatori LERN da decenni tra i frizzi e lazzi della comunità scientifica accademica.N.B. Tra i Designated States l'Italia non è contemplata, ma altri paesi europei invece sì... forse in Italia qualche concorrente è stato più veloce.Come scrive Domenico, si resta in attesa di vedere il fronte scientista criticare la NASA con la stessa acrimonia che notoriamente riservano alle varie taglie di E-cat (XL, M, S, QX) di Andrea Rossi e al blog 22passi. Se sono coerenti...LINK:https://steemit.com/steemstem/@mfmp/nasa-establishes-that-x-rays-of-between-65-200-kev-trigger-nuclear-fusion-reactions-patent-publishedhttps://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20170002544.pdfhttps://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20170002584.pdfhttp://e-catworld.com/wp-content/uploads/2017/09/2017.09.14-Published-Application-1663.0002PCT3.pdf49
30/11/2017 23:36Daniele Passerini1 dicembre 2017: inizia la REIvolution del Welfare italiano?Post di Daniele PasseriniA partire da domani 1 dicembre 2017, tutti cittadini in possesso dei requisiti previsti dal Decreto legislativo 15 settembre 2017 n. 147 potranno presentare ai Comuni la domanda per il Reddito di Inclusione (ReI), la misura nazionale di contrasto alla povertà che subentra al Sostegno all'Inclusione Attiva (SIA), utilizzando l'apposito modulo messo on line dall'INPS da pochi giorni.Per ora potranno accedere (semplificando parecchio, perché ci sono diverse condizioni e sub-requisiti) le famiglie con un ISEE inferiore a 6000€ che abbiano al loro interno: figli minori o figli disabili in presenza di genitori o disoccupati che abbiano compiuto 55 anni o donne in stato di gravidanza.Queste per ora sono infatti le famiglie ritenute più bisognose, poi, a partire da luglio 2018 la platea dei beneficiari dovrebbe venire allargata.Chi è interessato a conoscere i requisiti precisi per l'accesso e ai tetti massimi di contributo economico che verranno ricaricati mensilmente sulla nuova Carta ReI del governo Gentiloni (già Carta SIA del governo Renzi, già Carta acquisti del governo Berlusconi), può consultare l'esaustiva circolare INPS linkata a fine post oppure - è abbastanza completa - la pagina dedicata al ReI on line sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Formalmente il ReI è il proseguimento del SIA, poiché ne eredita molta forma e sostanza (il SIA stesso era stato concepito come “misura ponte” preliminare al ReI), ma si configura come qualcosa di molto più innovativo e soprattuto strutturale. Innanzitutto il ReI aspira a diventare un LivEAS (Livello Essenziale di Assistenza Sociale) con tutto quello che ne consegue: attorno all'attuazione di questa nuova misura “universale” è stato tracciato (a partire dal finanziamento PON Inclusione – Avviso 3/2016) il disegno di una vera e propria riorganizzazione strutturale dell'intero servizio sociale nazionale, incardinato dalla fine degli anni '90 nei Comuni.Di più, il ReI non vuole essere solo uno dei LivEAS, vuole essere il primo livello essenziale del welfare, il LivEAS più essenziale di tutti, preso atto che proprio la povertà e il depauperamento della popolazione sono l'emergenza sociale da contrastare. È stato stimato che il 40-60% delle persone oggi beneficiarie di contributi economici attivati dai Servizi Sociali comunali potranno rientrare nel ReI ed uscire dunque dai bilanci comunali andando a carico di quelli statali. Questo significa che i Comuni, con le risorse così risparmiate, potranno attivare altre tipologie di intervento e sostegno sociale, mentre per l'improcrastinabile rafforzamento degli organici dei Servizi Sociali dovrebbero arrivare risorse dallo Stato centrale, in continuità ed integrazione (vd oltre) a quelle del PON Inclusione. Si apre insomma tutta una nuova stagione di programmazione e riorganizzazione, equiparabile a quella avviata a inizio millennio dalla Legge 328/2000 (la prima legge quadro italiana del sistema di welfare nazionale), la cui spinta propulsiva, ahimè, durò molto poco, anche a causa della caduta del secondo governo Amato e al ritorno in sella di Berlusconi. Di fatto, sforbiciandone i Fondi, la destra impedì la compiuta attuazione di una Legge voluta dai precedenti governi di