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28/09/2016 17:33Daniele Passerini88 giorni a... quel che resta del Natale.Sono rimasto ad occhi spalancati quando, poco fa, ho visto i commessi di una nota catena internazionale di bricolage preparare... l’albero di Natale! E non ho potuto resistere a immortalarlo in queste due fotografie.Ahinoi, con buona pace del calendario, ci siamo ormai assuefatti a trovare nei supermercati panettoni e pandori già ad ottobre, e uova e colombe di Pasqua, dove prima stavano panettoni e pandori, già a fine gennaio. Ma un abete addobbato in bella mostra già il 28 settembre è quanto mai off topic: stabilisce un nuovo record nel dilatare la vigilia della celebrazione da esso evocata; evapora e banalizza ulteriormente quel poco senso che ancora sopravvive del Natale. Un tempo questa festa era collegata al solstizio d'inverno, pur con un significato più spirituale che astronomico. Poi è entrata nella tradizione religiosa cristiana, come ricordo della Natività, e nella tradizione "nazionalpopolare", come occasione per riunire insieme le parentele intorno alle tavole imbandite. Oggigiorno appartiene soprattutto al Mercato dei beni di consumo e alle multinazionali che ne hanno fatto il testimonial più speciale dei loro prodotti. Eh sì, nel XXI secolo quel che resta del Natale - mediatico - è una festa multinazionalpopolare. Comunque il Mercato ne sa sempre una più del diavolo. 28 settembre: 88 giorni al 25 dicembre. Cioè 4 volte 22... 6
12/09/2016 11:43Daniele PasseriniPOPULISMO E POPOLO BUEHo chiesto a Guglielmo Pepe il permesso di riunire, in un unico post, uno scambio di commenti che ha interessato la sua mailing list e un conseguente articolo. Ho voluto farlo perché credo che sia molto importante dare spazio e visibilità alle (poche) voci sagge che bucano la cortina della propaganda "di regime". Una propaganda che, salvo (poche) eccezioni, imperversa sui mass media, a partire da telegiornali, quotidiani nazionali on line e cartacei, opinionisti di parte ecc. Sì, il M5S è senz'altro una scommessa - lo sappiamo - ma una scommessa che - siamo in tanti a pensarlo - vale la pena fare, poiché è l'unica che mira a cambiare un Sistema piuttosto che riformarlo all'infinito: la forza dell'utopia vs l'accanimento terapeutico! Mi preoccupano, semmai, le scommesse portate avanti da chi governa la nazione e delle quali il popolo - ancora sovrano? - pare essere molto meno consapevole.Buona fruizione.Daniele Passerini*** da Guglielmo Pepe08/09/2016 ore 12:17Vi giro questo video che vi consiglio di vedere per intero; poi traete pure le vostre conclusioni confrontando gli argomenti espressi da questa forza politica con quelli di chi si è assunto il compito di governare questo paese.Guglielmoda [omissis]08/09/2016 ore 13:27Francamente......argomenti zero da ambedue i frontipura demagogia e populismo senza niente dentrosono andati in piazza senza dire nulla di come vogliono risolvere i problemi di Roma.....solo per riprendere le redini del popolo bue.....sono uguali a Renzi....la sola differenza è la gestione dei mezzi di comunicazioneche squallore !!!!!ma in Italia siamo davvero tutti cosi???da Guglielmo Pepe08/09/2016 ore 19:59Francamente abbiamo due diversissimi modi di valutare il nulla. Potremmo quindi dire che quando Berlinguer pose come prioritaria la questione morale, parlasse del nulla e infatti nulla successe ma nessuno ebbe ed ha il coraggio di dire che parlava del nulla. Ma potrei fare moltissimi e ancora più autorevoli confronti di persone che hanno parlato del nulla come lo storico discorso di Martin Luther King o quello di Bob Kennedy che fecero poco prima di essere assassinati.Il problema è se dobbiamo essere politici oppure ragionieri o se invece, come sempre, il problema si riduce non a cosa si dice, ma a chi le dice.Dal dal basso della mia bovinità potrei dire moltissime altre cose sulla natura di questo fenomeno del quale i soloni della politica non ne hanno azzeccata nemmeno una e continuano a non capirne nulla, ma sono stanco di parlare del nulla.Mi auguro invece che il video, che dura 52 minuti, sia stato visto solo in minima parte o forse per nulla, considerando la velocità con la quale è arrivata la risposta.***Dopo questo scambio è nato l'articolo che segue, inviato da Guglielmo ai suoi amici blogger. *** POPULISMO E POPOLO BUEdi Guglielmo Pepe Vedo che oggi, più che nel recente passato si usa e si abusa di termini senza verificare se quei termini corrispondano veramente a ciò che si intende definire.Innanzitutto tengo a precisare che definire il popolo, nel suo insieme, come una massa di buoi è una generalizzazione che rivela un atteggiamento elitario e cattedratico. Il popolo è tutto: stupido e geniale, egoista e solidale, gretto e aperto, altrimenti non si spiegherebbe perché assieme ai criminali speculatori, che sono molto più di quelli che appaiono, troviamo eserciti di volontari che danno l’anima per aiutare il prossimo. Questo oggi, a causa della tragedia del terremoto, risulta con maggiore evidenza.Fatta questa banalissima ma necessaria premessa, vengo al problema politico.Una parte della colta sinistra, in sintonia distonica con le attuali forze di governo che sono fiancheggiate da individui di ogni risma, accomuna il fenomeno della Lega a quello del M5S. Per un osservatore distratto e disattento le cose potrebbero apparire così, ma quell’osservatore distratto e disattento dovrebbe prima riflettere sulle ragioni della sua distrazione e disattenzione.Prima di osservare e giudicare la natura della classe dirigente di un partito o di un movimento, cerchiamo di decifrare il linguaggio del corpo del popolo che è attratto da quella classe. Il linguaggio del corpo, per chi non lo sapesse, è una meta-comunicazione e per chi è capace di decifrarlo è una straordinaria fonte di informazioni.Il popolo della Lega, basta osservare i raduni di Pontida, è formato da persone con una età media attorno ai 50 anni; persone che usano un linguaggio povero, rozzo e carico dei più indecenti luoghi comuni; persone sorrette da un forte sentimento di rancore verso coloro che rubano solo perché non sono loro a farlo. Ovviamente si tratta di una generalizzazione statistica che denuncia la sostanza del gruppo e non si permette di entrare nel giudizio dei singoli.Dobbiamo quindi chiederci: perché quella popolazione ha queste caratteristiche? La risposta ce la fornisce la sua classe dirigente che, lavorando sul sottopancia delle persone, aggrega con facilità tutti coloro che vivono più di sottopancia che di cuore e cervello. In questo caso parlare di populismo è quanto mai appropriato, perché il collante di quel popolo è la difesa estrema di ogni più misero privilegio. Salvini, da un punto di vista politico, è un genio perché ha preso una lega massacrata dai suoi scandali e l’ha riportata a un livello che nessuno avrebbe mai immaginato, ma è anche evidente gli è stato dato uno spazio su tutti i media talmente vasto che una forza politica di pari estensione credo che non abbia mai avuto. Perché?Osserviamo ora il popolo che riempie le piazze del M5S e vediamo che è formato prevalentemente da giovani con un’età media di 25/35 anni, vestiti in modo normale arrabbiati e sorridenti allo stesso tempo e pieni di sano entusiasmo perché qualcuno sta chiedendo loro di prendersi in mano la loro vita e solo se questo difficilissimo obiettivo sarà anche parzialmente raggiunto si potrà sperare in un reale, profondo e radicale cambiamento sociale verso una democrazia che vada oltre la sua forma.Ora dobbiamo chiederci come mai c’è questa differenza somatica e culturale tra il popolo della Lega e quello del M5S? Evidentemente la classe dirigente del M5S è profondamente diversa e sta parlando ad un popolo più sano con messaggi più sani. Non basta essere giovani per cambiare le cose, e questo lo si capisce bene dall’età di Renzi e di Salvini che sono giovani, ma sono politici di lungo corso, quindi inevitabilmente legati alla mala politica che si fonda tutta sul compromesso. I compromessi sono sani e necessari quando si media tra diverse visioni del mondo, ma quando i compromessi si fanno sulla spartizione del bottino, allora qualunque compromesso diventa un crimine. Per demolire questa mia tesi bisogna dimostrare che non c’è differenza tra i compromessi fatti fra Togliatti e De Gasperi, quando si stilò la nostra costituzione (solo per prendere i punti ideologicamente più distanti) - e quelli tra Renzi e Verdini.Esiste differenza tra populismo e popolarità ed è la stessa che c’è tra autoritarismo ed autorità, poi si può essere autoritari o autorevoli sulla cottura degli spaghetti e si può essere populisti o popolari in ambiti più elevati.Vengo ora a meglio definire la giovane classe dirigente del M5S, escludendo per il momento la figura di Grillo.  Sul palco di Nettuno hanno parlato giovani entusiasti che, fino a prova contraria, non vivono di politica, ma per la politica. Giovani che dicono cose fondamentalmente tutte giuste ma ognuno, pur seguendo una medesima linea, mostra di possedere una propria identità. Di Maio, Di Battista e Roberto Fico mostrano personalità chiaramente distinte. Vorrei, per far meglio capire ciò che intendo, che ci si ricordasse dei "delfini" di Pannella che sembravano tutti dei suoi cloni, stesso modo di parlare, stesse pause e stessi accenti, ma sappiamo che Pannella, pace all’anima sua, era uno straordinario narcisista, prima ancora di essere un politico, e magari ce ne fossero, all’interno della politica politicante, altri come lui.Chi dice che in quella manifestazione si è parlato del nulla, frase che ovviamente non ha alcun senso, perché di cose se ne sono dette molte, e per evitare di rispondere a vuoti slogan, chiedo di entrare nel merito e di segnalarmi quali di quelle cose dette sono sbagliate o diseducative. Se vedo e ascolto Salvini ne trovo una marea, ma nei discorsi fatti a Nettuno, pronunciati tutti a braccio, non riesco a trovare affermazioni con le quali non sia in accordo e, non perché mi sia lasciato convincere da un insano fanatismo, ma perché le cose sentite sono cose che penso da molto tempo e molto prima che si formasse il M5S.Ciò che trovo nuovo e di grande valore in questo movimento è proprio la classe dirigente che si sta formando: numerosa, dotata di un grande senso etico e grande spessore intellettuale in forte crescita e do a questa parola il suo originario significato e cioè: intellettuale è chi usa l’intelletto in modo creativo. Oggi questa parola, nel linguaggio comune ha assunto quasi un valore negativo perché si riferisce a persone che più che creare ripetono, più o meno bene, ciò che altri hanno pensato.Ovviamente cerco di fare una fotografia del presente ben sapendo che ogni vero cambiamento politico e culturale subisce attacchi interni ed esterni ed è soggetto a corrompersi. Il potere è forse la droga più potente e lo è tanto più quanto più se ne è consapevoli. Di Battista solleva questo problema quando dice della tentazione che ha percepito entrando a far parte delle istituzioni che ti cuciono addosso un abito così elegante che ti fa dimenticare il corpo che riveste.All’inizio ero contrariato delle numerose espulsioni di senatori e deputati del M5S, ma poi ho visto che fine hanno fatto: non solo non si sono dimessi dalla politica, ma ci sono entrati a capofitto non essendo più tenuti a mantenere la promessa di dimezzarsi lo stipendio e di non potersi candidare per più di due mandati. Se fossero stati sinceri, come a me sembrava all’inizio, avrebbero formato un gruppo politico portando avanti le loro convinzioni senza, tuttavia, rinunciare ai privilegi ottenuti e rispettando quelle regole minime e molto chiare per le quali sono stati eletti.Oggi occorre essere molto rigidi sulla questione morale perché, più che in passato, rappresenta la condizione necessaria, ma non sufficiente, per far cambiare rotta al nostro paese che non si merita questa classe dirigente.Grillo merita invece un’analisi a parte. Lui nasce come artista della comicità e questo valore, fino a quando non ha formato un movimento politico, forse a sua stessa insaputa, era da tutti riconosciuto. L’arte è una dote che difficilmente si può perdere. L’arte è quella capacità di avere e trasmettere una visione che va oltre la prigione delle parole e spesso va oltre lo stesso pensiero dell’artista; l’arte mostra un mondo utopico e vengo ad un esempio pratico perché l’ho vissuto sulla mia pelle.Fino a non molto tempo fa ero, come moltissimi altri, non indignato, ma sicuramente contrariato dallo slogan di Grillo: Uno vale Uno. Pensavo che fosse una grande idiozia perché sappiamo tutti, e Grillo per primo, che la sua parola ha un peso che non può essere paragonato neppure a quello del suo più autorevole seguace. Poi scopro che in questa frase si nasconde un’utopia, cioè non si dice ciò che è, ma come sarebbe meglio che fosse. L’utopia è ciò che caratterizza gli artisti e i profeti: persone che riescono ad andare oltre il loro stesso pensiero lasciando liberi i loro fruitori di esprimere la loro creatività interpretativa.Vengo ora a parlare della costante opera di disinformazione fatta dalla stragrande maggioranza dei media riflettendo su questo specifico avvenimento. Tutti i giornali, anche quelli più indipendenti, riportano la notizia che Grillo ha deciso che a Roma non si faranno le Olimpiadi. Allora mi chiedo, come tutte le persone dotate di un minimo di intelligenza, ma è Beppe Grillo il sindaco di Roma o Virgina Raggi? E sono preso da disappunto e sconforto. Poi rifletto su due cose, la prima meno importante è: forse che le altre forze politiche non entrano subdolamente e pesantemente sugli amministratori eletti con i voti dei loro partiti quando costoro non ne seguono le direttive? Il caso Marino docet. Ovviamente il malcostume di uno non giustifica il malcostume del suo antagonista, ma come cittadino preferisco vedere in modo chiaro quel “malcostume”.La seconda cosa, ben più importante è: non è forse vero che Virgina Raggi è stata eletta dai romani con oltre il 67% dei consensi dopo aver chiaramente affermato che le Olimpiadi non erano affatto una priorità. A chi deve rispondere Raggi a Grillo che le ricorda questo, oppure alla cittadinanza romana?Poi vado sul Blog di Grillo e scopro che un certo Elio Lannutti giornalista (per favore leggete su Wikipedia la sua biografia), ovviamente simpatizzante del M5S, fa un’approfondita analisi sui danni economici subiti dalle popolazioni che hanno ospitato le ultime manifestazioni olimpiche ed esprime la sua contrarietà. Quindi scopro che non solo Grillo non ha emesso editti sul fatto che a Roma non si debbano tenere le Olimpiadi, anche se conosciamo da sempre molto bene la sua posizione, ma non l’ha neppure scritto lui.Mi chiedo e vi chiedo: se io, che vedo con simpatia questo movimento, sono continuamente depistato da una bieca e falsa informazione, come reagirà chi verso quel movimento è solo indifferente? Sono arrivato alla conclusione che qualcuno sta cercando con tutti i mezzi di innestare nel mio DNA il genoma di un bue e, poi, faccio questa ulteriore riflessione: avrei mai approfondito questi temi se non fossero state dette quelle fesserie? E capisco che anche “il male” può essere visto come “bene”, ma solo se “Uno vale Uno”.Vi invito a riflettere su questa ultima questione. Se oggi non ci fosse il M5S, al voto forse si recherebbe meno del 50% dell’elettorato con grande aumento percentuale sia del governo che della sua fittizia opposizione e la dittatura della maggioranza sarebbe perfetta. Non è questo di per sè uno straordinario merito?Di oggi è la notizia che la Spagna, pur senza alcun governo da oltre 8 mesi, ha un PIL con un incremento del 3%. Ciò significa che anche se Roma si perde ancora qualche mese per selezionare una classe di amministratori degna di questo ruolo, si troverebbe in una posizione migliore che se fosse mal governata.PS. Faccio notare che il comune di Nettuno è governato dal 16 luglio 2016 dal M5S. Se questo movimento fosse così inesperto nel governare credete che i suoi cittadini non se ne sarebbero accorti e, invece di affollare una piazza (considerando che Nettuno è un comune di meno di 50.000 anime) non avrebbero lasciato Grillo da solo con i suoi fantocci?135
28/08/2016 13:19Franco SarbiaAssalam aleikumLa pace sia con voi donne in burkini.(post di Franco Sarbia)Ho dedicato un po’ di tempo a un caro amico che stimo, per chiarire il mio pensiero sulla questione del burkini.Caro amico, Tu virgoletti "dobbiamo rispettare la loro scelta" attribuendo a me una frase che non ho mai detto. Nel caso specifico non si tratta delle limitazioni che l'Islam imporrebbe alla libertà delle donne. Si tratta più precisamente della limitazione che noi, principalmente maschietti più o meno cristiani o atei di ogni tipo, imporremmo alla libertà delle donne musulmane impedendo loro di andare sulle nostre spiagge con il loro costume. In sostanza dicendo loro: «o mi mostri le tette o il bagno sulla mia spiaggia non lo fai». Se anche tutte lo facessero per imposizione dei loro padri o mariti (e non è così come spiegherò tra poco), la nostra pretesa sarebbe ancor più insopportabile: perché uniremmo al divieto maschilista dei loro uomini, di non spogliarsi in presenza di altri, l'imposizione altrettanto maschilista di spogliarsi a nostro piacimento, in nostra presenza. Il risultato della duplice oppressione sarebbe quello d’impedire alle donne arabe, persiane, palestinesi, nordafricane di recarsi in spiaggia con i loro bambini. E questo francamente dovrebbe fare inorridire ogni persona amante della libertà come fondamento dell'integrazione sociale. Perché la spiaggia è per legge uno dei pochi residui luoghi reali di socializzazione, e quindi d'integrazione, accessibile a tutti di diritto. Nel merito il costume che vorremmo vietare, “perché non ci piace", è una tuta composta da pantaloni e maglietta a mezza coscia, in tutto simile alle tute da ginnastica che ognuno di noi o ciascuna delle nostre compagne usa in casa o per andare al parco. La tuta è completata da una cuffia da bagno con velo che lascia scoperto il volto, funzionalmente identica alle nostre. A differenza del burkini, una muta da sub con maschera, ad esempio, non copre solo completamente il corpo ma anche il viso. Se nessuno s’è mai sognato di vietarla è perché non è dettata da motivazioni religiose. Se nessuno s’è mai azzardato di chiedere alle suore di fare in bagno in bikini è per rispetto del loro voto e del loro obbligo di non spogliarsi in pubblico, identico a quello delle donne islamiche derivante dal precetto di una diversa religione. E questo rende ancor più odiosa la privazione della libertà di fare il bagno, la ghettizzazione, nei confronti delle donne musulmane e dei loro bambini perché si tratta di una discriminazione razzista su base religiosa. Le donne arabe, che ho sentito in varie interviste, hanno detto che indossano il loro costume da bagno perché risponde meglio dei nostri al loro diverso senso del pudore. Liberi noi di pensare che mentano, ma io so che a rafforzare la loro scelta, quando è tale, è anche una ragione identitaria tanto più forte quanto più noi instiamo nel voler imporre loro la sostituzione dei loro costumi con i nostri: pure quando i loro non limitano in nessun modo la nostra libertà. Devo dirti, anche per il mio senso del pudore, assai più di chi cammina o fa il bagno vestito sulla spiaggia, m'imbarazzano le tette e i piselli al vento d'ogni varietà che spesso si vedono anche su spiagge non riservate ai nudisti. Non è una noia insopportabile e la tollero: mi basta volgere gli occhi da un'altra parte. Ma non è certo più tollerabile del burkini. In merito alla volontarietà tu dici: «stare con quel marito violento non è una sua scelta. È possibile che io non debba pormi il problema della "solitudine" della vittima? Il burka o i suoi derivati esprimono