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13/01/2017 18:56Daniele PasseriniGrillo o non Grillo? questo non è il problema.Post di Alessandro PepeEccomi,mi chiamo in causa senza essere stato interpellato perché mi sento un po’ responsabile. Sopratutto di aver portato mio padre a studiare il fenomeno 5 stelle (o forse ci siamo arrivati entrambi). Mentre ricordo che è stato lui a mandarmi il primo link sulle LENR. E mi pare, salvo un primo entusiasmo iniziale, che entrambi abbiamo osservato i 2 fenomeni con un approccio agnostico, di curiosa indulgenza e soprattutto di sorpresa. Sulle LENR io almeno sono arrivato alla conclusione che si sarebbe potuto e si potrebbe fare di più nello studio del fenomeno, ma mi fermo qui perché non ho le competenze necessarie per valutare. Riguardo ai 5 Stelle il punto, come giustamente dice mio padre, non è tanto se Grillo, Casaleggio e compagnia siano o non siano una compagine di squinternati, incapaci, destrorsi o sinistrorsi, populisti etc. ma il fatto che siano un evento politico nuovo non semplicemente nell’accezione temporale del termine, ma nuovo come ipotetico cambio di paradigma del nostro sistema politico (e si potrebbe dire la stessa cosa delle LENR in campo energetico). Io Grillo lo seguo con attenzione da molto tempo, ascolto e studio con attenzione le sue parole e i suoi discorsi. Allo stesso modo ho ascoltato Berlusconi, Trump e Salvini. Ecco, mentre negli ultimi 3 vedo dei punti in comune e non particolarmente innovativi sul piano linguistico (messaggi molto semplici e lineari, utilizzo di parole chiave ripetute, sintassi semplice, frasi brevi ad effetto… insomma il cosiddetto linguaggio populista) Grillo alterna frasi urlate e sconnesse molto dirette e di pancia a concetti apparentemente contraddittori e sconclusionati con parole chiavi quali: partecipazione, decrescita, fine del lavoro, ecologia, andate affanculo (invero ultimamente non più), tutti a casa, rifiuti zero, mobilità, green economy, responsabilità collettiva, non votateci se non siete coinvolti, con noi sarà un salto nel buio, stampanti 3d, politica partecipata, movimento, rivoluzione digitale etc. Ed in questo io vedo una novità sia sul piano linguistico che sociologico. Innanzitutto un ‘cosiddetto’ populista che fa discorsi che non passerebbero la censura nemmeno del più incapace degli spin doctor, inoltre un utilizzo dell’ironia e dello sberleffo che depotenzia ogni possibile aggressione e stempera ogni possibile certezza o tono risolutorio nei suoi discorsi. Questo per dire che intanto butto nel cestino tutte quelle valutazioni massimaliste fatte da esperti politologi, amici e parenti che vogliono collocare Grillo e il movimento a destra o a sinistra, populista o meno, opportunista o spregiudicato. Qui c’è un giullare, incoerente e visionario, che si prende gioco di ogni cosa, totalmente vittima del suo personaggio e assolutamente schiacciato dalla velocità di crescita del movimento di cui è garante. Detto questo qual è il punto? Il movimento 5 stelle è pronto a governare? Dovremmo votarlo (io l’ho fatto un paio di volte, e forse me ne pentirò)? Sono affidabili? Movimento 5 stelle: è giusto sparare a zero?Personalmente non essendo io un attivista l’unica valutazione che posso dare è di carattere sociologico. Credo che il movimento 5 stelle sia il sintomo (e non la causa), probabilmente abortito o non riuscito, di un cambio di paradigma del nostro sistema. Il tanto vituperato web è uno strumento che, più della televisione, connette cose e persone e potenzialmente può sviluppare sistemi di relazione orizzontale del tutto nuovi. La maggior parte dei processi democratici di partecipazione nel passato erano spesso vittima di quella che viene chiama la ‘legge ferrea dell’oligarchia’ (R. Michels, 1876-1936), ossia in una discussione di gruppo o assemblea alla prima riunione c’erano 100 persone, poi 50, poi 20 fino a che rimaneva un piccolo gruppo di ostinati che finiva per comandare sugli altri. I moderni sistemi di relazione telematica permetterebbero oggi di ovviare a questo problema, nell’amministrazione delle cose di tutti i giorni come nella gestione della cosa pubblica tout court e si potrebbe essere partecipi ed interattivi e collaborare con molti meno filtri e deleghe di una volta. Questa è la banalissima e semplice novità. Una novità che sta smontando e mettendo in crisi il vecchio sistema a mio parere con la stessa potenza euristica con cui il suffragio universale o la rivoluzione francese hanno sconvolto i sistemi del tempo. Sono state rivoluzioni e cambiamenti positivi o negativi (consiglio a riguardo la lettura de Il Cerchio di David Egger)? È evidente che incolpare la storia di essere Storia è un gioco inutile. È altrettanto evidente che bisognerebbe riuscire a leggere la Storia quando questa accade invece di credere che il passato sia il luogo dei Grandi Eventi e che noi si viva in una perenne stagione di mediocrità fatta di opportunismi, populismi e piccoli eventi. A questo riguardo è interessante leggere gli articoli di molti giornalisti dell’epoca riguardo a Garibaldi, il quale veniva visto come una via di mezzo tra un terrorista ed un pagliaccio. Ma di nuovo il punto non è Grillo, che in ogni caso non voglio paragonare a Garibaldi (il quale non andava in vacanza a Malindi dopo aver inneggiato alla Povertà – post di natale di beppegrillo.it dove si cita articolo di Goffredo Parise del ’74). Il punto è capire come ed in che modo siamo in grado di gestire i cambiamenti di paradigma di un sistema senza che questi cambino noi a nostra insaputa (vedi Trump). Le gestione di queste nuove risorse può essere devastante se veicolata in modo autocratico come è accaduto negli USA e potrebbe accadere (e in parte accade) nel movimento 5 stelle. Non si tratta solamente di coltivare il proprio orto interattivo (come dice giustamente Obama nel suo ultimo discorso di Chicago - 11/01/2017), alla ricerca di consimili e comunità isolate e autoreferenziali, né tanto meno di affidarsi al gruppo WhatsApp del nostro condomino per sentirsi in rete con il mondo. La scommessa sta tutta nel decifrare i nuovi alfabeti e linguaggi che abbiamo a disposizione. Il mio sconforto è tutto qui. Non riesco quasi mai a trovare una voce, da Travaglio a Francesco Merlo, che spieghi, racconti, interagisca con questo ipotetico nuovo paradigma senza infossarsi in una discussione su parti e partiti, su ideologie e appartenenza, dove l’unico scopo, sia che si tratti di sostenitori che di detrattori, è quello di mettere il movimento 5 stelle in una casella già esistente.Se un programma digitale della vostra città vi permettesse di valutare il percorso ideale in base alle vostre esigenze di un’ipotetica pista ciclabile del vostro quartiere e a tutti gli abitanti del quartiere fosse chiesto un parere sulla base di 8-10 proposte elaborate da un gruppo di urbanisti i quali, anche loro online, hanno potuto confrontarsi su 100 progetti differenti a loro volta valutati da un team di ingegneri, i quali in collaborazione con un gruppo di studio sugli impatti ambientali hanno valutato i pro e i contro di tragitti, utilizzo materiali, mobilità, efficienza del percorso ed eco-sostenibilità, quale pensate che sia la risultante? Come verrà fuori questa pista ciclabile? Io credo, e ci sono tonnellate di studi a riguardo ed efficientissimi sistemi già in atto (penso a svariate provincie del Canada e dell’Australia), che la risultante sia il percorso ottimale nel senso più democratico ed efficiente del termine. E questa per me è Politica, nel senso più Greco del termine. Se poi Grillo impazzisce e nessuno lo contrasta, se nessuno di noi (e definiamoci con presunzione esseri pensanti) è in grado di contrastare le derive autoritarie e populiste del movimento, se nessuno di noi è capace di analizzare i fenomeni senza il terrore di lasciarli, anche solo per un istante, lì da soli senza che li si metta in una casella (e in questo senso l’approccio diffuso verso LENR e 5 stelle è molto simile). Ecco se proprio nessuno di noi riesce per un secondo a sospendere il giudizio e a colmare quella sospensione con un atto partecipativo (foss’anche solo una riflessione come questa o il preziosissimo tempo che Daniele dedica a questo Blog) allora verrà il momento che ci dovremo preoccupare del populismo e delle derive autocratiche del movimento 5 stelle e forse anche di movimenti peggiori di questo.117
04/01/2017 13:49Franco SarbiaL’impero dei ragniPost di Franco SarbiaDomenica 27 novembre poco dopo l'alba ho assistito a uno spettacolo stupefacente: una uniforme tela bianca rivestiva interamente la distesa delle risaie coperte di stoppie a perdita d’occhio.Eravamo scesi a Malpensa alle 8 del mattino dall'aereo proveniente da New York e percorrevamo la strada provinciale 65 tra Ghislarengo e Rovasenda, aldilà del Sesia, con la mia cara Melania, sempre attenta a ogni dettaglio: fu lei ad attirare la mia attenzione. Guidando, ero incerto se attribuire quel chiarore alla nebbiolina bassa del mattino o a una brinata notturna. Invece l’aria era tersa, la temperatura era di qualche grado Celsius sopra lo zero e non v’era traccia di gelo. No, il bianco diffuso era dovuto esclusivamente al tessuto di rivestimento delle stoppie. Era una mattinata splendente, la prima dopo una settimana di piogge incessanti. A occidente del monte Barone, il bagliore del massiccio del Rosa innevato sovrastava la bruna muraglia delle Prealpi biellesi. Il sole era sorto da poco e l’immensa tela brillava d’infinite goccioline. La toccai: era fittamente intessuta e molto resistente. Ma non ebbi tempo di soffermarmi oltre.Il mattino dopo ritornai per cercare di capire quali organismi e perché l’avessero generata. La coltre s’era quasi completamente dissolta. A un contadino di passaggio sul trattore chiesi di che si trattasse. Per nulla preoccupato, e con l'aria di chi avesse già visto molte volte la scena mi rispose sorridendo: «sì, sono ragni, in questa stagione escono con il sole». Ai margini dei campi trovai alcuni produttori di ragnatele, intenti a collaborare alla tessitura. Erano di dimensioni fra i due ed i tre millimetri. La scoperta delle loro minuscole dimensioni rese ai miei occhi quasi miracolosa la loro opera di trasformazione dell’intero paesaggio, fino all’orizzonte visibile, osservato il giorno prima.Non ne sapevo nulla. Ho incontrato per caso sulla mia strada l’orizzonte visibile quel paesaggio di stoppie di riso interamente coperto di fitte tele bianche. Con serendipità ho scoperto il comportamento sociale di specie di super tessitori capaci di: catturare il sole, regolare il microclima, dominare gli ecosistemi per incubare, riprodurre e nutrire la vita nella transizione critica tra autunno e inverno. L’articolo pubblicato su academia.edu (1) anche in lingua inglese (2) svela questa meraviglia.Sono convinto meriti di essere pienamente indagato un tanto eclatante sistema di regolazione delle condizioni termo igrometriche del suolo su vasta scala, e d’integrazione simbionte con gli artifici umani, della città dei ragni. Sarà di straordinario interesse, e utilità, comprendere come così minuscoli organismi associati siano in grado di migliorare l’ambiente: per sé, per tutte le altre specie e per quelle delle quali si nutrono, secondo modelli inusitati pure per la città dell’uomo: capace solo di peggiorare il disagio termico, la qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria degli ecosistemi urbani.Franco Sarbia(1) https://www.academia.edu/30233934/Impero_dei_Ragni(2) https://www.academia.edu/30708185/The_spiders_empireNdr. Academia.edu implica l'iscrizione ma in compenso da accesso gratuito a una quantità rilevante di paper su vari argomenti.34
31/12/2016 01:10Daniele Passerini22 spassi per congedare il 2016 e salutare il 2017Bye bye 20161. Non c'è scampo2. Da essere umano a mostroll3. Social da pazzi4. Selfie-made man5. Hashtag-dipendenza6. Oppio dei popoli7. In Whatsapp io vi dico8. Scienza non tanto pura9. Trivellendum del 17/04/201610. Referenzum del 04/12/201611. Lunga vita al referenduX12. C'è chi dice NO13. Il new deal Italia-USA14. Quel paragnosta di Fassino15. Imminente apertura (da gennaio 2011)16. Dolcetto, c'è poco da scherzare17. Rimandiamo a dopo Natale18. Il pianeta delle renne19. Torno subito20. Jurassic Christmas21. Incredibile scoperta22. L'eterno impasse di 22 passiBuon 2017 :-)98