sinistra. La rivoluzione del ReI alle porte, se si realizzerà come previsto, sarà molto più profonda. La L. 328/00 ha modificato in primis gli assetti giuridici e istituzionali (a partire dalla creazione degli Ambiti Territoriali sociali e dalla ridefinizione complessiva della ripartizione delle competenze tra Fondi sociali e Fondi sanitari), il ReI porterà invece a una modifica radicale delle modalità di lavoro e della dotazione di personale degli Uffici servizi sociali.Il ReI presuppone infatti l'esistenza di una efficiente rete tra Servizi sociali e tutti gli altri Servizi territoriali (i Centri per l'Impiego innanzi tutto, i Servizi ASL, la Scuola, l'accesso all'Edilizia agevolata pubblica, i servizi territoriali del Ministero di Grazia e Giustizia, il privato sociale, il volontariato, l'associazionismo ecc.). Dalla qualità e forza di questa “infrastruttura sociale” dipende il futuro del ReI e dello stesso sistema di Assistenza sociale nazionale che il legislatore ha voluto decisamente incernierare su questa nuova misura.Ma al momento, è proprio la spina dorsale di questa infrastruttura chiamata a sostenere il carico di lavoro del ReI ad essere drammaticamente fragile e sottodimensionata rispetto al compito. Condizionare il ReI, giustamente, alla messa in piedi di un progetto individualizzato e multidisciplinare di inclusione sociale, da fare sottoscrivere al nucleo familiare e seguire e monitorare in itinere, significa dover garantire la figura dell'assistente sociale nel Sistema Sociale Nazionale esattamente come la figura del medico di base è garantita nel Sistema Sanitario Nazionale. Questo però è ben lungi da ciò che oggi si verifica nei Servizi.Gli assistenti sociali che lavorano negli enti locali italiani risultano essere 11.052, che diviso per 7.978 Comuni, dà una media di 1,3 assistenti sociali per Comune. Ma si tratta di un numero ben poco significativo, poiché vengono pesate allo stesso modo (sic!) città come Roma (2.234.100 abitanti), cittadine come Assisi (28.400), paesi come Valfabbrica (3.400) e comprende gli assistenti sociali in maternità, malattia e part time. Comunque sia, questi 1,3 assistenti sociali “in media” per Comune, si occupano ogni giorno di tutte le aree e tutte le problematiche che afferiscono ai servizi sociali: dalla povertà alla tutela dei minori, dall'immigrazione all'integrazione socio-sanitaria, passando per handicap, non autosufficienza, progetti di vita indipendente, accompagnamento al lavoro, assistenza domiciliare, assistenza scolastica ecc.Scendendo di dettaglio, i dati dicono che Italia ci sono aree “virtuose” (poche!) con un assistente sociale ogni 3.000-2.500 abitanti, aree a metà strada (molte!) – come il Comune di Assisi – con un assistente sociale ogni 10.000-9.000 abitanti. Ma anche zone (troppe!) del tutto prive di un Servizio sociale, cioè con nemmeno un assistente sociale, e non parliamo necessariamente di territori meno sviluppati, parliamo di molti piccoli Comuni e di tante periferie delle grandi città.Davanti a numeri del genere è evidente che l’infrastruttura sociale nazionale è una rete disomogenea e debole, piena di strappi e buchi, su cui sta per essere lanciato addosso un TIR. Con tale consapevolezza, già con la legge di Bilancio 2018 attualmente in discussione, pare si stiano cercando dei rimedi. Servono risorse, serve liberare i Comuni dal blocco del turn over, consentendo l'assunzione (molti enti non possono assumere pur avendo le risorse per farlo) degli assistenti sociali necessari a garantire l’attuazione del ReI e di tutta quella rete di servizi necessaria a non ridurlo a un bonus monetario. In Commissione parlamentare sono stati presentati emendamenti alla Legge di Bilancio che vanno proprio in questa direzione, due in particolare sono stati presentati dal Pd: il primo aumenta dal 15% al 20% il Fondo contro la Povertà, destinando obbligatoriamente una quota all’implementazione dei servizi sociali; il secondo prevede che “al fine di garantire sistematicamente l'infrastruttura sociale della legge e i servizi” richiesta dal ReI in quanto LivEAS, “possono essere effettuate assunzioni di assistenti sociali in deroga ai divieti e alle limitazioni di nuove assunzioni