oggettivamente una condizione di subordinazione della donna musulmana». Quanto a violenza sulle donne credo che i maschi italiani, con il record di un femminicidio al giorno, non possano dare lezioni a nessuno. Poi però parli indistintamente di burka e suoi derivati come atti di violenza. Forse non lo fai per ignoranza ma il burkini nel suo etimo è una crasi tra burka e bikini. La sua ideatrice lo ha definito così in modo ironico, volendo significare la sua funzione "liberatrice" dei movimenti di sua nipote che non poteva giocare a beach netball (una pallacanestro femminile da spiaggia) con il chador: svolazzo che copre il corpo ma non il volto. Burkini e burka sono dunque termini antitetici, opprimente l'uno, liberatorio, sia pur relativamente, l'altro. Con il burka il volto è interamente coperto, inclusi gli occhi per mezzo di una griglia. Il suo obbligo è stato imposto da Al Qaeda alle donne afghane. Non ha nessun senso metterlo sullo stesso piano del hijab, semplice foulard che copre i capelli come quello che indossano le nostre donne in campagna o in chiesa. Se lo facciamo compiamo la stessa operazione dei "democristiani integralisti" quando accomunavano PCI e Brigate rosse. Così facendo ghettizziamo tutte le persone pacifiche ed oneste di fede e costumi islamici e li gettiamo nelle braccia dell'Isis. Ma quanto il foulard è una scelta e quanto un segno di oppressione? Giustamente chi pensa sia sempre un obbligo non si accontenta di chiederlo alle donne: perché pubblicamente, per compiacere i loro uomini o i loro capi spirituali, sosterrebbero che è una scelta anche se non è vero. Come sai io sono felice suocero di una ragazza persiana. Ho conosciuto la sua famiglia in Italia e a Teheran. La sua è una famiglia matriarcale. Sua madre ha un ruolo di regolatrice della vita della famiglia e dei parenti assai più rilevante del "patriarca". In Iran tutte le donne portano il velo in pubblico per convenzione obbligatoria. Non viene certo vissuto dalle donne come il principale problema della condizione femminile: è una forma di rispetto per gli altri “imposta", simile all'obbligo di mettere la cravatta per gli uomini che partecipano alle audizioni in parlamento. Le ragazze più disinibite portano i capelli raccolti sulla nuca. Il loro velo copre solo il "muccio" e lascia scoperto il resto della testa, sotto il foulard molte di loro portano una maglietta quasi trasparente, dei fusò, sottili come calze aderentissime, e minigonne mozzafiato. Ne ho viste molte esibire in tal modo le loro forme: rischiano qualche rimbrotto da parte delle religiose ma niente di più. Quando entrano in Moschea trovano, all'ingresso a disposizione di tutti, il chador, velo che scende fino alle caviglie: obbligatorio solo nel tempio. Per sapere quanto siano una scelta i diversi "costumi", obbligatori o meno, e quanto un'imposizione, occorre partecipare alla vita privata delle famiglie. In casa nessun velo è obbligatorio e circa il 70% delle donne lo toglie. La mia consuocera, le sue figlie e molte sue nipoti, per esempio, lo tolgono e quando incontrano un uomo di famiglia o un amico lo abbracciano e lo baciano come facciamo noi. Circa il 25% tengono un velo, più meno civettuolo anche in casa; in genere salutano dando la mano anche agli uomini, ma non gradiscono un contatto più ravvicinato. Una piccola minoranza indossa il chador anche in famiglia. Sono considerate dalla famiglia stessa "religiose" alla stregua delle nostre suore. Tipicamente salutano come tutte con "Assalam aleikum", la pace sia con voi, e un inchino senza alcun contatto con l'uomo. Non ho visto nessuna donna iraniana con il burka o il niqab: velo che copre naso e bocca lasciando liberi gli occhi. Questo devi sapere però: anche gran parte delle donne che in casa tolgono il velo, in pubblico lo portano con fierezza come un segno identitario di tipo religioso, e per alcune nazionalistico. In Iran, in particolare, è ritenuta odiosa dalle donne la pretesa tipicamente yankee di vestirle all’americana. Sicché tanto più insistiamo nel voler uniformare la loro cultura alla nostra, tanto più otteniamo l'effetto contrario, perché ogni volta che immaginiamo l'integrazione come omologazione calpestiamo l'altrui identità. La ragione dell'ostilità è forsanche ideologica ma non è solo strumentale. Negli anni '80 gli americani hanno istigato Saddam ad aggredire il regime a loro "sgradito" dell'Iran, fornendogli bombe e armi chimiche con le quali ha ammazzato 1.000.000 (un milione) di giovani Iraniani. I Persiani sanno benissimo che le guerre americane con l’esportazione della democrazia e della libertà non c'entrano nulla. In Afghanistan, Iran, Iraq, Siria, Libia le hanno scatenate per destabilizzare i regimi che non facevano i loro interessi. D'altro canto si guardano bene dal dichiarare guerra al loro fedele amico governo dell'Arabia Saudita: dittatura che è la massima espressione dell'oppressione femminile nel mondo, e finanziatrice dell'Isis. Sostengono, corrompono e finanziano le dittature più feroci contro i governi democraticamente eletti. Lo hanno fatto in Cile, Argentina, Uruguay, Brasile, Centro America, Filippine, Vicino Oriente. Ma ancor prima, assieme agli Inglesi, lo hanno fatto proprio in Iran finanziando, nel 1953, il golpe liberticida contro il laico, pacifico e democratico Mohammad Mossadeg, semplicemente perché non faceva i loro interessi contro quelli del suo popolo. Per questo purtroppo la maggior parte delle donne che indossano il velo in pubblico con orgoglio lo fanno per distinguere i loro costumi da quelli che loro considerano barbari assassini, ribaltando su di loro a ragion veduta la reputazione che essi attribuiscono al mondo islamico. Ma secondo te, è una scelta di libertà il corpo nudo delle donne: tette e culi, esibiti come al circo ad ogni ora su tutti gli schermi e ovunque ci sia qualcosa da vendere? La nudità è anch'essa un costume che ahimè induce a trascurare l'interiorità delle donne come persone a favore dell’apparenza. È un costume tutt’altro che egualitario, perché causa la discriminazione sulla base dell’estetica anziché dei valori di umanità. Per questo dobbiamo sempre considerare la diversità come una ricchezza. In questo caso come un'occasione che l'incontro con altre civiltà ci aiuti a valorizzare l'altrui identità ed a riscoprire valori morali e di rispetto del corpo delle donne che noi abbiamo dimenticato e che, francamente, opportunamente mitigati, metabolizzati e adeguati alla nostra cultura potrebbero costituire un correttivo contro la decadenza dei nostri costumi. Con questo sono certo di aver definitivamente rotto con tutti coloro che ritengono l’Islam solo fonte di ogni male, ma non me ne importa nulla. Perché so che il motivo della loro irragionevole avversione all’innocente burkini è dovuta soprattutto all’aver toccato il nervo scoperto della mercificazione del corpo delle donne, come un qualsiasi prodotto usa e getta sul quale si fonda la società dei consumi. Valdengo, 23 Agosto 201681
25/08/2016 20:45Franco SarbiaRovine d'acciaio(Post di Franco Sarbia)Travi e scale d'acciaio svergolate e abbattute come fossero di cartone. C'è qualcosa che non quadra nel disastro causato da questo terremoto a borghi medievali che per centinaia di anni avevano superato movimenti sismici non meno severi, in questa zona ad alto rischio. I locali delle case medievali, si sa, avevano dimensioni limitate dalla lunghezza delle travi di legno ricavate dalla base di tronchi di alberi ad alto fusto: raramente superiori ai 4 metri. Le moderne ristrutturazioni spesso hanno ricavato locali più ampi sostituendo le pareti con travi d'acciaio, hanno realizzato piani rialzati, superfetazioni, sovraccaricando le strutture antiche con cemento armato e putrelle. L'uso sciagurato di acciaio sconsideratamente combinato con materiali naturali sembra servire a consolidare le case antiche ma in realtà ha effetti devastanti. Il movimento sismico lo fa entrare in risonanza e le lunghe putrelle, oscillando, tirano giù tutta la casa. In caso d'incendio, mentre le travi di legno consumano lentamente e lasciano il tempo di fuggire prima del crollo, quelle d'acciaio si dilatano e svergolano immediatamente al calore facendo crollare tutto. Perché lo Stato, le Regioni, i Comuni, non contribuiscono a finanziare e ad applicare sgravi fiscali solo per interventi di restauro e consolidamento delle case storiche, progettati secondo standard antisismici e basati sulla compatibilità con le tecniche e i materiali naturali con i quali sono state edificate? Oltre a salvaguardare il patrimonio storico, architettonico e culturale il programma avrebbe lo scopo di prevenire i crolli con costi distribuiti nel tempo assai inferiori rispetto a quelli della ricostruzione o dell'abbandono dei borghi e delle città devastate. Ripartiamo dal recupero del patrimonio culturale. Non si tratta di speculare sulle responsabilità del passato: gli effetti catastrofici del terremoto rivelano la decadenza delle fondamenta sane della nostra civiltà. Fermiamola!Valdengo, 25 agosto 201615
17/08/2016 23:06Daniele PasseriniAAA Absolute Aeolic Amarcord!Mi dicono siano tornati di tutta attualità i primi due degli otto articoli che quattro estati e qualche mese fa scrissi per L'Indro... ***Kitegen, la nuova energia vola (L'Indro, 23 maggio 2012)Il primo 'aquilone' italiano che trasforma il vento in elettricità funziona per azionariato popolaredi Daniele Passerini[...] in sordina, è arrivato un annuncio importante: il KiteGen, nuovo e rivoluzionario metodo di sfruttare il vento d’alta quota per produrre energia rinnovabile, ormai vola. È successo il 13 maggio scorso, a una decina d’anni dall’idea dell’ing. Massimo Ippolito, nel corso di un Open-Day, evento organizzato per permettere a curiosi, soci, possibili futuri investitori, di conoscere da vicino lo stato di avanzamento del progetto, sia per presentare le attività di supporto di SOTER srl (Società per la Transizione alle Energie Rinnovabili), che ha aperto un gruppo su Yahoo cui possono accedere i soci di WOW spa. Infatti per diventare socio e contribuire alla buona riuscita del progetto KiteGen è stata costituita la prima holding al mondo attiva nell’eolico aereo: WOW (Wind Operations Worldwide)!In seno al forum specialistico EnergeticAmbiente e all’associazione EnergoClub Onlus si è discusso per molti anni su come realizzare una sorta di azionariato popolare che permettesse a chiunque di finanziare e controllare progetti innovativi nel campo delle rinnovabili, senza esiti concreti. Ora, miracolo della scienza, col KiteGen qualcuno sembrerebbe esserci riuscito: il progetto dell’ing. Ippolito, oltre a essere di per sé rivoluzionario, sposa un altrettanto innovativo sistema di finanziamento, l’azionariato popolare tramite una società creata appositamente, la WOW spa, che grazie alle sue controllate, WOW inc negli USA e NOKE srl (Not Only Karma Energy), ha già ramificato un network mondiale di società impegnate nell’avvento delle nuove macchine eoliche volanti.Azionista di maggioranza di WOW è la Michael Gerson ltd con sede a Londra, 2 Downland Close, Barnet N20 9LB, che con 4.278 azioni ordinarie (valore nominale di 427.780 euro) dà garanzia e credibilità all’intero progetto.Tra i soci di WOW ci sono nomi di spicco dell’ambiente accademico italiano, a riprova di quanto promettente sia il KiteGen e soprattutto della sua fattibilità tecnica e teorica, ipotizzata prima della realizzazione di prototipi funzionanti e condivisa ai più alti vertici scientifici. Il professor Ugo Bardi è un esempio emblematico: ordinario di chimica all’Università di Firenze, blogger molto attivo nell’ambito delle rinnovabili (ex Presidente di ASPO Italia, Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio), grande cacciatore di bufale e truffe scientifiche, possiede a oggi 250 azioni della WOW, non poche. Anche se Bardi non fa troppa pubblicità a questo progetto, possiamo leggere nel suo blog (il 27/11/10, il 19/12/10 e il 19/05/12) e in altri siti in lingua inglese (il 07/07/09 e il 14/07/09), alcuni suoi articoli molto interessanti sulla storia del KiteGen; fra i commenti dei suoi lettori si trovano molte indicazioni utili per avvicinarci a questa tecnologia, capire come e su quali principi funziona e convincerci, perché no, a investire due soldini che in futuro potrebbero dare molte soddisfazioni.Anche il Dottor Luca Pardi, Presidente di ASPO Italia, è azionista di WOW (80 azioni). Idem dicasi per il ricercatore astrofisico Gianni Comoretto (50 azioni) dell’Osservatorio Astronomico di Arcetri che, come molti sanno, collabora col CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Pure queste presenze ci fanno ben sperare in un investimento solido, qualora decidessimo d’aderire alla raccolta fondi in atto.Infine, all’interno di WOW il Partito Radicale, è ben rappresentato, sia nel CdA, sia tra i soci, probabilmente perché l’ing. Ippolito ne è simpatizzante e ha promosso il suo progetto nell’area politica d’appartenenza.Abbiamo quindi 3 miracoli scientifici: una tecnologia rivoluzionaria, il primo azionariato popolare abbinato a essa, il primo encomiabile coinvolgimento politico, sociale e diretto di un partito, tramite i rappresentanti di alcune sue associazioni, in una rivoluzione tecnologica d’importanza strategica. Wow, da non crederci!La ‘guerra aerea’ per l’eolico (L'Indro, 30 maggio 2012)Ovunque nel mondo si sperimentano sistemi per ricavare elettricità dai venti della troposfera. E in Italia?di Daniele PasseriniRipartiamo dal KiteGen, il sistema italiano ad “aquilone” per ricavare energia pulita dal vento d’alta quota. Subito una precisazione su quanto scritto una settima fa: WOW spa non è più la società espressamente designata alla raccolta di capitali in favore del KiteGen, tale ruolo adesso è svolto da SOTER srl. Poi un passo indietro per fare chiarezza sulle varie società che ruotano attorno al progetto KiteGen: alla base di tutte c’è la Sequoia Automation srl, nata nel ’97 come Sequoia snc di Massimo Ippolito, padre del KiteGen e tutt’ora socio di maggioranza con una quota del 90% del capitale. Amministratore unico è Riccardo Renna.C’è poi la KGR srl (Kite Gen Research), società detentrice delle proprietà intellettuali (brevetti, marchi ecc.) del KiteGen. L’Ingegner Massimo Ippolito è presidente del CdA e, anche in questo caso, socio di maggioranza (62,6%). Gli altri soci sono Franco Taddei, docente d’Ingegneria Meccanica (11,7%), Guido Ferretti, tesoriere dell’Associazione Radicale Rientrodolce (2,8%), l’ormai nota WOW spa (2,4%) e infine SOTER srl (20,5%).Attività a parte, KGR spende centinaia di migliaia d’euro all’anno solo per tutelare le proprietà intellettuali del KiteGen. Non potendo sostenersi coi capitali dei soci fondatori, mentre prima si appoggiava all’azionariato diffuso di WOW, adesso KGR si appoggia in primis alla SOTER srl, appositamente costituita a ottobre 2011: in occasione di aumenti di capitale, SOTER acquisisce quote di KGR apportandovi liquidità. Amministratore unico della SOTER è Guido Ferretti. Al 9 maggio scorso risultavano ancora due unici soci, lo stesso Ferretti e Ippolito; dopo l’Open-day del 13 maggio scorso, in cui SOTER si è ufficialmente presentata, i soci sono già quasi cinquanta.Ascoltare la storia del KiteGen raccontata dallo stesso Ing. Ippolito (in questa video-intervista: parte 1 e parte 2) dà un’idea della determinazione e del carisma che quest’uomo ha profuso nel trasformare un’utopia in una realtà in avanzata fase di sviluppo. Il KiteGen non è solo una tecnologia, è anche una visione per il nostro futuro e, come sempre accade in queste circostanze, ha aperto la strada a molti competitori e future guerre brevettuali.All’inizio del 2011, su uno dei suoi blog, il Prof. Ugo Bardi scriveva ancora: “…WOW (un nome, un programma) ovvero “Wind Operations Worldwide,” una ditta dedicata allo sviluppo dell’eolico di alta quota e – in particolare – del Kitegen”; ora sappiamo che non è più esattamente così. In questo momento chi sottoscrive l’aumento di capitale che WOW spa pubblicizza sul suo sito, salvo non richieda un vincolo di destinazione esclusiva per il 38
08/08/2016 02:01Daniele PasseriniALIEN FOUNDATION H1 { margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.05cm; line-height: 100%; page-break-after: auto; }H1.western { font-family: "Times New Roman",serif; }H1.cjk { font-family: "Times New Roman"; }H1.ctl { font-family: "Times New Roman"; }P { margin-bottom: 0.21cm; }Science fiction novel by Domenico Canino Astronave madre ZUMAH oggi in orbita vicino alla Terra. Due persone dialogano tra loro.Enki – Ricordi quando arrivammo sulla terra 25000 anni fa? C’era solo una immensa distesa di acque. E noi abbiamo creato la terra, la vita, gli alberi, gli animali, gli uomini, un capolavoro!Enlil – Ed alcuni uomini pensano ancora che tutto questo sia accaduto per caso! Se solo conoscessero la fatica ed i conflitti che ci è costata questa creazione!Enki – Sembra ieri, un pianeta vergine, e noi che finalmente ottenemmo il permesso dal nostro pianeta madre di sperimentare liberamente, senza costrizioni dei ben pensanti tradizionalisti, che ci vietavano le creazioni perché le ritenevano pericolose! Creammo un continente unico di terraferma con grandi esplosioni nucleari che fecero emergere il suolo marino ed inviammo dall’astronave madre sette squadre di scienziati ed artisti per dare vita al più grande esperimento biologico mai compiuto!Enlil – Non potevamo respirare senza filtri e scafandri perché l’atmosfera era diversa da quella del nostro pianeta. Inviammo sette team scientifici in diverse regioni della Pangea, il continente unico che avevamo creato ed iniziò l’esperimento. Sono i famosi sette “saggi” presenti nelle scritture sumere delle origini, gli ABGAL (padri-grandi). Gli scienziati si divertivamo un mondo a creare le piante e gli animali più bizzarri ed originali, facevamo un sacco di errori, molti prototipi non funzionavano e furono abbandonati ed ogni volta che gli umani trovano qualche resto dei nostri vecchi prototipi difettosi, pensano ad una specie estinta durante l’evoluzione naturale! Sono ridicoli.Enki – È solo nel diventare creatori che sarà chiaro agli umani come sono stati creati. Quando saranno capaci di padroneggiare la materia e creeranno nuovi esseri viventi dal nulla, allora capiranno che anche loro sono stati creati allo stesso modo. Non dimenticare che anche per noi è accaduta la stessa cosa, anche noi avevamo religioni deiste e miti ridicoli, ma il progressivo avanzare della conoscenza li ha cancellati.Enlil – Ho un ricordo della Pangea in cui la Sicilia era attaccata alla Grecia, all’Egitto ad Israele fino alla Mesopotamia, in cui la Francia era attaccata all’America, in cui tutta la terra era un vero paradiso. Quando il nostro scienziato Enzu inventò i dinosauri, fu un divertimento incredibile, tutto il pianeta madre impazziva nel dare le indicazioni più bizzarre nelle forme di vita da creare, era la libertà assoluta senza nessun prezzo da pagare, perché avveniva in un altro pianeta dove non c’erano pericoli per il nostro popolo.Enki – Il prezzo non lo avevamo ancora capito, arrivò quando 13320 anni fa ci fu dato finalmente il permesso, dopo aver creato tutte le altra specie viventi vegetali ed animali, di fare degli uomini come noi, con la stessa intelligenza e le stesse caratteristiche fisiche, solo adattate alla nuova atmosfera terrestre. 