18/12/2016 23:23MISTEROQua qua qua, Quantum.."Quello che l'esperienza e il senso ci dimostra si deve anteporre ad ogni discorso ancorché ne paresse assai fondato"                                                      Galileo Galilei, Dialogo dei Massimi Sistemi In data imprecisata, presumibilmente prima del 03-12-2016 viene pubblicato sul Secolo XIX il seguente art. a firma del giornalista F. Margiocco:Fonte: False credenze in medicinaLo stesso giornalista, Margiocco, aveva pubblicato on line altri due art. in merito al corso seminario organizzato dall'Ordine dei medici di Genova sull'omeopatia, questi i link:Link 1 Genova, la guerra dell'omeopatia: scienziati contro l'Ordine dei medici.  29 NovembreLink 2 Corso sull'omeopatica, la difesa dei medici genovesi: in Toscana ci credono 30 NovembreSu "presunto" suggerimento di una nostra vecchia conoscenza a seguito dell'uscita del primo art. (Link 1), il prof. Cevasco si chiede (Link 2) chi è l'ing. Paolo Renati e svolge una personale indagine che lo porta a concludere che l'ing. Renati e la ditta Freebioenergy, per la quale svolge un lavoro di consulenza scientifica, non hanno mai collaborato con il CNR-ISPA:Cevasco attacca inoltre uno dei relatori del corso: «Quanto ai cosiddetti relatori del corso/convegno (ma è una cosa o l’altra?) ne spicca uno che si qualifica Ricercatore (indipendente....?) di una ben nota disciplina scientifica ossia “Fisica dell’Acqua e sugli Studi di Elettrodinamica Coerente e di Teoria Quantistica dei Campi”..... e che potete vedere in questo sito (molto istruttivo) http://www.freebioenergy.it/ di cui è il responsabile tecnico scientifico... aprite la sezione “Chi siamo” e lo trovate! Se poi andate alla pagina http://www.freebioenergy.it/la-nostra-offerta/ vedrete che questo gioiello tecnologico (il Quantum che non consuma energia ma fa miracoli, prosciuga i muri dall’umidità e trasforma il calcare dell’acqua senza entrarvi a contatto) è così descritto: “Freebioenergy produce e vende Quantum, un gioiello tecnologico multifunzionale per il trattamento dell’acqua che utilizza esclusivamente energie naturali. Il principio di funzionamento è basato sulla fisica quantistica. Il punto focale dell’azione di Quantum è la rivitalizzazione bioenergetica dell’acqua, che permette di ottenere importanti benefici sia a livello impiantistico che per il benessere delle persone e dell’ambiente. Quantum è il risultato di numerose esperienze sul campo e collaborazioni attive con alcune Università italiane e con il CNR-ISPA”. Peccato che io abbia appena chiamato il CNR-ISPA (purtroppo il Direttore è all’estero) e una ricercatrice che si occupa proprio di acque è caduta dalle nuvole.... Ovviamente le Università non sono citate...».Il prof. Cevasco a quanto pare non sa utilizzare google, perché basta una semplice ricerca ed evitiamo di fare telefonate inutili. Infatti in rete si trova molto materiale in merito ad una collaborazione CNR-ISPA/Freebioenergy.Quanto sopra riportato si trova facilmente nella pagina facebook della ditta Freebioenergy, qualche maligno ora dirà che la carta intestata del CNR è fasulla?Tutto può essere certo, anche nel sito del CNR è tutto falso?Questa a seguito un'altra ricerca realizzata dalla collaborazione CNR-ISPA/Freebioenergy:Possiamo dire che non molto casualmente ci troviamo difronte ad un principio di Wishful Thinking e più nello specifico per quanto riguarda il prof. Cevasco; quando il pensiero è influenzato dal desiderio e, quindi, inevitabilmente, manca di obbiettività e il giudizio individuale diventa illusorio.Un giudizio, o meglio un pregiudizio nel quale non solo il prof. Cevasco, in una rovinosa caduta di stile e di forma è inciampato, ma ha trascinato con se anche il giornalista F. Margiocco.Ho scritto via mail ai diretti interessati, per ora nessuna risposta ne una qualche rettifica.********91
16/12/2016 16:21Franco SarbiaSenatus Populusque RomanusMi dispiace si svelino così in fretta e così drammaticamente gli effetti dei tre fondamentali errori del movimento 5 Stelle, prima di aver prodotto lo sperato rinnovamento degli altri partiti. Il primo è costituito dalla mistificazione di considerare i propri eletti semplici ed onesti cittadini portavoce dei cittadini tutti: contrapponendo cittadini onesti (tutti) e politici corrotti (tutti). Non è così: noi cittadini non siamo, nemmeno percentualmente, più onesti dei politici che eleggiamo.Il secondo assunto è la pretesa di far governare le grandi città, o l'Italia, da dilettanti allo sbaraglio, costringendoli poi o a farsi commissariare dai proprietari del marchio 5 stelle, non eletti da nessuno, o a farsi affiancare da specialisti di "chiara fama" quasi la loro esperienza professionale dentro le amministrazioni potesse venire dalla luna e non da frequentazioni, quantomeno interessate, con il mondo politico: come nel caso della Muraro. Le competenze consolidate di un eletto devono essere di due tipi: rappresentativa e amministrativa. Deve avere la virtù di saper rappresentare e risolvere i drammatici problemi della comunità, a partire dalle vittime dell'ingiustizia sociale crescente, certificata da anni di partecipazione alle lotte per la difesa dei loro diritti, con coraggio e determinazione, resistendo a ogni prepotenza o tentativo di corruzione. Deve inoltre aver provato la capacità di amministrare l'interesse pubblico, a cominciare dai livelli più elementari, prima di spiegare agli altri dall'opposizione come si amministra una grande città o uno stato, senza aver dato minima prova della sua capacità di farlo.  Il suo unico requisito non può essere la garanzia di essersi fatto esclusivamente i fatti propri, come un qualsiasi altro cittadino, senza alcuna dimostrata esperienza di cura efficace del bene comune. Non basta dire, per Roma o per l'Italia: «abbiamo ereditato una situazione insostenibile». Se ti sei candidato con la promessa di risolvere i problemi meglio di chiunque altro, poi non devi nascondere la tua incapacità dietro le responsabilità di quanti ti hanno preceduto. Altrimenti hai mentito e non sei migliore di loro, per due ragioni di pari gravità: o non eri consapevole la drammaticità della situazione che dicevi di conoscere come nessuno, o hai mentito consapevolmente millantando la tua capacità di risolverla solo per farti eleggere.Il terzo errore è lo stesso che ha fatto finora la fortuna del Movimento: procacciando consensi da destra e sinistra. «La distinzione vera è tra onesti e disonesti, nel 2016 non ha più senso distinguere fascisti e antifascisti, suvvia, sono passati 72 anni dalla caduta del fascismo!», dicono. Perché? I fascisti non ci sono più? Da quale anno sono diventati più bravi? Non sono sempre quelli che, ovunque nel mondo, si fanno corrompere dai poteri finanziari e reprimono duramente ogni movimento popolare, incarcerano, torturano e uccidono gli oppositori, discriminano le persone di diverso colore, perseguitano i gay? Se poi ci hai creduto e affidi il l'organizzazione del Comune di Roma al braccio destro del fascista Alemanno, una delle amministrazioni romane più corrotte, dopo quella del ventennio, ti svegli e capisci quanto costerà l'inganno d'aver vinto grazie ai voti di destra: a te. E quel che più conta ai romani.Franco Sarbia45
07/12/2016 21:36Daniele PasseriniReazioni nucleari anomale: la faccenda si fa... tiepida!Post di Daniele PasseriniIl caro amico Francesco Celani ha osservato, in una breve riflessione inviata oggi alla sua mailing list, che la "grande stampa" scientifica anglosassone sembra stia facendo a gara nel pubblicare articoli "pesanti" o recensioni molto "probabiliste" sull'esistenza di fenomeni nucleari non ancora noti.Il 23 novembre scorso Nature ha pubblicato un articolo di Mikio Fukuhara riguardo una produzione di calore al centro della Terra in quantità superiore a quella che la fisica consolidata prevede:1) Possible generation of heat from nuclear fusion in Earth’s inner core Oggi Scientific American, dopo 2 settimane dal predente articolo che si occupava principalmente di anomalie termiche, ne ha pubblicato un altro, Steven B. Krivit e Michael J. Ravnitzky, centrato su aspetti nucleari (in particolare neutroni): 2) It's Not Cold Fusion... But It's Something - An experiment that earned Stanley Pons and Martin Fleischmann widespread ridicule in 1989 wasn't necessarily bogusConclude Celani "di nuovo, a mio parere, unica nota stonata su Scientific American, è quella in cui si dà l'impressione che la maggior parte dei lavori siano stati svolti in USA: Giappone, Cina, Russia, India, Italia praticamente non esistono..."!Non sarà - aggiungo io - che, tra fusione fredda e LENR a un estremo e fusione calda all'altro, comincia a delinearsi anche una via mediana alla "fusione tiepida"? ;-)LINK:http://www.nature.com/articles/srep37740https://blogs.scientificamerican.com/guest-blog/its-not-cold-fusion-but-its-something/#34
03/12/2016 10:23Daniele PasseriniViolazione dell'art. 9 della L. 212/1956 e ss.mm.Cari lettori di 22passi.Oggi, sabato 3 dicembre, invece di potere riflettere serenamente sul voto che esprimerà al referendum di domani, ogni elettore viene raggiunto costantemente e ovunque (stampa, internet, TV, radio) dalla propaganda a favore del SI...Per contrastare questa gravissima violazione dell'art. 9 della legge 4 aprile 1956 n. 212, così come modificato dalla legge 24 aprile 1975 n. 130, invito caldamente tutti i frequentatori del blog a rispettare la giornata diSONNO ELETTORALE116
27/11/2016 17:13Daniele Passerini Le ragioni per votareManca finalmente una sola settimana al referendum del 4 dicembre. Qualunque sarà il risultato (e ai posteri l'ardua sentenza), verrà comunque ricordato per la profonda spaccatura che ha creato nella nazione, dividendo partiti, allontanando alleati storici, riunendo - tanto nel fronte del SI quanto in quello del NO - persone che solo un anno fa sarebbe stato inimmaginabile vedere unite sotto una stessa bandiera.Di certo non si era mai vista, nella storia della Repubblica, una divergenza di idee così inconciliabile ed accesa tra il sindacato storico della sinistra, la CGIL, e la dirigenza di quel partito che - in teoria - dovrebbe ancora rappresentare la sinistra: dal Partito Comunista Italiano, al Partito Democratico della Sinistra, passando per L'Ulivo, ai Democratici di Sinistra, fino all'ormai irriconoscibile Partito Democratico, che la vulgata ha già ribattezzato PDR (Partito Democratico di Renzi) o più semplicemente PdR (Partito di Renzi!).Tra le tantissime argomentazioni che si trovano in rete per spiegare le ragioni del NO a chi è ancora incerto, le 11 elencate dalla CGIL mi sembrano un buon equilibrio tra sintesi e completezza.Le ragioni per votare NO al referendum costituzionale.Non è la riforma della Costituzione che darà maggiore stabilità al Governo. La stabilità di un Governo dipende dalla solidità della maggioranza parlamentare che lo sostiene.Il nuovo Senato, per composizioni e funzioni, non sarà realmente rappresentativo di Regioni e autonomie locali e non avrà la possibilità di incidere realmente sulle leggi che riguardano i territori. Il nuovo procedimento legislativo è più complesso e variabile di quello attuale: è prevista una pluralità di procedimenti a seconda delle diverse possibilità di intervento del Senato (per materia e fonte normativa) che porterà a maggiori incertezze e conflitti procedurali.La riforma non allarga gli spazi di rappresentanza e non dà adeguate garanzie alle minoranze politiche. È tutto rimandato a modifiche dei regolamenti e leggi future, e alla legge elettorale.C'è una eccessiva centralizzazione delle competenze legislative e dei poteri decisionali (e se vince il "peggior nemico"?...), senza alcuna garanzia di uno spazio di autonomia legislativa per le Regioni.Però lo Stato avrà la possibilità di dare maggiore autonomia alle Regioni "virtuose" con il rischio di creare Regioni di serie A e Regioni di serie B.Non c'è una vera riduzione degli sprechi. Il risparmio è quantificabile, ad oggi, nella cancellazione delle indennità dei senatori (circa 40 milioni). Si potrebbe fare di più e meglio modificando solo i Regolamenti, ponendo vincoli a diarie e rimborsi, e riducendo gli emolumenti. Tutto ciò, come il tetto agli stipendi dei consiglieri regionali, si sarebbe potuto definire con una legge ordinaria.L'introduzione del "voto a data certa" per i provvedimenti proposti dal Governo, in assenza di limiti quantitativi e qualitativi, attribuisce all'esecutivo la possibilità di dettare l’agenda parlamentare, rompendo l'equilibrio tra poteri.Lo Stato farà leggi su materie che ricadono sulla vita delle comunità locali, dalla sanità all'uso del territorio, senza che le Regioni possano opporsi.Non sarà più necessaria una larga maggioranza per eleggere il Presidente della Repubblica. La legge elettorale, voluta dallo stesso Governo che ha proposto le modifiche costituzionali e che, per giunta, ha posto la questione di fiducia per ottenere l'approvazione, non è oggetto del referendum, ma con questa Riforma attribuirebbe da un solo partito, anche se poco rappresentativo dell'elettorato, un potere eccessivo sulle istituzioni del Paese. Come sempre il mio invito, anche se in questo caso non c'è quorum, è di andare a votare: ognuno segua quel che coscienza, testa, cuore gli dice, ma esercito il suo diritto-dovere di voto, SI o NO che sia.Se volete scaricare e condividere il volantino della CGIL questo è il link:http://www.sinistrasindacale.it/images/documenti/RAGIONI%20CGIL%20A3.jpg226
25/11/2016 17:41Daniele PasseriniImpossibile! Eppur funziona...
vi ricorda qualcosa?