previste dalla legislazione vigente, anche nel caso in cui l'amministrazione interessata sia in situazione di soprannumerarietà ovvero in condizioni strutturalmente deficitarie o in stato di dissesto”. Senza abbastanza assistenti sociali per definire, mediare, concordare e seguire i progetti delle famiglie beneficiarie del ReI, il rischio è quello di una presa in giro. L’erogazione del sussidio è vincolata all’adesione al progetto, ma se gli assistenti sociali sono troppo pochi, i progetti arriveranno con tempi lunghissimi o saranno fatti “a fotocopia”, oppure si tradirà lo spirito del ReI e arriveranno i soldi senza progetto (facendo slittare la proroga alla sottoscrizione dei progetti oltre quella già fissata a luglio 2018). Sarebbe un disastro, perché il ReI può realmente essere uno strumento innovativo, ma se fosse snaturato rischia di diventare l'ennesima (e per di più costosissima) misura assistenzialistica "a fondo perduto".Fonti: Me stesso in primis!Decreto Legislativo 15/09/2017 n. 147; Circolare INPS 22 novembre 2017 n. 172.L'infrastruttura sociale? Senza un volano, somiglia a una rete piena di buchi di S. De Carli (www.vita.it, 24/11/17).Newsletter Clesius Welfare Engineering – idee, progetti e soluzioni per il governo del welfare locale.P.S. Tutto oro quel che luccica?Il dubbio che siamo di fronte a uno dei più grandi spot elettorali della storia della Repubblica sorge spontaneo, ma cerchiamo positivamente di allontanarlo, per preservare quello che comunque di buono nel ReI c'è.Resta la sensazione che si sia messo - abitudine molto cara in Italia - il carro davanti ai buoi, forse persino davanti agli scoiattoli... auspichiamo che gli scoiattoli possano essere resi enormi e forti come buoi, così da riuscire a tirare il carro.Sorvolo su tanti dubbi "tecnici", che potranno però essere affrontati e risolti strada facendo.Uno però lo dico. Da assistente sociale ritengo molto rischioso avere previsto l'utilizzo della carta ReI - oltre che per pagare spesa, medicine, bollette ecc. - anche per prelevare (fino a un massimo della metà del contributo mensile) denaro contante dagli sportelli automatici (con tanto di paradossali commissioni di 1,75€ alle banche e 1,00€ alle Poste!). La Carta SIA non lo consentiva e non riesco a comprendere lo scopo di tale novità! A meno che dentro qualche Ministero qualcuno, zitto zitto, non abbia valutato che così facendo - attraverso sigarette, alcol, gratta&vinci e altri beni soggetti a Monopolio - lo Stato potrà recuperare una bella fetta di quello che dà alle famiglie povere... altra abitudine molto italiana, quella della mano che non sa cosa faccia l'altra.43
27/11/2017 22:48Daniele PasseriniStoria di QxPremessa di Daniele.Tra i lettori del blog è in corso da circa una settimana una discussione molto serrata nei commenti al post In attesa del 24 novembre.... Tra questi spiccano in particolare quelli del nostro caro Camillo. La discussione s'è fatta ancor più accesa dal 24 novembre in poi, quando è finalmente potuta entrare nel merito della demo dell'E-Cat Qx che Andrea Rossi stava realizzando a Stoccolma di fronte a una ottantina di esperti, il cui video (che dura due ore e mezza) è stato successivamente caricato su YouTube.Dopo tanti commenti frammentati, per spiegare ai lettori del blog per filo e per segno quanto gli era stato suggerito dalla demo di Rossi, Camillo ha scritto un post dettagliato da mettere on line e me lo ha inviato l'altro ieri. Dopo averlo letto e adattato leggermente ai fini della pubblicazione sul blog, ho chiesto all'autore di correggere solo 4 sue frasi il cui senso mi sembrava non abbastanza chiaro. Per tutta risposta ieri Camillo mi ha inviato una revisione totale. Ho iniziato a leggerla, ma mi sono subito firmato per scrivergli questa email:Camillo, mannagia a te! :-)MA NON POTEVI SEMPLICEMENTE CORREGGERMI LE 4 FRASI CHE TI AVEVO MANDATO???Ho letto l'incipit è francamente mi piaceva molto più come era prima.Era più sincero, era più tuo, più spontaneo... ora lo sento appartenerti meno.Per favore, correggimi quelle 4 fasi e lasciatelo pubblicare come era (e con le mie poche correzioni).Poi potrai farne tutte le versioni successive che vorrai. Ma quella che avevi scritto