666 generazioni di 20 anni sono trascorse dalla creazione del primo uomo, 13320 anni appunto, e le religioni deiste lo spacciano per un numero demoniaco. Lì cominciò il gioco duro tra le equipe di scienziati in competizione.Enlil – E lì fu compiuto il più grande errore della nostra esistenza, la squadra scientifica delle sette che stava dove è oggi è la Mesopotamia, creò un prototipo di uomo più intelligente degli altri e forse più intelligente dei suoi stessi creatori! Questo ci spaventò moltissimo!Enki – Molti scienziati dei sette team si erano intanto accoppiati con le loro creature terrestri, e ne avevano avuto dei figli. Questi ibridi, nostri stessi figli, ma che potevano respirare sulla terra furono alla base dei progressi umani. Pretendevano il loro giusto diritto a tutte le nostre conoscenze scientifiche, che agli umani dei primordi avevamo negato, e quindi nacque un grande conflitto con il pianeta madre. Si poteva o no dare il nostro patrimonio scientifico ai nostri figli sul pianeta e quindi anche agli uomini? Mentre ci interrogavamo sul da farsi, qualcuno dei team degli scienziati aveva cominciato il trasferimento scientifico e tecnologico ai propri “figli” terrestri. E meravigliose furono le creazioni di quegli uomini “figli degli dei”, navi spaziali, aeroporti, sottomarini, energia illimitata, conoscenze biologiche avanzate che prolungavano la vita da 120 a 900 anni, e poi infine la cosa più grande: l’immortalità attraverso la clonazione scientifica, quello che negli scritti sumeri è chiamato “l’albero della vita”, e che gli ebrei avrebbero poi chiamato Menorah. Il diluvio. Ma molti sul pianeta madre non potevano sopportare che la creazione potesse essere superiore ai creatori. Fu così deciso di sopprimere la vita sulla terra. Che brutto giorno quello di 5300 anni fa quando ricevetti l’ordine di distruggere la vita su questo pianeta. Fui proprio io, Enki, a dare l’ordine di distruzione con ordigni nucleari ad alta potenza. Io ero assolutamente contrario, amavo la nostra creazione, ma il consiglio dei saggi Dingir emanò l’ordine supremo.Enlil – E distruggemmo tutta la vita sul pianeta. Terremoti, maremoti, esplosioni, tutta la civiltà umana fu distrutta e lo stesso continente unico fu frantumato in tanti pezzi che si allontanavano velocemente tra loro. Era l’inizio della deriva dei continenti. Scomparvero quasi del tutto alcune specie viventi, i dinosauri, e moltissimi uccelli, pesci e mammiferi. Era quello che molte civiltà antiche chiamavano “il diluvio”. Che cancellava del tutto la prima civiltà terrestre che era arrivata a livelli scientifici avanzatissimi, che poi verrà richiamata negli scritti antichi sumeri, ebraici e greci, come il mondo prima del diluvio, l’Arcadia, l’Atlantide. E fu un evento catastrofico così forte da cambiare la natura nucleare di molte sostanze come il carbonio, ecco perché oggi gli scienziati umani sbagliano la datazione degli antichi reperti con il carbonio 14, retrodatando a milioni di anni la scomparsa di molte specie. In realtà tutte queste specie erano state create da noi 25000 anni fa e sono sparite solo 5300 anni fa. Sparuti gruppi di uomini ed animali sopravvissero, ma la civiltà era ritornata allo stato primitivo perché tutte le conoscenze scientifiche erano andate perdute. Cominciava per loro una seconda preistoria.Enki – Questa volta decidemmo di non intervenire, di lasciare gli uomini al loro destino, demmo solo loro delle nozioni rudimentali di agricoltura, allevamento e salute, e gradualmente diminuimmo i contatti con le nostre creature. La vita ritornò ad essere di soli 120 anni. E senza aiuti esterni i progressi umani sono stati lentissimi.Enlil – Gli uomini credono ancora negli dei e contemporaneamente credono nella evoluzione casuale delle specie. Ridicole entrambe le tesi. Non capiscono che tutto è creazione scientifica, anche il più piccolo dei fili dell’erba.Enki – Jeoshua, il designer del cavallo ha fatto un lavoro bellissimo. Mentre Hattusha con l’ornitorinco si è davvero sbizzarrito. E se pensi alla equipe di quegli artisti matti che creò i basilosauri e gli pterodattili! Pensa a tutti i meravigliosi uccelli con piume colori e canti e danze nuziali incredibili, l’artista creatore ancora si arrabbia quando sente che sono frutto del caso, va in giro dicendo che lui ha fatto tanta fatica e questi umani la attribuiscono al caso. Roba da matti. E gli uomini hanno trovato per caso nelle loro spedizioni archeologiche alcuni reperti delle antiche civiltà ante-diluviane, come le pietre di Ica, che rappresentano la coesistenza di uomini e dinosauri, e le statue di Acambaro in Messico, oppure il vaso di Fuente Magna, un vaso americano scritto in sumero cuneiforme! Ed ancora tutti gli antichi scritti indiani sulle nostre astronavi volanti, che loro chiamavano Vimana. E tutti i passi dell’antico testamento in cui si richiamano i carri di fuoco che “portano in cielo” alcuni umani come Ezechiele od altri. Oppure i sigilli sumeri in cui sono spesso disegnati in maniera primitiva da una società non tecnologica molti tipi di astronavi, di uomini con ali, di stazioni di ricarica, di antenne di trasmissione. E la famosa arca dell’alleanza, che era solo una stazione ricetrasmittente alimentata da una pila nucleare, che per questo doveva essere maneggiata con cura, e chi sbagliava nel manovrare “le maniglie” moriva fulminato. Ed ancora l’arca di Ziusudra, poi Uta-Napishtim e poi Noah, che consentì agli uomini avvisati dai nostri scienziati loro amici di salvarsi con i geni di tutte le specie animali a bordo, dalla catastrofe nucleare provocata da noi. Era una astronave che stette in orbita fuori nello spazio per un bel po’ di tempo, e dovette aspettare che la radioattività si attenuasse e permettesse di nuovo il rinascere della vita. Poi atterrò con il suo prezioso carico e la vita ricominciò, molte specie furono ricreate, ma altre come ad esempio i dinosauri non furono più riportate alla vita dopo il diluvio. La vita ricominciò velocemente nelle regioni del pianeta che avevano conservato una parte della cultura scientifica della più evoluta civiltà precedente, come la Mesopotamia ed Israele, ma in molti altri posti l’uomo divenne un essere primitivo, e dovette ricominciare da capo con una seconda preistoria.Enlil – E gli esperimenti continuarono qui ed in altri pianeti dove abbiamo parimenti creato la vita. Noi veniamo sulla terra tutti i giorni da 25000 anni! E questi ancora giocano agli avvistamenti UFO. E la faccenda di Roswell, quando hanno trovato astronauti del pianeta Exxon deceduti in un normale incidente di volo, occultato dai governi. Pensa se sapessero che ci sono migliaia di pianeti abitati nell’Universo, che ogni giorno vengono a fare turismo spaziale sui cieli della terra e che spesso fanno dei prelievi di umani ed animali per ragioni di studio, per capire le differenze e per comprendere appieno la natura della civiltà terrestre. Molti di questi pianeti hanno contatti con i governi terrestri dei paesi più scientificamente avanzati, e ci sono scambi proficui di tecnologie e conoscenze, anche di viaggiatori a volte. E sono moltissime le tecnologie avanzate derivanti da trasferimenti tecnologici alieni, che non vengono rese note alle popolazioni terrestri, perché le loro classi governanti non le ritengono mature alla rivelazione di non essere soli nell’Universo. Perché crollerebbe il sistema di religioni deiste, crollerebbe tutta l’economia dell’energia e dei trasporti, quella della produzione di cibo, e ogni uomo sarebbe libero ed autonomo, perché avrebbe energia, cibo, trasporti, vita senza dover dipendere da nessuna multinazionale. Noi abbiamo deciso 5.300 anni fa di non intervenire pesantemente sui destini terrestri, rispettiamo l’autonomia ed il libero arbitrio degli uomini, e saranno i loro governi a decidere quando sarà il momento di sapere. Per il resto non interverremo sino a che non capirete di essere stati creati scientificamente e sino a che non avrete rivelato a tutta la popolazione terrestre che esistono migliaia di pianeti abitati.Enki – Non siamo intervenuti per millenni nel destino degli uomini, ma nel 1945 hanno cominciato a giocare agli atomizzatori con Nagasaki e Hiroshima. Non si rendono conto di quello che fanno. Siamo intervenuti più volte a sorvegliare ed impedire altri disastri atomici. Sono ancora vivi grazie a noi. Glielo diremo quando saranno capaci di creare a loro volta la vita umana dal nulla, allora capiranno e saranno pronti ad accettare altre forme di vita ed il fatto che loro stessi sono una creazione scientifica.Enlil – I tempi non sono lontani, i progressi ci sono, ma ci sono troppe resistenze. Sono proprio i ministri di culto religioso i primi a sapere che non esiste nessun Dio, perché conservano gelosamente in segreto gli antichi scritti che raccontano la verità sulla creazione dell’uomo sulla terra, ma si guardano bene dal divulgarla, perché perderebbero il loro immenso potere. Meglio per loro che gli umani continuino a credere al buon vecchio Dio con la barba bianca su una nuvola. Ed invece dopo che gli uomini conosceranno la verità sulle loro origini tutto apparirà chiaro, succede a tutti i mondi abitati prima o poi. E tutte le antiche religioni appariranno come preistoria di popoli primitivi, e soprattutto i ministri di culto perderanno tutti i loro privilegi e ricchezze.Enki – Finalmente capiranno che la più grande magia è la scienza, ed ogni cosa che appare misteriosa ha una spiegazione scientifica. E che l’immortalità esiste solo se si clona un essere umano, e si trasferisce il back-up del suo cervello nel nuovo corpo creato. Che esiste la vita eterna ma solo attraverso la clonazione. La vita finisce se qualcuno non fa qualcosa per continuarla. E che il cervello degli uomini adeguatamente sbloccato con una manovra elettrochimica diventa molto più potente. E che la differenza di conoscenze tra noi e loro è ancora così grande, che possiamo distruggerli come e quando vogliamo, del resto lo abbiamo già fatto! E da quella antica distruzione che nelle religioni si è sviluppato il timore degli dei.Enlil – E soprattutto che noi siamo uomini esattamente come loro, con i difetti, con le debolezze, con gli errori, solo abbiamo 25000 anni di avanzamento tecnologico di vantaggio, è questa la nostra ”magia”, per cui i primitivi uomini terrestri, pensavano che noi fossimo degli Dei. E che anche noi abbiamo fatto un percorso faticoso di conoscenza e coscienza, fino a conoscere i nostri creatori, una specie ormai scomparsa proveniente da un’altra parte dell’universo che non conosciamo. Insomma, sappiamo molte cose più degli uomini, ma in realtà non sappiamo proprio niente.Enki – E che tutte le specie viventi di questa parte di universo dovrebbero scambiarsi conoscenze ed informazioni, non appena raggiunto un livello di evoluzione sufficiente, per collaborare, per progredire ancora, per studiare i movimenti dei pianeti e dei sistemi galattici, per trasferirsi da un pianeta all’altro se questo dovesse morire. Che la cosa più importante è che la vita continui, che sopravviva in ogni angolo dell’Universo, perché per un motivo qualunque, possiamo sparire tutti in un attimo.Enlil – Ma se oggi noi scendessimo sulla terra per rivelare la verità ai terrestri, nessuno ci crederebbe. Direbbero che siamo una specie aliena ostile, che racconta questa storia per dominare la terra, per colonizzarla, per sfruttare le loro risorse, etc. Oppure ci scambierebbero di nuovo per Dei sovrannaturali, se per caso mostrassimo la nostra potenza tecnologica. E potrebbero dire, sì certo voi siete i nostri creatori va bene, ma a voi chi vi ha creato? E voi lo avete chiesto lo stesso ai vostri creatori? E così via, e noi non saremmo in grado di rispondere. Nessuno lo è. E tutti i popoli che abbiamo conosciuto in tutta la parte dell’Universo che abbiamo esplorato, hanno più o meno la stessa storia. E nessuno sa come è andata all’inizio. Sappiamo solo che l’Universo è un essere vivente esattamente come noi, e le galassie ed i pianeti forse sono solo gli atomi di una sua molecola. Ma la scala è così grande che non sapremo mai se è un uomo o un altro essere, così come i nostri atomi costituenti non sapranno mai di quale organismo fanno parte.Enki – E se gli facessimo vedere la registrazione audiovisiva di ogni attimo della vita del pianeta terra da 25000 anni in qua? E gli mostrassimo lo stato del pianeta tutto coperto d’acqua, e poi quando abbiamo creato il continente unico e poi tutti i passaggi di creazione delle specie? E di quando lo abbiamo disintegrato con le esplosioni atomiche che loro chiamano “il diluvio”? E se gli facessimo vedere la rinascita delle civiltà umana con le civiltà sumere, egizie, indiane e di come sono state costruite davvero le piramidi di Giza con i filmati di lavorazione? E se gli mostrassimo il filmato della costruzione di Roma dalle origini sino alla fine dell’impero? E se gli smontassimo tutta la storia e l’archeologia che si sono inventati di sana pianta interpretando male i reperti del passato? E se gli facessimo vedere la creazione in laboratorio di un T-Rex e poi il suo rilascio in libertà nelle savane di 15000 anni fa? E tutti gli imbrogli delle religioni e dei governi nei secoli per nascondere la verità sulle origini della vita? E se gli mostrassimo il nostro teletrasporto con il quale arriviamo dalla nostra costellazione sulla terra in un batter di ciglia? E le enormi possibilità della tecnologia del viaggio nel tempo, che noi usiamo abitualmente per andare a vedere se catastrofi interstellari minacciano i nostri pianeti? Ed intervenire di conseguenza. Dovremmo fargli vedere come noi siamo in grado di fare con le galassie le cose che loro fanno con gli atomi, sarebbe divertente. Enlil – La percezione del fenomeno non dipende dalla qualità delle prove, ma dall’intelligenza di chi le riceve.Enki – E se gli mostrassimo gli effetti della immortalità scientifica che noi pratichiamo da 25000 anni? Se gli facessimo vedere come gli umani che noi abbiamo voluto salvare per le loro capacità ed abbiamo clonato sono ancora vivi e vegeti in una nostra base? Se gli facessimo raccontare da Leonardo da Vinci come e perché lui dipingeva e progettava certe cose, invece delle sciocchezze che loro si sono inventati? Oppure gli facessimo conoscere Gesù di Nazareth, che è uno dei nostri più geniali figli ibridi, che sta meravigliosamente bene nonostante la crocifissione, e si diverte quando ascolta le sesquipedali fesserie narrate dalla religione ”cristiana” in suo nome? E così per il Buddha, per Maometto e per Adam Smith. Se presentassimo loro alcuni uomini del passato che hanno meritato l’immortalità, per i progressi scientifici, come ad esempio Albert Einstein che strimpella bellamente il violino tutti i giorni e ride della sua teoria della relatività, dopo che ha conosciuto la ben più avanzata scienza dei creatori, ed in base a quella sta collaborando a grandissimi nuovi progetti scientifici con un super team in cui ci sono anche Tesla, Fermi e Maiorana ed i nostri migliori scienziati… Oppure fargli vedere Michelangelo Buonarroti, Leonardo e Caravaggio dipingere tutti insieme ridendo e scherzando, con Picasso, Van Gogh e Francis Bacon. Oppure vedere all’opera Moliere, Shakespeare e Pirandello mentre mettono in scena i loro nuovi lavori. Le loro meravigliose opere risplendono nel loro paradiso, che non è affatto un mondo statico, ma un meraviglioso mondo dinamico ed in continua evoluzione scientifica, artistica e filosofica. Se sapessero quali film di finzione ha girato il Caravaggio, e come Leonardo abbia collaborato alle scenografie con invenzioni fantastiche. Se gli facessimo vedere quello che loro chiamano “il paradiso”, cioè una base extraterrestre in cui vivono eternamente e felici tutti gli uomini e donne che noi abbiamo clonato? E se gli spiegassimo che attraverso alcuni individui umani dotati di capacità telepatiche superiori, loro si mettono davvero in contatto con gli uomini di questo mondo extraterreno e loro si divertono come dei matti a giocare ai fantasmi? Che si sbellicano dalle risate nel vedere le reazioni che provocano in dei poveri primitivi che credono negli spiriti? In realtà i medium terreni sono solo individui che usano la loro ghiandola cerebrale e le sue antenne nel sistema pilifero per trasmettere dati ed immagini né più ne meno di una trasmissione di onde radiotelevisive. Niente sovrannaturale e niente magia, ma solo una tecnologia troppo avanzata per esser capita. Questo chiuderebbe il cerchio tra le loro antiche religioni e realtà scientifica. Tutto apparirebbe chiaro.Enlil – L’intelletto che decodifica la realtà, è merce rara e preziosa in tutto l’Universo, bisogna che gli uomini più intelligenti conducano gli altri per mano lungo il cammino. Del resto anche il nostro pianeta è pieno di imbecilli che continuano a frenare il progresso e la scienza, nonostante noi oggi possiamo muovere le galassie! 28
19/07/2016 23:16MISTEROSAI (Stratospheric Aereosol Injection)
for Climate Engineering:
un'alternativa alle scie chi
Post di Andrea RampadoVere scie di condensazione di uno stormo di B-17F - le "Fortezze volanti" dell'USAF - sui cieli d'Europa durante la Seconda Guerra Mondiale (USAF photo, riportata da Wikipedia - link)Stratospheric Particle Injection for Climate Engineering (SPICE) (1)Pochi giorni fa mi è stato segnalato tramite FaceBook (2) un filmato pubblicato da Giulietto Chiesa sul suo sito Pandoratv.it (3). Giulietto Chiesa riporta un filmato con traduzione in italiano dell'intervento del Direttore della CIA John Brennan al Council on Foreign Relation il 26-29 Giugno 2016 (4)(5). Alla fine del suo intervento il Direttore della CIA John Brennan, introduce un'idea di progetto di controllo climatico per contrastare l'effetto di surriscalmento globale in atto. Sono in fase di studio e applicazione diversi progetti di geoingegneria per il controllo climatico che sfruttano reazioni chimiche d'alta quota (4), alcune sono estremamente economiche fino ad ipotizzare un investimento annuo globale di soli 10 miliardi di dollari.(6)La tabella sotto riportata proviene da uno studio del 2012 (6) che analizza i costi per la modificazione dell'albedo in quota stratosferica utilizzando aerei sia di derivazione militare come il bombardiere strategico B-1B che di derivazione civile come il Boeing 747-400.Cost analysis of stratospheric albedo modification delivery systemsCome si può notare i costi del Boeing 747-400 sono i più bassi in assoluto, un aspetto interessante è che non è necessario portare grandi modifiche agli aerei in quanto basta modificare la formula chimica dei carburanti utilizzati aumentando la concentrazione di zolfo per ottenere i risultati voluti. Si ipotizza l'utilizzo di due serbatoi per carburante distinti e separati, in uno il normale jet fuel da utilizzare nelle fasi di decollo e atterraggio, nel secondo il jet fuel arricchito con zolfo da utilizzare nella fase di irrorazione ad alta quota. Questo per evitare da una parte il fastidioso odore di uova marce al suolo prodotto dalla combustione del fuel arricchito con zolfo e dall'altra ottenere un beneficio sui consumi di carburante (7).I commenti di Giulietto Chiesa all'intervento del Direttore della CIA John Brennan, sono interessanti perché mettono in evidenza alcuni punti fondamentali che apparentemente fino ad oggi non erano mai stati chiariti in merito alla questione "scie chimiche" e loro utilizzo. Ci sono però alcune considerazioni che a quanto pare prima di essere espresse non sono state opportunamente approfondite.Giulietto Chiesa sostiene che John Brennan è male informato in merito al fatto che le operazioni di aereosol avvengono nella fascia atmosferica compresa tra i 12 mila e i 50 mila metri di quota, la stratosfera.http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2009GL039209/fullGiulietto sostiene che nessun aereo civile o militare può volare in questa fascia, probabilmente perché parte da una assunzione sbagliata ipotizzando sistemi di irrorazione che devono forzatamente operare al limite massimo stratosferico di 50 km, mentre esclude il fatto che la maggior parte degli aerei civili e la quasi totalità degli aerei militari con motori jet, volano proprio al limite minimo della stratosfera che ai poli si trova a circa 8 km di altezza e all'equatore a circa 18 km. Infatti lo studio sopra riportato indica proprio le quote minime della stratosfera come oggetto di studio, sperimentazioni e analisi dei costi (6). Uno studio del 2012 che di fatto conferma le parole del Direttore della CIA John Brennan che risulta a questo punto tutt'altro che male informato; se questo non dovesse bastare esistono altri studi precedenti (8) che dal 2009 ipotizzavano nell'analisi dei costi anche l'utilizzo di proiettili di artiglieria e tecnologie più esotiche come la costruzione di torri alte fino a 114 km poste all'equatore, che ci da un'idea di come si sia evoluto in questi ultimi anni lo studio e l'applicazioni di metodi di controllo climatico, scartando le ipotesi più ardite e confermando le pratiche più semplici e meno costose.http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2009GL039209/fullDevo ammettere che Giulietto Chiesa ha riportato un documento estremamente interessante che di fatto apre - forse in senso negativo - un vero e proprio vaso di Pandora. Infatti prendendo spunto da quanto riportato da lui e dall'intervento del Direttore della CIA, in questi giorni ho avuto modo di approfondire un tema, quello delle scie chimiche, che altrimenti sarebbe ancora confinato (per quanto mi riguarda) tra le dicerie vere e non vere nel grande calderone della disinformazione.leggi il resto / read more...112