Post di Daniele PasseriniSi parla molto sui mass media, da parecchie settimane, di un articolo scientifico peer reviewed in arrivo in cui la NASA stessa confermerebbe il funzionamento dell'EM-drive, il motore ritenuto "impossibile" in quanto sembrerebbe violare il principio di azione e reazione (conservazione della quantità di moto) di Newton. Un motore siffatto potrebbe ridurre l'ordine di grandezza di un viaggio su Marte da un anno a un paio di mesi, per cominciare, poi si sa: quando nasce una nuova tecnologia, strada facendo, i margini di sviluppo possono superare ogni aspettativa.In verità è da almeno il 2010 che l'Em-drive è tornato alla ribalta, si veda per esempio questo post di settembre 2014, che riepilogava lo stato dell'arte ad allora:http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/filipppo-bonaventura/motore-quantistico-impossibile-realta-o-bufala/settembre-201Da un paio di anni si era poi diffusa la voce dei risultati sorprendenti che si stavano ottenendo nei laboratori della NASA, si veda per esempio questo articolo di Focus di maggio 2015:http://www.focus.it/scienza/spazio/em-drive-il-motore-che-ci-portera-su-marteIl 28 novembre 2015 i ricercatori NASA coinvolti hanno sottoposto alla pubblicazione l'articolo in cui comunicavano alla comunità scientifica i loro risultati. Ora, dopo ben un anno di peer reviewed, l'articolo in questione è stato ufficialmente pubblicato sul Journal of Propulsion and Power.Measurement of Impulsive Thrust from aClosedRadio-Frequency Cavity in Vacuum Harold White,∗ Paul March,† James Lawrence,‡ Jerry Vera,§ Andre Sylvester,¶David Brady,** and Paul Bailey†† NASA Johnson Space Center, Houston, Texas 77058 DOI: 10.2514/1.B36120 Abstract. A vacuum test campaign evaluating the impulsive thrust performance of a tapered radio-frequency test articleexcited in the transverse magnitude 212 mode at 1937 MHz has been completed. The test campaign consisted of aforward thrust phase and reverse thrust phase at less than 8 × 10−6 torr vacuum with power scans at 40, 60, and 80W.The test campaign included a null thrust test effort to identify any mundane sources of impulsive thrust; however,none were identified. Thrust data from forward, reverse, and null suggested that the system was consistentlyperforming with a thrust-to-power ratio of 1.2 0.1 mN∕kW. Received 28 November 2015; revision received 23 August 2016; acceptedfor publication 25 August 2016; published online Open Access 17 November2016. This material is declared a work of the U.S. Government and is notsubject to copyright protection in the United States. All requests for copyingand permission to reprint should be submitted to CCC at www.copyright.com;employ the ISSN 0748-4658 (print) or 1533-3876 (online) to initiate yourrequest. See also AIAA Rights and Permissions www.aiaa.org/randp.  *Advanced Propulsion Theme Lead and Principal Investigator, EagleworksLaboratories, EP4, 2101 NASA Parkway. Member AIAA.  †Principal Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway, EP4.Senior Member AIAA.  ‡Electrical Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway, EP5.  §Mechanical Engineer and COMSOL Multiphysics Analyst, EagleworksLaboratories, 2101 NASA Parkway, EP4.  ¶Project Manager, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway.  **Aerospace Engineer, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway. ††Scientist, Eagleworks Laboratories, 2101 NASA Parkway.APotete scaricare l'articolo in formato pdf dal link http://arc.aiaa.org/doi/pdf/10.2514/1.B36120 (scelta consigliata) o in alternativa visualizzarlo come pagina web al link http://arc.aiaa.org/doi/10.2514/1.B36120.Forse ora, sia chi per un anno ha cercato di falsificare le evidenze sperimentali esposte nell'articolo, sia quelli che - essendo impossibile violare la terza legge di Newton - avevano a priori bollato come bufala l'EM-drive, uniranno le loro forze per capire quali nuove leggi e rivoluzioni scientifiche si celano dietro un fenomeno che, al momento, può essere solo constatato, ma non spiegato... vi ricorda qualcosa?Chiaramente solo la piena comprensione del fenomeno permetterà di massimizzarne lo sfruttamento... vi ricorda qualcosa anche questo?Chissà se faremo in tempo a vedere il giorno in cui EM-drive e cold-fusion, oltre a diventare materia di studio nelle università, si diffonderanno come tecnologie dirompenti in grado di rendere la Terra un mondo migliore, esplorare e colonizzare l'intero sistema solare. E oltre.8
19/11/2016 13:01Daniele PasseriniPredictive role of Trimprob associated with multiparametric MRI in the diagnosis of prostate cancer.Oggi l'ingegner Clarbruno Vedruccio e la moglie Dott.ssa Carla Ricci - il primo come inventore del Bioscanner TRIMprob, la seconda come medico promotrice delle sperimentazioni in corso - hanno informato i loro contatti della pubblicazione di uno studio (realizzato presso il Camargo Hospital, Cancer Center di San Paolo del Brasile - grande struttura di riferimento per tutta l'America Latina) sull'utilizzo del TRIMprob per la diagnosi del tumore prostatico (PCa) a confronto con la risonanza magnetica multiparametrica (MRI). È risultato che il valore predittivo del Trimprob in pazienti sottoposti a biopsia (PB) è pari a quello della MRI e che l'integrazione tra i due sistemi insieme permette il miglior risultato nella diagnosi del tumore.Riporto l'abstct presente su PubMed al link https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27649108 .***Int Braz J Urol. 2016 Sep 20. doi: 10.1590/S1677-5538.IBJU.2015.0714. [Epub aheadof print]Predictive role of Trimprob associated with multiparametric MRI in the diagnosis of prostate cancer.Guimaraes GC(1), Costa WH(1), Rosa RA(1), Zequi S(1), Favaretto R(1). (1)Núcleo de Urologia, Departamento de Cirurgia Pélvica, AC Camargo Cancer Center, SP, Brasil. Abstract OBJECTIVES: To evaluate the predictive value of TRIMprob test to detect prostate cancer (PCa) in patients referred to prostate biopsy (PB).MATERIAL AND METHODS: Patients with PSA <10ng/mL and rectal exam without findingssuggestive of prostate cancer were selected for TRIMprob evaluation. Exam wasperformed by a single operator through transperineal approach. Patients admitted for the study were submitted to TRIMprob and multiparametric magnetic resonance (mpMRI) and posteriorly to PB.RESULTS: In total, 77 patients were included. TRIMprob showed evidences of PCa in25 (32.5%) and was negative in 52 patients (67.5%). The rate of detection ofprostate cancer at biopsy was higher in patients with positive TRIMprob (16/25;64.0%) than in patients with negative TRIMprob (11/52; 21.1%; p<0.001).Sensitivity, specificity, positive predictive value, negative predictive valueand accuracy of TRIMprob were respectively 61.5%, 82.0%, 64.0%, 80.3% and 74.0%. ROC curve showed the following areas under the curve values for TRIMprob, mpMRIand combination of TRIMprob + mpMRI: 0.706; 0.662 and 0.741 respectively. Atcombined analysis, when both TRIM¬prob and mpMRI were negative for prostatecancer, accuracy was 96.3% or only 1 in 27 PB was positive (3.7%).CONCLUSIONS: Trimprob had similar predictive value for PCa in patients submitted to PB as mpMRI. Combined TRIMprob and mpMRI showed higher accuracy than whenperformed singly.Copyright® by the International Brazilian Journal of Urology. PMID: 27649108 [PubMed - as supplied by publisher]2
11/11/2016 20:33Franco SarbiaGuadagnare con Internet, servendo la scienza e smascherando bufale: istruzioni per l’uso.(Post di Franco Sarbia)Caro Cybernauta, se vorrai arricchirti con internet, prima di tutto dovrai scegliere una buona causa: Il giornalismo scientifico, ad esempio. Se saprai offrirti con la dovuta deferenza anche gli accademici di grido accetteranno con entusiasmo la tua disponibilità a divulgare i risultati del loro lavoro. In caso tu non sia laureato non ti devi preoccupare. Anche lo fossi in una disciplina non potresti avere competenza in tutte le altre delle quali sarà richiesto di occuparti. Ti spiegheranno loro cosa dire o non dire per pubblicizzare i loro saggi o sostenere i loro programmi di finanziamento alla ricerca. La crisi e la competizione per spartire gli scarsi contributi pubblici in costante riduzione ti saranno d’aiuto. All’inizio lo farai gratis, ma il tuo nome inizierà a circolare in rete associato a prestigiose personalità della scienza e presto ti frutterà articoli sulle più diffuse pubblicazioni on line e di carta. Con la legittimazione che avrai ottenuto non faticherai a trovare chi ti accoglierà sotto grandi ali protettrici e ti offrirà di condurre un blog. Questo favore in sé non ti servirà a lucrare. La scienza occupa un insieme di piccole nicchie di appassionati e su ciascun argomento non attira masse di lettori. Tu guadagnerai ad ogni contatto. Ma i click su temi specialistici sono scarsi e valgono quasi nulla. Quando t'occuperai di investimenti in ricerca il loro valore aumenterà anche di dieci volte, ma saranno sempre pochi. Con tutta la gente che s’è fatta prendere dalla mania di scrivere in internet il valore di mercato di un articolo è una miseria ormai. Lo constaterai quando qualche grande azienda comprerà un tuo pezzo per promuovere i suoi interessi. Se sarai proprio bravo ti ricompenserà candidandoti a qualche premio. Ma nell’insieme tanto impegno non sarebbe mai ripagato. Però avrai conquistato la benevolenza dei principi dell’accademia e con questa una posizione “oggettivamente” inattaccabile. Chi se la prendesse con te parrebbe mettere in discussione la scienza stessa: a cominciare da Copernico, Galileo, Darwin. Il lucroso mestiere che ti propongo, come vedrai, ti obbligherà a nasconderti dietro ai luminari che avrai servito e all’editore che ti avrà ospitato. Perché ora potrai cominciare a vivere di rendita, finalmente. Hai capito bene: vivere di rendita, facendo lavorare per te i nemici che avrai saputo procurarti. Questi saranno i bersagli privilegiati di un benemerito servizio anti bufale del quale la popolazione della rete ti sarà eternamente grata: giacché per chiunque la frequenti è una priorità strategica discriminare le informazioni attendibili dalle panzane, qualunque sia il suo interesse. Una tale santa missione estenderà il tuo pubblico al di fuori dalla ristretta nicchia dell’interesse scientifico e renderà insospettabile la vera ragion d’essere del tuo lavoro.Poiché i tuoi nemici saranno la tua principale fonte di guadagno dovrai sceglierli con cura. Innanzitutto non ti dovrai impicciare di portatori di bufale miliardarie: grandi stangate o tangenti per dirottare su interessi privati leciti o illeciti i fondi della ricerca. Ancor peggio se associati alla mafia. Ti sventrerebbero. Oltretutto sputeresti nel piatto in cui mangi. E addio guadagno. Neppure devi intrigarti di politica: saresti costretto a svelare da che parte stai e perderesti l’insindacabilità dei tuoi giudizi. Per il posizionamento che ti propongo sarebbe una débâcle definitiva. No, no.La vigliaccheria (cyber cowardice) è l’utensile,  base, la bussola, per non sbagliare bersaglio e andare a colpo sicuro nella scelta dei nemici che ti nutriranno. Tu devi puntare persone di interessi culturali evoluti ed eclettici, particolarmente attive nel mondo virtuale e in quello reale. Impegnate contro ogni forma d’ingiustizia, con una reputazione da difendere, che mai e poi mai potrebbero nuocere o usare violenza a qualcuno. Non me ne volere se ti propongo di adoperare scientemente la vigliaccheria come principale strumento di lavoro. Per guadagnare molto avrai bisogno di molti nemici tuoi, che tu trasformerai in nemici della scienza. In molti ti attaccheranno pubblicamente e tu apparirai all’onor del mondo un fantastico supereroe: un cavaliere senza macchia e senza paura capace di combattere per difendere conoscenza e verità, solo contro tutti. Nessuno scoprirà il trucco della selezione dei più indifesi: che anzi, poiché intellettualmente dotati, in internet appariranno straordinariamente agguerriti.Nel crogiolo della rete esistono circoli di sognatori raccolti attorno a blogger un po’ artisti, un po’ poeti, curiosi, aperti alle novità in ogni campo, anticonformisti. Sostanzialmente inermi. Se sei fortunato ed attento in un colpo solo puoi fare un’infornata di una ventina di gonzi in possesso di questi requisiti. Ciascuno dei loro nomi deve corrispondere a una media di un migliaio di pagine in Google. Se riuscirai ad attrarre i lettori che consultino almeno una volta al mese una su venti di quelle voci, ogni mese ti assicurerai un reddito minimo iniziale di sopravvivenza. Senza fare null’altro che ridere e scherzare. Sarà una facile magia. Devi dileggiare, sfottere, sputtanare (cyber mockery) gli interventi dei tuoi futuri finanziatori su temi innovativi che ancora non godono della legittimazione delle lobby della ricerca scientifica. D’acchito sembrerà che tu li prenda sul serio, perché applicherai lo standard di valutazione dei documenti scientifici - dimostrazioni, bibliografia, revisione paritaria - ai brevi testi informativi dei loro post e alla scrittura veloce delle opinioni in libertà nei commenti. In quella luce tutti i loro scritti appariranno buffe strampelerie. Questo ti eviterà di approfondire la critica di merito: non ne saresti capace di fronte a esperti e ricercatori di professione, tu che non sei specializzato in nulla. Ridotto in fuffa l’oggetto della tua critica, farai godere moltissimo i tuoi lettori applicando la tecnica della caricatura. Estremizzerai e assolutizzerai ogni opinione fino a farla apparire ridicola, folle, paradossale, contraddittoria. E infine ne rovescerai il significato. Tutto sarà leggero, divertente come le Cosmicomiche di Italo Calvino. Ogni volta sceglierai gli argomenti pesando attentamente gli interessi ideali e professionali del tuo bersaglio. Se coprirai di sghignazzi la sua reputazione in ciò che ha di più caro raggiungerai il tuo scopo. Lo farai imbufalire e nel contempo gli farai credere che facilmente potrà aver ragione di tanta disonestà intellettuale.Risponderà sul suo blog, su quelli specialistici che frequenta, citandoti, rilanciando il tuo post, procurandoti i contatti dei suoi amici. Tenterà di risponderti direttamente sulla tua pagina attirandosi altri beffeggi. Finché si accorgerà che all’irrisione non