per 22 passi in prima battuta è quella che voglio... quella che era nata per questo momento, con le caratteristiche del momento, come gli esagrammi dell'I-King.Ti prego! :)DanieleCamillo mi ha risposto che potevo fare tutte le correzioni che desideravo, ricavando il significato dal file nuovo... aveva ormai cancellato il precedente! E si è stupito della "sensibilità" che avevo dimostrato. In effetti - mi ha spiegato - l'ultima versione era il risultato di una mediazione tra la sua parte emozionale e quella razionale di sua nipote, che ne aveva curato la riedizione. Mi ha chiesto infine di scrivere una premessa come questa, per spiegare la mia preferenza per la  stesura di getto e con maggior pathos, anche se  più imprecisa, ed invitare chi ama invece l'eleganza dialettica e l'accuratezza a leggere l'altra versione, già on line nel blog della nipote (qui). Eccovi il testo originale scritto per 22 passi, buona lettura.***Storia di Qxdi CamilloFilosofia della ricercaLo stolto con cultura di tipo copia-incolla, difende la sua ignoranza nascosta, rifugiandosi dietro le sottane di mamma scienza. Cerca di apparire ciò che non è, non è colto, non conosce per macerazione interiore ciò che legge, semplicemente riferisce per apparire.Lo stolto ama l'ufficialità, per lui è più importante la fama di chi parla rispetto a ciò che dice. Nella docenza della Fisica si insite molto sulla rigorosità, riproducibilità, verifica.Io a scuola sono così.Lo stolto che vuole apparire si aggrappa a questo atteggiamento rigoroso insegnato, e si erge paladino donchisciottesco.Ho trovato scritto: “Un Fisico non può raccontare una teoria e poi dire, ma non ve la posso dimostrare, deve tacere.” Che imbecillità! Chi parla così vorrebbe che gli scienziati ricercassero per conto loro e solo dopo aver verificato per se stessi e solo dopo essere certi di poterlo dimostrare, rivelassero ad altri ciò che stanno studiando! Ma vogliamo scherzare! Esporre teorie, fare verifiche personali, ma non essere in grado di dimostrarle è comunissimo. La ricerca per essere creatività passa attraverso fasi di incertezza continue, dimostrazioni incerte, ipotesi di tutti i tipi. Un conto è dare una scoperta al mondo, un altro è dire ho visto questo fenomeno, non ripetibile, ma ne sono certo. Ci mancherebbe altro! Un ricercatore che incappa in un fenomeno anomalo, lo valuta e se decide che esiste, si assume la responsabilità di sbagliare ma, coraggiosamente, lo divulga (è un atto di umiltà, altro che superbia!), lo dice anche se non è ripetibile, rischia, si mette in gioco, ammette semplicemente di non essere in grado di ripeterlo, ma segnala di averlo visto; altri ricercatori a quel punto si assumeranno la responsabilità di ripeterlo ben sapendo che non c'è certezza. Questo modo di operare è normalissimo nella ricerca. Vi faccio un esempio.Piantelli è un grosso elettrochimico (colleghi mi hanno detto che era una super-mente), un giorno facendo delle elettrolisi con elettrodi di Nichel vede una produzione di calore anomala. Insospettito controlla attentamente, alla fine si accorge che qua e là il fenomeno appare con certezza (per lui), ma sembra imprevedibile quindi non dimostrabile. Non lo doveva dire dato che non poteva dimostrarlo? No! Lo dice, dice che è certo e avverte i colleghi di fare attenzione a quel fenomeno. Piantelli decise di approfondire e con Focardi realizzò gli esperimenti che aprirono la strada ad altri come il giapponese Arata e alla fine Rossi.L'arrivo di RossiRossi con il suo arrivo passò da una quantità modesta di potenza, qualche decina di Watt, a kiloWatt.Rossi sembrava possedere un fattore nascosto che ingigantiva il fenomeno.Chiamò il fenomeno E-Cat con chiaro intento di far credere a tutti che ci fosse un misterioso catalizzatore. In alcune dimostrazioni cominciò a comparire un misterioso generatore di impulsi che rimaneva acceso anche quando era in auto-sostentamento. Alcune riflessioni mi portarono a pensare all'impulso Tesla:Quando Rossi passò dall'E-Cat al Hot-Cat a più alta temperatura, emersero incongruenze strane, il calcolo della resistenza interna riscaldatrice usata dava un valore di resistenza che andava bene per una alimentazione con una potenza