09/07/2016 17:17MISTEROSAWS, il programma americano segreto che blocca le invenzioni sensibili.Post di Andrea Rampado S.A.W.S. ovvero Sensistive Application Warning System era un programma segreto che grazie all'intervento della "Kilpatrick Townsend & Stockton, LLP" - uno dei migliori studi legali d'America specializzata nella protezione dell'IP e brevetti (Google, Sony, Andrea Rossi, Brillouin Energy, Tom Darden IH, sono suoi clienti) - è stato portato a conoscenza di tutti tramite il FOIA (Freedom of Information Act).Il programma SAWS nello specifico viene applicato tramite i funzionari dell'USPO, l'ufficio brevetti americano, e prevede di trattenere o addirittura bloccare l'approvazione brevettuale di alcune applicazioni.Un documento di circa 50 pagine è stato divulgato il 9 Ottobre 2014 (1); forse ricorderete il NO ricevuto a Marzo del 2014 da Andrea Rossi dall'USPO e il SI ricevuto il 25 Agosto 2015.Secondo la Federazione degli scienziati americani (2) sono più di 5000 le invenzioni trattenute e/o bloccate dal SAWS fino al 2014 (3).Questo a seguito è un elenco delle invenzioni/applicazioni alle quali viene applicato il SAWS (4):Grazie  a Steven Aftergood, direttore della Federazione degli scienziati americani, sappiamo, ad esempio, che dal 1971 (5) i generatori fotovoltaici sono stati oggetto di restrizione o blocco brevettuale se l'efficienza superava il 20%, come anche tutti i sistemi di conversione energetica che superavano la soglia dell 70-80%.https://www.scribd.com/doc/249032641/SAWS-FOIA-Responsehttp://fas.org/issues/government-secrecy/http://fas.org/sgp/othergov/invention/stats.htmlhttp://www.kilpatricktownsend.com/~/media/Files/articles/2014/Secret%20PTO%20Program%20Subjects%20Apps%20To%20Heightened%20Scrutiny.ashxhttp://fas.org/sgp/othergov/invention/pscrl.pdf93
28/06/2016 00:44MISTEROBella Di Bella!Post di tre autori di 22passi. C'è una vicenda riscoppiata recentemente che merita un approfondimento.Il 16-06-2016 compare sul blog del Fatto Quotidiano un post a firma di un certo Dr. Bella Marco, ricercatore chimico organico dell'Università di Roma - probabile membro del CICAP e candidato al Senato Accademico - nel quale si vanta di essere riuscito a bloccare un convegno organizzato dalla Fondazione Di Bella con il patrocinio dell'Ordine dei Medici di Bologna, all'Università di Bologna il 02-07-2016 dal titolo “Molecole biologiche nella prevenzione e terapia dei tumori”.Nel post in questione vengono scritte una serie interminabile di falsità, alcune delle quali ci siamo preoccupati di verificarle personalmente.Scrive il Dr. Marco Bella:La fondazione Di Bella è attiva nella diffusione del cosiddetto “metodo Di Bella”, un’inefficace forma di chemioterapia ideata dal compianto professor Luigi Di Bella, che una sperimentazione del ministero della Salute nel 1998 ha confermato essere inutile e dannosa.Quanto sopra riportato è smentito dallo stesso Direttore del Fatto Quotidiano e dalla giornalista Milena Gabanelli su Report, come riporteremo più sotto ricopiando un ottimo contributo di Hermano Tobia.Sempre il Dr. Marco Bella scrive:Ho scritto quindi al Rettore dell’università di Bologna, Professor Francesco Ubertini per chiedere spiegazioni, che sono arrivate puntuali e tempestive. Il professor Mirko Degli Esposti, prorettore vicario dell’università di Bologna, mi ha spiegato la questione in modo chiaro e indiscutibile. Ha precisato che il convegno in questione è stato richiesto, ma non autorizzato da parte dell’università di Bologna (e infatti non è stato mai pubblicizzato da parte dell’ateneo) e che diversamente da come riportato l’aula di Via Belmeloro 14, Bologna, non è l’Aula Magna dell’università ma una delle tante strutture universitarie. Possiamo quindi con sollievo prendere atto che questo convegno non si terrà presso l’Università di Bologna.Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto via mail per conoscenza, l'autorizzazione data a suo tempo dall'Università di Bologna, in ordine:Su richiesta della Fondazione Di Bella, la responsabile dell'Ufficio Logistico dell'Alma Mater di Bologna, risponde che avrebbero esaminato la richiesta e in caso di esito positivo e di accettazione avrebbero inviato il preventivo di spesa da sottoscrivere ed accettare, ed infatti:leggi il resto / read more...201
04/06/2016 21:57MISTEROGiovanni Cesaretti alias Barney Panofsky, sei un MITO!!!Post di Andrea Rampado Dalla notte scorsa quando ho letto l'ennesimo intervento di Giavanni Cesaretti nell'ennesimo tentativo di sputtanare, denigrare, mistificare i prodotti della ditta Freebioenergy, mi sono chiesto se sia mai possibile che l'arroganza, la presunzione e l'ignoranza umana possa arrivare a tanto. Mi sono reso conto che purtroppo il limite non è ancora stato raggiunto.Da alcune settimane abbiamo assistito ad un vero e proprio attacco mediatico verso aziende e prodotti che propongono di risolvere il problema di risalita dell'acqua nei muri con metodi e tecnologie simili, sia attive che passive; una in particolare, la Freebioenergy,  propone anche, dei sistemi passivi che impedirebbero la formazione di calcare e le incrostazioni di ferro nelle tubazioni, nelle lavastoviglie e nelle lavatrici.Nel mentre che noi di 22Passi cerchiamo di fare chiarezza, spinti da cuiosità e spirito scientifico, il buon Giovanni Cesaretti, in più occasioni e interventi ha cercato di chiudere la questione bollando il tutto come una bufala, una truffa, sistemi esotici ed esoterici. Nel far questo per diversi giorni ha cercato di trovare in rete testimonianze a supporto delle sue arbitrarie convinzioni, non trovandole ovviamente. Non contento, comunque ha cercato di sviare le discussioni riportando documenti non attinenti, ma soprattutto sparando a casaccio illazioni nel mal posto tentivo di insinuare dubbi dove dubbi non ce ne sono.Purtroppo dobbiamo constatare per l'enenesima volta che esistono dei metodi di debunking di chiara scuola cicappina, solo che questa volta, i conti con l'oste li facciamo noi.Mi spiego meglio riportando alcuni degli ultimi interventi del Cesaretti, sottolineando i punti fondamentali o per meglio dire i punti di forza del suo strenuo tentativo di debunking, il perché lo capirete alla fine, spero con delle grasse risate.Cito il Barney alias Giovanni Cesaretti:Ora HT ci ricordera' che esistono certificazioni TUV sul fatto che l'accrocchio funziona.Lo prevengo, e gli rammento che la certificazione dice esattamente questo:Proprieta': diminuzione dell'umidita' capillare nell'opera muraria, dipendente da varie condizioni marginali nel e sull'opera muraria. Gradi di efficienza accertati da 14% a 30% dopo 12 mesi di impiego.Il "dipendente da varie condizioni marginali nel e sull'opera muraria" tu come lo leggi?Io come "se rifai l'intonaco ammodino, dopo 12 mesi e' sicuro che avrai almeno il 14% dell'umidita' in meno, a prescindere dal fatto che tu usi o meno il bussolo".In questo intervento ci fa capire con chiarezza che contesta una certificazione del TUV dando una sua personalissima interpretazione, cioè che non è il dispositivo oggetto di analisi che funziona, ma al contrario secondo lui ha funzionato il fatto che l'intonaco è stato rifatto. Quindi secondo il Cesaretti quelli del TUV si fanno infinocchiare, mentre lui a distanza di tempo, dotato di opportuna sfera di cristallo ha capito che l'intonaco è stato rifatto e che quelli del TUV ovviamente li presenti non se ne sono accorti. Non solo, la cosa ancora più incredibile è che l'intonaco nuovo non ha più risentito del problema della risalita dell'acqua.Ha trovato, capito e dimostrato a dispetto di migliaia di esperti, che la soluzione è banale, si cambia l'intonaco e il problema è risolto.Ovviamente le cose non stanno così, è solo come dicevo il metodo del debunker, infatti a riprova di questo, l'intonaco è un punto sul quale preme da diversi giorni, ne cito un'altra delle sue:Secondo me, come ho gia' scritto a HT per quel che riguarda la certificazione, questi sistem funzionano quaòche anno, solo perche' prima dello scatolozzo la ditta ti fa' rifare l'intonaco dove c'e' umidita'. Per un po' e vero che tutte le prove che fai sono positive, ma il merito e' tutto del nuovo intonaco. Quindi per ripetermi, lui c'era con la sfera di cristallo, ha visto che quelli del TUV non si sono accorti che l'intonaco è stato cambiato, supposizioni, supposizioni, supposizioni.Arriviamo quindi alle perle del debunking, il 03-06-2016 fa un intervento riportando quello che a suo modo di intendere sono dei documenti che dimostrano che i dipositivi non funzionano, sono esoterici e sono una truffa, ecco l'intervento con i link ai documenti:(Summary report on existing methods against rising damp) C'e' una splendida review dell'Universita' di Delft sui vari sistemi di controllo dell'umidita' nei muri.Ecco qua il summary report. In fondo ci sono i metodi esotici che non funzionano. C'e' anche quello descritto da yoda, che pero' NON E' a magnete permanente ma a elettrodi piantati nel muro, e probabilmente funziona. La versione youtube non l'ho trovata, spero qualcuno perda tempo a leggerselo, son poche pagine.                                                  Qua tacciano tutti i metodi esoterici come truffa. Sono letteralmente saltato sulla sedia, ma ci fa o ci fa, nel senso è proprio lui o non è lui che scrive?Freno la mia voglia di ringraziarlo per tanto ed inaspettato regalo e provo a verificare se almeno si è reso conto di quanto ha riportato, con delicatezza e con un suggerimento ovviamente, gli chiedo:Fai attenzione con le parole, esotici e poi esoterici e truffa.Queste associazioni sono state ben definite dalla cassazione, poi fai un po come ti pare...Magari ho letto male, ma non trovo scritto che non funzionano. In grassetto il suggerimento, capirete poi perché. Con la speranza che capisca, il buon Cesaretti al contrario affonda nella sua stessa presunzione.Mi risponde dicendo che magari ho letto davvero male e per aiutarmi mi scrive:pagina 17 del .pdf:If the principle of active electro-osmosis is scientifically proven and successfully applied in laboratory, the other method do not have, to the author best knowledge, a scientifically based proof of their working principles [37,38].Con "the other method" li' si intende "tutto quello che somiglia ad Aquapol".pagina 19:Many authors [16,43] agree on the absoluteinefficacy of this method in the field. Experimental results confirms the inefficacy of this method as well [32,47]. Pagina 26, dopo aver presentato un campionario vasto ed esaustivo dei trabiccoli "passivi" a onde magnetiche:In spite of the unclarified scientific basis on which these systems claim to work, the market for these products has increased in the last decade. In The Netherlands and in Italy these systems are often applied in monumental buildings [www.ecodry.de], mainly because of their reversibility, non-invasiveness and easiness of installation. The actual effectiveness of the system on rising damp is generally left to measurements performed by the producer. Come al solito, l'oste dice che il suo vino e' buonissimo.Ah, i numeri tra parentesi quadre rimandano alla bibliografia alla fine del documento.Per il resto, ho citato una pagina in cui si dice che e' truffa. L'hai letta? O ti sei fermato a "truffa", senza leggere che io riportavo una pagina in cui si discettava con dovizia di particolari sulla cosa?La pagina l'hai aperta?Sulle decine di migliaia di installazioni, mi tocca ricitare per l'ennesima volta il tubo Tucker, il Gopher, il magGico additivo Aqua (acqua demineralizzata e basta) che se lo metti nel radiatore consumi meno benzina, e se vuoi continuo.Ahi...Cesaretti ma che mi combini, mi citi un documento che secondo te dimostra che gli apparecchietti che bloccano la risalita dell'acqua sono una truffa (ma non c'è scritto da nessuna parte) e me ne posti un altro che scrive chiaramente che non funazionano.Ma andiamo con ordine..Mi scrivi anche che non leggo quello che posti o lo lasci intendere.Nella relazione dell'Università estrapoli delle frasi e lasci intendere che ci sono dei numeretti che riportano a una bibliografia che dimostra che gli apparecchietti non funzionano.L'hai letta la bibliografia abbinata ai numeretti?No, penso proprio di no, perché ASSOLUTAMENTE non c'è scritto nulla di quanto tu sostieni riportando frasi decontestualizzate, non solo, la bibliografia riporta a LIBRI del 1985.Non ci perdo tempo Cesaretti con le cazzate che riporti, ma sulle cose intelligenti si, ad esempio: Sempre in merito al paper dell'Università ti sei accorto che "Come al solito, l'oste dice che il suo vino e' buonissimo", ma non ti sei accorto che il secondo link che riporti è di una società che di mestiere fa interventi di RESTAURO e guarda caso opera nel campo dei risanamenti dei problemi dovuti alla risalita dell'acqua, sono quindi una fonte autorevole che dice che gli aparecchietti non funzionano, anzi come sostieni tu, loro sostengono che sono una TRUFFA...Ma va? Cioè, un oste di nome Mario che mi dice che il vino dell'oste Gianni non è buono.Cesaretti ma che mi combini? Fosse finita qui, il bello deve ancora arrivare..Non contento dell'avvitamento carpiato che hai fatto, cerchi di mettere il carico da novanta e scrivi:  Vedi, la differenza tra me e te (e la maggioranza di quelli che stanno qua dentro) e' che io in genere leggo anche la roba che linki tu.Mi sa che la cosa non e' reciproca, cosi' a naso.Tu invece li leggi bene i link che riporti vero?Guarda un pochino, solo un pochino che cosa ti è sfuggito nel primo link, quello del pdf dell'Università di Delft.Referenze Link:Chiesa di San Matteo, LecceAaccademia Miliatere, ModenaPalazzo TE, MantovaCona dei Gagini, Duomo di San Giorgio, RagusaMi fermo qui per non appesantire troppo il post, il link l'ho messo e sono tantissimi i casi documentati con termocamera e non solo.Infatti preventivamente ti ho chiesto:@BarneyHai visto il sito che hai linkato Heritage House [L'oste che parla male di un altro oste]?Quelli che sostengono che gli aparecchietti sono tutte truffe (no questo lo sostieni tu), cioè bufale.Utilizzano come sistema di analisi delle "Thermal Imaging Camera".Secondo te è un metodo affidabile?E tu caro Cesaretti mi rispondi:Volevo rispondere in maniera ironica, perche' leggo sotto la domanda un "e se si, allora perche' a Lugano no?".Ma vado subito al: si, IN QUESTO CASO e' affidabile. L'emittanza di un muro scommetto che non varia del 50% se la temperatura passa da 20 a 30 gradi. Non e' che esplori un range da 20 a 1500 ° C. Tra l'altro la misura la puoi considerare "qualitativa": vedi dove e' piu' freddo il muro e li' intervieni per evitare la condensa o per isolare. Al limite te ne puoi anche fregare del valore che leggi.La termocamera e' IL metodo che usano tutti per fare queste cose, anche in Italia.Quindi, ricapitoliamo (se ci riesco, ho il mal di pancia dal ridere, ok, mi fermo un attimo).....Eccomi, ho provato a mettermi anche il rimmel, ma non ci sono riuscito, volevo vedere l'effetto del rimmel che cola ma mi sono messo il rimmel direttamente nelle pupille, non riuscivo a stare fermo, ancora un attimo....Ok, perchè LEGGI TUTTO, in maniera ironica che ti sto prendendo per il culo, non capisci però da che parte ti sto prendendo, anche se la logica suggerirebbe, sempre e solo da dietro, fai un ulteriore carpiato ma alla fine la risposta che tanto deisideravo la dai, l'analisi con termocamera è una analisi attendibile per dimostrare se i dispositivi QUANTUM o simili funzionano.Il bello è che il link lo hai messo tu con l'intento di dimostrare il contrario o peggio con l'intento di dimostrare che addirittura è una TRUFFA.Ho dimostrato che non leggi bene quello che linki, o meglio lo leggi, ma hai la presunzione che il resto del mondo sia composto da stupidi che non leggono o che leggono e non capiscono.Ho dimostrato che per te la parola "BUONA FEDE" non esiste nel tuo vocabolario.Ho dimostrato che sei un debunker da strapazzo.Ho dimostrato che forse è meglio che cambi aria, dopo questa fiugura di merda (tu che ami citare la teoria della montagna di merda a sproposito) dovresti come minimo cambiare continente.Ho dimostrato che sei ne più e ne meno ignorante.Ma non è finita.Si perchè dal tuo link, giusto per svelare quanto manca ai nostri autori e lettori di 22Passi, c'è dell'altro.Ricordi il suggerimento "Associazione"?Dal tuo link http://www.emerisda.eu/wp-content/uploads/2014/07/D-2_1.pdf a pag. 22 l'elenco delle aziende che vendono apparecchietti passivi per bloccare la risalita dell'acqua nei muri, trovi il marchio DOMODRY http://www.domodry.it/, marchio di proprietà della LEONARDO SOLUTIONS S.R.L., società che viene pubblicizzata nel sito della ASSORESTAURO (Associazione Italiana per il restauro architettonico, aritistico, urbano), link: Azienda specializzata nel trattamento dell'umidità muraria da risalita capillare tramite l'innovativa Tecnologia a Neutralizzazione di Carica (T.N.C.), Leonardo Solutions è detentrice della tecnologia utilizzata, a marchio Domodry, protetta da brevetto (Brev. UIBM n° 0001391107, EPO n°2157491; US Patent Application n° 13/029,053). A differenza di altri sistemi, che tentano di contrastare la risalita capillare "sbarrandone " il flusso o "respingendolo " verso il terreno di provenienza, Domodry è in grado di prevenire sul nascere il fenomeno stesso della capillarità, agendo direttamente sulle cause che ne sono all'origine. Anche per questo motivo, l'efficacia della T.N.C. Domodry non è minimamente eguagliabile da nessuno dei sistemi, tradizionali e non, ad oggi disponibili sul mercato. L'azienda, operante sia in campo edile che nei Beni Culturali, garantisce un approccio integrato al problema tramite un'attività riassumibile in tre fasi: diagnostica preventiva, progettazione e applicazione del sistema Domodry, monitoraggio del processo di asciugatura dei muri fino a completamento dello stesso. Il controllo della fase di deumidificazione viene effettuato mediante mappature termografiche IR e/o misure ponderali, oltre ad eventuali attività di monitoraggio microclimatico. Gli stessi servizi e/o forniture di sistemi per il monitoraggio microclimatico sono erogati e forniti anche per applicazioni diverse, come il controllo climatico in musei ed ambienti conservativi in genere.Come vedi dalle referenze questi signori non tolgono gli intonaci, li preservano (magari perché con affreschi) grazie a tecnologia non invasiva, quella che tu vuoi a tutti i costi che sia una TRUFFA.Ora per cortesia, stai buono e aspetta che i grandi si mettano al lavoro per capire fin dove la SCIENZA può spiegare perché funzionano, se insisti il resto te lo scrivo nei commenti a questo post, ti devo ancora spiegare perché sei uno ....... assieme ad Andrea Idini nel confrontare questi sistemi con il tubo Tucker e Wanna Marchi, ma forse è meglio dedicarci un altro post..Spero di essere stato abbastanza esaustivo, c'è dell'altro, molto altro.. ;-)Comunque Giovanni Cesaretti sei un MITO!!!Ah dimenticavo, grazie e a buon rendere.310