c’è seria possibilità di sottrarsi. Lo sanno anche i bambini vittime di bullismo (cyber bullying, shame and humiliation): rispondendo con rabbia allo sfottimento si appare colti nel vivo e si alimenta la persecuzione, la vergogna e l’umiliazione. Non gli rimarrà che adottare il tuo stesso tono offensivo, mandando definitamente in vacca lo scontro. E tu potrai esibire una reazione animosa, estesa e spropositata a una scherzosa difesa della vera scienza, della quale sei sacerdote consacrato.Altri ti attaccheranno per difenderlo, ti provocheranno e ti daranno spunto per sottoporli con ragione allo stesso trattamento, innescando una vera e propria catena di sant’Antonio a tuo beneficio. Non avrai cominciato tu. Grazie a loro i tuoi post conquisteranno posizioni dominanti sui motori di ricerca per diversi argomenti topici, non di nicchia, perché saranno imbuto di contatti da origini svariate. Ma non sarà questo guadagno temporaneo la vera fonte di rendita. Quando i tuoi polli si accorgeranno di non avere vie d’uscita sarà troppo tardi. Pochi di loro avranno notato la semplicità e l’eleganza della trappola che hai confezionato. I tuoi post satirici sono corredati da tre semplici contrassegni (tag) di facile riconoscibilità: l’argomento, il nome del tuo nemico e la parola bufala.Ora puoi divertirti a scrivere articoli divulgativi, che non ti daranno alcun reddito ma consolideranno la tua buona reputazione. E aspettare. Se avrai scelto bene i tuoi finanziatori la loro attività in internet aumenterà: tenteranno di accedere a finanziamenti per ricerche di confine, pubblicare i loro lavori, promuovere progetti d’inclusione sociale. Ogni volta che i partner interpellati cercheranno di ottenere in Google notizie sulla loro attendibilità, troveranno informazioni sulla loro produzione più recente. E nella prima pagina dei risultati scopriranno il loro nome e l’oggetto del loro interesse associati alla parola “bufala”. Se anche quella voce diffamante (cyber defamation) risulterà l’unica negativa sarà infallibilmente la prima ad essere cliccata. Come aveva ben compreso Marshall McLuhan: «una vera notizia deve essere una cattiva notizia». In pochi giorni il tuo post conquisterà la seconda posizione nella ricerca dei nomi dei tuoi finanziatori e vi resterà per sempre negli anni a venire. I motori di ricerca non sono abbastanza intelligenti da distinguere le false notizie deliberatamente ostili da quelle autenticamente positive. L’unica correzione operata dal loro algoritmo consiste nel porre al primo posto il sito con maggiori ricorrenze del nome ricercato e al secondo posto la notizia con più contatti: la tua, continuamente richiesta, appunto. La principale preoccupazione di chi cerca referenze in rete è difendersi dalle bufale. Così ogni volta che qualcuno interrogherà Google ti regalerà un primo click a colpo sicuro. Tu avrai organizzato l'archivio in modo che il collegamento invii ad una pagina con la copertina di quella notizia assieme a quelle di diversi argomenti affini. Un altro click servirà a scoprire il contenuto del post di discredito e altri ancora per conoscere gli argomenti correlati.Quelle banali etichette sono uno stigma indelebile del quale il tuo nemico non si potrà liberare mai, e ti assicureranno tanta maggiore rendita quanto più grande sarà il suo successo e la sua visibilità in rete. Sono, quelle parole chiave, autentiche chiavi di chiusura dei ceppi della gogna (cyber pillory) che gli stringeranno polsi, collo e caviglie con il corpo piegato a novanta gradi. Quanto più tenterà di sottrarsi al pubblico ludibrio tanto più gli riuscirà solamente di agitare in aria il culo. Quando il flusso dei click rallenterà dovrai appena rintuzzare la polemica. L’astio delle tue vittime non mancherà di fornirtene l’occasione, nessuno potrà seriamente accusarti di persecuzione (cyber mobbing, stalking). Se lavorerai con scrupolo sistematico in pochi anni, a un euro e mezzo a click, succhierai diverse centinaia di migliaia di euro di maltolto dalla linfa dei tuoi nemici in rigoglio.Questa è la rete, bellezza! Tu non avrai commesso alcuna azione penalmente rilevante, avrai solo manifestato in modo colorito e divertente le tue opinioni, chiosandole con corrispondenti contrassegni. Certo i possibili finanziatori delle ricerche, delle pubblicazioni o dei progetti delle tue vittime risaliranno, attraverso il tuo blog, allo sputtanamento nel quale le hai coinvolte, diverranno diffidenti e si spaventeranno. Con difficoltà si libereranno dal sospetto di trovarsi davvero di fronte a una bufala, tanto autorevolmente denunciata da uno dei blogger di divulgazione scientifica tra i più legittimati. Conosco persone professionalmente distrutte da simili trattamenti. Se centrerai questo obbiettivo chiuderai il cerchio e avrai adempiuto alla missione che ti fu originariamente affidata dai protettori ai quali devi la tua posizione di prestigio. Avrai impedito che in Italia anche le briciole dei miserrimi finanziamenti alla ricerca siano destinate a temi emergenti di frontiera e sottratte ai lucrosi programmi main stream. E avrai costretto i portatori di nuove idee a cercare fortuna altrove.Nessuno potrà arginare il tuo successo. Negli ecosistemi naturali i parassiti che uccidono le piante nutrici muoiono assai prima che le loro vittime si estinguano. Ma nell’ecosistema del mondo virtuale prima che la comunità degli organismi sfruttati evolva, impari a smascherare il letale mimetismo antagonistico parassitario (cyber antagonistic parasitic mimicry), e a difendersi, passerà molto tempo. E tu nel frattempo sarai ricco, premiato e onorato campione della vera scienza.Ti basteranno le mie istruzioni a prendere il volo per il tuo destino di sfinge dell'oleandro. Saranno l'unica pratica che dovrai applicare con autentico rigore scientifico. Buona fortuna cybernauta caro. Sappi che in questa missione potresti incontrare sulla tua strada la micidiale concorrenza di signore rampanti. Non ci sono nel campo preclusioni alle pari opportunità. Eppure non riesco a immaginare donne capaci di tanta infamia. Perché con il poeta: «femmina penso se penso l’umano». E non sarebbe questo il caso.Franco SarbiaImmagini dall’alto:The Pillory by Dhampirr: Deviant artImmagine dal manifesto della Campagna «Stop cybermobbing» dei sito svizzero Pro JuventuteDaniel Defoe in the Pillory, Eyre Crowe (1824–1910), Salford Museum & Art GalleryDaphnis nerii, micidiale parassita mimetico"Sfinge dell'oleandro", JuzaPhoto20
21/10/2016 20:22Andrea MichielinConvegno Bioscanner TRIMprob il 12/11/2016Post di Andrea Michielin Buonasera a tutti.Segnalo un convegno che si terrà il 12 novembre 2016, presso l'Hotel Excelsior la Fonte - Via Poggio, 160, 60129 - Portonovo (AN).Si parlerà della prevenzione e diagnosi non invasiva attraverso il Bioscanner TRIMprob.Sarà presente l'inventore Clarbruno Vedruccio insieme a diversi medici utilizzatori.Parteciperà anche Roberto Giacobbo (giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano).Siamo un gruppo che comprende medici, biologi, professionisti del settore della salute e della nutrizione, odontoiatri e programmatori che desiderano che si torni a parlare del Bioscanner TRIMprob, trattandosi di una tecnologia potenzialmente in grado di aiutare molte persone a ricevere diagnosi precise e precoci, senza la minima invasività!Il Convegno ha lo scopo di portare il pubblico a conoscenza della tecnologia su cui si basa la particolare invenzione del Prof. Vedruccio (il Bioscanner Trimprob) e di far conoscere e condividere l'esperienza di diversi professionisti che utilizzano da tempo questo strumento per la diagnostica non invasiva. Sarà molto importante ascoltare la loro esperienza pratica e clinica.L'evento gratuito, inizierà alle 9 e sarà aperto al pubblico fino alle 15,30.Per maggiori info: evento fb: https://www.facebook.com/events/1811881029048794website: www.goldensalus.com/convegno-bioscannerbrochure: http://www.goldensalus.com/works/Brochure_Convegno_TRIMprob.pdfÈ molto gradita la partecipazione o condivisione dell'evento.E... se passate da quelle parti, non dimenticatevi di salutare. Sarà un piacere poter stringere la mano di ognuno di voi!45
05/10/2016 01:50SPAXIOGrande successo dell'ICCF20: presenti oltre 150 ricercatori provenienti da 17 nazioni.È in pieno svolgimento a Sendai in Giappone la XX Conferenza Internazionale sulla Materia Condensata e sulle Scienze Nucleari. Francesco Celani ha informato l'altro ieri la sua mailing lista che la conferenza "è iniziato sotta i migliori auspici, con una relazione di un consulente del governo nipponico (professore Universitario di Ingegneria "ecologica") che considera le LENR un campo fondamentale per la rinascita del Giappone dopo la tragedia dell'11 Marzo 2011 (Sendai è a soli 70 km da Fukushima)".Da una parte sono contento di apprendere da Celani che l'evento "procede a gonfie vele". Dall'altra non nascondo un po' di saudade al pensiero che sono già passati 5 anni da quando sentii per la prima volta nominare questo appuntamento annuale degli scienziati, un po' carbonari e un po' cantinari, della cold fusion. Nel frattempo quell'oggetto dei desideri che sembrava prossimo alla commercializzazione - l'E-Cat - è diventato un UFO, per di più scomparso dai radar.Come ripeto sempre a mo' di disco graffiato, non mi importa chi e come vincerà la corsa alla fusione fredda, basta che il quando non sia un aspetto secondario! Ché tempus fugit e non vorrei ritrovarmi tra due anni, a ICCF22 in corso, a ridire ancora le stesse cose.Tornando ai nostri giorni, i principali argomenti trattati all'ICCF20 di Sendai sono:   Link al programma completo della conferenza ICCF20Gli sponsor sono:In parallelo alla conferenza a Sendai si terrà un Simposio satellite anche a Xiamen in Cina:Gli sponsor del simposio di Xiamen sono:National Natural Science Foundation of China (Istituzione sotto la giurisdizione diretta del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese)Huai'An Thinkre Membrane Material Co., Ltd. XMU National University Science Park Development & Construction Co., Ltd. Link agli abstract del Simposio satellite di XiamenGli incalliti e fedeli cultori della speranza di vedere - prima o poi - un premio Nobel per le LERN, troveranno nei link di questo post un po' di cibo per i loro denti. E consoliamoci, perché a chi ci dà dei creduloni, possiamo replicare che in Giappone e Cina lo sono ancora di più... ma la saggezza e la pazienza degli orientali è proverbiale! 65
28/09/2016 17:33Daniele Passerini88 giorni a... quel che resta del Natale.Sono rimasto ad occhi spalancati quando, poco fa, ho visto i commessi di una nota catena internazionale di bricolage preparare... l’albero di Natale! E non ho potuto resistere a immortalarlo in queste due fotografie.Ahinoi, con buona pace del calendario, ci siamo ormai assuefatti a trovare nei supermercati panettoni e pandori già ad ottobre, e uova e colombe di Pasqua, dove prima stavano panettoni e pandori, già a fine gennaio. Ma un abete addobbato in bella mostra già il 28 settembre è quanto mai off topic: stabilisce un nuovo record nel dilatare la vigilia della celebrazione da esso evocata; evapora e banalizza ulteriormente quel poco senso che ancora sopravvive del Natale. Un tempo questa festa era collegata al solstizio d'inverno, pur con un significato più spirituale che astronomico. Poi è entrata nella tradizione religiosa cristiana, come ricordo della Natività, e nella tradizione "nazionalpopolare", come occasione per riunire insieme le parentele intorno alle tavole imbandite. Oggigiorno appartiene soprattutto al Mercato dei beni di consumo e alle multinazionali che ne hanno fatto il testimonial più speciale dei loro prodotti. Eh sì, nel XXI secolo quel che resta del Natale - mediatico - è una festa multinazionalpopolare. Comunque il Mercato ne sa sempre una più del diavolo. 28 settembre: 88 giorni al 25 dicembre. Cioè 4 volte 22... 8
12/09/2016 11:43Daniele PasseriniPOPULISMO E POPOLO BUEHo chiesto a Guglielmo Pepe il permesso di riunire, in un unico post, uno scambio di commenti che ha interessato la sua mailing list e un conseguente articolo. Ho voluto farlo perché credo che sia molto importante dare spazio e visibilità alle (poche) voci sagge che bucano la cortina della propaganda "di regime". Una propaganda che, salvo (poche) eccezioni, imperversa sui mass media, a partire da telegiornali, quotidiani nazionali on line e cartacei, opinionisti di parte ecc. Sì, il M5S è senz'altro una scommessa - lo sappiamo - ma una scommessa che - siamo in tanti a pensarlo - vale la pena fare, poiché è l'unica che mira a cambiare un Sistema piuttosto che riformarlo all'infinito: la forza dell'utopia vs l'accanimento terapeutico! Mi preoccupano, semmai, le scommesse portate avanti da chi governa la nazione e delle quali il popolo - ancora sovrano? - pare essere molto meno consapevole.Buona fruizione.Daniele Passerini*** da Guglielmo Pepe08/09/2016 ore 12:17Vi giro questo video che vi consiglio di vedere per intero; poi traete pure le vostre conclusioni confrontando gli argomenti espressi da questa forza politica con quelli di chi si è assunto il compito di governare questo paese.Guglielmoda [omissis]08/09/2016 ore 13:27Francamente......argomenti zero da ambedue i frontipura demagogia e populismo senza niente dentrosono andati in piazza senza dire nulla di come vogliono risolvere i problemi di Roma.....solo per riprendere le redini del popolo bue.....sono uguali a Renzi....la sola differenza è la gestione dei mezzi di comunicazioneche squallore !!!!!ma in Italia siamo davvero tutti cosi???da Guglielmo Pepe08/09/2016 ore 19:59Francamente abbiamo due diversissimi modi di valutare il nulla. Potremmo quindi dire che quando Berlinguer pose come prioritaria la questione morale, parlasse del nulla e infatti nulla successe ma nessuno ebbe ed ha il coraggio di dire che parlava del nulla. Ma potrei fare moltissimi e ancora più autorevoli confronti di persone che hanno parlato del nulla come lo storico discorso di Martin Luther King o quello di Bob Kennedy che fecero poco prima di essere assassinati.Il problema è se dobbiamo essere politici oppure ragionieri o se invece, come sempre, il problema si riduce non a cosa si dice, ma a chi le dice.Dal dal basso della mia bovinità potrei dire moltissime altre cose sulla natura di questo fenomeno del quale i soloni della politica non ne hanno azzeccata nemmeno una e continuano a non capirne nulla, ma sono stanco di parlare del nulla.Mi auguro invece che il video, che dura 52 minuti, sia stato visto solo in minima parte o forse per nulla, considerando la velocità con la quale è arrivata la risposta.