elettrica sopportata di 6000W, ma l'Hot-Cat mostrato operava con molto di meno (max 900W), come mai? La resistenza interna risultava molto più bassa del dovuto, adatta a ricevere intensi impulsi Tesla.Quando andai a misurare l'E-Cat vecchio stampo, oltre agli strani fenomeni, non riuscivo a capire perché l'accensione fosse fatta con treni di impulsi alternati a periodi di riposo con una procedura di spegnimenti e accensioni stranissima. Insomma tutto portava a dedurre che il catalizzatore non c'entrasse per nulla, il segreto stava negli impulsi. Quel furbacchione di Rossi aveva deviato l'attenzione di tutti nel posto sbagliato. Questo era il suo modo di proteggersi da possibili furti di proprietà intellettuale dell'invenzione.Cominciai ad indagare su Rossi e in un file scoprii che si era interessato moltissimo a Tesla.Fino a quel momento tutte le teorie si basavano sull'aspetto chimico, si insisteva che serviva introdurre nel reticolo cristallino di Nichel più protoni possibili. Ma sopra i 600°C il reticolo comincia a perdere rigidità, per non parlare poi del fatto che a temperature di 1200°C tutte le teorie basate su saturazione dei reticoli con protoni che entravano nelle cellette saltavano.Esperti in chimica e nuclearisti, che già avevano storto il naso su teorie di adsorbimento, giustamente chiusero il caso come truffa certa e, tutto sommato, avevano ragione.Risultava a quel punto evidente che: Rossi barava o esisteva una nuova classe di fenomeni LENR relativi a “fusione tiepida”.Ma come era possibile? Si fa prima a liquidare il tutto come bufala, d'altronde le prove messe in campo da Rossi mostravano spesso lacune e prestavano il fianco a critiche spesso anch'esse esagerate.Per esempio, in una prova a mio giudizio buona, a causa di una valvola o sensore posizionato male si squalificava tutto l'esperimento. A ben guardare, pur essendo vero il difetto, il suo peso nel calcolo era modesto. Infine prove fatte a Lugano da terze parti, dimenticate perché... le terze parti erano di presunti amici? L'uomo della strada, non potendosi fare una sua idea, ad un certo punto, esasperato dalle mancate realizzazioni, smise di avere fiducia e ci fu un travaso verso i “negazionisti”.Qualcuno capì che funzionava e Rossi alimentò per un anno un impianto industriale con un container pieno di E-Cat che fornivano 1 MW di potenza in calore. C'è gente che pensa che un industriale che investe milioni di dollari per un "un proviamo se va" sia un approssimativo! Scherziamo? Quello prima di firmare un contratto avrà stra-controllato avvalendosi di tutto e tutti; se ha rischiato è perché aveva prove valide.I report dell'intero anno sono stati pubblicati giorno per giorno, ma liquidati perché forniti da parti coinvolte, liquidati con una risata e un "e chi si fida!". Il ritornello delle "parti coinvolte" è stato usato e abusato fino alla nausea. Si arrivò in tribunale in quanto il committente si rifiutò di pagare, ma, si badi bene, non contestò i dati: contestò il fatto che il prodotto non avesse i requisiti di industriabilità prospettati. La produzione aveva continuamente bisogno di aggiustamenti imprevisti e imprevedibili. Ci fu un patteggiamento: credo una decina di milioni di dollari a favore di Rossi e la proprietà del brevetto che rimaneva in mano a lui. Se il committente fosse stato sicuro che non c'era stata emissione di calore adeguata o COP inferiore al 6 avrebbe preferito continuare il processo e non pagare.Analizzando i fatti, io e altri, troviamo che le prove a supporto dell'esistenza del fenomeno siano decisamente molto più concrete di quelle a supporto del contrario.Spezziamo anche una lancia a favore dei critici: da un punto di vista chimico-fisico il fenomeno non quadra e quindi gli scienziati nuclearisti e chimici, visti tra l'altro gli errori che ci sono stati nelle demo pubbliche, hanno enfatizzato soprattutto questo aspetto. Rossi ad un certo punto propose fenomeni LENR a temperature così alte che tutto era fuso e in probabile stato di plasma. Già la storia del fenomeno per adsorbimento nel cristallo di nichel era fuori schema, ma ora non c'era più nemmeno il cristallo. Che baggianata! Neppure Piantelli, immagino, sarà disponibile a credere