04/06/2016 15:05MISTEROElettrodinamica Quantistica Coerente, una possibile spiegazione per i rimedi omeopatici?Post di Andrea RampadoQuando mi sono accorta che con trattamenti omeopatici ad altissima diluizione si potevano ottenere risultati significativi e ripetibili ho sentito “traballare” tutte le mie certezze scientifiche. Questo però mi ha stimolato ad andare avanti perché penso che la “curiosità” sia l’atteggiamento giusto per chi si occupa di scienza. ( Prof.ssa Lucietta Betti )Nei giorni scorsi ci siamo occupati dei dispositivi QUANTUM prodotti dalla ditta Freebioeneregy.I prodotti QUANTUM sono stati segnalati un paio di volte nel blog di Ocasapiens, due volte sul blog di Oggiscienza e un paio di volte a Radio Popolare dalla instancabile cacciatrice di bufale Sylvie Coyaud.Per il famoso detto "se denunci una bufala, ma non puzza di bufala, forse si tratta di un gallo", noi di 22Passi ci siamo occupati di questa faccenda con l'intento, per quanto possibile, di fare chiarezza e di capire chi veramente ci sta propinando una bufala.Dopo i primi due post di 22Passi sull'argomento, visto l'interesse suscitato, abbiamo chiesto ai diretti interessati di rispondere alle molte domande e obiezioni che sono arrivate. In particolare il Prof. Andrea Idini, docente di meccanica quantistica e interazioni nucleari in una scuola di Dottorato internazionale in fisica nucleare, ha sottolineato, con metodo e rigore scientifico, che il prodotto Quantum e le possibili spiegazioni scientifiche che vengono fornite in merito al suo funzionamento sono delle "SUPERCAZZOLE".Prof. Andrea IdiniSu nostra espressa e insistente richiesta di approfondimento e di spiegazione in che cosa consista la "SUPERCAZZOLA", solamente dopo aver presentato un documento video nel quale vengono spiegate le motiviazioni per le quali il dispositivo QUANTUM funzionerebbe, finalmente abbiamo ottenuto delle risposte dal prof. Idini. Risposte che sono state prontamente segnalate ed inviate al protagonista del video in questione, l'ing. Paolo Renati, il quale ha replicato.Ing. Paolo RenatiRiporto in sequenza i punti secondo i quali per il prof. Idini, il prodotto QAUNTUM è una "SUPERCAZZOLA"  e a seguito le risposte punto per punto dell'ing. Renati. Vi anticipo, cari lettori e autori di 22Passi ,che essendo le risposte estremamente tecniche e articolate, la lettura non sarà di facile comprensione per chi non è tecnicamente preparato. Riteniamo per tanto doveroso non dar spazio a commenti che potrebbero sviare il focus di questa discussione "sui massimi sistemi" che con tanto impegno e duro lavoro siamo riusciti ad ottenere. Vi invitiamo a replicare eventualmente nei due post precedenti, link, link, e invitiamo il prof. Idini, qualora lo ritenesse opportuno, di scrivere una eventuale contro replica via mail che sarà opportunamente pubblicata con le repliche dell'Ing. Renati.Al tempo stesso, su espressa richiesta di alcuni autori di 22Passi, chiediamo fin da ora al Prof. Idini, sua disponibilità per un confronto pubblico durante un convegno/dibattito organizzato per l'occasione. Disponibilità già ricevuta dall'Ing. Renati e da altri che si uniranno al dibattito essendo l'argomento di grande interesse per il mondo accademico e scientifico per le possibili implicazioni di carattere medico, agroeconomico, della vita in generale in tutti i suoi aspetti, oltre che certamente di carattere culturale.Tutto questo non prima che venga eseguito un test sui prodotti QUANTUM. Come da proposta dell'Ing. Giancarlo De Marchis; il titolare della ditta Freebioenergy, il sig. Luigi Vantangoli, ha accettato di far testare i prodotti QAUNTUM con protocolli concordati e con la collaborazione di un ente di ricerca e/o Università.  Siamo in attesa della risposta dell'Ing. De Marchis. Il video delle spiegazioni tecniche e scientifiche del prodotto Quantum:Le "SUPERCAZZOLE" secondo il prof. Idini e le risposte in blu dell'Ing. Paolo Renati:Senzaacrimonia, davvero, ma ci sentiamo molto perplessi in merito al dirsi“competente di QED” da parte del Prof. Idini (commento del 30maggio 2016 ore 16 al link).O meglio, sicuramente lo è e molto… ma, dalle obiezioni da luiriportatesembra che non abbia mai inteso approfondire con calma quanto èstato affrontato sui testi di Umezawa, Blasone, Jizba, Vitiello[1-3], prima ancora che sull’eccellente lavoro di Preparata “QEDCoherence and Matter”[4], senza nemmeno considerare i lavori, di seguito riportati circala coerenza dell’liquida. Quanto abbiamo in precedenza esposto, invarie occasioni (convegni o relazioni scritte), non è frutto dinostra fantasia o interpretazione, bensì null’altro che ilriportare quanto fisici autentici e di spessore hanno convenuto edefinito. A tali contenuti teorici ci si sta rivolgendolo conapertura e umiltà per tentare una prima interpretazione razionaledei presupposti fisici della tecnologia (tanto vessata e mistificatain questi giorni) e dei risultati fenomenologici da essaripetibilmente prodotti. Per amor di scienza e con la speranza direttificare tanta confusione, di seguito in blu le risposte in calcead ogni obiezione. In fondo anche una bibliografia concernente quantoargomentato. Video:1- Duedomini dell'acqua. Teoria disprovata del compianto Del Giudice.Nessuno ha mai visto i domini dell'acqua, nessun ha mai calcolato conun metodo sufficientemente sofisticato domini dell'acqua. nellospecifico, esistono differenze nello spettro molecolare dell'acquanei diversi stati. Se avesse domini di coerenza l'acqua liquidadovrebbe presentare un spettro con le stesse identiche features delvapore (chesso' la cosiddetta "risonanza Phi" adesattamente 1 e qualcosa micrometri. Non mi risulta che questo siastato osservato). Una cosa non diventa vera perché qualcuno cicrede.Perché“due” domini…? “nellospecifico, esistono differenze nello spettro molecolare dell'acquanei diversi stati”non si comprende cosa voglia dire. Ad ogni modo… Primo:i domini non sono “cose”, bensì regioni di spazio – le cuidimensioni sono decise dalla lunghezza d’onda del modoelettromagnetico (EM) accoppiato ai componenti materici interessatidall’eccitazione del primo (vedremo al punto 6 il perché delself-trapping)– in cui determinati oggetti (nel caso, le molecole d’acqua),capaci di configurarsi in almeno due stati (un fondamentale ed uneccitato), oscillano tra tali stati tutti in fase tra loro e con ilcampo accoppiato stesso. Pertanto, sono strutture dinamiche dal tempodi vita che dipende dal periodo di oscillazione [rinormalizzato] delcampo di gauge coinvolto nell’interazione (mediamente per l’acquaessi appaiono e scompaiono ogni circa 100-150 femtosecondi [3,4]).Quindi non è possibile osservarli in senso standard come fosseropallette: sono fatti del loro moto ordinato collettivo (proviamo adafferrare il vortice dello scarico della vasca quando la svuotiamo...un po’ dura, no? Certo, poiché quello è fatto di movimento e nonè una struttura densa esistente staticamente [come ogni cosa, delresto, dipende dalla scala a cui si considera il sistema]).Secondo:nessuno ha disprovato un bel niente in merito al modello in QED cheavevano iniziato Arani, Bono, Preparata, Del Giudice nel ’93 [5] epoi implementato sempre e sempre più successivamente [3,6-8,20,43]permettendo di dare un razionale consistente e quantitativo a moltifenomeni sia ordinari (come la dissoluzione degli ioni e ladipendenza della costante dielettrica dell’acqua dalla temperatura[9,10]) che straordinari (come sonoluminescenza [11,12],infiammabilità di soluzioni di acqua e sale immerse in campi aradiofrequenza [link]e floating water bridge [13,15]). Anzi, sempre più evidenzesperimentali [16-19, 21-34] stanno rivelando che l’acqua atemperatura ambiente è disomogenea, attestando il modello dellacoerenza che genererebbe un sistema bifasico per temperaturesuperiori a 220 Kelvin (come già ipotizzò Röntgen a fine ‘800[50]). Personalmente, veniamo dal 10° International WaterConference, tenutosi in Ottobre 2015 a Varna (Bulgaria [link])e abbiamo avuto modo di prender conoscenza di un’immensa quantitàdi dati sperimentali presentati, ai quali era possibile dare unrazionale solo considerando la coerenza elettrodinamica. (ma prima difare illazioni, ci si preoccupa di aggiornarsi in letteratura ono??!!).Terzo:l’acqua liquida non ha nessuna ragione di dover presentare lestesse features del vapore, proprio perché le molecole non possonooriginare una nuova fase termodinamica senza mutare la loroconfigurazione elettrodinamica. È proprio questo che manca a chicrede che una molecola sia sempre uguale a se stessa, a prescinderedalle meta-condizioni (cioè quelle ad essa di contorno come, adesempio, essere isolata nello spazio, come accade nel vapore, edessere così soggetta solo a delle ridicole fluttuazioni del vuoto –Lamb shift, di qualche parte per milione – o essere nel liquido incui vi è un forte accoppiamento a molti corpi. Cambia tutto. E,tranquilli, non ve lo dicono i “cosiddetti liceali”, bensì leirrefutabili considerazioni che hanno mosso il lavoro di Preparata,Del Giudice, Vitiello e che essi hanno precisamente illustrato neiloro lavori [7,8], mostrando quanto l’ipotesi elettrostatica dimainstream, probabilmente condivisa da chi fa le obiezioni a cuistiamo rispondendo, non è sostenibile per produrre un sistemaliquido dalle proprietà osservabili anche quotidianamente).Quarto:a parte che dire che l’acqua dovrebbe avere “tipo risonanza inPhi” è arbitrario…chi l’ha detto? Comunque, non è qui ilpunto, magari è vero…e pure bellissimo... ma il nodo è: come sifa a dimenticare che il numero aureo esprime un rapporto tra parti otra scale e non è un valore in date unità di misura?? Cispieghiamo: non è che perché abbiamo deciso che un metro vale tot eallora il rapporto Phi di un sistema come l’acqua dev’essere a1,6181… sott’ordini del metro (centimetri, micrometri, nanometri,ecc.)!! Sia chiaro, la natura non sa nulla delle unità di misura(forse nemmeno di quelle dette “naturali”, visto che comunque sitratta di quantità approssimate). Si possono usare i micrometri, imicropollici, le microbanane, o le bracciate di cavalletta… non èdetto che la molecola d’acqua crei strutture dimensionalmentericonducibili a quanto effettivamente è un’unità di misurascelta. Ma questo poi cosa c’entra con la plausibilità o meno deidomini di coerenza??!!Quindirestiamo in tema e sottolineiamo che, in quanto porzioni di spazio (etempo) in cui si svolge l’oscillazione, i domini non possono essere“afferrati” anche per il principio di complementarità, tra fasedi oscillazione e numero di oscillatori, che emerge dalla QFT:laddove la fase è perfettamente definita (cioè vige la coerenza),ad essere indeterminato totalmente è l’aspettocorpuscolare/classico che ci dice quanti sono i componenti acostituire il sistema che sta oscillando a quella fase comune[3,4,6-8]. Si badi bene che non è mica opinabile questo: poichédipende dal fatto che gli operatori della fase e dell’ampiezzadell’oscillazione (esprimente il numero di quanti) NON commutano.La misuraè un’operazione classica che implica la possibilità da parte diun sistema rivelatore di essere alterato/perturbato/variato dalsistema che si vuole osservare. Ma la relazione è mutua ed implicaanche il viceversa, ahivoi. Ciò significa che, nel misurare,distruggi la coerenza che è una condizione del movimentoe non dei componenti in sé. Come l’elio super-fluido: come sivede, si comporta in maniera estremamente anomala, senza attriti, nédissipazioni, senza disordine. Ma se con un SEM o un TEM potessimoandare a guardare i singoli atomi di elio: 1) quelli superfluidi, diper se stessi, non differirebbero in nulla da quelli normali, 2) perpoterli osservare (cioè risolverne l’aspetto numerico, che ci dicese ne guardiamo uno, tre o venti) dovremmo fermarli e questo lileverebbe immediatamente dall’oscillazione collettiva, cioè dallostato coerente, che, almeno per quelli osservati, sarebbe distrutto(e resterebbe sconosciuto) in quanto esso è una dinamica e non una“cosa”.Unacosa non diventa falsa perché qualcuno non la capisce (e quindinon la crede).2- "L'acquadiventa liquida grazie all'intercessione del campo elettromagnetico,che viene da dove? dal vuoto..."No. Il campo e-m che rendel'acqua liquida viene da protoni e elettroni, sarebbe folle venissedal vuoto (tu sei fatto di vuoto o di atomi? se sei fatto di vuoto enon di atomi, perché' il vuoto è vuoto e non è te?). Il vuotocontribuisce per una parte detto "Lamb Shift", che è uncontributo energetico nell'ordine del milionesimo, molto importanteper chi fa spettrometria, per niente interessante quando si vuoleparlare di condensazione dell'acqua.Stiamoscherzando o stiamo scherzando? Primo:probabilmente ci si irretirà subito dicendo che stiamo sfumando nelfilosofico (oddio!), ma… cosa si crede che siano – in fondo –“particelle” come protoni ed elettroni..? Palline fatte dipalline più piccole, fatte di palline più piccole, fino a un certolimite? Quindi arriviamo alla finale composizione della realtàfisica di elementi finiti ed intrinsecamente esistibili in sé..? se“scaviamo in un protone o in un elettrone (pacchettiproto-gaussiani di massa, carica, spin, ecc.) in cui possiamorisolvere sub-strutture ancora più giù (i quark per i protoni, nonper i leptoni come l’elettrone), non troveremo nulla fuorché delvuoto. Lo si sappia bene. Quindi siamo, in ultimo, fatti proprio divuoto!!Ciò che produce l’apparire denso della materia sono, in primabattuta, la densità energetica e la durata di tale configurazionedell’energia.Ineffetti ciò che distingue un “me” da altro è proprio e solo iltipo di vuoto. Nuovamente, se ragioniamo con le categorie del 1800 ilvuoto è solo lo spazio vuoto, ma non è questo quanto inteso in QFT.La meccanica quantistica prevede, per il teorema di von Neumann [35]un solo livello di vuoto per un sistema (vacuum), mentre la QFT neprevede infiniti (vacua) e si tratta di stati energetici, che comesviluppiamo meglio tra qualche riga, sono rappresentati dallefluttuazioni dei campi di gauge. E quindi è un vuoto-pieno dieccitazioni ed è proprio il vuoto a fare la differenza tra unsistema ed un altro e anche tra uno stato di un dato sistema ed unaltro del medesimo.Secondo:da cosa si crede che siano prodotte le oscillazioni di protoni edelettroni, anche intendendoli come ultimativi al livello di scalaconsiderato…? Dunque, ci sono due modi per dirla: o li si consideraintrinsecamente fluttuanti (e va anche bene), come ha fatto laMeccanica Quantistica con l’eq. di Schrödinger; oppure siconsiderano tali postulate “particelle” come soggette allefluttuazioni del fondo ambientale, il livello fondamentale delsistema che è espresso come un “brulicare” stocastico dieccitazioni (virtuali,come le ha chiamate Feynman) dei campi di gauge (stocastiche in primaapprossimazione, poi dipende dal sistema a cui pertengono: se esso ècoerente, anche le fluttuazioni di punto zero lo sono). Questosignifica che l’attore è il vacuum, lo zero point field,chiamiamolo come più ci piace, espresso appunto come un campo,o, più precisamente, come: il livello di minima energia, nel sistemaconsiderato, del campo di gauge mediatore delle interazioni in esame.Ovviamente, se ci occupiamo di molecole e cariche elettriche nonstiamo a considerare le fluttuazioni cromodinamiche, bensì quelleelettrodinamiche, ossia il vacuum del sistema è il livello di minimaenergia (intrinsecamente fluttuante, per Heisenberg) del campoelettromagnetico. Lamb shift [36] ed effetto Casimir [37,38] (anchedinamico [39]) ce l’hanno dimostrato chiaramente.Matornando al punto, il fatto importante è che, sia che si dica che lefluttuazioni sono intrinseche alle cariche considerate (protoni /elettroni), sia che vengano tradotte matematicamente in un campo digauge oscillante, ciò che conta è che le interazioni tra lemolecole che passano da una fase (vapore, ad es.) ad un’altra(liquido, nel caso) sono quelle elettromagnetiche in primis e nondelle interazioni stocastiche elettrostatiche a corto raggio (dettelegamiad H).Se si considera infatti la durata di tali interazioni a T ambiente,si vede che durano appena 2 picosecondi, cosa che rende totalmenteirragionevole considerarle entro il regime statico (come invece èstato fatto, soprattutto dopo la teoria dei legami ad H di LinusPauling [40,41] e dopo che Bernal e Fowler [42] dissero che unamedesima specie – la molecola d’acqua nel caso – non può, allemedesime condizioni di temperatura e pressione, originare fasitermodinamiche diverse. Questo era vero se si considerava laMeccanica Quantistica, e precisamente il teorema di von Neumann, chepuò contemplare un solo livello di vacuum ed entro cui le rotturespontaneedella simmetria[SSB] sono completamente interdette. Se descriviamo un magnete con laMeccanica Quantistica, possiamo descriverlo perfettamente, ma senzamai poter dire nulla su come lo stato magnetizzato venga a generarsio distruggersi. Mentre la QFT, il contesto teorico più idoneo erealistico per considerare sistemi a molti corpi (quindi la materiacondensata), reintroduce la molteplicità del livello fondamentale diun sistema (i vacua) e riporta il tempo di tunnelling all’infinito,consentendo il riapparire delle SSB e la loro descrizione, cioè letransizioni di fase!).Quindise parliamo di interazioni elettromagnetiche tra le molecole stiamoparlando di interazioni mediate da particelle bosoniche dette fotoni.Che li diciamo essere del vuoto (come in vero sarebbe più elegante)o originati da fluttuazioni supposte intrinseche alle particellecariche, poco cambia. Ora, al punto 4, discutiamo come allora il Lambshift sia immensamente cruciale quando le condizioni del vaporesuperano (per temperatura e pressione) una soglia critica.3- la dimostrazionedell'interazione delle fluttuazioni del vuoto non si deve a Feynmanma Hans Bethe (e Lamb sperimentalmente).Beh,caspita, se era Hans Bethe, allora cambia tutto.Intanto,nessuno ha detto che la dimostrazione delle interazioni tra vuoto ecorpi materici è stata fatta da Feynman, bensì che egli è coluiche ha introdotto il termine “virtuale” per indicare eccitazionidei campi di gauge che durano per tempi infinitesimi, in accordo allarelazione di Heisenberg: . Cioè, durante una fluttuazione del vuoto, l’energia non èconservata per una quantità massima pari a quindi ossia, tantomaggiore sarà la taglia energetica della fluttuazione e tanto piùbreve sarà il suo tempo di vita. Certo: le fluttuazioni sono stateprovate, come detto, non solo da Lamb, ma anche da altri giàmenzionati [38,39]. Quindi perché stare tanto a dire che il vuoto ècosì alieno alle transizioni di fase (che proprio nella QFT sonocambiamenti da un livello di vacuum del sistema ad un altro)?? Forsesi pensa che non possano entrare nel processo poiché le taglieenergetiche richieste sono irrisorie rispetto alle transizionimolecolari chiamate in causa?? Rispondiamo in proposito al puntosuccessivo.4- "Il vuotoe' in grado di passare questa energia all'acqua", il vuoto"passa energia" per i misurati 5*10-6eV (misurati da Lamb, nel caso dell'idrogeno). La prima eccitazioneatomica (come quella indicata) si misura a circa 7.5 eV, quindi unmilione di volte più energetica. Non deragli un treno con lecarezze.Inoltre lo stato fondamentale dell'acqua non si denotacon sp3, perché chiunque sappia qualcosa disistemi multicorpi oltre alla chimica liceale sa che lo stato sp3è una componente della configurazione fondamentale. Il primo statoeccitato inoltre si chiama 3sa1, e lo stato 5D (maiuscolo) sarebbecosì' in alto in energia determinare uno