***Dopo questo scambio è nato l'articolo che segue, inviato da Guglielmo ai suoi amici blogger. *** POPULISMO E POPOLO BUEdi Guglielmo Pepe Vedo che oggi, più che nel recente passato si usa e si abusa di termini senza verificare se quei termini corrispondano veramente a ciò che si intende definire.Innanzitutto tengo a precisare che definire il popolo, nel suo insieme, come una massa di buoi è una generalizzazione che rivela un atteggiamento elitario e cattedratico. Il popolo è tutto: stupido e geniale, egoista e solidale, gretto e aperto, altrimenti non si spiegherebbe perché assieme ai criminali speculatori, che sono molto più di quelli che appaiono, troviamo eserciti di volontari che danno l’anima per aiutare il prossimo. Questo oggi, a causa della tragedia del terremoto, risulta con maggiore evidenza.Fatta questa banalissima ma necessaria premessa, vengo al problema politico.Una parte della colta sinistra, in sintonia distonica con le attuali forze di governo che sono fiancheggiate da individui di ogni risma, accomuna il fenomeno della Lega a quello del M5S. Per un osservatore distratto e disattento le cose potrebbero apparire così, ma quell’osservatore distratto e disattento dovrebbe prima riflettere sulle ragioni della sua distrazione e disattenzione.Prima di osservare e giudicare la natura della classe dirigente di un partito o di un movimento, cerchiamo di decifrare il linguaggio del corpo del popolo che è attratto da quella classe. Il linguaggio del corpo, per chi non lo sapesse, è una meta-comunicazione e per chi è capace di decifrarlo è una straordinaria fonte di informazioni.Il popolo della Lega, basta osservare i raduni di Pontida, è formato da persone con una età media attorno ai 50 anni; persone che usano un linguaggio povero, rozzo e carico dei più indecenti luoghi comuni; persone sorrette da un forte sentimento di rancore verso coloro che rubano solo perché non sono loro a farlo. Ovviamente si tratta di una generalizzazione statistica che denuncia la sostanza del gruppo e non si permette di entrare nel giudizio dei singoli.Dobbiamo quindi chiederci: perché quella popolazione ha queste caratteristiche? La risposta ce la fornisce la sua classe dirigente che, lavorando sul sottopancia delle persone, aggrega con facilità tutti coloro che vivono più di sottopancia che di cuore e cervello. In questo caso parlare di populismo è quanto mai appropriato, perché il collante di quel popolo è la difesa estrema di ogni più misero privilegio. Salvini, da un punto di vista politico, è un genio perché ha preso una lega massacrata dai suoi scandali e l’ha riportata a un livello che nessuno avrebbe mai immaginato, ma è anche evidente gli è stato dato uno spazio su tutti i media talmente vasto che una forza politica di pari estensione credo che non abbia mai avuto. Perché?Osserviamo ora il popolo che riempie le piazze del M5S e vediamo che è formato prevalentemente da giovani con un’età media di 25/35 anni, vestiti in modo normale arrabbiati e sorridenti allo stesso tempo e pieni di sano entusiasmo perché qualcuno sta chiedendo loro di prendersi in mano la loro vita e solo se questo difficilissimo obiettivo sarà anche parzialmente raggiunto si potrà sperare in un reale, profondo e radicale cambiamento sociale verso una democrazia che vada oltre la sua forma.Ora dobbiamo chiederci come mai c’è questa differenza somatica e culturale tra il popolo della Lega e quello del M5S? Evidentemente la classe dirigente del M5S è profondamente diversa e sta parlando ad un popolo più sano con messaggi più sani. Non basta essere giovani per cambiare le cose, e questo lo si capisce bene dall’età di Renzi e di Salvini che sono giovani, ma sono politici di lungo corso, quindi inevitabilmente legati alla mala politica che si fonda tutta sul compromesso. I compromessi sono sani e necessari quando si media tra diverse visioni del mondo, ma quando i compromessi si fanno sulla spartizione del bottino, allora qualunque compromesso diventa un crimine. Per demolire questa mia tesi bisogna dimostrare che non c’è differenza tra i compromessi fatti fra Togliatti e De Gasperi, quando si stilò la nostra costituzione (solo per prendere i punti ideologicamente più distanti) - e quelli tra Renzi e Verdini.Esiste differenza tra populismo e popolarità ed è la stessa che c’è tra autoritarismo ed autorità, poi si può essere autoritari o autorevoli sulla cottura degli spaghetti e si può essere populisti o popolari in ambiti più elevati.Vengo ora a meglio definire la giovane classe dirigente del M5S, escludendo per il momento la figura di Grillo.  Sul palco di Nettuno hanno parlato giovani entusiasti che, fino a prova contraria, non vivono di politica, ma per la politica. Giovani che dicono cose fondamentalmente tutte giuste ma ognuno, pur seguendo una medesima linea, mostra di possedere una propria identità. Di Maio, Di Battista e Roberto Fico mostrano personalità chiaramente distinte. Vorrei, per far meglio capire ciò che intendo, che ci si ricordasse dei "delfini" di Pannella che sembravano tutti dei suoi cloni, stesso modo di parlare, stesse pause e stessi accenti, ma sappiamo che Pannella, pace all’anima sua, era uno straordinario narcisista, prima ancora di essere un politico, e magari ce ne fossero, all’interno della politica politicante, altri come lui.Chi dice che in quella manifestazione si è parlato del nulla, frase che ovviamente non ha alcun senso, perché di cose se ne sono dette molte, e per evitare di rispondere a vuoti slogan, chiedo di entrare nel merito e di segnalarmi quali di quelle cose dette sono sbagliate o diseducative. Se vedo e ascolto Salvini ne trovo una marea, ma nei discorsi fatti a Nettuno, pronunciati tutti a braccio, non riesco a trovare affermazioni con le quali non sia in accordo e, non perché mi sia lasciato convincere da un insano fanatismo, ma perché le cose sentite sono cose che penso da molto tempo e molto prima che si formasse il M5S.Ciò che trovo nuovo e di grande valore in questo movimento è proprio la classe dirigente che si sta formando: numerosa, dotata di un grande senso etico e grande spessore intellettuale in forte crescita e do a questa parola il suo originario significato e cioè: intellettuale è chi usa l’intelletto in modo creativo. Oggi questa parola, nel linguaggio comune ha assunto quasi un valore negativo perché si riferisce a persone che più che creare ripetono, più o meno bene, ciò che altri hanno pensato.Ovviamente cerco di fare una fotografia del presente ben sapendo che ogni vero cambiamento politico e culturale subisce attacchi interni ed esterni ed è soggetto a corrompersi. Il potere è forse la droga più potente e lo è tanto più quanto più se ne è consapevoli. Di Battista solleva questo problema quando dice della tentazione che ha percepito entrando a far parte delle istituzioni che ti cuciono addosso un abito così elegante che ti fa dimenticare il corpo che riveste.All’inizio ero contrariato delle numerose espulsioni di senatori e deputati del M5S, ma poi ho visto che fine hanno fatto: non solo non si sono dimessi dalla politica, ma ci sono entrati a capofitto non essendo più tenuti a mantenere la promessa di dimezzarsi lo stipendio e di non potersi candidare per più di due mandati. Se fossero stati sinceri, come a me sembrava all’inizio, avrebbero formato un gruppo politico portando avanti le loro convinzioni senza, tuttavia, rinunciare ai privilegi ottenuti e rispettando quelle regole minime e molto chiare per le quali sono stati eletti.Oggi occorre essere molto rigidi sulla questione morale perché, più che in passato, rappresenta la condizione necessaria, ma non sufficiente, per far cambiare rotta al nostro paese che non si merita questa classe dirigente.Grillo merita invece un’analisi a parte. Lui nasce come artista della comicità e questo valore, fino a quando non ha formato un movimento politico, forse a sua stessa insaputa, era da tutti riconosciuto. L’arte è una dote che difficilmente si può perdere. L’arte è quella capacità di avere e trasmettere una visione che va oltre la prigione delle parole e spesso va oltre lo stesso pensiero dell’artista; l’arte mostra un mondo utopico e vengo ad un esempio pratico perché l’ho vissuto sulla mia pelle.Fino a non molto tempo fa ero, come moltissimi altri, non indignato, ma sicuramente contrariato dallo slogan di Grillo: Uno vale Uno. Pensavo che fosse una grande idiozia perché sappiamo tutti, e Grillo per primo, che la sua parola ha un peso che non può essere paragonato neppure a quello del suo più autorevole seguace. Poi scopro che in questa frase si nasconde un’utopia, cioè non si dice ciò che è, ma come sarebbe meglio che fosse. L’utopia è ciò che caratterizza gli artisti e i profeti: persone che riescono ad andare oltre il loro stesso pensiero lasciando liberi i loro fruitori di esprimere la loro creatività interpretativa.Vengo ora a parlare della costante opera di disinformazione fatta dalla stragrande maggioranza dei media riflettendo su questo specifico avvenimento. Tutti i giornali, anche quelli più indipendenti, riportano la notizia che Grillo ha deciso che a Roma non si faranno le Olimpiadi. Allora mi chiedo, come tutte le persone dotate di un minimo di intelligenza, ma è Beppe Grillo il sindaco di Roma o Virgina Raggi? E sono preso da disappunto e sconforto. Poi rifletto su due cose, la prima meno importante è: forse che le altre forze politiche non entrano subdolamente e pesantemente sugli amministratori eletti con i voti dei loro partiti quando costoro non ne seguono le direttive? Il caso Marino docet. Ovviamente il malcostume di uno non giustifica il malcostume del suo antagonista, ma come cittadino preferisco vedere in modo chiaro quel “malcostume”.La seconda cosa, ben più importante è: non è forse vero che Virgina Raggi è stata eletta dai romani con oltre il 67% dei consensi dopo aver chiaramente affermato che le Olimpiadi non erano affatto una priorità. A chi deve rispondere Raggi a Grillo che le ricorda questo, oppure alla cittadinanza romana?Poi vado sul Blog di Grillo e scopro che un certo Elio Lannutti giornalista (per favore leggete su Wikipedia la sua biografia), ovviamente simpatizzante del M5S, fa un’approfondita analisi sui danni economici subiti dalle popolazioni che hanno ospitato le ultime manifestazioni olimpiche ed esprime la sua contrarietà. Quindi scopro che non solo Grillo non ha emesso editti sul fatto che a Roma non si debbano tenere le Olimpiadi, anche se conosciamo da sempre molto bene la sua posizione, ma non l’ha neppure scritto lui.Mi chiedo e vi chiedo: se io, che vedo con simpatia questo movimento, sono continuamente depistato da una bieca e falsa informazione, come reagirà chi verso quel movimento è solo indifferente? Sono arrivato alla conclusione che qualcuno sta cercando con tutti i mezzi di innestare nel mio DNA il genoma di un bue e, poi, faccio questa ulteriore riflessione: avrei mai approfondito questi temi se non fossero state dette quelle fesserie? E capisco che anche “il male” può essere visto come “bene”, ma solo se “Uno vale Uno”.Vi invito a riflettere su questa ultima questione. Se oggi non ci fosse il M5S, al voto forse si recherebbe meno del 50% dell’elettorato con grande aumento percentuale sia del governo che della sua fittizia opposizione e la dittatura della maggioranza sarebbe perfetta. Non è questo di per sè uno straordinario merito?Di oggi è la notizia che la Spagna, pur senza alcun governo da oltre 8 mesi, ha un PIL con un incremento del 3%. Ciò significa che anche se Roma si perde ancora qualche mese per selezionare una classe di amministratori degna di questo ruolo, si troverebbe in una posizione migliore che se fosse mal governata.PS. Faccio notare che il comune di Nettuno è governato dal 16 luglio 2016 dal M5S. Se questo movimento fosse così inesperto nel governare credete che i suoi cittadini non se ne sarebbero accorti e, invece di affollare una piazza (considerando che Nettuno è un comune di meno di 50.000 anime) non avrebbero lasciato Grillo da solo con i suoi fantocci?156