al fenomeno E-Cat sopra 600°C.SUPPONIAMO che l'E-Cat Qx funzioni, come la mettiamo? Dove trovare la spiegazione? Sicuramente vedrete che nasceranno formulazioni matematiche, con alta matematica incomprensibile ai più.A questo punto provo ad intervenire dando una visione che potrebbero comprendere anche i poveracci che odiano la matematica astrusa. Gli scienziati, i dotti, i radicati nella realtà, non leggano quanto segue, così dormiranno tranquilli.Immaginate che stia scrivendo fantascienza...Chiamerò “LENR plasmatico” ciò che avviene entro l'E-Cat Qx In fisica e chimica, il plasma è un gas ionizzato, costituito da un insieme di elettroni e ioni e globalmente neutro (la cui carica elettrica totale è nulla). Il plasma è considerato come il quarto stato della materia, quindi stato solido, liquido, aeriforme e plasmatico.Il quarto stato della materia è il più diffuso nell'universo e si ha ad altissime temperature. Le stelle hanno la materia in quello stato.Consideriamo i vari tipi di modalità in cui sembrano avvenire le LENR:per elettrolisi: gas idrogeno o deuterio vengono adsorbiti in un metallo adeguato usando l'elettrolisi di Fleischmann;adsorbimento come gas (Piantelli, Arata...);ora aggiungiamo il nuovo arrivato: “LENR plasmatico”.La teoria dell'adsorbimento nel cristallo salta in strutture cristalline, non può essere una spiegazione valida per il plasma con temperature fino a 2500°C.Proviamo ora a dare una spiegazione sfruttando le conoscenze dell'alchimia moderna.L'alchimia ha dei principi base che vengono sintetizzati con frasi, o immagini allegoriche:l'universo è mentaletutto vibratutto è fatto con oppostil'universo mantiene l'equilibrio in modo che la sommatoria sia sempre = 0 e così via.Nella moderna alchimia per spiegare cosa significhi “universo mentale” non usiamo più l'esempio del sogno, preferiamo l'esempio di realtà virtuale (Matrix) e computer.Precisato che l'esempio allegorico del computer è molto calzante, ma è sempre e solo un modello, vado a esporre il modello stesso.Esiste un'onda portante che supporta questo universo di 400 miliardi di galassie, quest'onda portante è modulata. Ogni modulazione crea un oggetto. Ogni oggetto ha una sua frequenza e una sua intensità. In alchimia si dice che si può trasmutare gli elementi da uno all'altro, ma io ho visto addirittura oggetti complessi trasmutarsi in mano mia. Per trasmutare un elemento in un altro occorre avere una frequenza giusta (non si pensi ad un'onda a frequenza costante, gli alchimisti dicono che occorre “sentire” l'essenza, si tratta di una percezione allargata). Una volta “percepita” quella che chiamiamo la modulazione sull'onda portante, per cambiarla occorre entrare in risonanza con essa e "imprintarla" sovrapponendo la modulazione che vogliamo usando un'intensità di volume maggiore a quella che possiede.In generale non è possibile cambiare un oggetto in un altro, o perché non si sa la sua modulazione, o perché non si ha sufficiente energia.Quando un uomo riesce nell'operazione di cambiare una cosa in un'altra viene chiamato “attivatore” in alchimia si dice che ha realizzato la “grande opera”. In genere gli adepti si dedicano ad ottenere l'oro. L'arte relativa implica un lavoro su se stessi. Un innalzamento della capacità attentiva, un atteggiamento impeccabile e una volontà notevole sono alcuni dei requisiti, poi c'è la pulizia interiore, l'arresa, il raggiungimento di uno stato di vigile NON pensare detto fermare il dialogo interno.Questi concetti non sono bagaglio comune alla scienza contemporanea, e riguardo ad essi mi trovo in una posizione di NON accordo con la grandissima totalità delle persone. Solo tra alchimisti, o sciamani o altre scuole esoteriche ci si ritrova.Per me dunque c'è certezza che un essere umano iper-energetico può modificare la materia con la sua volontà, trasmutando oggetti in altri, purché sia in grado di percepire l'essenza di quella materia e abbia in quel momento adeguata energia di tipo particolare. Esattamente come un abile programmatore può cambiare un oggetto che appare sullo schermo in un altro, purché sappia entrare nel computer e sappia ritrovare il file con la stringa numerica binaria.Io propongo questo modello.Come