sfascio della molecolaprima di vederlo (significa portare 6 elettroni nello stato eccitato"d", considerando che la molecola d'acqua ha 10 elettroniin tutto averne più di metà nello stato eccitato significal'equivalente di un cataclisma) altro che le gentili carezze delleoscillazioni del vuoto.Quasivero: non deragli un treno con una carezza. E nemmeno con poche.Deragli un treno con milioni di carezze, se tutte sono all’unisono.Abbiamo presente l’altalena o il crollo del ponte sotto ai passi dimarcia della fanteria o alle fluttuazioni del vento che produconoflessioni elastiche con un ritmo coincidente alla frequenza propriadella struttura [link]…?Bene, quella è la dinamica. Notare che il parametro cruciale non èl’intensità del vento in senso lineare, ossia “vento piùfortepiùoscillazione del ponte”, ma dev’essere una precisa intensità checonsenta (attraverso la deformazione elastica) di far immagazzinare erilasciare alla struttura energia potenziale ad un ritmo coincidentecon un modo proprio della struttura stessa: si chiama risonanza. Maandiamo con ordine.Siconsideri un volume di spazio in cui siano presenti delle molecoled’acqua allo stato di vapore denso, ad una temperatura sulla sogliadei 100 °C, in diminuzione, e alla pressione di 1 atm. Le molecolesono, per le ragioni accennate sopra, in costante dialogo con ilvuoto, che tramite fluttuazioni elettromagnetiche (quelle che quiconsideriamo) è in grado di scambiare energia con esse. Questeeccitazioni, nominate dopo R. Feynman anche come fotonivirtuali,hanno tempi di vita infinitesimi (vedi risposta al punto 3). Non èpossibile escludere a priori nessuna taglia energetica dellefluttuazioni dei campi di gauge (quindi non sono da ammettere solofluttuazioni dell’ordine dei milionesimi di eV. MA ancor piùimportante è sottolineare che lo shift misurato da Lamb noncorrisponde alla quantità di energia ceduta all’elettrone da partedel vuoto, bensì, la variazione del livello energeticodell’elettrone in conseguenza dell’accoppiamento tra la correnteelettrica prodotta dal movimento di quella stessa carica elettrica edil campo EM del fotone virtuale che l’ha causata. Quindi la tagliadel fotone virtuale eccitante potrebbe essere grande a piacere, inlinea di principio). Piuttosto, sapremo bene che l’eccitazione(virtuale), tanto più sarà di grande taglia e tanto più implicheràbrevità del proprio tempo di vita, per rispettare la legge diconservazione dell’energia. Quando tali quanti elettromagneticihanno una taglia energetica confrontabile con i salti quantici di unamolecola presente in quella regione di spazio (ad esempio con unadelle sue transizioni elettroniche permesse), possono eccitarla (peresempio facendo salire un suo elettrone su un orbitale superiore aquello a cui si trova all’equilibrio, orbitale legante e/oanti-legante) e la molecola, spontaneamente, ricadrà allo statofondamentale riemettendo il fotone che, in linea di principio (quasielasticamente, a meno del Lamb shift), viene “riassorbito” nelvuoto. Questo processo può avvenire con una certa probabilità, P.Vasubito detto che, se consideriamo la molecola d’acqua, giustamentela prima eccitazione permessa è a circa 7.5 eV [44], quindiconsideriamo fotoni con una lunghezza d’onda sicuramente migliaiadi volte più grande dell’oggetto eccitato. Vedremo che alla basedella “magia coerente” sta proprio questa grande disparitàdimensionale tra l’oggetto molecola d’acqua (3.2 Å) e ladimensione dell’eccitazione a cui essa è soggetta (λ~1000Å).Vedremo qual è la lunghezza d’onda prescelta in questo processo edil motivo.L’elettronedi una molecola d’acqua può venire eccitato da un fotone virtualecon una certa probabilità Ped esser così portato ad un certo livello di energia, ΔE.A valle di questo primo step l’elettrone, prima eccitato,spontaneamente decade riemettendo un fotone che può tornare nelvuoto oppure eccitare un altro elettrone di una molecola vicina.Questo secondo processo di ri-eccitazione può verificarsi con unaprobabilità Pn=PN(con N:numero di molecole vicine, cioè entro distanze confrontabili con lalunghezza d’onda del fotone). Tale probabilità dipende,ovviamente, dalla densitàspaziale delle Nmolecolecomprese nel volume pari, per semplificare, ad un cubo di lato ugualealla lunghezza d’onda del fotone emesso (V~λ3),quindi si può esprimere tale probabilità Pninfunzione di tale densità, D=N/Vottenendo: Pn=Pλ3(N/V)[43]. Appare chiaro che, a parità di lunghezza d’onda, esiste unvalore critico del numero di molecole comprese nel suddetto volume, equindi un valore critico della densità di molecole, oltre il qualela Pn→1(tende al 100%). Il che significa che il fotone non potrà piùlasciare l’insieme di molecole, tra cui verrà allora continuamentescambiato. Al punto successivo si dirà qual è questo valorecritico, ma prima ne comprendiamo il perché. Innanzitutto, ripetiamolo meglio, la variazione del livello di energia dell’elettrone nell’atomo di idrogeno rilevata nel Lamb shift non è “l’energia passata dal vuoto all’elettrone”, bensì la variazione dell’energia di quest’ultimo rispetto a quella stimata sull’orbitale occupato, dovuta all’interazione con le fluttuazioni del livello fondamentale del campo (di gauge) elettromagnetico ed il moto (la corrente elettrica) della carica eccitata e rilassata. Che differenza c’è? C’è che la variazione rilevabile nel Lamb shift (di qualche ppm) è frutto di due termini con dipendenza differente dalla densità numerica delle cariche coinvolte in tale processo, di cui uno è sotto-composto da altri due termini. Precisamente, si ha che la variazione di energia totale δE su un numero N di elettroni coinvolti da una fluttuazione elettromagnetica (il fotone dapprima “virtuale”) è esprimibile come:δE= δE1+ δE2 = AN - BN N(N sotto radice, chiedo scusa ma non esce), ove A e B sono delle costanti. Il secondo termine, di segno meno è di fatto l’energia d’interazione. Come si vede il primo termine positivo cresce linearmente col numero di particelle, quindi diventa un costo energetico sempre più svantaggioso (costa sempre più energia, proporzionalmente a N), mentre il secondo dipende da N√N ed è negativo, ciò significa che esso aumenta in modulo inizialmente più lentamente ma, man mano sempre di più (si veda l’esempio numerico fatto con un programmino di calcolo in figura qui sotto).Tali dipendenze da N sono vere perché il primo termine rappresenta il costo termodinamico dell’eccitazione (la fluttuazione del campo EM) proveniente dal vuoto (e tra poco vediamo da quali due sotto-contributi è dato): quindi δE1 è un termine bilineare in ψ e A (rispettivamente funzione d’onda e potenziale elettromagnetico), entrambi funzioni di N (N sotto radice, chiedo scusa ma non esce), perciò esso risulta funzione di N;  mentre il secondo, δE2, pertiene esattamente all’interazione tra il campo EM espresso dal vuoto e le correnti elettriche (j) associate alle (ora) fluttuanti cariche (nel caso, un elettrone – e non 6!! – per ogni molecola d’acqua nel vapore iniziale) e tale termine è quindi dipendente dalla quantità j×A , cioè al prodotto vettoriale tra le correnti elettriche ed il potenziale EM. Tale prodotto è una quantità proporzionale al termine - ψA∙∇ψ<0 ,  percui→ j×A ∝ - ψA∙∇ψ<0  ecco che δE2 è quindi trilineare in ψ e A. Tutto questo è verificabile dai calcoli in [8]. Ora, per la dipendenza dell’energia da N, vista ora, (mentre la temperatura del sistema scende, o la pressione aumenta) si arriverà (quando N=Nc , con Nc: numero critico) ad un punto in cui la densità spaziale di molecole comprese entro il volume interessato da ciascuna fluttuazione del campo di gauge (il fotone “virtuale”) sarà sufficientemente alta affinché la variazione di energia totale, associata alla fluttuazione delle cariche elettriche delle molecole, diventi uguale a zero (δE=ANc - BNc3
28/05/2016 00:44MISTEROQuantum Freebioenergy a Radio Popolare:
"È un imbroglio così palese"?!?
Post di Andrea Rampado Cari amici lettori e autori di 22Passi, ci risiamo. La vicenda dei dispositivi Quantum proposti dalla ditta Freebioenergy continua. Sono sotto attacco Popolare, nel senso che la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud - al secolo Ocasapiens - sta utilizzando tutti gli spazi di comunicazione a lei concessi (Dblog di Repubblica, il parco delle bufale di Oggiscienza, Le Oche di Radio Popolare) per sostenere la sua tesi che i dispositivi Quantum sarebbero un "imbroglio così palese".Nei giorni scorsi Mario Massa scriveva:a casa mia l'informazione onesta deve avere un contraddittorioE ancora:Confermo che una persona, che abbia ragione o meno, che senza contraddittorio per un'ora va avanti a dire che tutti (diciamo il 99%) i medici sono imbroglioni mi innervosisce.Anche Giovanni Cesaretti scriveva:Nel frattempo, come Massa anche io non sopporto le affermazioni supportate da filmati di un'ora su youtube, in cui lo speaker parla senza contraddittorio davanti ad una platea muta e molto probabilmente ignara dell'argomento. Se questa e' la risposta alla scienza "ufficiale", non c'e' partita.Venerdì scorso su Radio Popolare è andata in onda la tramissione "Le Oche" durnte la quale la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud ridicolizza i prodotti Quantum della ditta Freebioenegy arrivando a sostenere che si tratta di un imbroglio senza un contraddittorio e senza dar voce a chi viene accusato.In questo link la puntata del 20 Maggio: dal minuto 30:00 inizia la campagna diffamatoria.Oggi Venerdì 27 Maggio, sempre durante la trasmissione "Le Oche", sempre Sylvie Coyaud rincara la dose diffamatoria senza contraddittorio. In questo link la puntata del 27 Maggio: dal minuto 16:30 inizia la diffamazione.Parafrasando le parole di Cesaretti mi verrebbe da dire che le risposte delle scienza ufficiale non danno diritto al contraddittorio. Si perché nella seconda puntata che ho linkato accade un fatto incredibile - cosa dico incredibile, impossibile - ma nessuno se ne accorge. Non importa, un ascoltatore attento, un certo Ashtar Sheran (la solita fonte aliena di informazioni "attendibili" di Ocasapiens) ha prontamente segnalato quanto accaduto.In diretta, durante la trasmissione di oggi era presente il dr. Pietro de Marinis al quale la NON giornalista scientifica Sylvie Coyaud pone una domanda:Le scatolette Quantum che trasformano i liquami in dolci e fresche acque ammazzando i batteri senza interferire in alcun modo con le cellule vive, come fanno a rendere i kiwi più ricchi di vitamina D e gli orti urbani più produttivi? Chiediamo a Pietro De Marinis, dottorando del Dipartimento di economia agraria alla Statale? Meglio comprarsi le Quantum Mini da 888 euro da appendere su balconi, terrazzi e davanzali  o l'auto che va a tachioni dell'ascoltatore Armando?A parte che lo studio sui kiwi descrive un aumento della vitamina C e non D; a parte che la vendita dei dispositivi Quantum prevede un diritto di recesso di 60 giorni con completo rimborso (eccetto le spese di spedizione) a patto che il prodotto venga restituito INTEGRO con l'imballo originale e non - come fa intendere Sylvie Coyaud, senza contraddittorio - che il prodotto deve essere restituito con la confezione mai aperta e quindi senza la possibilità di provarlo per ottenere il rimborso; a parte tutto questo e molto altro su cui sorvolo, il dr. Pietro de Marinis con la voce chiaramente imbarazzata che cosa risponde?Dal minuto 20:00 il dr. Pietro de Marinis dottorando del Dipartimento di Economia Agraria alla Statale, risponde:Io vorrei davvero conoscerli questi prodotti... Possono anche essere PERICOLOSI, questo genere di informazioni e di prodotti, perché rischiano anche di SCREDITARE, se risultassero non vere, il lavoro di tanti altri agricoltori che utilizzano ANCHE altri metodi che SONO MOLTO PIU', anche BIODINAMICO, che sono già utilizzati e COMPROVATI... Eh??Si avete capito bene, ascoltatevi il podcast dal minuto 20:00, il dr. Pietro de Marinis dice in faccia alla NON giornalista scientifica Silvye Coyaud che i prodotti Quantum sono pericolosi perché rischiano di screditare i prodotti COMPROVATI BIODINAMICI!!!Silvye Ocasapiens, ma che mi combini?Lo sanno anche i polli che l'agricoltura biodinamica è una bufala e gli fai pubblicità in trasmissione a Radio Popolare, in diretta? Non mi credi, non lo sapevi? Abbiamo una fonte autorevole che sostiene che l'agricoltura biodinamica è una bufala, il CICAP, ecco il link.Giovanni "Barney" Cesaretti, glielo dici tu al direttore di Radio Popolare, Michele Migone, che non è corretto screditare un prodotto e una persona in diretta radio senza un contraddittorio e al tempo stesso facendo pubblicità ad un'altra bufala concorrente?Glielo dici tu al Rettore dell'Università di Cagliari che le telefonate minacciose ricevute da Silvye Coyaud sono uno stratagemma disinformativo per fare audiens sulla rivista on line Oggiscienza e su Radio Popolare; glielo dici che non deve avere paura e timore di una NON giornalista scientifica, capace solo di mentire, sputtanare, diffamare? Glielo dici sempre tu al Rettore che deve lasciar proseguire la ricerca scientifica in questo ambito e non dare ascolto a chi non ha né titolo né merito se non quello di essere un'ex attivista di estrema sinistra, oggi radical chic, frustrata e incapace di dire la verità?Si certo, so che non lo farai, ma continua pure a indignarti per chi a un "workshop" a pagamento parla senza contraddittorio.Non entro nel merito tecnico, non mi compete, ma spero tanto che il sig. Luigi Vantangoli titolare della Freebioenergy, anche se non mi era molto simpatico, si faccia sentire alla redazione di Radio Popolare e chieda ed ottenga (nella stessa fascia oraria e con gli stessi minuti a disposizione) di poter rispondere a tutte le diffamazioni e le informazioni manipolate che sono state riportate in merito al prodotto Quantum.In merito agli agricoltori dr. Pietro de Marinis, le risponde un agricoltore:Due punti in più sul grado Brix (zuccheri e vitamina C) è un dato scientifico interessante, non trova?152
22/05/2016 05:44MISTEROQuantum Freebioenergy e le bufale sbufalate di OcasapiensPost di Andrea RampadoQuesta volta cari amici lettori eautori di 22Passi noi non abbiamo fatto e scritto nulla al riguardo.Al riguardo di che? Dell'ennesimabufala segnalata dall'irrefrenabile Ocasapiens; questa volta ha ragione e sonod'accordo con lei, non ci sono e non esistono pubblicazioniscientifiche che attestino e dimostrino perché questo dispositivofunzioni e se lo dice lei possiamo andare sul sicuro, no? Ma di checosa si tratta?Galileo Galilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donato, nel quadro di Henry-Julien Detouche.Certamente si tratta di magia, stregoneria, macumba...in ogni caso di qualcosa si trattaaltrimenti verrebbe semplicemente bollata con molta superficialitàcome bufala o peggio - come sostiene Marco de Leonardis - truffa.Si, perché funziona, ma non sappiamo ilperché; la “scienza” non spiega i motivi per cuifunziona, quindi non può essere, quindi è una bufala, quindi è unatruffa.Qualche giorno fa sul blog di Ocasapiens un certo Enrico Marsili (Researcher - Bioelectrochemistryand environmental microbiology) chiede un approfondimento e notiziesu un dispositivo che si chiama “QUANTUM”, commercializzatodalla “Freebioenergy”.Silvye Coyaud non ci pensa un minuto eda fiato alle sue “trombe scientifiche” regalandoci un bel postintriso di “saggezza”, perculamenti vari, confronti con altre tecnologie che non c'entrano una cippa e accuse di truffa, bufala etc.Come se non bastasse il titolare delladitta Freebioenergy “Luigi Vantangoli”, sedicente ricercatore,imprenditore e inventore del dispositivo, interviene in “punta dipiedi”, ringrazia per la pubblicità ricevuta da una prestigiosatestata giornalistica (il blog di Ocasapiens??? Mah!!), si rendedisponibile a regalare, forse prestare per testare, il suodispositivo e lo offre ad Ocasapiens in persona. Ha sbagliato personapenso, questo è un lavoro per il nostro SuperMario Massa, maapprofondiamo meglio la questione prima.Luigi Vantangoli interviene e scrive:Mi sento veramente onorato! Hoatteso per anni questo momento di essere preso in considerazionedalla stampa. Mai avrei pensato che fosse una delle più famosetestate giornalistiche. Mi sento veramente emozionato nelloscrivere.Non ha importanza il tono brillante e deridente dellagiornalista. Quello che affermiamo è tutto vero, suffragato dacentinaia di pubblicazioni scientifiche internazionali e da migliaiadi installazioni, che vanno dal singolo privato a grossi villaggi,hotel, istituzioni pubbliche, acquedotti.La signora Sylvie dovràsuperare quella paura atavica, insita nell'essere umano, che è lapaura del cambiamento. Ma possiamo aiutarla fornendole gratis inprova un ns dispositivo "magico" Quantum direttamente acasa sua. Proverebbe direttamente i benefici di questa meravigliadella fisica quantistica.Per sua conoscenza e per onore dicronaca: noi con il tubo Tucker non c'entriamo nulla ma il tribunaledi Milano nell'ultima sentenza ha dichiarato che la tecnologia Tuckerha una sua validità scientifica che nulla ha che vedere con letraversie giudiziali del titolare e dell'azienda medesima.Ma nonè arrivata prima: tante volte soprattutto nei primi anni (siamopartiti nel 2009) ci hanno paragonato al tubo.Con piena riverenzae ringraziando ancora per la pubblicità gratuita ricevuta.LuigiVantangoli ricercatore e imprenditore. Che errore! Vantangoli sostiene che quanto affermano in merito al dispositivo Quantum è confermato esuffragato da centinaia di pubblicazioni scientifiche. Siamo allesolite, le solite tecniche commerciali, le solite tecnichemarchettare, il solito inventore/imprenditore che si da la zappa suipiedi da solo. Penso che ormai i cari amici lettori di 22Passiabbiano acquisito in questi anni buona conoscenza ed esperienza a talproposito per cui non mi dilungo con esempi di altriinventori/imprenditori del tutto simili e sovrapponibili alVantangoli.Arrivano così, come ci si aspettava,orde di barbari scienziati per prendere a pedate nel sedere(metaforicamente scrivendo) il Vantangoli. Dal mio punto di vista sele merita tutte, soprattutto per il fatto che a gentile richiesta diriportare le pubblicazioni scientifiche che dimostrino lafunzionalità dei suoi dispositivi, posta un elenco (mal copiato) dalsito dell'Ing. Paolo Renati. Un elenco del quale lo stesso Renati scrive:Di seguito le fonti di letteratura ele letture attraverso cui si è svolto gran parte del mio studio edel mio percorso intellettuale. Quindi nessunaprova scientifica del funzionamento del dispositivo del Vantangoli,ma semplicemente un elenco di letteratura e pubblicazioni diapprofondimento personale.Grande figura di M. esecondo grande errore.Un piccolo inciso,l'ing. Paolo Renati collaboratore scientifico dell'aziendaFreebioenergy noi di 22Passi lo abbiamo incontrato una voltaricordate? Al convegno a Galzignano Terme “Energie per un Mondo nuovo” il 2 Giugno 2013. Era tra il pubblico, per farvi ricordaremeglio, è stato quello che a fronte di alcune infelici affermazioniscientifiche dell'Ing. Giancarlo De Marchis, in un paio di occasioni,è intervenuto alzando la manina (come si fa a scuola) e haletteralmente tappato la bocca al De Marchis. Da quelgiorno, questo giovane ingegnere è diventato il mio personale eroenazionale.Giovaneingegnere, oserei dire geniale, che lavora notte e giorno per cercare didare una spiegazione scientifica a dimostrazione del fatto che idispositivi Quantum funzionano e perché.Lascio ai tecnicidi 22Passi approfondire quanto fin'ora emerso dai suoi studi, non ècompito mio discutere di questo, preferisco affrontare il tema “ilprodotto funziona o non funziona”?.Vi segnalo però ilcollegamento quantistico, memoria dell'acqua, Del Giudice, Preparata,Benveniste, etc..Il prodotto:leggi il resto / read more...123
18/05/2016 16:48Daniele PasseriniLE ARMONIE DELLA FELICITA'
voci, accordi, risonanze dell'inclusione interculturale.