28/08/2016 13:19Franco SarbiaAssalam aleikumLa pace sia con voi donne in burkini.(post di Franco Sarbia)Ho dedicato un po’ di tempo a un caro amico che stimo, per chiarire il mio pensiero sulla questione del burkini.Caro amico, Tu virgoletti "dobbiamo rispettare la loro scelta" attribuendo a me una frase che non ho mai detto. Nel caso specifico non si tratta delle limitazioni che l'Islam imporrebbe alla libertà delle donne. Si tratta più precisamente della limitazione che noi, principalmente maschietti più o meno cristiani o atei di ogni tipo, imporremmo alla libertà delle donne musulmane impedendo loro di andare sulle nostre spiagge con il loro costume. In sostanza dicendo loro: «o mi mostri le tette o il bagno sulla mia spiaggia non lo fai». Se anche tutte lo facessero per imposizione dei loro padri o mariti (e non è così come spiegherò tra poco), la nostra pretesa sarebbe ancor più insopportabile: perché uniremmo al divieto maschilista dei loro uomini, di non spogliarsi in presenza di altri, l'imposizione altrettanto maschilista di spogliarsi a nostro piacimento, in nostra presenza. Il risultato della duplice oppressione sarebbe quello d’impedire alle donne arabe, persiane, palestinesi, nordafricane di recarsi in spiaggia con i loro bambini. E questo francamente dovrebbe fare inorridire ogni persona amante della libertà come fondamento dell'integrazione sociale. Perché la spiaggia è per legge uno dei pochi residui luoghi reali di socializzazione, e quindi d'integrazione, accessibile a tutti di diritto. Nel merito il costume che vorremmo vietare, “perché non ci piace", è una tuta composta da pantaloni e maglietta a mezza coscia, in tutto simile alle tute da ginnastica che ognuno di noi o ciascuna delle nostre compagne usa in casa o per andare al parco. La tuta è completata da una cuffia da bagno con velo che lascia scoperto il volto, funzionalmente identica alle nostre. A differenza del burkini, una muta da sub con maschera, ad esempio, non copre solo completamente il corpo ma anche il viso. Se nessuno s’è mai sognato di vietarla è perché non è dettata da motivazioni religiose. Se nessuno s’è mai azzardato di chiedere alle suore di fare in bagno in bikini è per rispetto del loro voto e del loro obbligo di non spogliarsi in pubblico, identico a quello delle donne islamiche derivante dal precetto di una diversa religione. E questo rende ancor più odiosa la privazione della libertà di fare il bagno, la ghettizzazione, nei confronti delle donne musulmane e dei loro bambini perché si tratta di una discriminazione razzista su base religiosa. Le donne arabe, che ho sentito in varie interviste, hanno detto che indossano il loro costume da bagno perché risponde meglio dei nostri al loro diverso senso del pudore. Liberi noi di pensare che mentano, ma io so che a rafforzare la loro scelta, quando è tale, è anche una ragione identitaria tanto più forte quanto più noi instiamo nel voler imporre loro la sostituzione dei loro costumi con i nostri: pure quando i loro non limitano in nessun modo la nostra libertà. Devo dirti, anche per il mio senso del pudore, assai più di chi cammina o fa il bagno vestito sulla spiaggia, m'imbarazzano le tette e i piselli al vento d'ogni varietà che spesso si vedono anche su spiagge non riservate ai nudisti. Non è una noia insopportabile e la tollero: mi basta volgere gli occhi da un'altra parte. Ma non è certo più tollerabile del burkini. In merito alla volontarietà tu dici: «stare con quel marito violento non è una sua scelta. È possibile che io non debba pormi il problema della "solitudine" della vittima? Il burka o i suoi derivati esprimono oggettivamente una condizione di subordinazione della donna musulmana». Quanto a violenza sulle donne credo che i maschi italiani, con il record di un femminicidio al giorno, non possano dare lezioni a nessuno. Poi però parli indistintamente di burka e suoi derivati come atti di violenza. Forse non lo fai per ignoranza ma il burkini nel suo etimo è una crasi tra burka e bikini. La sua ideatrice lo ha definito così in modo ironico, volendo significare la sua funzione "liberatrice" dei movimenti di sua nipote che non poteva giocare a beach netball (una pallacanestro femminile da spiaggia) con il chador: svolazzo che copre il corpo ma non il volto. Burkini e burka sono dunque termini antitetici, opprimente l'uno, liberatorio, sia pur relativamente, l'altro. Con il burka il volto è interamente coperto, inclusi gli occhi per mezzo di una griglia. Il suo obbligo è stato imposto da Al Qaeda alle donne afghane. Non ha nessun senso metterlo sullo stesso piano del hijab, semplice foulard che copre i capelli come quello che indossano le nostre donne in campagna o in chiesa. Se lo facciamo compiamo la stessa operazione dei "democristiani integralisti" quando accomunavano PCI e Brigate rosse. Così facendo ghettizziamo tutte le persone pacifiche ed oneste di fede e costumi islamici e li gettiamo nelle braccia dell'Isis. Ma quanto il foulard è una scelta e quanto un segno di oppressione? Giustamente chi pensa sia sempre un obbligo non si accontenta di chiederlo alle donne: perché pubblicamente, per compiacere i loro uomini o i loro capi spirituali, sosterrebbero che è una scelta anche se non è vero. Come sai io sono felice suocero di una ragazza persiana. Ho conosciuto la sua famiglia in Italia e a Teheran. La sua è una famiglia matriarcale. Sua madre ha un ruolo di regolatrice della vita della famiglia e dei parenti assai più rilevante del "patriarca". In Iran tutte le donne portano il velo in pubblico per convenzione obbligatoria. Non viene certo vissuto dalle donne come il principale problema della condizione femminile: è una forma di rispetto per gli altri “imposta", simile all'obbligo di mettere la cravatta per gli uomini che partecipano alle audizioni in parlamento. Le ragazze più disinibite portano i capelli raccolti sulla nuca. Il loro velo copre solo il "muccio" e lascia scoperto il resto della testa, sotto il foulard molte di loro portano una maglietta quasi trasparente, dei fusò, sottili come calze aderentissime, e minigonne mozzafiato. Ne ho viste molte esibire in tal modo le loro forme: rischiano qualche rimbrotto da parte delle religiose ma niente di più. Quando entrano in Moschea trovano, all'ingresso a disposizione di tutti, il chador, velo che scende fino alle caviglie: obbligatorio solo nel tempio. Per sapere quanto siano una scelta i diversi "costumi", obbligatori o meno, e quanto un'imposizione, occorre partecipare alla vita privata delle famiglie. In casa nessun velo è obbligatorio e circa il 70% delle donne lo toglie. La mia consuocera, le sue figlie e molte sue nipoti, per esempio, lo tolgono e quando incontrano un uomo di famiglia o un amico lo abbracciano e lo baciano come facciamo noi. Circa il 25% tengono un velo, più meno civettuolo anche in casa; in genere salutano dando la mano anche agli uomini, ma non gradiscono un contatto più ravvicinato. Una piccola minoranza indossa il chador anche in famiglia. Sono considerate dalla famiglia stessa "religiose" alla stregua delle nostre suore. Tipicamente salutano come tutte con "Assalam aleikum", la pace sia con voi, e un inchino senza alcun contatto con l'uomo. Non ho visto nessuna donna iraniana con il burka o il niqab: velo che copre naso e bocca lasciando liberi gli occhi. Questo devi sapere però: anche gran parte delle donne che in casa tolgono il velo, in pubblico lo portano con fierezza come un segno identitario di tipo religioso, e per alcune nazionalistico. In Iran, in particolare, è ritenuta odiosa dalle donne la pretesa tipicamente yankee di vestirle all’americana. Sicché tanto più insistiamo nel voler uniformare la loro cultura alla nostra, tanto più otteniamo l'effetto contrario, perché ogni volta che immaginiamo l'integrazione come omologazione calpestiamo l'altrui identità. La ragione dell'ostilità è forsanche ideologica ma non è solo strumentale. Negli anni '80 gli americani hanno istigato Saddam ad aggredire il regime a loro "sgradito" dell'Iran, fornendogli bombe e armi chimiche con le quali ha ammazzato 1.000.000 (un milione) di giovani Iraniani. I Persiani sanno benissimo che le guerre americane con l’esportazione della democrazia e della libertà non c'entrano nulla. In Afghanistan, Iran, Iraq, Siria, Libia le hanno scatenate per destabilizzare i regimi che non facevano i loro interessi. D'altro canto si guardano bene dal dichiarare guerra al loro fedele amico governo dell'Arabia Saudita: dittatura che è la massima espressione dell'oppressione femminile nel mondo, e finanziatrice dell'Isis. Sostengono, corrompono e finanziano le dittature più feroci contro i governi democraticamente eletti. Lo hanno fatto in Cile, Argentina, Uruguay, Brasile, Centro America, Filippine, Vicino Oriente. Ma ancor prima, assieme agli Inglesi, lo hanno fatto proprio in Iran finanziando, nel 1953, il golpe liberticida contro il laico, pacifico e democratico Mohammad Mossadeg, semplicemente perché non faceva i loro interessi contro quelli del suo popolo. Per questo purtroppo la maggior parte delle donne che indossano il velo in pubblico con orgoglio lo fanno per distinguere i loro costumi da quelli che loro considerano barbari assassini, ribaltando su di loro a ragion veduta la reputazione che essi attribuiscono al mondo islamico. Ma secondo te, è una scelta di libertà il corpo nudo delle donne: tette e culi, esibiti come al circo ad ogni ora su tutti gli schermi e ovunque ci sia qualcosa da vendere? La nudità è anch'essa un costume che ahimè induce a trascurare l'interiorità delle donne come persone a favore dell’apparenza. È un costume tutt’altro che egualitario, perché causa la discriminazione sulla base dell’estetica anziché dei valori di umanità. Per questo dobbiamo sempre considerare la diversità come una ricchezza. In questo caso come un'occasione che l'incontro con altre civiltà ci aiuti a valorizzare l'altrui identità ed a riscoprire valori morali e di rispetto del corpo delle donne che noi abbiamo dimenticato e che, francamente, opportunamente mitigati, metabolizzati e adeguati alla nostra cultura potrebbero costituire un correttivo contro la decadenza dei nostri costumi. Con questo sono certo di aver definitivamente rotto con tutti coloro che ritengono l’Islam solo fonte di ogni male, ma non me ne importa nulla. Perché so che il motivo della loro irragionevole avversione all’innocente burkini è dovuta soprattutto all’aver toccato il nervo scoperto della mercificazione del corpo delle donne, come un qualsiasi prodotto usa e getta sul quale si fonda la società dei consumi. Valdengo, 23 Agosto 201681
25/08/2016 20:45Franco SarbiaRovine d'acciaio(Post di Franco Sarbia)Travi e scale d'acciaio svergolate e abbattute come fossero di cartone. C'è qualcosa che non quadra nel disastro causato da questo terremoto a borghi medievali che per centinaia di anni avevano superato movimenti sismici non meno severi, in questa zona ad alto rischio. I locali delle case medievali, si sa, avevano dimensioni limitate dalla lunghezza delle travi di legno ricavate dalla base di tronchi di alberi ad alto fusto: raramente superiori ai 4 metri. Le moderne ristrutturazioni spesso hanno ricavato locali più ampi sostituendo le pareti con travi d'acciaio, hanno realizzato piani rialzati, superfetazioni, sovraccaricando le strutture antiche con cemento armato e putrelle. L'uso sciagurato di acciaio sconsideratamente combinato con materiali naturali sembra servire a consolidare le case antiche ma in realtà ha effetti devastanti. Il movimento sismico lo fa entrare in risonanza e le lunghe putrelle, oscillando, tirano giù tutta la casa. In caso d'incendio, mentre le travi di legno consumano lentamente e lasciano il tempo di fuggire prima del crollo, quelle d'acciaio si dilatano e svergolano immediatamente al calore facendo crollare tutto. Perché lo Stato, le Regioni, i Comuni, non contribuiscono a finanziare e ad applicare sgravi fiscali solo per interventi di restauro e consolidamento delle case storiche, progettati secondo standard antisismici e basati sulla compatibilità con le tecniche e i materiali naturali con i quali sono state edificate? Oltre a salvaguardare il patrimonio storico, architettonico e culturale il programma avrebbe lo scopo di prevenire i crolli con costi distribuiti nel tempo assai inferiori rispetto a quelli della ricostruzione o dell'abbandono dei borghi e delle città devastate. Ripartiamo dal recupero del patrimonio culturale. Non si tratta di speculare sulle responsabilità del passato: gli effetti catastrofici del terremoto rivelano la decadenza delle fondamenta sane della nostra civiltà. Fermiamola!Valdengo, 25 agosto 201615
17/08/2016 23:06Daniele PasseriniAAA Absolute Aeolic Amarcord!Mi dicono siano tornati di tutta attualità i primi due degli otto articoli che quattro estati e qualche mese fa scrissi per L'Indro... ***Kitegen, la nuova energia vola (L'Indro, 23 maggio 2012)Il primo 'aquilone' italiano che trasforma il vento in elettricità funziona per azionariato popolaredi Daniele Passerini[...] in sordina, è arrivato un annuncio importante: il KiteGen, nuovo e rivoluzionario metodo di sfruttare il vento d’alta quota per produrre energia rinnovabile, ormai vola. È successo il 13 maggio scorso, a una decina d’anni dall’idea dell’ing. Massimo Ippolito, nel corso di un Open-Day, evento organizzato per permettere a curiosi, soci, possibili futuri investitori, di conoscere da vicino lo stato di avanzamento del progetto, sia per presentare le attività di supporto di SOTER srl (Società per la Transizione alle Energie Rinnovabili), che ha aperto un gruppo su Yahoo cui possono accedere i soci di WOW spa. Infatti per diventare socio e contribuire alla buona riuscita del progetto KiteGen è stata costituita la prima holding al mondo attiva nell’eolico aereo: WOW (Wind Operations Worldwide)!In seno al forum specialistico EnergeticAmbiente e all’associazione EnergoClub Onlus si è discusso per molti anni su come realizzare una sorta di azionariato popolare che permettesse a chiunque di finanziare e controllare progetti innovativi nel campo delle rinnovabili, senza esiti concreti. Ora, miracolo della scienza, col KiteGen qualcuno sembrerebbe esserci riuscito: il progetto dell’ing. Ippolito, oltre a essere di per sé rivoluzionario, sposa un altrettanto innovativo sistema di finanziamento, l’azionariato popolare tramite una società creata appositamente, la WOW spa, che grazie alle sue controllate, WOW inc negli USA e NOKE srl (Not Only Karma Energy), ha già ramificato un network mondiale di società impegnate nell’avvento delle nuove macchine eoliche volanti.Azionista di maggioranza di WOW è la Michael Gerson ltd con sede a Londra, 2 Downland Close, Barnet N20 9LB, che con 4.278 azioni ordinarie (valore nominale di 427.780 euro) dà garanzia e credibilità all’intero progetto.Tra i soci di WOW ci sono nomi di spicco dell’ambiente accademico italiano, a riprova di quanto promettente sia il KiteGen e soprattutto della sua fattibilità tecnica e teorica, ipotizzata prima della realizzazione di prototipi funzionanti e condivisa ai più alti vertici scientifici. Il professor Ugo Bardi è un esempio emblematico: ordinario di chimica all’Università di Firenze, blogger molto attivo nell’ambito delle rinnovabili (ex Presidente di ASPO Italia, Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio), grande cacciatore di bufale e truffe scientifiche, possiede a oggi 250 azioni della WOW, non poche. Anche se Bardi non fa troppa pubblicità a questo progetto, possiamo leggere nel suo blog (il 27/11/10, il 19/12/10 e il 19/05/12) e in altri siti in lingua inglese (il 07/07/09 e il 14/07/09), alcuni suoi articoli molto interessanti sulla storia del KiteGen; fra i commenti dei suoi lettori si trovano molte indicazioni utili per avvicinarci a questa tecnologia, capire come e su quali principi funziona e convincerci, perché no, a investire due soldini che in futuro potrebbero dare molte soddisfazioni.Anche il Dottor Luca Pardi, Presidente di ASPO Italia, è azionista di WOW (80 azioni). Idem dicasi per il ricercatore astrofisico Gianni Comoretto (50 azioni) dell’Osservatorio Astronomico di Arcetri