detto, in alchimia l'universo conosciuto ha per base un'onda portante, e gli elementi materiali sono come segmenti di modulazione se l'onda portante fosse vista come una retta.Ogni elemento chimico è caratterizzato da una particolare modulazione fatta sull'onda portante di quell'universo. Per chiarire il modello diciamo che questa modulazione veniva descritta nei tempi antichi come un suono particolare abbinato all'oggetto, si potrebbe dire che rappresenta la forma d'onda complessiva della modulazione. Possiamo pensare per esempio all'idrogeno abbinato al suono ottenuto pronunciando la vocale “i”, mentre l'alluminio sia abbinato alla vocale “a” , Nichel alla vocale “o”, e così via.Un impulso Tesla (fatto da un altissimo voltaggio per un tempo brevissimo), crea uno scossone su tutta l'onda portante, una sorta di brevissimo terremoto che fa oscillare gli oggetti presenti. Per una legge primaria che impone che si tenda sempre a ripristinare l'equilibrio, dopo lo scossone il sistema si riequilibra da solo, va lasciato in quiete per un tempo adeguato. Immaginiamo ora di introdurre un un treno d'onde, che agisca come catalizzatore in quanto dotato con un suono particolare, per esempio un suono intermedio tra “a” e “o” Mentre il treno d'onde sta interferendo inviamo un impulso Tesla creando una destabilizzazione.L'universo cercherà la strada più breve per ripristinare l'equilibrio, e noi gliela forniamo con il treno d'onde introdotto quale catalizzatore. Possiamo favorire la formazione del suono “a” o del suono “b”, o la formazione di un altro suono corrispondente ad un altro elemento chimico. Se in questa variazione serve eliminare energia in surplus la possiamo ritrovare come calore, luce, elettricità, suono.Per via sperimentale si cerca la condizione di miscele opportune di elementi, per ogni miscela si ha un treno d'onda che rende al massimo, cioè produce il massimo calore.Se vogliamo possiamo cercare il treno d'onda che produce la massima luce. Non c'è limite alla sperimentazione di miscele e treni d'onda. Tutto dipende da cosa si vuole ottenere.L'impulso Tesla è invece costante, deve essere solo stretto e intenso.Una volta che si comincia ad entrare in questa strana logica si possono aggiungere varianti con nuove comprensioni. Un grosso problema è dato dal fatto che quando la realtà degli elementi si “rammollisce” sotto l'azione combinata di impulso Tesla e treno d'onda catalitico, occorre considerare che sono presenti molte altre treni d'onda catalitici, infatti in linea di principio tutti gli oggetti nelle vicinanze sono presenti in misura variabile come onda catalitica di disturbo. Esiste un'onda catalitica importantissima generata consciamente o inconsciamente da un essere umano con molta energia chiamato “iper-energetico” o “attivatore”. Questa che sembra la cosa più incredibile è la cosa che mi è stata mostrata per prima. Io ho visto molte volte trasmutare in mano mia oggetti, con foto, bilance e quant'altro. Nessuno mi era vicino, le macchine fotografiche dimostravano che non avevo visioni, usai anche un videoregistratore in bianco e nero anni '75 o giù di lì. Non c'erano macchinari, polveri, nulla, solo volontà e arresa.Il mio Maestro di alchimia fece in modo di soddisfare questa esigenza, per scardinare completamente la cristallizzazione dovuta alla cultura scientifica che amo moltissimo. Fu durissima: ti senti crollare il mondo addosso e lo dissi al mio Maestro. Mi diede l'incarico di una vita: “Comprendi e trova il modo di donare intelligentemente l'informazione.” Sembra una favola, vero? Sembra un vaneggiamento, vero? Sembra una fantasia di un sognatore, vero? Ho un sacco di testimoni, ma conta poco. Difficile anche solo ipotizzare che sia tutto vero, ma è così. Mi spiace per voi, gente là fuori. Intendo dire che è tutto vero quello che ho sperimentato. Non posso essere certo per il resto della teoria sull'E-Cat Qx, ma quadra tutto così bene che mi sembra impossibile esistano altre spiegazioni.Tornando all'E-Cat Qx e all'impulso Tesla, mi chiedo come avrà fatto Rossi a generarlo e/o mascherarlo.Quando si pilotano apparati con tensioni altissime si verificano scariche notevoli e sviluppo di luce e calore da smaltire. Forse sta qui la spiegazione della necessità di raffreddare l'apparato di pilotaggio del Qx.245