Gentili visitatori del blog,vi chiedo cortesemente di aiutare il gruppo di lavoro di cui sono portavoce a dare visibilità al progetto della Zona Sociale 3 dell'Umbria "Le armonie della felicità - voci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale", realizzato durante l'anno scolastico 2015/2016 nelle scuole dell'Assisano e conclusosi domenica scorsa, 15 maggio, dentro la Basilica Superiore di S. Francesco con l'esecuzione in prima assoluta della canzone “Girotondo”.Hanno contribuito a scrivere il testo di “Girotondo” 250 bambini di 12 classi delle primarie di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica e sono stati loro stessi a eseguirlo in anteprima dentro la Basilica del Santo Patrono d'Italia.N.B. nei titoli di coda del videoclip scorre un "piano sequenza" veramente unico di quasi 2000 ragazzi che si tengono per mano lungo le vie di Assisi.Per favore, se apprezzate il video (potete immaginare tutto l'impegno che vi è dietro) CONDIVIDETELO tra i vostri contatti e nei vostri social.Naturalmente in un progetto come questo - ideato tra settembre e ottobre 2015, svolto nelle scuole tra novembre 2015 e aprile 2016, audio registrato in studio il 7 aprile, riprese video nel centro storico di Assisi il 12 aprile, montaggio del videoclip terminato ai primi di maggio - da cui è scaturito un ottimo prodotto, si corre il rischio che si noti troppo il “prodotto” e troppo poco il “percorso”.In estrema sintesi il progetto può essere riepilogato così:Nell'anno scolastico 2015/2016 circa 250 bambini e bambine di 12 classi (tutte del 4° anno tranne una del 5°) di 6 scuole primarie di 5 Comuni hanno partecipato insieme ai loro insegnanti a n. 8 incontri di 2 ore ciascuno, per un totale complessivo di n. 192 ore di presenza nelle scuole: n. 3 incontri con un pedagogista (dal 09/11/15 al 14/12/15);n. 2 incontri con mediatori culturali (dal 11/01/16 al 04/02/16)n. 3 incontri con un direttore d'orchestra e coro (dal 24/02/16 al 28/04/16).*Durante tale percorso i bambini e le bambine hanno potuto approfondire il tema complesso dell'inclusione interculturale e dell'accoglienza, in considerazione del crescente divario tra mondo ricco e povero che genera conflitti e conseguenti flussi migratori, anche vedendo film come Terraferma (2011) di Emanuele Crialese e ascoltando dal vivo la testimonianza di migranti arrivati in Italia coi barconi. Coadiuvati e facilitati dai loro insegnanti, hanno elaborato e il tutto  nel testo della canzone “Girotondo” su musica originale di Maurizio Mastrini. Hanno partecipato alla realizzazione del videoclip e infine lo hanno presentato pubblicamente nella Basilica Superiore di S. Francesco il 15 maggio scorso.*Oltre ai bambini nelle scuole, l'esperto musicista ha incontrato più volte, nelle rispettive sedi, tutte le Bande Musicali del territorio che sono state coinvolte nel progetto e sono intervenute nella registrazione del videoclip e nel concerto in Basilica.È giusto sottolineare che “Le armonie della felicità” ha interessato una intera comunità territoriale che si “prende cura” di se stessa (community care):comunità istituzionale – il progetto è stato promosso dalla Zona Sociale 3 dell'Umbria (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica).comunità scolastica – hanno partecipato 11 scuole, 6 coinvolte direttamente (I.C. Assisi 2, I.C. Bastia 1, Direzione Didattica Bastia Umbra, I.C. Torgiano-Bettona, I.C. Bevagna-Cannara, I.C. Valfabbrica) e 5 (di Assisi) coinvolte nelle riprese del videoclip della canzone (Convitto Nazionale, Istituto Alberghiero, I.C. Assisi 1, Istituto Comprensivo per Ciechi, Liceo classico Properzio) per un totale di circa 2000 studenti ed insegnanti.comunità sociale – ha collaborato in modo determinante il terzo settore e l'associazionismo (associazione Sonoxsona di Bastia Umbra, associazione CIDIS Onlus di Perugia, associazione I Mastri Musici di Piegaro, banda musicale Cannara – Concerto musicale F. Morlacchi, banda musicale Rivotorto, Ass. FareMusica di Bastia Umbra, banda musicale Costano, Centro internazionale per la pace fra i popoli di Assisi, Centro servizi per il volontariato di Perugia, cooperativa sociale ASAD di Perugia).comunità religiosa – vista la valenza del progetto, il Sacro Convento di Assisi ha accordato l'uso della prestigiosa cornice della Basilica Papale di S. Francesco di Assisi, sia per le riprese del videoclip sia per l'evento nel quale la canzone è stata eseguita pubblicamente per la prima volta.Il progetto è stato finanziato dalla Regione Umbria previa partecipazione a due avvisi rivolti sia a enti pubblici che privati (art. 357, comma 1 della L.R. 11/2015 – DGR 403 del 27/03/15 | DGR 1550 del 01/12/14 e DGR 1327 del 16/11/15) nonché cofinanziato per un terzo dalla Zona Sociale 3.Alcune foto e altro materiale dell'evento del 15 maggio (ulteriori file verranno caricati nelle prossime settimane) al seguente link: https://drive.google.com/open?id=0B766VMrC-BKoRDd2QV9LMU5pOU0Qui un servizio sul progetto andato in onda sul TG3 Umbria il 16/05/16: https://youtu.be/7gtgzlQmuDs  Grazie per l'attenzione.Per il gruppo di lavoro del progetto “Le armonie della felicità”Daniele Passerini28
15/05/2016 00:00MISTEROVaccino no, vaccino si!Post di Andrea Rampado Nel recente post Rossi, K.I.S.S. si è riacceso il dibattito su Hamer e la NMG.Sarà un caso forse (ma non credo) che proprio in questi giorni si è aperta una vera e propria guerra per impedire la realizzazione di un convegno a Torino organizzato da Uno Editori  in collaborazione con Macroedizioni il 29 di Maggio presso la Galleria civica d'Arte Moderna (GAM) dal titolo "Salute, case farmaceutiche e vaccini".Premetto che l'argomento salute mi sta a cuore come immagino a chiunque; non mi sono mai occupato approfonditamente dei temi correlati, della contro informazione, né tanto meno della contro-contro-informazione in questo ambito, quindi perdonatemi se riporto quanto è scritto in rete tentando (ne ho già troppe da gestire con LENR e nuove energie) di non esprimere giudizi nel merito e lasciando a voi la totale e piena responsabilità di discussione.Un piccolo gruppo di appassionati cicappini fino al midollo hanno fondato un blog, debunking.it (un pochino di pubblicità anche a loro non guasta mai); probabilmente almeno uno di loro è un "autore" di 22passi, anche se non lo dichiara... diciamo che è un sospetto! :-)Recentemente nel loro blog hanno pubblicato un appello:Abbiamo appreso che il 29 maggio, a Torino, un gruppo di antivaccinisti terrà un seminario a pagamento. Non ci sarebbe nulla di così strano, tenuto conto della febbrile attività che coinvolge questi gruppi su tutto il territorio nazionale, se non fosse che questa volta il seminario sarà ospitato dalla GAM, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.Si tratta di una vera e propria istituzione nel settore dell’arte moderna, una realtà autorevole presso la quale si tengono ogni anno moltissimi eventi, alcuni dei quali legati a doppio filo alla ricerca, come l’evento tenutosi nel 2014 dal titolo “Merito loro: le persone che fanno… Telethon“, in cui sono stati illustrati alcuni risultati conseguiti dalla fondazione Telethon.Ci stupisce e ci allarma, quindi, scoprire che proprio nei locali della GAM avrà luogo un seminario dal titolo “Salute, case farmaceutiche e vaccini“. Tra i relatori dell’evento troviamo alcuni esponenti del mondo del cospirazionismo, come Marcello Pamio ed Enrica Perucchietti, sostenitori di metodi pseudo-scientifici come Giuseppe Di Bella, ma soprattutto è presente Dario Miedico, di COMILVA, convinto sostenitore della teoria, del tutto infondata, che correla i vaccini all’autismo.Lanciamo quindi il seguente appello alla GAM affinché agisca con coscienza e responsabilità, al fine di impedire che tale evento possa fregiarsi del nome di una istituzione così importante e autorevole.Il nostro scopo è agire da vaccino sulle istituzioni che vantano una rispettabilità e un’autorevolezza giustamente guadagnate, #VacciniAmoLaCultura, immunizziamo la parte sana del Paese da queste realtà virulente e oggettivamente pericolose.Debunking.it – Bufale e Dintorni chiede a chiunque abbia a cuore la salute della popolazione, soprattutto di quella parte più debole e a rischio, di inoltrare il testo che segue (o scrivere un vostro testo riportando il link a questo articolo) all’indirizzo di posta elettronica della GAM: gam@fondazionetorinomusei.itSegue poi una lettera che potete leggere a questo link.In risposta, Marcello Pamio amministratore di disinformazione.it si lascia andare con urli di gioia e contentezza perché probabilmente (finalmente sostiene lui) lo hanno preso in considerazione e lo stanno censurando.L'amico Marcello (quando ci vediamo per uno spritz?) è al settimo cielo perché si ritiene censurato, però, a ben guardare, di certo non si tratta di censura, ma semplicemente di una ben fondata preoccupazione per la GAM che - secondo i cicappini di debunking.it - rischia probabilmente di crollare sotto il peso delle bufale. Preoccupazione che anche se motiva da una giusta apprensione, forse più emotiva che reale, mi sembra totalmente antiscientifica. Non è possibile che una struttura inanimata possa risentire della presenza di bufalari che svolgono un convegno, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per i risultati ottenuti da Telethon, sia che siano a darsi le pacche sulle spalle per le evidenze sperimentali di qualche danno che la medicina tradizionale purtroppo produce.Comunque il link al post di marcello Pamio è qui.È il sogno di ogni così-definito dietrologo o teorico della cospirazione poter gridare ad alta voce: CENSURAAAAA! “Ci vogliono tappare la bocca”. “Avete visto?Ve lo diciamo da anni che non siamo in democrazia”, bla bla bla...Quante volte ho atteso questo momento… E finalmente sembra arrivato.Ma poi scopro che invece di essere stati censurati dal potente sionista George Soros o dal semprevivo David  Rockefeller, di mezzo si è messo un blog totalmente sconosciuto (e lo rimarrà per molto tempo ancora) composto da ridicoli personaggi sconosciuti che si autodipingono i benefattori dell’umanità: gli smascheratori di bufale. Tutto avrei pensato nella mia carriera ma non di essere censurato da delle nullità. Questo non lo posso accettare! Per tanto approfitto dell’occasione per fare un appello all’ebreo ungaro-statunitense Soros chiedendo di intervenire. Dirottando per esempio una piccolissima parte dei soldi che investe nelle guerre e/o nelle rivoluzioni colorate per comprare i gestori della GAM facendo loro stracciare il contratto e cancellando il congresso di domenica 29 maggio. Potrò così stare a casa con la mia famiglia assieme a mio figlio NON vaccinato!Ma se George fosse impegnato in questioni più importanti confido in un membro della famiglia dei Rockefeller o dei Rothschild….Veniamo al contendere, così posso grazie a loro fare pubblicità all’evento.Domenica 29 maggio 2016 dalle ore 15 nella spettacolare Galleria d’Arte Moderna di Torino si terrà (forse) un congresso dal titolo: “Salute, case farmaceutiche e vaccini”. Gli ospiti, oltre al sottoscritto che parlerà della Fabbrica dei malati e alla giornalista Enrica Perucchietti che modererà l’evento, saranno Giorgio Gustavo Rosso editore della Macro, il dottor Giuseppe Di Bella e il dottor Dario Miedico del Comilva.In Italia quindi non si può parlare di salute, di prevenzione, di farmaci pericolosi e del Metodo Di Bella. Non è permesso, ma perché?“Una istituzione nel settore dell’arte moderna qual è la GAM non dovrebbe farsi coinvolgere” è la dichiarazione di uno sconosciuto Carlo Mele che si autodefinisce “il caporedattore del comparto tecnico-scientifico”, in arte “youtuber” dal pregnante nome Mad Master. Uno che fa video su youtube sarebbe il comparto tecnico-scientifico???!Questa super redazione la cui scientificità è quasi da Premio IgNobel è composta da banalissimi blogger, i quali, probabilmente frustrati dalla loro condizione umana un giorno hanno deciso di ergersi a paladini della Verità, decidendo con tanto di spada sguainata quello che è giusto e quello che non è giusto che si sappia. Quello che si può dire e quello che va censurato.Sono i famosi portatori sani di Verità, la Verità ufficiale che il Sistema vuole diffondere, quelli alla cikap per intenderci, mentre tutti gli altri sono ciarlatani, buffoni, prestigiatori da strapazzo, ecc.Se le cose che si portano avanti sono contenute nel loro vocabolario allora va tutto bene, altrimenti iniziano a strillare, a raccogliere firme e a ordire boicottaggi.Personalmente al congresso (se si farà) non parlerò di vaccini ma di come l’industria chimico-farmaceutica crea milioni di malati ogni anno. Porterò come sempre dati ufficiali, dati inattaccabili che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che l’industria chimico-farmaceutica è una vera e propria industria mortifera in grado di trasformare milioni di persone oggettivamente sane in malati.Questi blogger, che ringrazio per la pubblicità all’evento (siamo usciti perfino sul quotidiano nazionale “La Stampa”) evidenziano però una ignoranza abissale. E spero sia solo ignoranza e non malafede… I vaccini non si toccano, giusto? Questo è il loro vangelo canonico.Questi ragazzotti forse non sanno (spero) e neppure il loro comparto tecnico-scientifico che i “farmaci sono la terza più importante causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e i tumori”. Questa non è la dichiarazione di un complottista come lo scrivente. Magari fosse mia! Lo riporta nel suo ultimo libro “Medicine letali e crimine organizzato” il dottor Peter C. Gøtzsche direttore del Cochraine Methodology Review (Cochrane Collaboration). Un libro sconvolgente con tanto di prefazione del direttore del BJM (British Medical Journal) e del vice direttore del JAMA (Journal of American Medical Association).Peter C. Gøtzsche ha due lauree, una in medicina e una in chimica, e dopo aver prestato per molti anni servizio nelle aziende farmaceutiche, oggi mette a nudo le criticità del Sistema sanitario fagocitato totalmente da un’industria criminale. Non usa mezzi termini e parla proprio di crimine organizzato, esattamente come la malavita!“Le aziende farmaceutiche sono state bravissime nel riuscire a nascondere che anche i farmaci sono uno dei killer più spietati”.I farmaci sono i killer più spietati, capito? E cosa sono i vaccini? Farmaci che vengono inoculati in neonati o mentine per rinfrescare l’alito?Nell’attesa che siano i blogger a dirci cosa sono esattamente i vaccini, informiamoci adeguatamente prima di fare un qualsiasi intervento farmacologico.A questi oscurantisti del Terzo Millennio noi rispondiamo con la luce. La luce della conoscenza! Solo se conosciamo possiamo fare scelte in libertà. E oggi c’è libertà di scelta terapeutica?Vi lascio alle vostre discussioni, spero non troppo animate e riflessive soprattutto su un fatto per me importante quanto la salute e cioè il diritto ad essere informati, il diritto di conoscere la verità.Vi anticipo che a breve, o in questo stesso post o in un post dedicato, riporterò in forma integrale l'intervento del Dr. Giuseppe di Bella (e non solo) al convegno organizzato da NEXUS "L'informazione nella salute e nel sociale" che si è svolto qualche settimana fa qui a Galzignano Terme (da dove scrivo), intervento che mi ha colpito, a differenza di quanto sostengono gli amici cicappini, per la scientificità delle informazioni e dei dati clinici riportati.Buona discussione e fate i bravi.P.S. Quasi dimenticavo l'articolo di ieri sulla Stampa:http://www.lastampa.it/2016/05/13/cronaca/no-alle-false-verit-sui-vaccini-il-convegno-alla-gam-un-caso-sqHntCG1cLHoZFSqeLMIHJ/pagina.html  E il comunicato stampa di Uno Editori:228
14/05/2016 00:00Daniele PasseriniAre you looking for LENR?