che, come molti sanno, collabora col CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Pure queste presenze ci fanno ben sperare in un investimento solido, qualora decidessimo d’aderire alla raccolta fondi in atto.Infine, all’interno di WOW il Partito Radicale, è ben rappresentato, sia nel CdA, sia tra i soci, probabilmente perché l’ing. Ippolito ne è simpatizzante e ha promosso il suo progetto nell’area politica d’appartenenza.Abbiamo quindi 3 miracoli scientifici: una tecnologia rivoluzionaria, il primo azionariato popolare abbinato a essa, il primo encomiabile coinvolgimento politico, sociale e diretto di un partito, tramite i rappresentanti di alcune sue associazioni, in una rivoluzione tecnologica d’importanza strategica. Wow, da non crederci!La ‘guerra aerea’ per l’eolico (L'Indro, 30 maggio 2012)Ovunque nel mondo si sperimentano sistemi per ricavare elettricità dai venti della troposfera. E in Italia?di Daniele PasseriniRipartiamo dal KiteGen, il sistema italiano ad “aquilone” per ricavare energia pulita dal vento d’alta quota. Subito una precisazione su quanto scritto una settima fa: WOW spa non è più la società espressamente designata alla raccolta di capitali in favore del KiteGen, tale ruolo adesso è svolto da SOTER srl. Poi un passo indietro per fare chiarezza sulle varie società che ruotano attorno al progetto KiteGen: alla base di tutte c’è la Sequoia Automation srl, nata nel ’97 come Sequoia snc di Massimo Ippolito, padre del KiteGen e tutt’ora socio di maggioranza con una quota del 90% del capitale. Amministratore unico è Riccardo Renna.C’è poi la KGR srl (Kite Gen Research), società detentrice delle proprietà intellettuali (brevetti, marchi ecc.) del KiteGen. L’Ingegner Massimo Ippolito è presidente del CdA e, anche in questo caso, socio di maggioranza (62,6%). Gli altri soci sono Franco Taddei, docente d’Ingegneria Meccanica (11,7%), Guido Ferretti, tesoriere dell’Associazione Radicale Rientrodolce (2,8%), l’ormai nota WOW spa (2,4%) e infine SOTER srl (20,5%).Attività a parte, KGR spende centinaia di migliaia d’euro all’anno solo per tutelare le proprietà intellettuali del KiteGen. Non potendo sostenersi coi capitali dei soci fondatori, mentre prima si appoggiava all’azionariato diffuso di WOW, adesso KGR si appoggia in primis alla SOTER srl, appositamente costituita a ottobre 2011: in occasione di aumenti di capitale, SOTER acquisisce quote di KGR apportandovi liquidità. Amministratore unico della SOTER è Guido Ferretti. Al 9 maggio scorso risultavano ancora due unici soci, lo stesso Ferretti e Ippolito; dopo l’Open-day del 13 maggio scorso, in cui SOTER si è ufficialmente presentata, i soci sono già quasi cinquanta.Ascoltare la storia del KiteGen raccontata dallo stesso Ing. Ippolito (in questa video-intervista: parte 1 e parte 2) dà un’idea della determinazione e del carisma che quest’uomo ha profuso nel trasformare un’utopia in una realtà in avanzata fase di sviluppo. Il KiteGen non è solo una tecnologia, è anche una visione per il nostro futuro e, come sempre accade in queste circostanze, ha aperto la strada a molti competitori e future guerre brevettuali.All’inizio del 2011, su uno dei suoi blog, il Prof. Ugo Bardi scriveva ancora: “…WOW (un nome, un programma) ovvero “Wind Operations Worldwide,” una ditta dedicata allo sviluppo dell’eolico di alta quota e – in particolare – del Kitegen”; ora sappiamo che non è più esattamente così. In questo momento chi sottoscrive l’aumento di capitale che WOW spa pubblicizza sul suo sito, salvo non richieda un vincolo di destinazione esclusiva per il 38
08/08/2016 02:01Daniele PasseriniALIEN FOUNDATION H1 { margin-top: 0.05cm; margin-bottom: 0.05cm; line-height: 100%; page-break-after: auto; }H1.western { font-family: "Times New Roman",serif; }H1.cjk { font-family: "Times New Roman"; }H1.ctl { font-family: "Times New Roman"; }P { margin-bottom: 0.21cm; }Science fiction novel by Domenico Canino Astronave madre ZUMAH oggi in orbita vicino alla Terra. Due persone dialogano tra loro.Enki – Ricordi quando arrivammo sulla terra 25000 anni fa? C’era solo una immensa distesa di acque. E noi abbiamo creato la terra, la vita, gli alberi, gli animali, gli uomini, un capolavoro!Enlil – Ed alcuni uomini pensano ancora che tutto questo sia accaduto per caso! Se solo conoscessero la fatica ed i conflitti che ci è costata questa creazione!Enki – Sembra ieri, un pianeta vergine, e noi che finalmente ottenemmo il permesso dal nostro pianeta madre di sperimentare liberamente, senza costrizioni dei ben pensanti tradizionalisti, che ci vietavano le creazioni perché le ritenevano pericolose! Creammo un continente unico di terraferma con grandi esplosioni nucleari che fecero emergere il suolo marino ed inviammo dall’astronave madre sette squadre di scienziati ed artisti per dare vita al più grande esperimento biologico mai compiuto!Enlil – Non potevamo respirare senza filtri e scafandri perché l’atmosfera era diversa da quella del nostro pianeta. Inviammo sette team scientifici in diverse regioni della Pangea, il continente unico che avevamo creato ed iniziò l’esperimento. Sono i famosi sette “saggi” presenti nelle scritture sumere delle origini, gli ABGAL (padri-grandi). Gli scienziati si divertivamo un mondo a creare le piante e gli animali più bizzarri ed originali, facevamo un sacco di errori, molti prototipi non funzionavano e furono abbandonati ed ogni volta che gli umani trovano qualche resto dei nostri vecchi prototipi difettosi, pensano ad una specie estinta durante l’evoluzione naturale! Sono ridicoli.Enki – È solo nel diventare creatori che sarà chiaro agli umani come sono stati creati. Quando saranno capaci di padroneggiare la materia e creeranno nuovi esseri viventi dal nulla, allora capiranno che anche loro sono stati creati allo stesso modo. Non dimenticare che anche per noi è accaduta la stessa cosa, anche noi avevamo religioni deiste e miti ridicoli, ma il progressivo avanzare della conoscenza li ha cancellati.Enlil – Ho un ricordo della Pangea in cui la Sicilia era attaccata alla Grecia, all’Egitto ad Israele fino alla Mesopotamia, in cui la Francia era attaccata all’America, in cui tutta la terra era un vero paradiso. Quando il nostro scienziato Enzu inventò i dinosauri, fu un divertimento incredibile, tutto il pianeta madre impazziva nel dare le indicazioni più bizzarre nelle forme di vita da creare, era la libertà assoluta senza nessun prezzo da pagare, perché avveniva in un altro pianeta dove non c’erano pericoli per il nostro popolo.Enki – Il prezzo non lo avevamo ancora capito, arrivò quando 13320 anni fa ci fu dato finalmente il permesso, dopo aver creato tutte le altra specie viventi vegetali ed animali, di fare degli uomini come noi, con la stessa intelligenza e le stesse caratteristiche fisiche, solo adattate alla nuova atmosfera terrestre. 666 generazioni di 20 anni sono trascorse dalla creazione del primo uomo, 13320 anni appunto, e le religioni deiste lo spacciano per un numero demoniaco. Lì cominciò il gioco duro tra le equipe di scienziati in competizione.Enlil – E lì fu compiuto il più grande errore della nostra esistenza, la squadra scientifica delle sette che stava dove è oggi è la Mesopotamia, creò un prototipo di uomo più intelligente degli altri e forse più intelligente dei suoi stessi creatori! Questo ci spaventò moltissimo!Enki – Molti scienziati dei sette team si erano intanto accoppiati con le loro creature terrestri, e ne avevano avuto dei figli. Questi ibridi, nostri stessi figli, ma che potevano respirare sulla terra furono alla base dei progressi umani. Pretendevano il loro giusto diritto a tutte le nostre conoscenze scientifiche, che agli umani dei primordi avevamo negato, e quindi nacque un grande conflitto con il pianeta madre. Si poteva o no dare il nostro patrimonio scientifico ai nostri figli sul pianeta e quindi anche agli uomini? Mentre ci interrogavamo sul da farsi, qualcuno dei team degli scienziati aveva cominciato il trasferimento scientifico e tecnologico ai propri “figli” terrestri. E meravigliose furono le creazioni di quegli uomini “figli degli dei”, navi spaziali, aeroporti, sottomarini, energia illimitata, conoscenze biologiche avanzate che prolungavano la vita da 120 a 900 anni, e poi infine la cosa più grande: l’immortalità attraverso la clonazione scientifica, quello che negli scritti sumeri è chiamato “l’albero della vita”, e che gli ebrei avrebbero poi chiamato Menorah. Il diluvio. Ma molti sul pianeta madre non potevano sopportare che la creazione potesse essere superiore ai creatori. Fu così deciso di sopprimere la vita sulla terra. Che brutto giorno quello di 5300 anni fa quando ricevetti l’ordine di distruggere la vita su questo pianeta. Fui proprio io, Enki, a dare l’ordine di distruzione con ordigni nucleari ad alta potenza. Io ero assolutamente contrario, amavo la nostra creazione, ma il consiglio dei saggi Dingir emanò l’ordine supremo.Enlil – E distruggemmo tutta la vita sul pianeta. Terremoti, maremoti, esplosioni, tutta la civiltà umana fu distrutta e lo stesso continente unico fu frantumato in tanti pezzi che si allontanavano velocemente tra loro. Era l’inizio della deriva dei continenti. Scomparvero quasi del tutto alcune specie viventi, i dinosauri, e moltissimi uccelli, pesci e mammiferi. Era quello che molte civiltà antiche chiamavano “il diluvio”. Che cancellava del tutto la prima civiltà terrestre che era arrivata a livelli scientifici avanzatissimi, che poi verrà richiamata negli scritti antichi sumeri, ebraici e greci, come il mondo prima del diluvio, l’Arcadia, l’Atlantide. E fu un evento catastrofico così forte da cambiare la natura nucleare di molte sostanze come il carbonio, ecco perché oggi gli scienziati umani sbagliano la datazione degli antichi reperti con il carbonio 14, retrodatando a milioni di anni la scomparsa di molte specie. In realtà tutte queste specie erano state create da noi 25000 anni fa e sono sparite solo 5300 anni fa. Sparuti gruppi di uomini ed animali sopravvissero, ma la civiltà era ritornata allo stato primitivo perché tutte le conoscenze scientifiche erano andate perdute. Cominciava per loro una seconda preistoria.Enki – Questa volta decidemmo di non intervenire, di lasciare gli uomini al loro destino, demmo solo loro delle nozioni rudimentali di agricoltura, allevamento e salute, e gradualmente diminuimmo i contatti con le nostre creature. La vita ritornò ad essere di soli 120 anni. E senza aiuti esterni i progressi umani sono stati lentissimi.Enlil – Gli uomini credono ancora negli dei e contemporaneamente credono nella evoluzione casuale delle specie. Ridicole entrambe le tesi. Non capiscono che tutto è creazione scientifica, anche il più piccolo dei fili dell’erba.Enki – Jeoshua, il designer del cavallo ha fatto un lavoro bellissimo. Mentre Hattusha con l’ornitorinco si è davvero sbizzarrito. E se pensi alla equipe di quegli artisti matti che creò i basilosauri e gli pterodattili! Pensa a tutti i meravigliosi uccelli con piume colori e canti e danze nuziali incredibili, l’artista creatore ancora si arrabbia quando sente che sono frutto del caso, va in giro dicendo che lui ha fatto tanta fatica e questi umani la attribuiscono al caso. Roba da matti. E gli uomini hanno trovato per caso nelle loro spedizioni archeologiche alcuni reperti delle antiche civiltà ante-diluviane, come le pietre di Ica, che rappresentano la coesistenza di uomini e dinosauri, e le statue di Acambaro in Messico, oppure il vaso di Fuente Magna, un vaso americano scritto in sumero cuneiforme! Ed ancora tutti gli antichi scritti indiani sulle nostre astronavi volanti, che loro chiamavano Vimana. E tutti i passi dell’antico testamento in cui si richiamano i carri di fuoco che “portano in cielo” alcuni umani come Ezechiele od altri. Oppure i sigilli sumeri in cui sono spesso disegnati in maniera primitiva da una società non tecnologica molti tipi di astronavi, di uomini con ali, di stazioni di ricarica, di antenne di trasmissione. E la famosa arca dell’alleanza, che era solo una stazione ricetrasmittente alimentata da una pila nucleare, che per questo doveva essere maneggiata con cura, e chi sbagliava nel manovrare “le maniglie” moriva fulminato. Ed ancora l’arca di Ziusudra, poi Uta-Napishtim e poi Noah, che consentì agli uomini avvisati dai nostri scienziati loro amici di salvarsi con i geni di tutte le specie animali a bordo, dalla catastrofe nucleare provocata da noi. Era una astronave che stette in orbita fuori nello spazio per un bel po’ di tempo, e dovette aspettare che la radioattività si attenuasse e permettesse di nuovo il rinascere della vita. Poi atterrò con il suo prezioso carico e la vita ricominciò, molte specie furono ricreate, ma altre come ad esempio i dinosauri non furono più riportate alla vita dopo il diluvio. La vita ricominciò velocemente nelle regioni del pianeta che avevano conservato una parte della cultura scientifica della più evoluta civiltà precedente, come la Mesopotamia ed Israele, ma in molti altri posti l’uomo divenne un essere primitivo, e dovette ricominciare da capo con una seconda preistoria.Enlil – E gli esperimenti continuarono qui ed in altri pianeti dove abbiamo parimenti creato la vita. Noi veniamo sulla terra tutti i giorni da 25000 anni! E questi ancora giocano agli avvistamenti UFO. E la faccenda di Roswell, quando hanno trovato astronauti del pianeta Exxon deceduti in un normale incidente di volo, occultato dai governi. Pensa se sapessero che ci sono migliaia di pianeti abitati nell’Universo, che ogni giorno vengono a fare turismo spaziale sui cieli della terra e che spesso fanno dei prelievi di umani ed animali per ragioni di studio, per capire le differenze e per comprendere appieno la natura della civiltà terrestre. Molti di questi pianeti hanno contatti con i governi terrestri dei paesi più scientificamente avanzati, e ci sono scambi proficui di tecnologie e conoscenze, anche di viaggiatori a volte. E sono moltissime le tecnologie avanzate derivanti da trasferimenti tecnologici alieni, che non vengono rese note alle popolazioni terrestri, perché le loro classi governanti non le ritengono mature alla rivelazione di non essere soli nell’Universo. Perché crollerebbe il sistema di religioni deiste, crollerebbe tutta l’economia dell’energia