18/11/2017 15:20Daniele PasseriniIn attesa delle 22 del 24 novembre... Post di CamilloVale la pena di ricordare che il 24 Novembre negli USA (alle 16 ora di Miami, quindi alle 22 in Italia) Andrea Rossi farà una dimostrazione pubblica del E-Cat QX. In base a quanto annunciato si potrà assistere via streaming dal sito ecat.com. Ricordo brevemente che fin dall’inizio Rossi aveva notato che esisteva una modalità di funzionamento che generava direttamente una differenza di potenziale sfruttabile. L’energia elettrica prodotta variava.Rossi lasciò cadere la cosa per molto tempo, poi quando “presumibilmente” riuscì ad avere una ripetibilità dei fenomeni sufficientemente elevata riprese in mano la cosa.Ricordo che sulla ripetibilità dei fenomeni descritti da Rossi non sono mai stati pubblicati dati. Ad un certo punto Rossi cominciò a dire che aveva trovato una configurazione minima di innesco. Poichè una volta innescata la reazione essa INDUCE o FAVORISCE la reazione in altro materiale, cioè si comporta come un fiammifero che dà fuoco al gas di casa (una volta innescato si mantiene). Andrea Rossi chiamo questa configurazione “il gatto che insegue il topo”!Fatto sta che dopo quel passaggio Rossi poté riprendere in mano il fenomeno della produzione di energia elettrica. Chiamò questo nuovo apparato QuarkX, in breve QX.In un primo tempo Rossi disse di essere arrivato a produrre in alcuni casi fino a 100W, con un apparato di base grande come una matita.Avvertì che era instabile (tendeva a fondere per il calore?). Provò allora a diminuire il rendimento in elettricità, prima scese a 50W poi a soli 10W.Rossi affermò che era possibile mettere insieme più QX in modo da ottenere elevate potenze.Altra cosa strana che disse era la presenza di una strana luce blu in quantità variabile.In attesa della dimostrazione pubblica del 24 Novembre 2017, rivediamo i dati forniti ad oggi.***Da ecat.com: ECAT Quark X preliminary report findings (14 giugno 2016)ECAT Quark X risultati del rapporto preliminareDichiarazione di esclusione di responsabilità:QUESTA NON È UNA RELAZIONE DI TERZE PARTI: TUTTE LE MISURE SONO STATE FATTE DA ANDREA ROSSI E IL SUO TEAM. QUINDI, QUESTI RISULTATI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI, IN OGNI SENSO, ALTRO CHE UN CONTROLLO INTERNO DEL PROCESSO, NIENTE DI PIÙ.DESCRIZIONE DEL QUARK X:Cilindro realizzato con materiale “adeguato”:Dimensioni: lunghezza 30 mm; diametro 1 mm“Energia" totale prodotta (ndr: come somma di tutti i vari tipi): 100 Wh/hEnergia consumata: 0,5 Wh/h (ndr: c’è un errore sulle unità di misura. Ricordo che l’energia si esprime in Wh cioè la potenza in Watt per la durata di un’ora; se si scrive Wh/h significa che si esprime una potenza e non un’energia, quindi c’è un errore nell’articolo. Va detto che la confusione tra potenza ed energia è molto frequente nei media.)Luce prodotta (percentuale di energia prodotta): 0-50%Energia elettrica prodotta: 0-10% (ndr: quindi al massimo possiamo avere 10 Watt elettrici)Calore prodotto: 0-100%Luce, energia e calore possono essere modulati per modulare le percentuali entro i limiti sopra elencati, a condizione che le percentuali combinate siano pari al 100%.Estremamente interessante è la luce blu, la cui analisi ha risolto problemi teorici legati alle origini dell’effetto.Temperatura sulla superficie di QuarkX: oltre 1.500°CNota: altri 2 QuarkX messi in situazione analoga hanno dato gli stessi risultati.Ulteriore dichiarazione di esclusione di responsabilità:QUESTO NON È UN RAPPORTO DI TERZE PARTI. È UN RAPPORTO INTERNO RELATIVO A MISURE REALIZZATE DA LEONARDO CORPORATIONFine del rapporto.Descrizione della fotoFoto del tubo dello scambiatore di calore che contiene il QuarkX: il punto luce proviene da  uno spioncino ricavato nel tubo. L’alone blu proveniente dall'apertura è stato analizzato e ha permesso di comprendere le origini teoriche dell’effetto: il QuarkX è all’interno del tubo.NOTA: LA FOTO È STATA MANIPOLATA PER FAVORIRE ALTA DEFINIZIONE. I colori sono stati parzialmente oscurati. La luce è molto più intensa.219
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