Then you are lookingforheat.com! (ITA/EN)
Post di Daniele Passerini (22 passi)Qualche settimana fa ho ricevuto una email inconsueta dall’Inghilterra, firmata Alan Smit.Alan mi ha spiegato che, dopo essere andato in pensione, ha investito tempo e denaro nella costruzione e nella sperimentazione di varie “unlikely things” (cose improbabili). Una volta venuto a sapere dell’E-Cat di Rossi (anche grazie a 22 passi) ha finito per dedicarsi soprattutto al vastissimo ambito di ricerca delle LENR.Così ha progettato, costruito e sperimentato un reattore LENR (si vedano le Foto 1 e 2) vagamente ispirato a un congegno simile costruito in Ucraina. Il reattore ideato da Alan ha due porte, sì da rendere possibile eseguire, allo stesso tempo e in condizioni strettamente identiche, test su campioni di controllo e campioni attivi.Interessi molto simili a quelli di Alan sono nutriti anche da Sam Hansson, un "business developer" e commentatore del palcoscenico LENR, che è anche suo socio d'affari.Alan Smith e Sam Hansson hanno aperto insieme, all'inizio dello scorso mese di marzo, Looking For Heat, il primo shop on line di attrezzatura LENR del mondo: una sorta di “ferramenta” dove i ricercatori indipendenti delle LENR, quelli che esercitano la loro passione in garage, cantina o sottoscala, possono trovare tutto (o quasi) quello di cui possono avere bisogno per i loro esperimenti, dagli occhiali di sicurezza ai contatori Geiger.Oltre a questo, Alan e Sam hanno l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutte le persone interessate a realizzare, in modo semplice, test e dimostrazioni LENR condividendo in rete tutto quello che scoprono. Qualcosa di simile, insomma, a quanto promosso dal MFMP, con la differenza che il MFMP propone un modello di OpenScience con livelli di attrezzature e budget al di là di quelli raggiungibili dalla maggior parte delle persone. Al riguardo Alan ha usato una immagine molto efficace:“What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't really show how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.”“Ciò che il MFMP mostra è una vetrina piena di squisita pasticceria - ma non mostra realmente come è fatta. Si è solo spettatori di un evento. Viceversa noi portiamo i nostri clienti proprio dentro la panetteria e mostriamo loro ogni passo, dall’accendere il forno al lavare i piatti: vogliamo che la gente partecipi, non che si limiti ad osservare.”Dunque, se un ricercatore indipendente delle LENR si cela anche in voi, su www.lookingforheat.com troverete molte più informazioni, documenti e video (nella sezione “Research Notes”) e un magazzino fornitissimo (nelle sezioni “Shop”).Foto 2:Reattore LENR “Looking For Heat” - vista d'insieme del setting Fig. 2: "Looking For Heat" LENR Reactor - setup overview.  P { margin-bottom: 0.21cm; }Foto 2:Reattore LENR “Looking For Heat” - spiegazione delle sue parti. Fig. 2: "Looking For Heat" LENR Reactor - parts detail. by Daniele Passerini (22 passi)  A few weeks ago I received an unusual email from Alan Smith in the UK. Alan explained that, since his retirement, he had invested time and money in experimenting with, and building, various “unlikely things”. When he found out about Rossi’s E-Cat (thanks also to 22 passi) he ended up dedicating most of his time to the very vast field of LENR research. This led to him designing, building, and testing a LENR reactor (see Figs. 1 and 2), an offshoot of a vaguely similar device from Ukraine. Alan’s reactor has two ports, which allow testing active and control samples at the same time, and under strictly identical conditions. Alan’s interest are shared by Sam Hansson, a business developer and commentator on the LENR scene, who is also a business partner. Last March, Alan Smith and Sam Hansson opened Looking For Heat, the first online shop in the world for LENR equipment. It’s a kind of “hardware store” where  independent LENR researchers – those men and women who pursue their passion in garages, cellars, and staircase closets – will find everything (well, almost everything) from glass-ware to Geiger counters needed for experiments.Besides this, Alan and Sam’s aim is to become a reference point for all persons interested in setting up LENR demonstrations and tests in a simple way, by sharing online everything they discover. By and large, this is somewhat akin to what the MFMP is promoting. But the latter’s OpenScience model is based on equipment and budget levels far beyond the grasp of most folks. Alan’s description here is telling: “What MFMP show is a shop window full of exquisite Patisserie - but they don't show clearly how it is made. A spectator event. On the other hand, we take our customers right into the bakery and show them every step from lighting the oven to washing the dishes. We want people to become participants, not observers.” So – if there’s an independent researcher” in you, you will find much more information on www.lookingforheat.com, as well as documents, videos (in the “Research Notes” section), and a super well-stocked warehouse (in the “Shop” sections) for your orders.22
13/05/2016 00:00MISTEROAndrea Rossi, K.I.S.S. Post di Andrea RampadoAndrea Rossi, Keep It Simple, Stupid Pochi conoscono l'acronimo KISS utilizzato nel campo della progettazione per indicare o meglio suggerire che in ogni progetto, in qualsiasi campo, si deve prima di tutto semplificare e puntare all'essenziale.Questa semplice ed efficace regola oggi è utilizzata praticamente in ogni situazione con diverse varianti. Ad esempio, quante volte ci è capitato di chiamare il servizio clienti del nostro operatore telefonico e non ricevere adeguata assistenza? Questo accadeva soprattutto tra la fine e l'inizio di questo nuovo secolo proprio perché veniva (ancora oggi ma in forma diversa e più evoluta) applicata la regola del KISS. In pratica troppe risposte alle nostre richieste avrebbero generato in modo esponenziale infinite altre richieste e domande che moltiplicate per centinaia di migliaia di clienti avrebbero creato un problema immenso e di impossibile gestione.La regola d'oro degli help desk era, e lo è ancora, tieni il cliente stupido, il che tradotto significa non dare troppe risposte o non darne affatto, purtroppo.Questa semplice ed efficace regola a quanto pare Andrea Rossi proprio non la conosce. Sì, il container da 1 MW che proprio lui ha progettato, caparbiamente voluto e realizzato, sfugge totalmente a questa regola, perché? Analizzare la questione non è facile e i recenti sviluppi della vicenda E-Cat/Rossi di certo non aiutano a semplificare questa incredibile storia che ad oggi assume sempre più l'aspetto di una soap-opera. Partiamo dalla fine, cioè dalle ultime notizie pubbliche presenti in rete, e proviamo ad analizzarle a ritroso con la stessa regola del KISS lasciando per un attimo al suo posto Occam per non essere anche pigri oltre che stupidi.Il 4 Maggio 2016, Walter B. Jones, politico del North Carolina, membro del U.S. House Committee on Armed Services, ha chiesto ufficialmente al Segretario della Difesa di presentare ad un breefing organizzato per il 22 Settembre 2016 un rapporto dettagliato sullo stato attuale delle ricerche LENRs negli USA.Una richiesta che non ha precedenti negli USA, nel testo troviamo alcuni punti o spunti molto interessanti:Ad esempio il DIA (Defence Intelligence Agency) ha valutato, secondo un rapporto probabilmente richiesto da Walter B. Jones, che il Giappone e l'Italia sono leader nel settore della ricerca e sviluppo in ambito LENR. Effettivamente e storicamente, almeno per quanto riguarda l'Italia, possiamo immaginare che questo ipotetico rapporto del DIA menzioni le ricerche di Vittorio Violante dell'ENEA(1)(2), Francesco Piantelli e la Nichenergy, Francesco Celani dell'INFN, forse anche le ricerche e pubblicazioni nel campo delle Reazioni a Deformazione Spazio Temporali (ex Piezonucleari) del gruppo guidato dal prof. Cardone del CNR(3), forse addirittura per non farci mancare nulla, sono citati anche Omero Speri, Pietro Zorzi, Roberto Monti e Renzo Boscoli, pionieri in questo ambito fin dal 1972.Del Giappone e gli altri paesi per il momento disinteressiamoci, da stupidi seguiamo il filone italiano che ci collega a Rossi e quanto sta accadendo negli USA, forse!Si, ho scritto forse, perché lo stesso Rossi interrogato sulla questione del breefing organizzato per il 22 Settembre 2016, risponde:Andrea RossiMay 11, 2016 at 11:33 AMTom Conover: Clearly this has been move from the 1 MW 1 year test. They clearly said we have the leadership and this is an honour for our Great Team.Warm Regards,A.R."Quindi secondo Rossi, certamente "Clearly" questo breefing è una conseguenza del suo lavoro e certamente "Clearly" è lui e il suo gruppo ad avere la "leadership" in questo settore.Prima regola del KISS, non rispondere altrimenti poi devi spiegare perché, per cosa e per come, infatti sostengo che il sig. Andrea Rossi non conosce affatto questa regola, anzi "tutto sembra comportarsi come se" creare confusione, diatribe e infinite discussioni servano a tenere l'attenzione su di lui e sulla  sua presunta "leadership", ma di certo non servono a far conoscere la verità.Ok, ricordiamoci che siamo stupidi in questa stupida analisi e visto che salta fuori un nuovo attore, da stupidi chiediamoci chi è Walter B. Jones, ma soprattutto come mai una mattina si è svegliato con l'idea di presentare una richiesta ufficiale al Segretario della Difesa americano.Il 9 Novembre 2015 esce in rete questa notizia:Brillouin Energy Corp. presented its groundbreaking thermal energy technology on Capitol Hill last week. Attendees included Members of Congress, congressional aides, federal government officials, industry representatives, and citizens’ groups concerned with the federal government’s progress on developing clean energy solutions.Membri del Congresso americano hanno partecipato alla presentazione (dimostrazione?) della Brillouin Energy del loro nuovo reattore LENR il 9 Novembre dello scorso anno a Washington D.C..Domanda stupida; chi erano? Risposta: certamente c'era Walter B. Jones!Da sinistra: Peter L. Hagelstein, bella sconosciuta orgogliosa di tenere in mano un reattore LENR, MADE IN USA, forse Dewey Weaver e certamente Walter B. Jones alla presentazione della Brillouin Energy a Washington D.C.Quindi, il Membro del Congresso Walter B. Jones, ha partecipato alla presentazione del Novembre scorso della Brillouin Energy e a maggio di quest'anno lo stesso Jones, presenta la richiesta al Segretario della Difesa, lineare e semplice, KISS.E Andrea Rossi sta a guardare?No, raccoglie 18 faldoni di "prove" contro la Industrial Heat e gli fa causa per mancato pagamento.Vista con gli occhi di uno stupido tutta questa vicenda comincia a diventare più clearLY.Sappiamo che Industrial Heat non è proprietaria dell'IP di Andrea Rossi, ha comprato le licenze per la vendita dei reattori.Sappiamo che Industrial Heat, tramite il socio Dewey Weaver, è andata alla ricerca di altri ricercatori e società che operano nel settore LENR e che alcuni di questi sono ora finanziati da IH, come ad esempio Brillouin Energy, che a differenza di Rossi, si è accordata per la cessione anche dell'IP (vedi nuovi brevetti).Sappiamo che IH sta finanziando e collaborando anche con altri ricercatori negli USA e SICURAMENTE anche in altre parti del mondo per avere una teoria che spieghi il fenomeno LENR; cosa che vorrebbe anche Rossi, ma da cui ad oggi è ben distante, vuoi perché non è un vero scienziato, vuoi perché troppo impegnato nello sviluppo industriale dei suoi E-Cat, E-CatX. E-CatY, E-CatQ, Z etc.Comincio ad essere stanco e sono tentato di concludere questo post utilizzando il principio di pigrizia (Occam), ma ancora uno sforzo di stupidità mi sembra doveroso. Anzi no, mi fermo e rimando ad una seconda parte con stupidità ancora più gustose...http://www.enea.it/it/Ufficio-Bruxelles/news/new-advancements-on-the-fleischmann-pons-effect-paving-the-way-for-a-potential-new-clean-renewable-energy-source/http://www.enea.it/en/publications/volume-pdf/Cold_Fusion_Italy.pdfhttps://brevetti.cnr.it/brevetti/reports/InfoTrovato.jsp?nsrif=1740&dip=6138
10/05/2016 01:12Daniele PasseriniVoci, risonanze, accordi dell'inclusione interculturale.Post di Daniele Passerini (22 passi)" Lo stato di emergenza legato alle immigrazioni è conseguenza del fenomeno della globalizzazione che – oltre al mercato economico globale, diffusione di internet, melting pot culturale planetario, disparità di accesso alle risorse naturali, alla ricchezza e al benessere, crisi ecologiche ecc. – ha comportato un indebolimento del ruolo dello stato-nazione e del concetto di confine-frontiera.I crescenti focolai di crisi e le tensioni geopolitiche mondiali (che hanno portato Papa Francesco a parlare di “Terza Guerra Mondiale”), hanno innescato flussi migratori che non possono essere affrontati e tanto meno risolti innalzando nuovi muri.Tutto ciò, vissuto “in tempo reale”, non rende più possibile nel XXI secolo la coesistenza di “isole felici” di benessere e “ghetti” di aree sottosviluppate. Non si può essere felici di quello che si possiede nel proprio “orticello” se si è consapevoli delle condizioni di vita sofferte dagli abitanti di altre zone del pianeta: ogni membro dell'umanità ha lo stesso diritto di poter essere felice.A partire da queste premesse, il progetto “Le armonie della felicità” – richiamandosi a quanto espresso dall’art. 3 della Costituzione italiana (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”) – ha sviluppato un percorso di educazione all’inclusione interculturale. Duecentocinquanta bambini e bambine, dopo essere stati accompagnati a riflettere su questi temi, hanno dato voce alle loro emozioni scrivendo la canzone “Girotondo”. Oggi [15 maggio 2016] la intoneranno all'unisono, facendo levare dalla Città Serafica il loro messaggio di pace rivolto agli adulti di tutto il mondo, in armonia con i principi universali di accoglienza e fratellanza di S. Francesco. " Segnalo con piacere l'ultima tappa di un intervento di inclusione interculturale, realizzato lungo l'anno scolastico 2015/2016, che si svolgerà ad Assisi nel pomeriggio di domenica prossima 15 maggio.È stata una bella avventura per il gruppo di lavoro che ha curato la progettazione di base, la costituzione della partnership, la partecipazione al bando per accedere al finanziamento, il coordinamento e l'organizzazione delle fasi attuative, il monitoraggio e la promozione.È stata una bella avventura soprattutto per i numerosi soggetti che hanno partecipato: circa 2000 alunni alle riprese video, 250 alla formazione e ai laboratori, 11 plessi scolastici di 5 Comuni, 3 bande musicali ecc. Fornirò maggiori dettagli delle varie fasi dell'intervento quando sarà diffuso il videoclip che ne è nato; per ora lascio solo il manifesto (un click per ingrandire la foto a lato) e la brochure (da cui è tratto l'incipit del post) con il programma di domenica prossima:DOWNLOAD BROCHUREViste le previsioni meteorologiche avverse, è molto probabile che l'evento non si potrà svolgere sul sagrato e sul prato di fronte alla Basilica Superiore di San Francesco, come previsto, ma dentro la navata della Basilica Superiore, quella col celebre ciclo di affreschi di Giotto.56
06/05/2016 00:00Daniele PasseriniL’Orcolat visto da un bambino Post di Hermano Tobia Il 6 maggio 1976, 40 anni fa, il Friuli fu devastato da un violento terremoto. All’epoca (come adesso) vivevo a Udine ed avevo poco meno di 6 anni; volevo condividere con gli amici del blog i ricordi di quei momenti, ancora vivi e presenti come se quei fatti fossero accaduti ieri. Una serata di primavera come tante altre, in famiglia, davanti alla televisione, venne interrotta da un rumore strano, sordo, cupo. Mio padre, stupito e perplesso, andò in terrazza per cercare di capire di cosa si trattava, ipotizzando, probabilmente per deformazione professionale (ex militare), un possibile passaggio di mezzi cingolati in strada. Poco dopo però quel rumore divenne un boato tremendo, mancò la luce e cominciò a tremare tutto. Ovviamente non avevo la minima idea di cosa stesse succedendo, ma dall’apprensione dei miei genitori era chiaro che si trattava di qualcosa di grave. Mentre stavamo scappando verso la strada, con l’ingenuità di bambino dispettoso, colsi l’occasione per calpestare il prato “proibito” del padrone di casa (che abitava al piano superiore), davanti ai suoi occhi: in circostanze normali mi avrebbe urlato a squarciagola, ma in quell’occasione aveva lo sguardo impaurito e perso nel vuoto, e non disse una parola.Fu la prima di una serie di notti in automobile: nessuno sapeva se le case fossero sicure, o se il peggio fosse passato. Le scosse si susseguivano ininterrottamente tanto che, dopo un po’, nemmeno ci si faceva caso. Per fortuna la stagione volgeva al bello e quindi per noi bambini era quasi divertente passare le giornate all’aperto e dormire in tenda; tutto sommato a me ed alla mia famiglia andò bene: a parte gli spaventi ed i campeggi forzati, nessun altro danno.Ma non tutti furono così fortunati; ricordo quando andammo dai parenti a Gemona: macerie dappertutto, case sventrate, i volti di chi aveva perso tutto. Difficile dimenticare. E quando sembrava che l’Orcolat si fosse ormai riaddormentato, a settembre arrivò un altro boato, altrettanto tremendo; per fortuna era solo un colpo di coda. Poi ci fu la ricostruzione: prima le fabbriche, poi i paesi distrutti, che furono ricostruiti esattamente com’erano, coniugando tradizione, identità e storia con le moderne tecniche di costruzione antisismica. Se qualcuno ha occasione di passare da queste parti, suggerisco una piccola deviazione per vedere come sono rinati, ad esempio, Gemona, Venzone, San Daniele o Colloredo; sicuramente non rimarrà deluso.11
05/05/2016 00:00Daniele PasseriniAndrea Rossi: strategie discutibili?«Lui folgorante insolio vide il mio genio e tacque...»Post di Piergiorgio VarroneDopo lungo silenzio,sento la necessità di far sentire la mia flebile (quanto modesta)voce nella inaspettata diatriba scoppiata tra Rossi e IH.Molti dovrebbero ormaiaver capito che le reazioni LENR sono un fenomeno da sempre presentein natura, che ci aiuteranno a comprendere meglio il mondo in cuiviviamo e l'universo intero. La loro scoperta, ben anterioreall'exploit di Andrea Rossi, è patrimonio dell'umanità e pertantonon dovrebbe essere limitata allo sfruttamento esclusivo di nessuno.Allo stato attuale dellecose, sembrerebbe che per utilizzare i reattori LENR occorrono (oltrea una teoria LENR in grado di spiegare le molteplici e capricciosemanifestazioni di questa classe di fenomeni):un partner industriale per la produzione in serie dei reattori, nelle varie taglie e versioni, corredati dei relativi hardware, software ed istruzioni per l'uso.una quantità di partner industriali OEM, per la progettazione e la realizzazioni delle applicazioni dei reattori, ciascuno specializzato nei settori civile, industriale, mobilità su gomma, mobilità su rotaia, navale.una miriade di venditori/installatori per la diffusione dei prodotti di cui sopra.Questa mega struttura, alivello mondiale, si formerà indipendentemente dalla volontà diRossi e dall'uso o meno dei suoi reattori. E non è pensabile che unamega-struttura di queste dimensioni sia gestita da una sola persona oda una sola azienda.Per limitare i danni,Rossi dovrebbe a pare mio:chiudere al più presto tutte le azioni legali in corso verso chicchessia;non occuparsi più in prima persona delle applicazioni dei suoi reattori e dei relativi clienti;rinunciare alla proprietà intellettuale dell'E-Cat e rendere disponibili a tutti tecnologia e know-how;limitarsi a recepire dai vari partner i feedback per l'aggiornamento e il miglioramento dei reattori, collaborando con il produttore dei medesimi.Così facendo Rossi nondiventerà l'uomo più ricco del mondo, non riceverà un Nobel (anchese meritato) perché lui non fa parte della casta dei papabili, malui ed i suoi eredi avranno sempre risorse sufficienti a realizzaretutto ciò che vorranno, insieme alla fama imperitura... e non èpoco. Se invece non muteràrotta, Rossi passerà il resto dei suoi anni (e non è più ungiovanotto) a scrivere brevetti ed intentare cause, cogliendo comefrutti: in una mano una infinità di cause (sia pure vinte) e dibrevetti, nell'altra un pugno di mosche.Quindi, il mio consiglio(e preghiera) per Rossi è di fare un passo indietro per fare un enorme passo avanti: èmeglio per lui e per noi tutti.Altre strategie discutibiliA mio avviso larealizzazione di un impianto per la generazione termica di 1MW in unaunica struttura è un evidente errore sistemistico. Ogni reattore hauna esigenza imprescindibile: tutto il calore prodotto deve essereasportato, pena il suo danneggiamento (o il suo depotenziamento).Racchiudere 110 moduliLENR in una unica struttura implica una quantità enorme di problemiidraulici nella gestione flussi e temperature; penso che sarebbestato meglio dividere la potenza su più strutture, ad esempio 10strutture da 100KW cadauna o 4 da 250KW se disponibili reattori dimaggiore taglia.Qualcuno crede che laproduzione di energia elettrica a basso costo per mezzo dei reattoriLENR consentirà il passaggio di tutti gli autoveicoli alla versioneelettrica, ricaricando le batterie dalla rete. È una pia illusione.Anche se si staverificato un incremento nella diffusione di veicoli elettrici oibridi, se questa tendenza diventasse preponderante non vi sarebbealcun costruttore al mondo capace di trovare sul mercato sufficientemateria prima (oggi, il litio) per produrre tutte le batterienecessarie (ogni veicolo elettrico o ibrido imbarca decine dibatterie).Qualcun altro crede cheun reattore LENR a bordo di ogni veicolo, producendo direttamenteenergia elettrica, possa risolvere il problema delle batterie: altrapia illusione.La reazione che avvienenell'E-Cat produce calore in quantità preponderante (lo haconfermato lo stesso Rossi) ed in quantità molto minore energiaelettrica diretta. Pertanto, se si vuole un rendimento di conversioneaccettabile, bisogna usare impianti di cogenerazione termo-elettrica,che non hanno utilità a bordo di veicoli. I futuri veicoli dovrannoavere un reattore termico LENR a bordo e motori a vapore che, non più industrializzati da molto tempo, dovrannoessere progettati ex novo secondo le più recenti tecnologie.Lo stesso dicasi per iltrasporto ferroviario e navale.«L'età della pietra nonè finita per mancanza di pietre» questa è probabilmente la frasepiù intelligente giunta dal mondo arabo in questi ultimi anni. Abu Dhabi e Riyad sono molto attenti e sensibili ai cambiamenti e non mancanocerto di risorse...Come si può intuire lastrada da percorrere, in ogni caso e ammesso di volerla veramente percorrere, èancora molto lunga e complessa. Ma tutto questo tempo il pianetaTerra ce l'ha?271
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