e dei trasporti, quella della produzione di cibo, e ogni uomo sarebbe libero ed autonomo, perché avrebbe energia, cibo, trasporti, vita senza dover dipendere da nessuna multinazionale. Noi abbiamo deciso 5.300 anni fa di non intervenire pesantemente sui destini terrestri, rispettiamo l’autonomia ed il libero arbitrio degli uomini, e saranno i loro governi a decidere quando sarà il momento di sapere. Per il resto non interverremo sino a che non capirete di essere stati creati scientificamente e sino a che non avrete rivelato a tutta la popolazione terrestre che esistono migliaia di pianeti abitati.Enki – Non siamo intervenuti per millenni nel destino degli uomini, ma nel 1945 hanno cominciato a giocare agli atomizzatori con Nagasaki e Hiroshima. Non si rendono conto di quello che fanno. Siamo intervenuti più volte a sorvegliare ed impedire altri disastri atomici. Sono ancora vivi grazie a noi. Glielo diremo quando saranno capaci di creare a loro volta la vita umana dal nulla, allora capiranno e saranno pronti ad accettare altre forme di vita ed il fatto che loro stessi sono una creazione scientifica.Enlil – I tempi non sono lontani, i progressi ci sono, ma ci sono troppe resistenze. Sono proprio i ministri di culto religioso i primi a sapere che non esiste nessun Dio, perché conservano gelosamente in segreto gli antichi scritti che raccontano la verità sulla creazione dell’uomo sulla terra, ma si guardano bene dal divulgarla, perché perderebbero il loro immenso potere. Meglio per loro che gli umani continuino a credere al buon vecchio Dio con la barba bianca su una nuvola. Ed invece dopo che gli uomini conosceranno la verità sulle loro origini tutto apparirà chiaro, succede a tutti i mondi abitati prima o poi. E tutte le antiche religioni appariranno come preistoria di popoli primitivi, e soprattutto i ministri di culto perderanno tutti i loro privilegi e ricchezze.Enki – Finalmente capiranno che la più grande magia è la scienza, ed ogni cosa che appare misteriosa ha una spiegazione scientifica. E che l’immortalità esiste solo se si clona un essere umano, e si trasferisce il back-up del suo cervello nel nuovo corpo creato. Che esiste la vita eterna ma solo attraverso la clonazione. La vita finisce se qualcuno non fa qualcosa per continuarla. E che il cervello degli uomini adeguatamente sbloccato con una manovra elettrochimica diventa molto più potente. E che la differenza di conoscenze tra noi e loro è ancora così grande, che possiamo distruggerli come e quando vogliamo, del resto lo abbiamo già fatto! E da quella antica distruzione che nelle religioni si è sviluppato il timore degli dei.Enlil – E soprattutto che noi siamo uomini esattamente come loro, con i difetti, con le debolezze, con gli errori, solo abbiamo 25000 anni di avanzamento tecnologico di vantaggio, è questa la nostra ”magia”, per cui i primitivi uomini terrestri, pensavano che noi fossimo degli Dei. E che anche noi abbiamo fatto un percorso faticoso di conoscenza e coscienza, fino a conoscere i nostri creatori, una specie ormai scomparsa proveniente da un’altra parte dell’universo che non conosciamo. Insomma, sappiamo molte cose più degli uomini, ma in realtà non sappiamo proprio niente.Enki – E che tutte le specie viventi di questa parte di universo dovrebbero scambiarsi conoscenze ed informazioni, non appena raggiunto un livello di evoluzione sufficiente, per collaborare, per progredire ancora, per studiare i movimenti dei pianeti e dei sistemi galattici, per trasferirsi da un pianeta all’altro se questo dovesse morire. Che la cosa più importante è che la vita continui, che sopravviva in ogni angolo dell’Universo, perché per un motivo qualunque, possiamo sparire tutti in un attimo.Enlil – Ma se oggi noi scendessimo sulla terra per rivelare la verità ai terrestri, nessuno ci crederebbe. Direbbero che siamo una specie aliena ostile, che racconta questa storia per dominare la terra, per colonizzarla, per sfruttare le loro risorse, etc. Oppure ci scambierebbero di nuovo per Dei sovrannaturali, se per caso mostrassimo la nostra potenza tecnologica. E potrebbero dire, sì certo voi siete i nostri creatori va bene, ma a voi chi vi ha creato? E voi lo avete chiesto lo stesso ai vostri creatori? E così via, e noi non saremmo in grado di rispondere. Nessuno lo è. E tutti i popoli che abbiamo conosciuto in tutta la parte dell’Universo che abbiamo esplorato, hanno più o meno la stessa storia. E nessuno sa come è andata all’inizio. Sappiamo solo che l’Universo è un essere vivente esattamente come noi, e le galassie ed i pianeti forse sono solo gli atomi di una sua molecola. Ma la scala è così grande che non sapremo mai se è un uomo o un altro essere, così come i nostri atomi costituenti non sapranno mai di quale organismo fanno parte.Enki – E se gli facessimo vedere la registrazione audiovisiva di ogni attimo della vita del pianeta terra da 25000 anni in qua? E gli mostrassimo lo stato del pianeta tutto coperto d’acqua, e poi quando abbiamo creato il continente unico e poi tutti i passaggi di creazione delle specie? E di quando lo abbiamo disintegrato con le esplosioni atomiche che loro chiamano “il diluvio”? E se gli facessimo vedere la rinascita delle civiltà umana con le civiltà sumere, egizie, indiane e di come sono state costruite davvero le piramidi di Giza con i filmati di lavorazione? E se gli mostrassimo il filmato della costruzione di Roma dalle origini sino alla fine dell’impero? E se gli smontassimo tutta la storia e l’archeologia che si sono inventati di sana pianta interpretando male i reperti del passato? E se gli facessimo vedere la creazione in laboratorio di un T-Rex e poi il suo rilascio in libertà nelle savane di 15000 anni fa? E tutti gli imbrogli delle religioni e dei governi nei secoli per nascondere la verità sulle origini della vita? E se gli mostrassimo il nostro teletrasporto con il quale arriviamo dalla nostra costellazione sulla terra in un batter di ciglia? E le enormi possibilità della tecnologia del viaggio nel tempo, che noi usiamo abitualmente per andare a vedere se catastrofi interstellari minacciano i nostri pianeti? Ed intervenire di conseguenza. Dovremmo fargli vedere come noi siamo in grado di fare con le galassie le cose che loro fanno con gli atomi, sarebbe divertente. Enlil – La percezione del fenomeno non dipende dalla qualità delle prove, ma dall’intelligenza di chi le riceve.Enki – E se gli mostrassimo gli effetti della immortalità scientifica che noi pratichiamo da 25000 anni? Se gli facessimo vedere come gli umani che noi abbiamo voluto salvare per le loro capacità ed abbiamo clonato sono ancora vivi e vegeti in una nostra base? Se gli facessimo raccontare da Leonardo da Vinci come e perché lui dipingeva e progettava certe cose, invece delle sciocchezze che loro si sono inventati? Oppure gli facessimo conoscere Gesù di Nazareth, che è uno dei nostri più geniali figli ibridi, che sta meravigliosamente bene nonostante la crocifissione, e si diverte quando ascolta le sesquipedali fesserie narrate dalla religione ”cristiana” in suo nome? E così per il Buddha, per Maometto e per Adam Smith. Se presentassimo loro alcuni uomini del passato che hanno meritato l’immortalità, per i progressi scientifici, come ad esempio Albert Einstein che strimpella bellamente il violino tutti i giorni e ride della sua teoria della relatività, dopo che ha conosciuto la ben più avanzata scienza dei creatori, ed in base a quella sta collaborando a grandissimi nuovi progetti scientifici con un super team in cui ci sono anche Tesla, Fermi e Maiorana ed i nostri migliori scienziati… Oppure fargli vedere Michelangelo Buonarroti, Leonardo e Caravaggio dipingere tutti insieme ridendo e scherzando, con Picasso, Van Gogh e Francis Bacon. Oppure vedere all’opera Moliere, Shakespeare e Pirandello mentre mettono in scena i loro nuovi lavori. Le loro meravigliose opere risplendono nel loro paradiso, che non è affatto un mondo statico, ma un meraviglioso mondo dinamico ed in continua evoluzione scientifica, artistica e filosofica. Se sapessero quali film di finzione ha girato il Caravaggio, e come Leonardo abbia collaborato alle scenografie con invenzioni fantastiche. Se gli facessimo vedere quello che loro chiamano “il paradiso”, cioè una base extraterrestre in cui vivono eternamente e felici tutti gli uomini e donne che noi abbiamo clonato? E se gli spiegassimo che attraverso alcuni individui umani dotati di capacità telepatiche superiori, loro si mettono davvero in contatto con gli uomini di questo mondo extraterreno e loro si divertono come dei matti a giocare ai fantasmi? Che si sbellicano dalle risate nel vedere le reazioni che provocano in dei poveri primitivi che credono negli spiriti? In realtà i medium terreni sono solo individui che usano la loro ghiandola cerebrale e le sue antenne nel sistema pilifero per trasmettere dati ed immagini né più ne meno di una trasmissione di onde radiotelevisive. Niente sovrannaturale e niente magia, ma solo una tecnologia troppo avanzata per esser capita. Questo chiuderebbe il cerchio tra le loro antiche religioni e realtà scientifica. Tutto apparirebbe chiaro.Enlil – L’intelletto che decodifica la realtà, è merce rara e preziosa in tutto l’Universo, bisogna che gli uomini più intelligenti conducano gli altri per mano lungo il cammino. Del resto anche il nostro pianeta è pieno di imbecilli che continuano a frenare il progresso e la scienza, nonostante noi oggi possiamo muovere le galassie! 28
19/07/2016 23:16MISTEROSAI (Stratospheric Aereosol Injection)
for Climate Engineering:
un'alternativa alle scie chi
Post di Andrea RampadoVere scie di condensazione di uno stormo di B-17F - le "Fortezze volanti" dell'USAF - sui cieli d'Europa durante la Seconda Guerra Mondiale (USAF photo, riportata da Wikipedia - link)Stratospheric Particle Injection for Climate Engineering (SPICE) (1)Pochi giorni fa mi è stato segnalato tramite FaceBook (2) un filmato pubblicato da Giulietto Chiesa sul suo sito Pandoratv.it (3). Giulietto Chiesa riporta un filmato con traduzione in italiano dell'intervento del Direttore della CIA John Brennan al Council on Foreign Relation il 26-29 Giugno 2016 (4)(5). Alla fine del suo intervento il Direttore della CIA John Brennan, introduce un'idea di progetto di controllo climatico per contrastare l'effetto di surriscalmento globale in atto. Sono in fase di studio e applicazione diversi progetti di geoingegneria per il controllo climatico che sfruttano reazioni chimiche d'alta quota (4), alcune sono estremamente economiche fino ad ipotizzare un investimento annuo globale di soli 10 miliardi di dollari.(6)La tabella sotto riportata proviene da uno studio del 2012 (6) che analizza i costi per la modificazione dell'albedo in quota stratosferica utilizzando aerei sia di derivazione militare come il bombardiere strategico B-1B che di derivazione civile come il Boeing 747-400.Cost analysis of stratospheric albedo modification delivery systemsCome si può notare i costi del Boeing 747-400 sono i più bassi in assoluto, un aspetto interessante è che non è necessario portare grandi modifiche agli aerei in quanto basta modificare la formula chimica dei carburanti utilizzati aumentando la concentrazione di zolfo per ottenere i risultati voluti. Si ipotizza l'utilizzo di due serbatoi per carburante distinti e separati, in uno il normale jet fuel da utilizzare nelle fasi di decollo e atterraggio, nel secondo il jet fuel arricchito con zolfo da utilizzare nella fase di irrorazione ad alta quota. Questo per evitare da una parte il fastidioso odore di uova marce al suolo prodotto dalla combustione del fuel arricchito con zolfo e dall'altra ottenere un beneficio sui consumi di carburante (7).I commenti di Giulietto Chiesa all'intervento del Direttore della CIA John Brennan, sono interessanti perché mettono in evidenza alcuni punti fondamentali che apparentemente fino ad oggi non erano mai stati chiariti in merito alla questione "scie chimiche" e loro utilizzo. Ci sono però alcune considerazioni che a quanto pare prima di essere espresse non sono state opportunamente approfondite.Giulietto Chiesa sostiene che John Brennan è male informato in merito al fatto che le operazioni di aereosol avvengono nella fascia atmosferica compresa tra i 12 mila e i 50 mila metri di quota, la stratosfera.http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2009GL039209/fullGiulietto sostiene che nessun aereo civile o militare può volare in questa fascia, probabilmente perché parte da una assunzione sbagliata ipotizzando sistemi di irrorazione che devono forzatamente operare al limite massimo stratosferico di 50 km, mentre esclude il fatto che la maggior parte degli aerei civili e la quasi totalità degli aerei militari con motori jet, volano proprio al limite minimo della stratosfera che ai poli si trova a circa 8 km di altezza e all'equatore a circa 18 km. Infatti lo studio sopra riportato indica proprio le quote minime della stratosfera come oggetto di studio, sperimentazioni e analisi dei costi (6). Uno studio del 2012 che di fatto conferma le parole del Direttore della CIA John Brennan che risulta a questo punto tutt'altro che male informato; se questo non dovesse bastare esistono altri studi precedenti (8) che dal 2009 ipotizzavano nell'analisi dei costi anche l'utilizzo di proiettili di artiglieria e tecnologie più esotiche come la costruzione di torri alte fino a 114 km poste all'equatore, che ci da un'idea di come si sia evoluto in questi ultimi anni lo studio e l'applicazioni di metodi di controllo climatico, scartando le ipotesi più ardite e confermando le pratiche più semplici e meno costose.http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2009GL039209/fullDevo ammettere che Giulietto Chiesa ha riportato un documento estremamente interessante che di fatto apre - forse in senso negativo - un vero e proprio vaso di Pandora. Infatti prendendo spunto da quanto riportato da lui e dall'intervento del Direttore della CIA, in questi giorni ho avuto modo di approfondire un tema, quello delle scie chimiche, che altrimenti sarebbe ancora confinato (per quanto mi riguarda) tra le dicerie vere e non vere nel grande calderone della disinformazione.leggi il resto / read more...112
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